anezia che lamenta l’alloggio IACP,e procedure.

—-Messaggio originale—-
Data: 13-ott-2010 15.11
A specchio dei tempi La Stampa : Riferito ad anezia G. Oggetto pubblicazione in Blog : lamentele di un’assegnataria ATC:infine ne lamentava che la stessa procedura estenuante fu adottata nei suoi confronti su altri aspetti,la rassicurai che era un rito normale,augurandoLe buona fortuna,perchè nessuno la difende.
—-Messaggio originale—-
Da: vincenzo.a@alice.it
Data: 13-ott-2010 13.05
A: ,
Cc: specchiotempi@lastampa.it —-Messaggio originale—-
Da: vincenzo.a@alice.it
Data: 12-ott-2010 11.21
A:
Cc:
Ogg: I: organi di controllo —-Messaggio originale—-
Da: vincenzo.a.@alice.it
Data: 12-ott-2010 11.18
A:
Una lettore scrive:specchiotempi@lastampa.it 12/10/2010
Ne rispondo e mi rivolgo alla signora anezia guarlotti.Ne ho avuto esperienza,per un alloggio impresentabile ,scappandomi la situazione di mano,mi è costato dormire quasi tre anni per la strada.L’assessore:replica: ache i dormitori sono locali accessibili,giustificandone il motivo di rifiuto,per chi dorme per strada.mi ricordo di Lei quando lamentava la proroga di attesa,per il rifiuto dell’alloggio in via s massimo.Conosco bene quegli alloggi,non ne aveva tutti i torti,non che via carena siano poi tanti migliori.Purtroppo manifestarlo a mezzo stampa,può solo lenire momentaneamente il dolore interno”lo capisco “ma non esiste nessun organo di controllo,a cui il cittadino possa rivolgersi,se esiste non certamente fa valere le proprie ragioni.Questo dall’ATC,e assessorato casa,è risaputo,quindi prevalica la Legge del più forte,ovviamente i forti hanno bisogno dei deboli,fonte del loro stipendio e benessere.auguri signora anezia guarlotti.
NB AL tempo in presenza del fratello,si diede atto al difensore civico ATC diede solo risposte evasive.Vincenzo
Una lettrice scrive specchiotempi@lastampa.it: 06/10 /2010
«Dopo una lunga attesa e ripetuti appelli anche a mezzo stampa, dal giugno 2009 sono affittuaria di un alloggio dell’Atc. Purtroppo durante l’inverno scorso la temperatura dell’alloggio si è mantenuta tra i 12 e 15 gradi. Il freddo ha peggiorato la mia precaria salute, poiché sono affetta da bronchite cronica asmatica. Ho segnalato la mia difficile situazione nel marzo del 2010 al fine di trovare una sistemazione più calda per affrontare il prossimo inverno. La risposta scritta dell’assessore Roberto Tricarico mi ha indicato la procedura da seguire per il cambio alloggio. Con molte difficoltà per l’accesso al sito Internet dell’Atc, dove viene pubblicato l’elenco degli alloggi disponibili, che non ci sono quasi mai (viene da chiedersi se sono veramente tutti occupati gli alloggi dell’Atc), dopo qualche settimana ho fatto la domanda di cambio alloggio. Ho seguito tutte le procedure indicate presso lo Sportello Unico dell’Agenzia. «Siamo arrivati all’autunno, al momento ho visionato due squallidi alloggi in via Arquata. Il primo al numero 13/19 letteralmente terremotato, il secondo al numero 23/68 in stato di avanzato degrado. Mi vengono chiesti, come da regolamento 25 euro per ogni alloggio che vado a vedere. Quanto dovrò spendere ancora per poter trovare un alloggio sano e caldo dove vivere decorosamente il prossimo inverno? «Ho sempre pagato l’affitto e le spese della casa e continuerò a farlo. Il rispetto delle regole di legge e di quelle morali ci fanno meritare i nostri diritti. Chi non le rispetta rinuncia ai suoi diritti! Non credo sia giusto fare di tutta l’erba un fascio e attribuire agli inquilini dell’Atc, sempre e comunque, il degrado degli alloggi! Io, come altre persone, con tanti sacrifici e amore ho messo in ordine l’alloggio che mi è stato affittato e lo lascerei, mio malgrado, pulito, ordinato e non credo che sia giusto pagare i danni fatti da altri in una nuova sistemazione».ANEZIA GUARLOTTI
Il commissario Atc scrive:a specchiotempi@lastampa.it Alla signora Anezia Guarlotti che, pur abitando in una casa popolare da poco più di un anno, già desidera ottenere un cambio alloggio perché il suo appartamento è freddo, rispondiamo:«1) i palazzi di via Carema dove abita la signora Guarlotti, sono scaldati da una centrale termica: dai nostri rilievi, condotti in diversi appartamenti, non sono mai state rilevate temperature al di sotto dei 18 gradi, così come prescritto dalla legge a parte un alloggio, che però si trova in un’altra scala, dove sono stati rilevati 15 gradi. Se questo era il motivo che spingeva la signora Guarlotti a cambiare casa, sembra poco consistente;«2) cambiare alloggio è una possibilità offerta agli assegnatari a patto che siano loro a ristrutturarselo, Atc garantisce la sola messa in sicurezza, perciò la Guarlotti ha visitato alloggi, a sua detta, “impresentabili”. Infatti gli alloggi a posto o che necessitano solo di piccoli lavori, vengono consegnati immediatamente ai Comuni – ricordiamo che sono i Comuni ad assegnare le case popolari e non Atc – perché li assegnino a chi non ha casa, destinando i più malandati ai cambi;«3) i 25 o 30 euro coprono parzialmente le spese (istruttoria, sopralluoghi, ecc…). «È assolutamente falso che gli alloggi Atc siano impresentabili: incivile ci sembra chi chiede sempre e soltanto al pubblico ciò che non oserebbe mai chiedere al privato (tanto paga “pantalone”).GIORGIO ARDITO – Tratto da specchio dei tempi della stampa di torino
Inviato da nuova Alice mail enzu62 :a specchiotempi@la stampa.it;roberto.tricarico@comune.torino.it;difcivico@atc.torino.it

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