stralcio decreto in materia di organizzazione pa

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n. 4

Testo del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 8 dell’11 gennaio 2006), coordinato con la
legge di conversione 9 marzo 2006, n. 80 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 7), recante: «Misure urgenti in materia di
organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione».

Art. 34-quinquies.Disposizioni di semplificazione in materia edilizia

( 1. Per attuare la semplificazione dei procedimenti amministrativi
catastali ed edilizi, con uno o piu’ decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri, da adottare entro otto mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, sono
stabilite le modalita’ tecniche e operative per l’istituzione di un
modello unico digitale per l’edilizia da introdurre gradualmente per
la presentazione in via telematica ai comuni di denunce di inizio
attivita’, di domande per il rilascio di permessi di costruire e di
ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di
attivita’ edilizia. Il suddetto modello unico comprende anche le
informazioni necessarie per le dichiarazioni di variazione catastale
e di nuova costruzione da redigere in conformita’ a quanto disposto
dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze
19 aprile 1994, n. 701, che pervengano all’Agenzia del territorio ai
fini delle attivita’ di censimento catastale. In via transitoria,
fino a quando non sara’ operativo il modello unico per l’edilizia,
l’Agenzia del territorio invia ai comuni per via telematica le
dichiarazioni di variazione e di nuova costruzione presentate a far
data dal 1° gennaio 2006 e i comuni verificano la coerenza delle
caratteristiche dichiarate dell’unita’ immobiliare rispetto alle
informazioni disponibili, sulla base degli atti in loro possesso.
Eventuali incoerenze
riscontrate dai
comuni
sono segnalate
all’Agenzia
del
territorio
che provvede agli adempimenti di
competenza. Con decreto del direttore dell’Agenzia, sentita la
Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, da emanare entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono regolamentate le procedure attuative e sono
stabiliti tipologia e termini per la trasmissione telematica dei dati
ai comuni e per la segnalazione delle incongruenze all’Agenzia del
territorio, nonche’ le relative modalita’ di interscambio.
2.
Al
fine
della
razionalizzazione
dei
procedimenti di
presentazione delle domande di nuova costruzione o di mutazione nello
stato dei beni:
a) al primo comma dell’articolo 28 del regio decreto-legge
13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge
11 agosto
1939, n. 1249, le parole: «il 31 gennaio dell’anno
successivo a quello» sono sostituite dalle seguenti: «trenta giorni
dal momento»;
b) e dichiarazioni relative alle mutazioni nello stato dei beni
delle unita’ immobiliari gia’ censite, di cui all’articolo 17, primo
comma, lettera b), del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249,
devono essere presentate agli uffici provinciali dell’Agenzia del
territorio entro trenta giorni dal momento in cui esse si sono
verificate. )
Riferimenti normativi:

– Il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994,

n. 701 reca «Regolamento recante norme per l’automazione
delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali e
delle conservatorie dei registri immobiliari» (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 24 dicembre 1994, n. 300).
– Si
riporta
il
testo
dell’art. 28 del regio
decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, recante «Accertamento
generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo
reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano»
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 maggio 1939, n. 108
e, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
1939,
n.
1249
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
4 settembre 1939, n. 206), come modificato dalla presente
legge:
«Art. 28. – I fabbricati nuovi ed ogni altra stabile
costruzione nuova che debbono considerarsi immobili urbani,
a norma dell’art. 4, devono essere dichiarati all’Ufficio
tecnico erariale entro trenta giorni dal momento in cui
sono divenuti abitabili o servibili all’uso cui sono
destinati,
ancorche’
esenti,
temporaneamente
o
permanentemente, dai tributi immobiliari, ovvero soggetti
ad imposta mobiliare.
Debbono del pari essere dichiarati, entro lo stesso
termine, i fabbricati che passano dalla categoria degli
esenti a quella dei soggetti all’imposta.
La dichiarazione deve essere compilata per ciascuna
unita’
immobiliare
su
apposita
scheda
fornita
dall’amministrazione dello Stato e deve essere corredata da
una planimetria, designata su modello fornito dalla stessa
Amministrazione, in conformita’ delle norme di cui all’art.
7.
I Comuni sono obbligati a dare notizia agli Uffici
tecnici erariali competenti per territorio, delle licenze
di costruzione rilasciate a norma dell’art. 31 della legge
17 agosto 1942, n. 1150.».
– Si
riporta
il
testo
dell’art. 17 del regio
decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, recante «Accertamento
generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo
reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano»
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 maggio 1939, n. 108
e, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
1939,
n.
1249
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
4 settembre 1939, n. 206):
«Art. 17. – Il nuovo catasto edilizio urbano e’
conservato e tenuto al corrente, in modo continuo ed anche
con verificazioni periodiche, allo scopo di tenere in
evidenza per ciascun comune o porzione di comune, le
mutazioni che avvengono:
a) rispetto alla persona del proprietario o del
possessore dei beni nonche’ rispetto alla persona che gode
di diritti reali sui beni stessi;
b) nello stato dei beni, per quanto riguarda la
consistenza
e l’attribuzione della categoria e della
classe.
Le
tariffe
possono
essere rivedute in sede di
verificazione
periodica
od
anche
in dipendenza di
circostanze di carattere generale o locale nei modi e nei
termini da stabilirsi con regolamento, salvo quanto e’
disposto nel successivo art. 25.».

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