FAC SIMILE STRALCIO DELLA LEGGE REGIONE PIEMONTE ASSEGNAZIONI E REVOCA CASA POPOLARE -LEGGE REGIONE PIEMONTE N.46/95

FAC SIMILE STRALCIO DELLA REGIONE PIEMONTE-LR 46/95

REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE,NONCHE’ LA REVOCA .
EDILIZIA PUBBLICA.ALLOGGI POPOLARI IN EMERGENZA ABITATIVA .NORME PER L’ACCESSO A CONTRIBUTI PER I FONDI SOCIALI A SOSTEGNO DELLA LOCAZIONE.

Il presente regolamento disciplina i criteri di assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale
Pubblica destinati ai casi di emergenza abitativa come previsto dall’articolo 13, comma 1, della
Legge Regione Piemonte 46/95 s.m.i;ora lr 03/2010 e smi
Tale norma autorizza i Comuni ad assegnare una percentuale degli alloggi che si rendono
disponibili nel corso dell’anno, per far fronte a specifiche e documentate situazioni di emergenza
abitativa quali pubbliche calamità, sfratti, sistemazioni di profughi, sgombero di unità abitative da
recuperare o altre gravi particolari esigenze individuate dai Comuni medesimi.
L’art. 6 dell’accordo tra i comuni di Moncalieri, Torino, Collegno, Grugliasco, Nichelino,
Orbassano, Pianezza, Rivoli, Rivalta, Settimo Torinese e Venaria,
per la costituzione di una
immobiliare sociale comunale di ambito metropolitano (LO.CA.RE.DI TORINO ), approvato con delibera della
Giunta Comunale n.200//2007, stabilisce che la domanda presentata a LO.CA.RE dal cittadino in
condizione di emergenza abitativa, sia sottoposta alla Commissione Comunale per l’emergenza
abitativa al fine di ottenere il parere favorevole per il collocamento in graduatoria della domanda
presentata .
Il presente Regolamento definisce le modalità per l’accesso a contributi ed incentivi per favorire
l’accesso al mercato privato della locazione
Con il presente regolamento si definiscono in modo organico i criteri, in base ai quali la
Commissione per l’Emergenza Abitativa, appositamente costituita, individua i soggetti aventi titolo
all’assegnazione di alloggio al di fuori delle graduatorie del bando generale di cui all’art. 11 della
Legge Regionale sopra citata, a norma dell’art. 13 – comma 1 – della medesima e le modalità per
l’accesso ai contributi di LO.CA.RE. di cui all’ art. 6 dell’accordo per la costituzione dell’Agenzia
LO.CA.RE

TITOLO I – NORME PER L’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA
RESIDENZIALE PUBBLICA

ART. 1 – REQUISITI GENERALI PREVISTI DALLA NORMATIVA REGIONALE

a) la sussistenza delle condizioni di emergenza abitativa, come normate dal presetne
regolamento, è valutata dalla CEA.
b) per l’accesso all’ERP i cittadini in condizione di emergenza abitativa devono essere in
possesso dei requisisti previsti dall’art. 2 della Legge Regionale 46/95 s.m.i. di seguito
elencati:
– cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea; il cittadino di altri
Stati è ammesso qualora sia legalmente soggiornante in Italia e svolga una regolare
attività di lavoro subordinato o autonomo da almeno tre anni;
– residenza anagrafica nel Comune di Moncalieri;
-non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili
ubicati in qualsiasi località, la cui rendita catastale rivaluta sia superiore a 3,5 volte la
tariffa della categoria A/2 classe I del comune o della zona censuaria in cui è ubicato
l’immobile o la quota prevalente degli immobili; qualora non esistente la categoria
A/2, la tariffa va riferita alla categoria immediatamente inferiore; sono esclusi gli
immobili utilizzati per lo svolgimento diretto di attività economiche;
assenza di precedenti assegnazioni in proprietà immediata o futura di alloggio
realizzato con contributi pubblici, o assenza di precedenti finanziamenti agevolati in
qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non
sia inutilizzabile o perito senza dar luogo al risarcimento del danno;
reddito annuo complessivo del nucleo familiare fiscalmente imponibile, desumibile
dall’ultima dichiarazione dei redditi, da computarsi ai sensi dell’art. 21 della Legge
5/8/1978, n. 457, non superiore al limite per l’accesso all’edilizia sovvenzionata;
non aver ceduto in tutto o in parte, fuori dai casi previsti dalla legge, l’alloggio
eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice;
non titolarità, da parte di alcun componente il nucleo familiare, di altro alloggio
di Edilizia residenziale Pubblica, in locazione sul territorio nazionale, al momento
della stipula della convenzione di assegnazione relativa all’alloggio di nuova
assegnazione;
non essere occupante senza titolo di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica;
non essere stato dichiarato decaduto dall’assegnazione dell’alloggio a seguito di
morosità, salvo che il debito conseguente a morosità sia stato estinto prima della
presentazione della domanda.

c) La valutazione in ordine al possesso dei sopraelencati requisiti di legittimità è di competenza
della Commissione Assegnazione Alloggi di nomina regionale, istituita ai sensi dell’art. 9
della L.R.P.
ART. 2 – CASI DI EMERGENZA ABITATIVA DETERMINATA DA PROCEDURA ESECUTIVA DI RILASCIO DELL’ABITAZIONE.

Vengono valutate in considerazione le domande di nuclei familiari sottoposti a procedimento
esecutivo di sfratto per finita locazione e per morosità, ovvero rientranti nel procedimento
successivo ed eventualmente alla data di fissazione dello sfratto ( ordinanza di convalida,
precetto, monitoria di sgombero).
Le domande di assegnazione provenienti da nuclei familiari sfrattati per morosità vengono
accolte ed istruite dall’ufficio casa competente, previa verifica delle cause che hanno
determinato l’impossibilità ad ottemperare con regolarità al pagamento dei canoni di locazione
richiesti sul mercato privato della locazione e l’insorgere della conseguente morosità.

La Commissione, per la valutazione della sussistenza dell’emergenza abitativa, verifica

che i cittadini sottoposti a sfratto o ad altre procedure esecutive di rilascio dell’abitazione,
possiedano, oltre ai requisiti richiamati dall’art. 1 del presente regolamento, anche i seguenti
requisiti:

– residenza del richiedente nell’alloggio oggetto di procedura esecutiva di rilascio;
– presenza di titolo esecutivo di rilascio emesso successivamente alla sentenza di
convalida dello sfratto ( precetto o monitoria o successivo rinvio);
– presentazione dell’istanza finalizzata ad ottenere l’assegnazione di alloggio a
fronte di una situazione di emergenza abitativa in data antecedente al rilascio
dell’abitazione;
– l’esecuzione non deve essere avvenuta a seguito di accordo tra le parti (quale
verbale di conciliazione o altri atti privati tra le parti). In ogni caso non dovrà essere
rilasciato spontaneamente prima della conclusione della procedura esecutiva;
– il rapporto contrattuale tra il proprietario ed inquilino soggetto a procedura di
sgombero deve essere di natura locativa e non trarre origine da rapporti diversi quali
comodato, diritto di abitazione o derivare da occupazione senza titolo;
– l’istanza di assegnazione in emergenza abitativa e le autocertificazioni richieste a
corredo devono essere compilate in modo completo così da consentire l’acquisizione
di tutte le informazioni necessarie per l’istruttoria della pratica.

In caso di sfratto per finita locazione non sono richiesti ulteriori rispetto a quelli sopra elencati.

ART. 3 –CASI DI EMERGENZA ABITATIVA DETERMINATA DA PROCEDURA DI
SFRATTO PER MOROSITÀ.

Gli sfratti per subentrata morosità nel pagamento del canone di locazione o delle spese
accessorie non costituiscono casi di emergenza abitativa per i quali è prevista l’assegnazione
di un alloggio popolare.
-In deroga a tale regola generale, la Commissione può valutare la sussistenza delle condizioni
di emergenza abitativa nei casi di gravi e comprovate situazioni di debolezza sociale ed
economica, ovvero oltre a quanto previsto dagli articoli 1e 2 del presente Regolamento,
qualora ricorrano anche i sottoelencati ulteriori requisiti:
– regolare corresponsione del canone di locazione per almeno dieci mesi dall’insorgere
della morosità;
– presenza di almeno una delle seguenti condizioni di assistenza o di assistibilità da
parte dei Servizi Sociali cittadini del nucleo familiare sottoposto a sfratto:
a) richiesta di contributi economici a sostegno del reddito nel periodo
immediatamente successivo alla data dell’insorgere della morosità e possesso
dei requisiti per tale concessione alla data di valutazione della domanda da
parte della Commissione
b) alla medesima data, conoscenza del nucleo familiare da parte dei Servizi
Sociali per interventi a sostegno di problematiche sociali.

ART. 4 – CASI DI EMERGENZA ABITATIVA DETERMINATA DA DECRETO DI
TRASFERIMENTO

In presenza di decreto di trasferimento a seguito di pignoramento immobiliare, possono
presentare istanza per l’assegnazione di alloggio in emergenza abitativa sia il proprietario
esecutato sia l’inquilino dell’alloggio oggetto della procedura esecutiva.
In caso di istanza presentata dall’inquilino, quest’ultimo dovrà dimostrare di essere titolare di
contratto di locazione stipulato in data anteriore al decreto di trasferimento.
Non costituisce titolo per il riconoscimento della condizione di emergenza abitativa il
contratto che, dagli accertamenti effettuati, risulti stipulato al solo fine di trarre beneficio dalla
procedura di rilascio già intrapresa nei confronti del proprietario.

ART. 5 – CASI DI EMERGENZA ABITATIVA DETERMINATA DA ORDINANZA DI
SGOMBERO PER INAGIBILITA’ O INABILITA’ DELL’ALLOGGIO OCCUPATO

La Commissione può considerare casi di emergenza abitativa quelli determinati
dall’emissione di ordinanza di sgombero per inagibilità o inabilità dell’alloggio occupato per i
quali sussistano i seguenti requisiti:
– residenza nel Comune di Moncalieri nell’alloggio oggetto di ordinanza, occupato in
virtù di contratto di locazione;
– l’ordinanza di sgombero deve avere carattere definitivo.

Non costituiscono titolo per presentare domanda di emergenza abitativa le ordinanze
temporanee per rifacimento lavori o quelle emesse per sovraffollamento dell’alloggio, a meno
che non prevedano l’ordine di sgombero coatto degli occupanti.

ART. 6 – CASI DI EMERGENZA ABITATIVA DETERMINATA DA PROVVEDIMENTO DI
SEPARAZIONE TRA CONIUGI

In presenza di provvedimento del giudice, emesso a seguito di separazione tra i coniugi
(omologazione della separazione consensuale o sentenza di separazione), che assegna
l’alloggio coniugale, il coniuge tenuto ad abbandonarlo può presentare domanda di
assegnazione di alloggio in emergenza abitativa a seguito dell’emissione del provvedimento
esecutivo di rilascio di cui all’articolo 5, del presente Regolamento.

In difetto di tale ultimo requisito la Commissione potrà, comunque, esaminare casi in cui
sussistano comprovate e documentate situazioni in difficoltà del protrarsi della convivenza
quali, ad esempio, separazione giudiziale a seguito di maltrattamenti, presenza di denunce o
querele, etc.

ART. 7 – CASI DI EMERGENZA ABITATIVA SEGNALATE DAI SERVIZI SOCIALI IN COLLABORAZIONE CON I SERVIZI SOCIO SANITARI,
MODIFICA APPORTATA DALL?AUTORE DELLA RICERCA
> OSSIA :SERT E/O UNITA’ OPERATIVA DI PSICHIATRIA > DEL TERRITORIO CITTADINO

I Servizi Sociali territoriali possono presentare domanda di assegnazione per nuclei
familiari che hanno in carico, per i quali la risorsa “casa”, collegata ad altri interventi sociali
mirati, è determinante per il reinserimento sociale ed al recupero dell’autonomia.
Nell’ambito dell’intervento sociale sopra descritto, i Servizi Sociali possono segnalare
alla Commissione, i nuclei che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni tali da
ricondurre il caso nell’ambito dell’emergenza abitativa:
(SEGNALAZIONE SU RELAZIONE ULTIMATA ,OPPURE IN URGENZA ;MODIFICA )

a) quando vivano in alloggi non adeguati a causa di gravi difficoltà motorie o
patologiche fortemente invalidanti di cui sono portatori;
b) quando consente di favorire la ricostituzione o l’autonomia del nucleo
familiare in presenza di minori, handicappati, anziani;
c)quando la casa sia risorsa fondamentale per l’attuazione di progetti
riabilitativi in carico congiunto al servizio socio-sanitario;
d) quando consente di superare problemi derivanti dalla conduzione di vita
marginale (in particolare i c.d.( “SENZA FISSA DIMORA”) e nei cui confronti i
Servizi effettuino un progetto mirato al recupero dell’AUTONOMIA.

ART. 8 – ASSEGNAZIONI PROVVISORIE

Ai sensi dell’art. 13, comma 6, della Legge Regionale 46/95 e s.m.i., il Comune può disporre
in casi di particolare urgenza, anche in deroga al possesso dei requisiti di legittimità elencati,
di cui all’art 2 del presente Regolamento, assegnazioni provvisorie di alloggio. Di tutte le
assegnazioni provvisorie il Presidente, informerà la Commissione nel corso della prima seduta
utile.

TITOLO II – REQUISITI PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E INCENTIVI
A SOSTEGNO DELLA LOCAZIONE SUL MERCATO PRIVATO

ART.9 – REQUISITI PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI DESTINATI A NUCLEI
FAMILIARI IN EMERGENZA ABITATIVA

Al fine di favorire la sistemazione in alloggi di proprietà privata di famiglie con reddito
medio/basso sottoposte a procedura di sfratto esecutivo o che si trovino in situazione di
emergenza abitativa attestata dalla Commissione Emergenza Abitativa, in caso di stipulazione
di un regolare contratto di locazione, è prevista la possibilità di erogare un contributo
all’inquilino, un incentivo economico al proprietario accompagnato da una assicurazione
contro il rischio di morosità mediante un fondo di garanzia appositamente costituito.

Per accedere a tali benefici, l’inquilino deve presentare apposita istanza e possedere i seguenti
requisiti:
a) essere residente in Moncalieri
b) essere in possesso dei requisiti di accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica previsti
dall’articolo 2 della Legge Regionale 46/95 e s.m.i., fatta eccezione per il reddito
del nucleo familiare che in ogni caso non può essere superiore al limite di cui al
citato articolo 2 aumentato nella percentuale fissata con deliberazione della Giunta

Comunale.
Inoltre, per i cittadini extra-comunitari, è sufficiente il possesso di regolare permesso
di soggiorno, nonché lo svolgimento di attività lavorativa al momento della
presentazione
della domanda;
c) essere soggetto a sfratto esecutivo o trovarsi in situazione di emergenza abitativa
attestata dalla Commissione quali, ad esempio: abitare, in condizioni di disabilità,
un alloggio con barriere architettoniche; abitare un alloggio sotto-dimensionato, con
rapporto persone/vani abitabili superiore a 2; abitare un alloggio privo di servizi
igienici completi o di impianto di riscaldamento;
d) aver stipulato un nuovo contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi
dell’art. 2 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431;
e) il nuovo contratto di locazione deve essere relativo ad un alloggio, nel quale il
nucleo familiare richedente deve stabilire la propria residenza anagrafica entro 6
mesi dalla data di stipulazione del contratto;

Al proprietario dell’alloggio potrà essere riconosciuto un incentivo qualora stipuli un regolare
contratto di locazione con un inquilino in possesso dei requisiti sopra elencati.

L’ammontare dei contributi e degli incentivi e le realtive modalità di assegnazione sono
disciplinate da apposita deliberazione della Giunta Comunale.

TITOLO III – COMMISSIONE EMERGENZA ABITATIVA

ART. 10 – COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE PER L’EMERGENZA ABITAIVA

a. La Commissione Emergenza Abitativa ha la funzione di valutare il possesso dei requisiti
formali e sostanziali dei nuclei familiari in condizioni di emergenza abitativa:
b. La predetta Commissione è costituita dai seguenti componenti:
§ L’Assessore alle Politiche Abitative con funzione di Presidente;
§ Il Presidente A.T.C. della Provincia di Torino o suo delegato;
§ Un Consigliere espressione della maggioranza;
§ Un Consigliere espressione della minoranza;
§ Il Presidente Commissione Consiliare dei Servizi Sociali;
§ il Direttore Area Territoriale del CISSA o suo delegato;
§ il Direttore Servizi Sociali del Comune di Moncalieri
§ il Responsabile Ufficio Casa del Comune di Moncalieri;
§ Un rappresentante delle organizzazioni sindacali degli inquilini;
§ Un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei proprietari;

E’ prevista l’eventuale presenza, senza diritto di voto, di un Ufficiale o Sottoufficiale
del Corpo di Polizia Municipale , in qualità di relatore in merito agli accertamenti
eventualmente effettuati su richiesta della Commissione.
I suindicati componenti e i loro eventuali sostituti saranno comunicati dai capigruppo
c.
Consiliari;

d. La Commissione di cui all’art 10 del presente regolamento, verrà costituita, dopo aver
acquisito tutte le nomine, con apposita determina dirigenziale;
e. La Commissione ha carattere permanente.

ART. 11 – FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE PER L’EMERGENZA ABITATIVA

a) La Commissione è convocata dal Presidente, e si considera validamente costituita con la
partecipazione di almeno la metà più uno dei suoi componenti
b) Le riunioni della Commissione si effettuano durante l’ orario di lavoro
c) La partecipazione alle riunioni della Commissione Emergenza Abitativa non comporta
nessun compenso.
d) La Commissione delibera, di regola, all’unanimità. In caso di mancato accordo tra i
componenti, la Commissione delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti
prevale il voto del Presidente.

ART. 12 — COMPETENZE DELLA COMMISSIONE PER L’EMERGENZA ABITATIVA

Sulla base delle relazioni fornite dagli uffici competenti, la Commissione Emergenza Abitativa:

a) Esprime parere sulle istanze di assegnazione di alloggi E.R.P. relative a nuclei familiari
sottoposti a procedura esecutiva di rilascio dell’abitazione.
b) Esprime parere in ordine alla sussistenza della condizione di emergenza abitativa in capo a
nuclei familiari segnalati dai Servizi Sociali del Comune
c) Esprime parere in ordine alla possibilità di accesso da parte di nuclei familiari in
emergenza abitativa ai contributi concessi dal Comune di Moncalieri – Ufficio LOCARE a
sostegno della locazione privata.

ART. 13 –
CONSEGUENZE

a)

A seguito della presentazione delle domande di assegnazione di alloggio in emergenza
abitativa e successivamente alle segnalazioni inoltrate dai Servizi Socio-Sanitari, gli
uffici competenti procedono all’istruttoria delle istanze.

DICHIARAZIONI NON VERITIERE RESE DAL RICHIEDENTE.

Qualora, a seguito dei controlli effettuati tramite consultazione diretta degli archivi
informatici disponibili e degli accertamenti esperiti dal Nucleo di Polizia Municipale,
emerga
la non veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e/o di atto di
notorietà rese dal richiedente o dai compenenti il suo nucleo familiare, non sanabile ai sensi
dell’art. 71 del
D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e s.m.i., la CEA esprimerà parere contrario
all’assegnazione di alloggio popolare ai sensi ed in applicazione dell’art. 75 del citato D.P.R. 445/
2000 e s.m.i..
L’articolo citato prevede, infatti, che in caso di non veridicità del contenuto
della dichiarazione “il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al
provvedimento emanato sulla
base della dichiarazione non veritiera”.
L’ufficio casa eseguirà i controlli sulle dichiarazioni rese dai richiedenti e informerà

b)

puntualmente la Commissione sul loro esito.

ART. 14 – SEGRETO D’UFFICIO

I componenti ed i partecipanti alle sedute della Commissione sono tenuti al segreto d’ufficio.

E’ vietato trasmettere o divulgare, con qualunque mezzo, a chi non ne abbia diritto, informazioni o
notizie di cui si venga a conoscenza nel corso e per effetto dell’attività della Commissione Casa.

ART. 15 – ENTRATA IN VIGORE

Il presente regolamento entra in vigore scaduto il termine della seconda pubblicazione, ai sensi
dell’art. 94, c.5 dello Statuto.

REGOLAMENTO APPROVATO CON

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 144 DEL 22.12.2007

ESECUTIVA A SENSI DI LEGGE IN DATA 22.12.2007 (immediatamente esecutiva).

ENTRATO IN VIGORE IN DATA 23.03.2008 DOPO LA RIPUBBLICAZIONE PER GIORNI 15
ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE.

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