aggiunta modifica da autore post.e mail sindaco

AL SINDACO DELLA CITTA’ DI TORINO
ON. SERGIO CHIAMPARINO -non ricordo se la consegnai al protocollo ma sicuramente fu inviata via e mail ,non ebbi mai risposta,Da codesti uffici esiste una omogeneità tale da non darne atto all’indirizzo del sindaco,ne preciso che,la signora Livia Capobianco ,fu interpellata da me ancor prima dell’avvenuto sgombero,ma,non prese mai in considerazione le mie doglianze.Ora presumo sia in pensione,invece per la rabbia risposi male a Sgobbo Rosa intravedendola nell’ufficio urp,le maledissi sua madre visto che dissero che sta per morire se non è morta già ,si nota quanto dolore hanno provocato alla mia famiglia.ma un a sentenza di cassazione mi giustifica il mio dispezzo,pur se manifestato a voce ,perchè lo stato d’animo che è stato creato da costoro è giustificabile da qualsiasi Giudice ,quindi che le venisse lo stesso male che ha cagionato ad altri.aggiunta modifica da autore post.
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Da: vincenzo.a@alice.it
Inviato: mar 03/06/2008 16.51
A: Sergio.Chiamparino@comune.torino.it; livia.capobianco@comune.torino.it
Cc: vincenzo.a@alice.it
Oggetto: I: valutazioni quanto intercorso all’app. del 29/05/08 si ant. da corr. ed ev risp.
Da: vincenzo.a@alice.it
Inviato: mar 03/06/2008 10.19
A: annalisa.r@comune.torino.it
Cc: vincenzo.a@alice.it
Oggetto: I: valutazioni quanto intercorso all’app. del 29/05/08 si ant. da corr. ed ev risp.
Conferma del messaggio inviato a
alle 03/06/2008 10.19
Il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario alle 03/06/2008 10.30 -Conferma del messaggio inviato a
alle 29/05/2008 15.16
Il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario alle 29/05/2008 15.27 – in bozza stessa lettera Legenda: sergio chiamparino sindaco di torino , livia.capobianco resp. uff. segr. del sindaco funz.annalisa russo resp. uff.decadenze erps

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Da: vincenzo.a@alice.it
Inviato: gio 29/05/2008 15.16
A: annalisa.r@comune.torino.it>erp@comune.torino.it
Oggetto: valutazioni quanto intercorso all’app. del 29/05/08 da corregere integrare e protocollare in seguito.
stessa lettera in bozza incompleta
Oggi 29/05/08 su proposta di appuntamento vengo ricevuto dall’assesore casa del comune di torino,ho riferito che tre mesi fa mi hanno negato l’appuntamento (di cui un funzionario che lo negò al tempo era presente al colloquio ,presente anche il funz. di lo.ca.re.) lo stesso funzionario responsabile uff. erp si giustifica e risponde: perchè il suo caso era stato chiuso,tale funzionario ,al mio ricevemto e/o colloquio alla presenza dell’assessore ripropone quanto si era evidenziato oltre 8 mesi fà ossia: un contratto con affitto convenzionato in merito alla l.431/98,ho nuovamente rifiutato la sua proposta tra l’altro senza dar atto su mia richiesta al tempo ,di come vengono assegnate le case con contratto convenzionato, non si ha avuto atto di un regolamento comunale a riguardo,conosco solo un decreto dello stato ed una circolare ministeriale( a nota affinchè non mi delucidano i criteri dell’ assegnazione case pubbliche con convenzione l. 431/98 illustrando dei regolamenti comunali in tale proposito ho dichiarato che prendo un periodo di riflessione,in caso contrario considero l’offerta un raggiro alle leggi quadro, in quanto ho diritto di sapere come si viene inseriti in una graduatoria di merito,e, valutarla, tra l’altro tre anni fà non si accennava per nulla l’esistenza di una sistemazione abitativa in questo senso, motivo anche di un mancato rasserenamento interiore ).ho nuovamente sollevato l’ingiustizia subita( analoga in questi tre anni, richieste inevave con risposte evasive,motivo percui non si è venuto a capo in nessun punto d’incontro.a questo punto ho dichiarato non mi interessano più le sue proposte e le sue case popolari in quanto visto il notevole passare degli anni, in questo contempo la mia persona si è degenerata ,in questi anni vuoi per un motivo ,o per l’altro ,dove non si ha avuto riscontri adeguati, a riguardo le mie richieste, richieste sollevate in quasi tutti gli uffici comunali a cui mi sono rivolto, ( urp,erp, urc ed erps, motivo come citato di un mancato riscontro di quanto sollevato anche per un rasserenamento personale volto a non degenerare l’interessato ),ho sollevato il punto “del debito moroso “visto che per anni è stato evidenziato questo punto a titolo risolutorio, ( ultima volta che è stato evidenziato l’ostacolo del debito è stato il 23/10/08,vedi la ipotetica soluzione, su proposta di firmare all’atc un rateo a sua volta avvallato da una relazione dei servizi sociali volto all’inserimento in emergenza abitativa a nota ribadito più volte ho rifiutato questa proposta perchè credevo ed ispiravo inizialmente fiducia all’ente comune ad una revisione del provvedimento ,considerato che oggi non ho più fiducia ,ho sollevato questo punto: i servizi sociali ed il resto delle ipotetiche soluzioni proposte a posteriori allo sfratto non mi interessano, in quanto un comune è in dovere di fare le indagini prima di uno sfratto visto e considerato che il sottoscritto lo evidenziò al tempo ,ho anche evidenziato che tra l’altro tra pochi mesi sono prossimi i termini di prescrizione del debito moroso, mi interesserò della ricezione della cartella esattoriale in quanto provo ad opporla per motivi giustificabili ,ho chiesto oggi 29/05/08 se dal comune vi è in atto una cartella esattoriale, non mi hanno dato risposta, sempra che del problema del debito moroso ( vista la ripetuta richiesta negli anni di firmare un rateo ad estinzione debito, oggi non interessa più parlarne, tra l’altro non si ha avuto risposta delucidante al tempo del motivo per cui il comune uff. erp interessasse la rateizzazione del debito,premetto che il funzionario presente al colloquio ha sollevato il problema del debito per oltre due anni e mezzo ,motivava : al fine di revisionare il provvedimento (mi istigava ad andare all’atc a firmare un rateo di mia spotanea volontà, poi in secondo stante chiedeva di servirmi dei servizi sociali al fine di avvalorare tale dilazione debito,il sottoscritto non accondiscende a tale richiesta ,motivo: per non aver avuto risposte e delucidazioni esaurienti in merito,più volte sono state richieste dall’interessato , ragione per cui ha dato luogo a dubbi di raggiro ,da canto di codesto funzionario si giustificava a pare suo volto a riaprire uno spriraglio nella richiesta di emergenza abitativa).la stessa mi istigava più volte verbalmente a servirmi dei servizi sociali, in secondo stante si ricevono telefonate c/o miei parenti da parte di un medico dell’usl di zona sempre in collaborazione con i servizi sociali .si istigava il sottoscritto a servirsi di codesti servizi , in aggiunta i servizi sociali mettono al corrente del mio caso l’usl di zona ,a questo episodio su mia domanda lo stesso funzionario uff. erps risponde al fine di revisionare il provvedimento ( tale suggerimento veniva evidenzioato a quasi tutti gli appuntamenti),oggi 29/05/08 evidenziato verbalmente dal sottoscritto, la stessa funz. ha negato,chiederò la testimonianza di mio fratello a tale proposito, è stato evidenziato dall’ assessore che io ho scritto sul BLOG, ho riferito nulla di male, e se ho scritto il falso che possono denunciarmi a riguardo. ho concluso riferendo mi prendo un lungo periodo per riflettere in tal senso. nel frattempo attendo cosa ne pensa l’autorità competente. Valutazioni conclusive definite e anche irremovibili: considerato che tutto si è incentrato per anni su una ipotetica soluzione su valutazioni da avvalorare dai servizi sociali in aggiunta vedi telefonata dell’asl c/o i parenti ,visto la richiesta persistente di rateizzare il debito con avvallo dei servizi sociali,( motivo per cui poteva essere richiesto prima dello sfratto ,ha dato luogo di far riflettere al sottoscritto ,e di come è disumano quanto accorso nel corso degli anni).l’assessore ha concluso esprimendo verbalmente: lei non ha diritto ad una casa popolare, può avere solo accesso all’edilizia sovvenzionata con contratto privato ,poi ha aggiunto :si potrebbe valutare un’eventuale assegnazione casa popolare dietro relazione dei servizi dell’usl, in quanto lo stesso presuppone che desto segni di disagio psicologico o fisico,a tale proposito non mi pronuncio concludo definitivamente: non le rispondo mi prendo un periodo per riflettere ( motivazioni sopra esposte l’ ente comune non ispira fiducia al sottoscritto.si aggiunge inoltre nelle proprie valutazioni personali decisive e definitive :esistono delle leggi a riguardo ,nulla vieta all’assessore che reputa che possono esistere alla mio stato di salute del disagio fisico o pisicologico,di procedere come consentito dalle leggi in materia. ( ho notato che questo punto è stato più volte evidenziato nel corso degli anni , sembra che tutto si impernia su questo fulcro,inizialmente era sollevato sul debito regresso come evidenziato nel testo suscritto da firmare un rateo in via di accesso o instaurazione domanda di emergenza abitativa nonostate avessi al tempo evidenziato lo staus sociale la precarietà abitativa coordinato con più uffici comunali” evidenziato per l’ultima volta anche oggi” 29//05/08″, non acetto che sia stato sfrattato mentre chiedevo i miei diritti d’innanzi ad un giudice ( presumo che non avevo nulla da “nascondere”questo è il motivo decisivo a non dar luogo ad una proposta data da questo ente anche di soluzione abitativa, motivo per cui opporrò anche la cartella esattoriale che ne chiederò copia ,visto la fase del termine di scadenza)in secondo stante.tra l’altro l’assessore può se reputa il disagio fisico o psicologico, TELEFONA ALLA MOGLIE :DICHIARANDONE CHE LAVORA IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L’ASL;INVITANDOMI A SERVIRMENE,come RIFERITO dallo ASSESSORE CHE LO EVIDENZIA IN PRESENZA DEL LEGALE ,MA GIA’ evidenziato PIU’ VOLTE A ME ,considerato che sono stanco di sentirmelo ripetere , coordinare con l’ assessorato di competenza , può senza il mio parere disporre un provvedimento anche coatto visto che esistono delle leggi in materia,viste LE RIPETUTE MINACCIE VERBALI . concludo da canto mio’ come evidenziato nella presente e come confermato verbalmente (all’ app.29/05/08 IN PRESENZA DI UN TESTE nella veste di legale ) con valutazione anche conclusiva ,il mio volere è che ne prenda atto l’ autorità competente ,null’altro da aggiungere , si conferma il diniego al trattamento dei miei dai personali per i motivi indicati nella presente, si trasmetterà via e- mail segreteria erps.
Torino lì,03/06/08 ossequi vincenzo a.

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