abitava nelle case IACP

19 Maggio 2015, ore 11:33

La zingara ha la Porsche e 50mila euro in banca, il Comune le paga l’assegno per i poveri

ESCLUSIVO

La zingara ha la Porsche e 50mila euro in banca, il Comune le paga l'assegno per i poveri ESCLUSIVOPer il Fisco era nullatenente. Per il Comune una povera donna da aiutare con 1.595,88 euro l’anno. Secondo la Procura, R.B., faceva parte della banda di zingari slavi che dal 20 giugno 2007 avrebbe dato l’assalto a una ventina di Tir. E grazie a quei furti, mentre Palazzo Civico le dava il sostegno che spetta ai bisognosi, avrebbe fatto una vita da nababbi, versando decine di migliaia di euro in contanti in banca e acquistando una Porsche Cayenne.
R.B., adesso, è imputata con altri 62 zingari che – stando alla ricostruzione dell’accusa – frequentavano gli istituti di credito con la stessa assiduità di un operatore finanziario. Aprivano e chiudevano conti, cambiavano denaro, mettevano al sicuro centinaia di migliaia di euro acquistando quote di fondi d’investimento. Un’attività quasi frenetica. Che evidentemente dava i suoi frutti. Gli imputati, nel processo che si sta celebrando a Palazzo di Giustizia, sono 63. E la somma sequestrata – tra denaro, gioielli, auto e fondi – si aggira attorno ai 4 milioni di euro.
Il pm è Antonio Rinaudo, che la settimana scorsa ha ottenuto l’acquisizione di una consulenza di un commercialista torinese incaricato di ricostruire la “posizione reddituale e la consistenza patrimoniale” degli imputati, indicando eventuali sproporzioni rispetto al reddito dichiarato o all’attività economica svolta. Le difese (tra gli avvocati che assistono gli zingari ci sono Domenico Peila, Flavio Campagna, Roberto Capra, Roberto Ariagno, Luigi Tartaglino, Gian Paolo Zancan) potranno ribattere punto su punto con una consulenza propria. Ma il quadro che emerge dall’elaborato del perito della Procura, se confermato, è sconcertante. Perché gli indagati, che in alcuni casi avevano conti in banca a cinque zeri, secondo l’esperto, nello stesso periodo, “parrebbero impossibilitati alla sopravvivenza, in quanto la disponibilità di denaro della famiglia risulta essere, tra l’altro, al di sotto della soglia di povertà”.
Poverissimi per il Fisco, in realtà, secondo l’accusa, erano molto ricchi. Come R.B., la “povera” donna aiutata dal Comune con 1.595,88 euro l’anno per due anni, a partire dal 2007. Mentre Palazzo Civico le versava quel denaro a titolo di “affidamenti fuori pacco”, lei (il 4 marzo 2007) acquistava una Porsche Cayenne Turbo del 2003 del valore di 44.700 euro. E il 23 dello stesso mese, apriva uno dei 12 conti di cui è risultata intestataria e/o delegata ad operare in una filiale di Barriera Milano. All’apertura, ha versato 41mila e 150 euro, tutti in contanti. Poi altri diecimila circa, duemila e 300 sotto la causale “stipendi” dalla Cooperativa sociale per cui lavorava e, naturalmente, la “paghetta” del Comune. Paghetta che nel 2008 metterà su un altro conto in cui, nel corso dell’anno, rimpinguerà con 7mila euro di stipendi e 17mila di “rimborso quote” da un fondo d’investimento. Riassume il perito: “Nell’arco temporale oggetto d’indagine (…) ha avuto una disponibilità economica pari a zero, talvolta negativa, e quindi al di sotto della soglia di povertà, ciò in evidente sproporzione con gli investimenti finanziari fatti”. Il consulente, nelle conclusioni, si sofferma quindi sull’assegno dato dal Comune di Torino e pone una serie di quesiti che suonano come un’accusa. “E’ lecito domandarsi – scrive – sia a quale titolo vengano erogate tali somme, sia quale sistema di controllo venga effettuato dalla Pubblica Amministrazione prima di erogare somme di denaro pubblico a soggetti che, sebbene sconosciuti al Fisco, in quanto in apparenza nullatenenti, in realtà siano intestatari di numerosi rapporti bancari, fondi d’investimento, cassette di sicurezza, autovetture di grossa cilindrata”. La Procura, dal canto suo, tutto quello che ha trovato l’ha posto sotto sequestro. A Palazzo Civico, se vorrà, il compito di rispondere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: