foreign06@libero.it is now following Enzo62’s Weblog

 vincenzo arruzza ti riporta qualche stralcio di sentenze cass.

foreign06@libero.it is now following Enzo62’s Weblog

Sentenze – Cassazione Community
Occupazione senza titolo e sfratto per morosità http://wp.me/p2uyqU-3r7
Errore, occupazione senza titolo e sfratto per morosità Corte di Cassazione VI Sezione Civile – 3 sentenza 3 luglio – 23 ottobre 2014, n. 22531 Presidente Vivaldi – Relatore Frasca La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza che di seguito si riporta, ha esaminato un caso di convalida di sfratto dove il ricorrente lamentava la “violazione o falsa applicazione delle norme di diritto e dei principi in tela di qualificazione giuridica della domanda giudiziali violazione e falsa applicazione degli artt.630,633 del cp,
28 minuti fa ·

—-Messaggio originale—-
Da: donotreply@wordpress.com
Data: 27-ott-2014 9.56
A: <vincenzo.arruzza@alice.it>
Ogg: [Enzo62’s Weblog] foreign06@libero.it is now following your blog

foreign06@libero.it just started following you at https://enzuccio62.wordpress.com. They will receive an email every time you publish a post. Congratulations.

Annunci

Una Risposta to “foreign06@libero.it is now following Enzo62’s Weblog”

  1. enzuccio62 Says:

    Tre morti sospette nelle comunità per malati psichici: la procura apre un’inchiesta
    Gli episodi denunciati in una lettera anonimaREPORTERSIl direttore generale Fabio Valerio Alberti ha annunciato un’indagine interna per cercare di chiarire la situazione segnalata nell’esposto anonimo arrivato a un’associazione e poi in procura

    Leggi anche
    Pubblicato il 23/01/2018
    Ultima modifica il 23/01/2018 alle ore 08:59c,nel mondo torino
    Tre morti «sospette» in altrettante comunità psichiatriche. E soprattutto, in meno di sei mesi. E’ il contenuto di un esposto anonimo arrivato alla presidente dell’«Associazione per la lotta contro le malattie mentali» (Almm) Barbara Bosi e al consigliere regionale Gianluca Vignale (Msn), che ha reso noto il contenuto della lettera: portata in procura prima del fine settimana. «E’ un dovere di legge, per qualsiasi cittadino a conoscenza di un possibile reato – spiega Vignale -. Bisogna capire se queste morti potevano essere evitate». Non ultimo: sostiene la necessità di un monitoraggio continuo della Regione tramite le commissioni di vigilanza, sovente attente all’idoneità delle strutture più che alla qualità dei servizi forniti.

    LE STORIE

    Una segnalazione era già arrivata in procura. Riguarda la morte di Salvatore L., stroncato da un’insufficienza respiratoria. Era ospite della comunità Althea, in corso Verona 57, chiusa la scorsa estate su ordine della stessa Asl che l’aveva fatta aprire vent’anni prima. Nella lettera l’anonimo parla di un ospite morto «per arresto cardiaco, da complicanze legate ai farmaci». «A noi questo non risulta» dice Mafalda Basile, amministratrice della «Ester srl», società collegata a «Igea» e «Il ponte», il gruppo che gestisce le cinque strutture a disposizione dell’Asl a Torino. Sulla vicenda, il Nas e la procura hanno avviato un’inchiesta. L’autopsia ha evidenziato tracce di farmaci nel sangue ma non è chiaro se possano aver causato o favorito la morte di Salvatore L.. Gli altri due casi segnalati dall’anonimo riguardano le comunità «Il ponte» in via Cuneo 46 e «Sarli», in corso Vigevano 58-60. Le indagini sono all’inizio.

    I CONTROLLI

    «Riceviamo varie segnalazioni, tutte con richiesta di anonimato. e questo fa capire il timore ad esporsi» spiega la presidente Bosi. «Preoccupa il fatto che le persone non scrivano all’Asl, alla Regione o alla procura, ma cerchino altre vie. Nessuno dovrebbe aver timore a denunciare situazioni sospette» aggiunge Vignale.

    È possibile che le comunità oppure i «gruppi appartamento» ospitino malati che dovrebbero essere curati altrove? «Certo, è accaduto varie volte. Ma abbiamo sempre segnalato queste anomalie ai medici che ci avevano inviato quei malati» aggiunge Basile. E non solo a loro: «La questione è stata affrontata con i responsabili Asl a tutti i livelli, dal direttore generale Fabio Valerio Alberti alla direttrice del Dipartimento di salute mentale Vilma Xocco, al suo predecessore Elvezio Pirfo, alla direttrice amministrativa Rita Benedetta Venezia». Risultato? «Sovente ci hanno detto che avrebbero spostato le persone appena ci fossero stati posti in altre strutture. Ma non sempre in tempi brevi», dice ancora Basile.

    IL SOSPETTO

    Il sospetto dell’anonimo finito in procura è che i farmaci abbiano sopperito all’assistenza. Tutto da dimostrare. Anche perché per i medicinali serve una prescrizione. «Guardi che noi siamo danneggiati da questa storia – spiega Basile -. Riceviamo persone che non sempre possiamo assistere come meriterebbero, ma non è colpa nostra. Dovrebbero stare in altre strutture, ma li mandano da noi e non possiamo respingerle». Il dg Alberti non entra nel merito ma sta già prendendo provvedimenti: «Data la gravità della segnalazione avvieremo subito un’indagine interna per chiarire la situazione. In ogni caso, ribadisco che chiunque può rivolgersi con fiducia agli organi azienda».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: