La legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010.

La legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/ 2010, prevede l’attribuzione all’INAIL delle funzioni già svolte dall’ISPESL.

 
 
 
 
                       IL MINISTRO DEL LAVORO 
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI 
 
 
                           di concerto con 
 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
 
                     IL MINISTRO PER LA PUBBLICA 
                AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE 
 
 
                                  e 
 
 
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE 
 
 
  Visto l'art. 23 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e  successive
modificazioni,  recante   delega   al   Governo   per   l'istituzione
dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica del  31luglio1980,
n.   619,   attuativo   della   citata   disposizione,    concernente
l'istituzione dell'ISPESL; 
  Visto il decreto legislativo  del  30giugno1993,  n.  268,  recante
disposizioni sul riordinamento dell'ISPESL, in  attuazione  dell'art.
1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; 
  Visto il decreto del Presidente  della  Repubblica  del  18  aprile
1994, n. 441, recante il «Regolamento  concernente  l'organizzazione,
il funzionamento e la disciplina delle attivita' relative ai  compiti
dell'ISPESL,  in  attuazione  dell'art.  2,  comma  2,  del   decreto
legislativo 30 giugno 1993, n. 268»; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4dicembre2002,
n. 303, concernente il «Regolamento di  organizzazione  dell'Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro  -  ISPESL,  a
norma dell'art. 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419»; 
  Vista la delibera del commissario straordinario  dell'ISPESL  n.  1
del 1° marzo 2010, attuativa dell'art. 13, comma 1, lettera  n),  del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 303 del 4  dicembre
2002; 
  Visto l'art. 7, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio  2010,  n.  122,
che dispone la soppressione dell'ISPESL a  decorrere  dal  31  maggio
2010  e  l'attribuzione,  con  effetto  dalla  medesima  data,  delle
relative funzioni all'Istituto nazionale per  l'assicurazione  contro
gli infortuni sul lavoro; 
  Visto, in particolare, il comma 4 del citato art. 7 della legge  n.
122 del 2010 che demanda ad un decreto, di natura non  regolamentare,
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  con  il  Ministro  della
pubblica amministrazione e l'innovazione  e  con  il  Ministro  della
salute, il trasferimento all'INAIL delle risorse strumentali, umane e
finanziarie del soppresso ISPESL, sulla  base  delle  risultanze  del
bilancio di chiusura dell'ente soppresso  alla  data  del  31  maggio
2010; 
  Vista  la  delibera  n.  11  del  9  luglio  2010  del  commissario
straordinario del  soppresso  ISPESL  relativa  all'approvazione  del
bilancio di chiusura della gestione al 31 maggio 2010, unitamente  al
parere espresso al riguardo dal collegio dei revisori dei  conti  con
verbale n. 23 del 9 luglio 2010; 
  Visti i pareri espressi  sul  predetto  bilancio  di  chiusura  dal
Ministero dell'economia e delle finanze, con  nota  n.  65892  del  5
agosto 2010, e dal Ministero della salute, con nota n. 6647-P del  15
novembre 2010; 
  Viste le  delibere  del  commissario  straordinario  del  soppresso
ISPESL n. 12 del  30  dicembre  2010  relativa  alla  variazione  del
bilancio di chiusura della gestione al 31 maggio 2010 e n. 13 del  31
dicembre 2010 relativa alla  rielaborazione  del  predetto  bilancio,
unitamente al parere espresso al riguardo dal collegio  dei  revisori
dei conti con verbale n. 1 del 3 gennaio 2011; 
  Visti i pareri espressi sulla citata  variazione  e  rielaborazione
del bilancio di  chiusura  della  gestione  al  31  maggio  2010  dal
Ministero dell'economia e delle finanze,  con  nota  n.  3804  del  2
febbraio 2011, e dal Ministero della salute, con note n. 310-P del 18
gennaio 2011 e n. 1881-P del 23 marzo 2011; 
  Visto l'art. 3 del citato decreto legislativo n. 268 del  1993  che
individua  la  disciplina  applicabile  al  rapporto  di  lavoro  del
personale del soppresso ISPESL; 
  Visto  il  decreto  legislativo  del  30  marzo  2001,  n.  165,  e
successive modificazioni; 
  Visto l'art. 6 del contratto collettivo quadro per  la  definizione
dei  comparti  di  contrattazione  per  il   quadriennio   2006-2009,
stipulato in  data  11  giugno  2007,  che  include  nell'ambito  del
comparto di contrattazione collettiva del personale dipendente  delle
istituzioni e degli  enti  di  ricerca  e  sperimentazione  anche  il
personale dell'ex ISPESL; 
  Visto il comma 5 del citato art. 7 della  legge  n.  122  del  2010
secondo  cui,  in  attesa   della   definizione   dei   comparti   di
contrattazione in applicazione dell'art. 40,  comma  2,  del  decreto
legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  come  modificato  dal  decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n.  150,  al  personale  transitato  dal
soppresso ISPESL all'INAIL  continua  ad  applicarsi  il  trattamento
giuridico ed economico previsto dalla contrattazione  collettiva  del
comparto ricerca e dell'area VII; 
  Visto l'art. 18, comma 21, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,
convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  21
dicembre  2009,  recante  "Autorizzazione  ad  assumere   unita'   di
personale, ai sensi del comma 643 dell'art. 1 della legge n. 296  del
2006, per dieci enti di ricerca"; 
  Vista la legge 20 marzo 1975, n. 70; 
  Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni; 
  Considerata la necessita' di individuare  le  risorse  strumentali,
finanziarie e umane, del soppresso ISPESL da attribuire all'INAIL; 
  Visto il verbale della Conferenza di servizi  di  cui  all'art.  14
della legge 7  agosto  1990,  n.  241,  e  successive  modificazioni,
tenutasi in data 14 marzo  2012,  con  le  tutte  le  Amministrazioni
concertanti per la definizione dell'istruttoria tecnica  propedeutica
all'adozione del decreto  interministeriale  di  trasferimento  delle
risorse  umane,  finanziarie  e  strumentali  del  soppresso   ISPESL
all'INAIL; 
  Vista la direttiva  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali del 23 giugno 2010, recante "Prime linee attuative in materia
di soppressione e incorporazione di enti e istituti vigilati - art. 7
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78"; 
  Ravvisata,   pertanto,   l'esigenza   di   dare   attuazione   alla
disposizione recata dal citato comma 4 dell'art. 7 della legge n. 122
del 2010; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
                    Trasferimento delle funzioni 
 
  1. A decorrere dal 31  maggio  2010,  le  funzioni  esercitate  dal
soppresso Istituto superiore per la prevenzione e  la  sicurezza  del
lavoro sono trasferite  all'Istituto  nazionale  per  l'assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro, che subentra in  tutti  i  rapporti,
attivi e passivi, relativi alle funzioni svolte dal soppresso ISPESL. 
 
 
 

 

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Una Risposta to “La legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010.”

  1. enzuccio62 Says:

    IL MINISTRO DEL LAVORO
    E DELLE POLITICHE SOCIALI

    di concerto con

    IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
    E DELLE FINANZE

    IL MINISTRO PER LA PUBBLICA
    AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE

    e

    IL MINISTRO DELLA SALUTE

    Visto l’art. 23 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive
    modificazioni, recante delega al Governo per l’istituzione
    dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31luglio1980,
    n. 619, attuativo della citata disposizione, concernente
    l’istituzione dell’ISPESL;
    Visto il decreto legislativo del 30giugno1993, n. 268, recante
    disposizioni sul riordinamento dell’ISPESL, in attuazione dell’art.
    1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 18 aprile
    1994, n. 441, recante il «Regolamento concernente l’organizzazione,
    il funzionamento e la disciplina delle attivita’ relative ai compiti
    dell’ISPESL, in attuazione dell’art. 2, comma 2, del decreto
    legislativo 30 giugno 1993, n. 268»;
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4dicembre2002,
    n. 303, concernente il «Regolamento di organizzazione dell’Istituto
    superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro – ISPESL, a
    norma dell’art. 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419»;
    Vista la delibera del commissario straordinario dell’ISPESL n. 1
    del 1° marzo 2010, attuativa dell’art. 13, comma 1, lettera n), del
    citato decreto del Presidente della Repubblica n. 303 del 4 dicembre
    2002;
    Visto l’art. 7, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,
    che dispone la soppressione dell’ISPESL a decorrere dal 31 maggio
    2010 e l’attribuzione, con effetto dalla medesima data, delle
    relative funzioni all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro
    gli infortuni sul lavoro;
    Visto, in particolare, il comma 4 del citato art. 7 della legge n.
    122 del 2010 che demanda ad un decreto, di natura non regolamentare,
    del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il
    Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro della
    pubblica amministrazione e l’innovazione e con il Ministro della
    salute, il trasferimento all’INAIL delle risorse strumentali, umane e
    finanziarie del soppresso ISPESL, sulla base delle risultanze del
    bilancio di chiusura dell’ente soppresso alla data del 31 maggio
    2010;
    Vista la delibera n. 11 del 9 luglio 2010 del commissario
    straordinario del soppresso ISPESL relativa all’approvazione del
    bilancio di chiusura della gestione al 31 maggio 2010, unitamente al
    parere espresso al riguardo dal collegio dei revisori dei conti con
    verbale n. 23 del 9 luglio 2010;
    Visti i pareri espressi sul predetto bilancio di chiusura dal
    Ministero dell’economia e delle finanze, con nota n. 65892 del 5
    agosto 2010, e dal Ministero della salute, con nota n. 6647-P del 15
    novembre 2010;
    Viste le delibere del commissario straordinario del soppresso
    ISPESL n. 12 del 30 dicembre 2010 relativa alla variazione del
    bilancio di chiusura della gestione al 31 maggio 2010 e n. 13 del 31
    dicembre 2010 relativa alla rielaborazione del predetto bilancio,
    unitamente al parere espresso al riguardo dal collegio dei revisori
    dei conti con verbale n. 1 del 3 gennaio 2011;
    Visti i pareri espressi sulla citata variazione e rielaborazione
    del bilancio di chiusura della gestione al 31 maggio 2010 dal
    Ministero dell’economia e delle finanze, con nota n. 3804 del 2
    febbraio 2011, e dal Ministero della salute, con note n. 310-P del 18
    gennaio 2011 e n. 1881-P del 23 marzo 2011;
    Visto l’art. 3 del citato decreto legislativo n. 268 del 1993 che
    individua la disciplina applicabile al rapporto di lavoro del
    personale del soppresso ISPESL;
    Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, e
    successive modificazioni;
    Visto l’art. 6 del contratto collettivo quadro per la definizione
    dei comparti di contrattazione per il quadriennio 2006-2009,
    stipulato in data 11 giugno 2007, che include nell’ambito del
    comparto di contrattazione collettiva del personale dipendente delle
    istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione anche il
    personale dell’ex ISPESL;
    Visto il comma 5 del citato art. 7 della legge n. 122 del 2010
    secondo cui, in attesa della definizione dei comparti di
    contrattazione in applicazione dell’art. 40, comma 2, del decreto
    legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto
    legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale transitato dal
    soppresso ISPESL all’INAIL continua ad applicarsi il trattamento
    giuridico ed economico previsto dalla contrattazione collettiva del
    comparto ricerca e dell’area VII;
    Visto l’art. 18, comma 21, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
    convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21
    dicembre 2009, recante “Autorizzazione ad assumere unita’ di
    personale, ai sensi del comma 643 dell’art. 1 della legge n. 296 del
    2006, per dieci enti di ricerca”;
    Vista la legge 20 marzo 1975, n. 70;
    Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
    Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni;
    Considerata la necessita’ di individuare le risorse strumentali,
    finanziarie e umane, del soppresso ISPESL da attribuire all’INAIL;
    Visto il verbale della Conferenza di servizi di cui all’art. 14
    della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
    tenutasi in data 14 marzo 2012, con le tutte le Amministrazioni
    concertanti per la definizione dell’istruttoria tecnica propedeutica
    all’adozione del decreto interministeriale di trasferimento delle
    risorse umane, finanziarie e strumentali del soppresso ISPESL
    all’INAIL;
    Vista la direttiva del Ministro del lavoro e delle politiche
    sociali del 23 giugno 2010, recante “Prime linee attuative in materia
    di soppressione e incorporazione di enti e istituti vigilati – art. 7
    del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78”;
    Ravvisata, pertanto, l’esigenza di dare attuazione alla
    disposizione recata dal citato comma 4 dell’art. 7 della legge n. 122
    del 2010;

    Decreta:

    Art. 1

    Trasferimento delle funzioni

    1. A decorrere dal 31 maggio 2010, le funzioni esercitate dal
    soppresso Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
    lavoro sono trasferite all’Istituto nazionale per l’assicurazione
    contro gli infortuni sul lavoro, che subentra in tutti i rapporti,
    attivi e passivi, relativi alle funzioni svolte dal soppresso ISPESL.

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