Uno sgombero da case popolari ,Hanno un reddito incompatibile con l’assegnazione di case popolari

ROMA – Hanno un reddito incompatibile con l’assegnazione di case popolari. Alcuni sono professionisti che vivono in immobili trasformati in appartamenti di lusso. Uno di loro possiede perfino uno yacht. Sono 600 le persone nel mirino dei vigili urbani, che da questa settimana proseguiranno gli «sfratti» come quello eseguito al quartiere San Saba per inquilini che superano il reddito di assegnazione case popolari .

L’esecuzione dello sfratto nei confronti degli inquilini benestanti procede L’operazione prevede, entro la fine di settembre agire asgomberi .A tutt’ora , 14 sgomberi già pronti per essere eseguiti dagli agenti del Gruppo sicurezza pubblica ed emergenziale diretti dal vice comandante di PS. Negli elenchi ci sarebbero 300 case popolari della Regione e altrettante del Comune: immobili nel centro storico (compresa piazza Navona), altri nel II Municipio. Un giro di vite senza precedenti: la Municipale si appresta a eseguire i decreti secondo un calendario studiato in base alla disponibilità della forza pubblica.
Ma c’è dell’altro. Per l’ex assessore regionale lazio «oltre il 35% degli occupanti non ha alcun titolo, neanche dopo le tante sanatorie. L’ex IACP ora Ater incassa dal fitto meno di quanto paga di Imu, essendo il fitto medio meno di 100 euro al mese e la svendita di migliaia di appartamenti, fra cui molti in aree di pregio, non ha portato ad alcun miglioramento dei conti dell’ente: il prezzo medio delle vendite si è aggirato sui 40 mila euro a immobile ».
Vigili urbani durante lo sfratto di abusivi al quartiere Garbatella si riferisce «alla svendita del patrimonio Ater a Prati e al Flaminio: a piazza Melozzo da Forlì un appartamento di 72 metri quadrati è stato venduto a 80mila euro a una famiglia con oltre 70 mila euro di reddito, in via delle Milizie 97 metri quadrati a 70mila euro, in via Oslavia 96 metri quadrati a 81mila euro. In centro, in via di San Giacomo 127 metri quadrati a 118mila euro, in piazza Santa Maria Liberatrice 62 metri quadrati a 56mila euro. Tutti a famiglie benestanti con redditi medio-alti». Sul mercato ci sono ancora oltre 15mila appartamenti che l’Ater dovrebbe vendere: 1.359 alla Garbatella, 1.016 a villa Pamphili, 965 a Val Melaina, 702 a Testaccio e 47 a San Pancrazio. «Bisogna bloccare la svendita e modificare la legge regionale per evitare una vergogna – conclude l’ex assessore alal casa -. Nella scorsa legislatura tutti si impegnarono a modificare la legge ma tutto è rimasto come prima».

tratto dalla rete su corriere romano .it

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