nuove regole per ricorso in appello

“CAMBIANO LE REGOLE DELL’APPELLO CIVILE, ART 54 DECRETO SVILUPPO, 12 SETT. 2012 ”

Conzutti Mirijam Con l’introduzione del filtro in appello, cambia di nuovo la procedura civile: l’appello che non ha una ragionevole probabilità di essere accolto, sarà dichiarato inammissibile con ordinanza non reclamabile.

A partire dall’11 settembre 2012, infatti, trovano applicazione le nuove disposizioni processuali in materia di appello di cui all’art. 54 del Decreto Sviluppo (D.L. 38/2012 conv. con L. 134/2012).

Nel nuovo appello sarà necessario indicare una motivazione in luogo del pregresso riferimento all’esposizione sommaria dei fatti ed ai motivi specifici: occorrerà evidenziare non più solo quello che non è legittimo, ma come dovrebbe essere innovato per mezzo di un’indicazione puntuale delle parti del provvedimento.

Art. 54
Appello

1. Al codice di procedura civile, libro secondo, sono apportate le seguenti modificazioni:
(( 0a) all’articolo 342, il primo comma e’ sostituito dal seguente:
«L’appello si propone con citazione contenente le indicazioni prescritte dall’articolo 163. L’appello deve essere motivato. La motivazione dell’appello deve contenere, a pena di inammissibilita’:
1) l’indicazione delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuta dal giudice di primo grado;
2) l’indicazione delle circostanze da cui deriva la violazione della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata»;
0b) all’articolo 345, terzo comma, le parole: «che il collegio non li ritenga indispensabili ai fini della decisione della causa ovvero» sono soppresse; ))
a) dopo l’articolo 348 sono inseriti i seguenti:
«Art. 348-bis (( (Inammissibilita’ dell’appello) )). – Fuori dei casi in cui deve essere dichiarata con sentenza l’inammissibilita’ o l’improcedibilita’ dell’appello, l’impugnazione e’ dichiarata inammissibile dal giudice competente quando non ha una ragionevole probabilita’ di essere accolta. Il primo comma non si applica quando: a) l’appello e’ proposto relativamente a una delle cause di cui all’articolo 70, primo comma; b) l’appello e’ proposto a norma dell’articolo 702-quater.
Art. 348-ter (Pronuncia sull’inammissibilita’ dell’appello). – All’udienza di cui all’articolo 350 il giudice, prima di procedere alla trattazione ((, sentite le parti )), dichiara inammissibile l’appello, a norma dell’articolo 348-bis, primo comma, con ordinanza succintamente motivata, anche mediante il rinvio agli elementi di fatto riportati in uno o piu’ atti di causa e il riferimento a precedenti conformi. Il giudice provvede sulle spese a norma dell’articolo 91. L’ordinanza di inammissibilita’ e’ pronunciata solo quando sia per l’impugnazione principale che per quella incidentale di cui all’articolo 333 ricorrono i presupposti di cui al primo comma dell’articolo 348-bis. In mancanza, il giudice procede alla trattazione di tutte le impugnazioni comunque proposte contro la sentenza. Quando e’ pronunciata l’inammissibilita’, contro il provvedimento di primo grado puo’ essere proposto, a norma dell’articolo 360, ricorso per cassazione. In tal caso il termine per il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di primo grado decorre dalla comunicazione o notificazione, se anteriore, dell’ordinanza che dichiara l’inammissibilita’. Si applica l’articolo 327, in quanto compatibile. Quando l’inammissibilita’ e’ fondata sulle stesse ragioni, inerenti alle questioni di fatto, poste a base della decisione impugnata, il ricorso per cassazione di cui al comma precedente puo’ essere proposto esclusivamente per i motivi di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) (( del primo comma )) dell’articolo 360. La disposizione di cui al quarto comma si applica, fuori dei casi di cui all’articolo 348-bis, secondo comma, lettera a), anche al ricorso per cassazione avverso la sentenza d’appello che conferma la decisione di primo grado.»;
b) all’articolo 360, primo comma, e’ apportata la seguente modificazione: il numero 5) e’ sostituito dal seguente:
«5) per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che e’ stato oggetto di discussione tra le parti.»;
c) all’articolo 383 e’ aggiunto il seguente comma:
«Nelle ipotesi di cui all’articolo 348-ter, commi terzo e quarto, la Corte, se accoglie il ricorso per motivi diversi da quelli indicati dall’articolo 382, rinvia la causa al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull’appello e si applicano le disposizioni del libro secondo, titolo terzo, capo terzo, sezione terza.»;
(( c-bis) all’articolo 434, il primo comma e’ sostituito dal seguente:
«Il ricorso deve contenere le indicazioni prescritte dall’articolo 414. L’appello deve essere motivato. La motivazione dell’appello deve contenere, a pena di inammissibilita’:
1) l’indicazione delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuta dal giudice di primo grado;
2) l’indicazione delle circostanze da cui deriva la violazione della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata»; ))
d) dopo l’articolo 436 e’ inserito il seguente:
«Art. 436-bis (Inammissibilita’ dell’appello e pronuncia). – All’udienza di discussione si applicano gli articoli 348-bis e 348-ter»; e) all’articolo 447-bis, primo comma, e’ apportata la seguente modificazione: le parole «e secondo comma, 430, 433, 434, 435, 436, 437, 438, 439, 440, 441,» sono sostituite dalle seguenti «e secondo comma, 430, 433, 434, 435, 436, 436-bis, 437, 438, 439, 440, 441,».
(( 1-bis. All’articolo 702-quater, primo comma, del codice di procedura civile, la parola: «rilevanti» e’ sostituita dalla seguente: «indispensabili». ))
2. Le disposizioni di cui al comma 1, (( lettere 0a), a), c), c-bis), d) ed e), )) si applicano ai giudizi di appello introdotti con ricorso depositato o con citazione di cui sia stata richiesta la notificazione dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. La disposizione di cui al comma 1, lettera b), si applica alle sentenze pubblicate dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
(( 3-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al processo tributario di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. ))

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