trattamento al minimo -www.intrage.it-assegno sociale

Il trattamento minimo.La pensione integrata al trattamento minimo o ;pensione minima viene riconosciuta al pensionato la cui pensione, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il minimo vitale

L’importo mensile varia ogni anno. Per il 2012, è stato fissato a 480,53 euro. Esso può essere incrementato, a condizione che si posseggano determinati requisiti:

  • fino a 591,87 euro, per i casi previsti dall’art. 38 della Legge 448/01 (ultra 70enni, ciechi civili, sordomuti ultrassessantacinquenni, mutilati e invalidi civili, titolari di pensione di inabilità, ecc.);
  • fino a 603,87 euro, comprese tutte le maggiorazioni, come importo massimo totale, così come stabilito dall’art. 5, comma 5, della Legge 127/2007.

In particolare il trattamento minimo spetta solo se non vengoro superati determinati limiti di reddito.

  • Se si tratta di soggetto non coniugato o separato legalmente l’integrazione è attribuita per intero se il reddito non supera, per il 2009, 5.956,60 euro. L’integrazione spetta in misura parziale se non si supera il limite di 11.913,20 euro.
  • Se il soggetto è coniugato, l’integrazione è attribuita per intero se il reddito complessivo del pensionato e del coniuge non supera, per il 2009, il limite di 23.042,24 euro. L’ integrazione spetta in misura parziale se il reddito complessivo non supera 28.802,80 euro. In questo caso vanno sommati i redditi dei due coniugi e la verifica va effettuata sia rispetto al reddito singolo che al reddito coniugale. Il superamento anche di uno solo dei due limiti non fa acquisire il diritto alla integrazione. Ovviamente si deve fare la verifica dei redditi assoggettabili all’Irpef. Sono pertanto esclusi: il reddito della casa di abitazione ed i trattamenti di fine rapporto.

Ricordiamo, inoltre, che la legge numero 127 del 3 agosto 2007 ha introdotto una somma aggiuntiva(la quattordicesima), a favore dei titolari di pensioni basse, che per il 2008 viene erogata con la pensione di luglio o l’ultima mensilità dell’anno. Di seguito i requisiti per ottenere la maggiorazione al trattamento minimo e alla quattordicesima.

Temi correlati

La maggiorazione della pensione
Pensioni e costo della vita
La pensione sociale
L’assegno sociale
L’esenzione dal ticket per reddito
La totalizzazione
La maggiorazione sociale

Il trattamento minimoLa pensione integrata al trattamento minimo o <pensione minimaviene riconosciuta al pensionato la cui pensione, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il minimo vitale

L’importo mensile varia ogni anno. Per il 2012, è stato fissato a 480,53 euro. Esso può essere incrementato, a condizione che si posseggano determinati requisiti:

  • fino a 591,87 euro, per i casi previsti dall’art. 38 della Legge 448/01 (ultra 70enni, ciechi civili, sordomuti ultrassessantacinquenni, mutilati e invalidi civili, titolari di pensione di inabilità, ecc.);
  • fino a 603,87 euro, comprese tutte le maggiorazioni, come importo massimo totale, così come stabilito dall’art. 5, comma 5, della Legge 127/2007.

In particolare il trattamento minimo spetta solo se non vengoro superati determinati limiti di reddito.

  • Se si tratta di soggetto non coniugato o separato legalmente l’integrazione è attribuita per intero se il reddito non supera, per il 2009, 5.956,60 euro. L’integrazione spetta in misura parziale se non si supera il limite di 11.913,20 euro.
  • Se il soggetto è coniugato, l’integrazione è attribuita per intero se il reddito complessivo del pensionato e del coniuge non supera, per il 2009, il limite di 23.042,24 euro. L’ integrazione spetta in misura parziale se il reddito complessivo non supera 28.802,80 euro. In questo caso vanno sommati i redditi dei due coniugi e la verifica va effettuata sia rispetto al reddito singolo che al reddito coniugale. Il superamento anche di uno solo dei due limiti non fa acquisire il diritto alla integrazione. Ovviamente si deve fare la verifica dei redditi assoggettabili all’Irpef. Sono pertanto esclusi: il reddito della casa di abitazione ed i trattamenti di fine rapporto.

Ricordiamo, inoltre, che la legge numero 127 del 3 agosto 2007 ha introdotto una somma aggiuntiva(la quattordicesima), a favore dei titolari di pensioni basse, che per il 2008 viene erogata con la pensione di luglio o l’ultima mensilità dell’anno. Di seguito i requisiti per ottenere la maggiorazione al trattamento minimo e alla quattordicesima.

Temi correlati

La maggiorazione della pensione
Pensioni e costo della vita
La pensione sociale
L’assegno sociale
L’esenzione dal ticket per reddito
La totalizzazione
La maggiorazione sociale

Pensioni – Quali sono
La maggiorazione sociale

La normativa prevede una maggiorazione sociale della pensione, nel caso in cui il cittadino non possegga redditi o ne disponga in misura limitatissima. Dal 1° gennaio 2002, la Finanziaria ha stabilito un incremento di tale maggiorazione, così da garantire un reddito pari a 516,46 euro al mese per tredici mensilità.

L’importo percepito aumenta di anno in anno, nella stessa misura del trattamento minimo delle pensioni Inps.

Questa prestazione, oltre ad essere legata all’età del pensionato ed all’importo minimo della sua pensione, viene erogata in presenza di determinati limiti di reddito. Per i non coniugati il limite è 7.730,32 euro, per i coniugati redditi propri e del coniuge non devono superare in totale 13.047,97 euro.

Per quanto riguarda i redditi, vengono presi in considerazione:

redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutivi;
redditi conseguiti all’estero o assimilati.
Sono invece esclusi:

i trattamenti di famiglia;
il reddito catastale della casa di abitazione;
le pensioni di guerra;
l’indennittà di accompagnamento di ogni tipo;
l’importo aggiuntivo previsto dalla legge 388/2000;
i sussidi economici erogati da Comuni ed altri Enti.
L’Inps eroga d’ufficio questi aumenti solo per i pensionati che già usufruiscono delle maggiorazioni sociali. Chi invece non ha mai goduto di tali maggiorazioni, deve presentare una domanda, direttamente o tramite patronato, all’Inps. Le domande presentate permettono di ottenere la maggiorazione con decorrenza dal mese successivo alla data di presentazione.

Possono dunque richiedere la maggiorazione coloro che sono titolari di pensioni sociali, trattamento minimo e assegno sociale, fermi restando i requisiti necessari di reddito ed età.
FamigliaSostegni economici per le famiglie
Bonus per le famiglie e anziani a basso reddito

Per sostenere le famiglie, anziani e cittadini con reddito basso esistono alcune agevolazioni economiche come la social card e le agevolazioni fiscali per abbonamento ai bus e ristrutturazioni edilizie.

Social card
La carta acquisti ha l’obiettivo di sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare in negozi convenzionati e per le utenze domestiche di luce e gas. Si tratta di una comune carta di pagamento e le spese effettuate non sono addebitate al titolare della carta stessa, ma direttamente allo Stato. I destinatari di questo beneficio economico sono:

cittadini over 65 e famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito fino a 6.235,35 euro l’anno;
cittadini over 70 con reddito fino a 8.313,80 euro l’anno.
La social card ha un valore di 40 euro al mese. Per ottenerla bisogna recarsi in un ufficio postale e compilare un apposito modulo, scaricabile anche dal sito web del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui va allegata fotocopia di un documento d’identità e un’attestazione Isee in corso di validità. Per maggiori informazioni si può contattare il numero verde 800666888.

Assegno sociale: i requisiti
Dal 1° gennaio 2009, è erogato dall’Inps alle persone residenti legalmente in Italia da almeno dieci anni in modo continuativo. Invariati gli altri requisiti: è necessario aver compiuto 65 anni, non avere altre forme di pensione e avere un reddito annuo che non supera i 5.317,65 euro. Ricordiamo che l’assegno sociale sostituisce dal 1996 la pensione sociale. L’importo fissato per il 2011 è di 417,30 euro al mese.

Temi correlati -L’assegno sociale – La social card

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: