separazione e revisione degli alimenti

Quando un tribunale ti obbliga a pagare degli alimenti, tiene conto di quanto ti rimane per vivere?
Un decreto del tribunale ha stabilito che io debba corrispondere 1000 euro di alimenti alla mia ex coniuge per il primo figlio, un altro decreto dello stesso tribunale ha stabilito il pignoramento del terzo del mio stipendio come risarcimento del mancato versamento di una parte del assegno stabilito sulla precedente consensuale.
In pratica in passato avendo avuto una riduzione di stipendio (dovuto alla crisi) ed un aumento delle spese in quanto sono stato trasferito a 100 km dalla mia abitazione e ho nel frattempo avuto 2 altri figli da una seconda unione ho dovuto per forza ridurre (non eliminare ma ridurre e per un perirodo di circa un anno) l’ assegno di cui sopra.
In una prima causa hanno stabilito che io debba restituire l’ intera differenza perché per legge avrei dovuto chiedere subito al tribunale la riduzione e non confidare sulla comprensione della controparte.
Hanno infatti stabilito che se ho lasciato la cifra iniziale ufficialmente invariata, fondamentalmente me lo potevo permettere!?!?!?
Per quanto sopra mi hanno applicato il pignoramento del terzo dello stipendio.
In una seconda causa si è stabilito il nuovo importo dell’assegno di mantenimento ma (qui viene il punto della mia domanda) nessuno ha tenuto conto della somma dei due.
Quindi secondo il tribunale io dovrei versare su una base di uno stipendio medio di 2500 euro un assegno di mantenimento di euro 1000 ma lo stipendio stesso viene appunto decurtatoo di un terzo alla fonte per cui il calcolo è il seguente:
2500 : 3 X 2 = 1666 = 1000 = 666.
Ecco, secondo il tribunale in oggetto io dovrei vivere e mantenere la mia famiglia con 666 euro al mese, la mia compagna al momento non lavora, e andare pure a lavorare tutti i giorni a 100 km di distanza da casa mia mentre sempre secondo lo stesso tribunale i soli miei 1000 euro di assegno non sono sufficienti a garantire l’alimentazione del mio primo figlio tanto da obbligarmi di fatto a versarne coattamente altri 850 circa tramite pignoramento e lostesso pignoramento è del terzo e non del quinto inquanto si tratta appunto di alimenti.
Faccio presente che la mia ex coniuge lavora, ha presentato un CUD di circa 11,000 euro superiore al mio ed anche prorpietaria della casa di abitazione nonchè di una altra che affitta regolarmente.

Miglior risposta – il motivo del “contendere” era un assegno di mantenimento per il figlio, quindi il fatto che la tua ex guadagni e anche molto non c’entra nulla (il giudice nel decidere l’entità dell’assegno ha pensato solo alla somma che devi dare per il figlio).
Effettivamente su 2500 euro darne 1000 per il figlio sembra (ripeto sembra) statisticamente un importo che rientra nella media, il giudice sicuramente ha tenuto conto anche del tenore di vita che avevate e ha dato il 40% del tuo stipendio come assegno (poteva anche attribuire un importo minore ma purtroppo per te non l’ha fatto).
Quello che tu hai sbagliato (passando dalla parte del torto automaticamente) è stato di aver decurtato autonomamente l’assegno; capisco le tue difficoltà ma non potevi farlo, avresti dovuto chiedere tale riduzione al giudice (motivandola come hai fatto nella domanda di yahoo), in mancanza di ciò secondo me il giudice c’è andato pesante perchè tu alla fine hai violato la legge.
Se non ho capito male il pignoramento del terzo dello stipendio è stato fatto per recuperare gli arretrati, quindi poi cesserà…
L’unica cosa che puoi fare è affidarti ad un buon avvocato (forse tua moglie ha avito la possibilità e i fondi per trovarne uno più bravo del tuo?) e chiedere per il futuro la revisione dell’assegno facendolo così scendere magari da 1000 euro a 500 o 600… motiva il tutto con tutte le spese cui sei soggetto e magari riuscirai a far valere le tue motivazioni
triste che la tua ex (che ha soldi e non ha probl di liquidità da come dici) debba impuntarsi per fartela pagare e renderti la vita più difficile, forse ce l’ha con te (molte ex sono così), forse non è riuscita a rifarsi una vita e inconsciamente invidia la tua?

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