l’aler dimentica il bando

Sfratti: il Comune dimentica il bando
per l’assegnazione di case popolari
Mentre si spera nell’approvazione del blocco esecuzioni
per famiglie disagiate, 33 mila nuclei attendono invanoNOTIZIE CORRELATE
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Sfratti: il Comune dimentica il bando-per l’assegnazione di case popolari-Mentre si spera nell’approvazione del blocco esecuzioni
per famiglie disagiate
, 33 mila nuclei attendono invano
Una manifestazione per la proroga degli sfratti -ROMA – Sfratti rinviati, ma solo per alcune categorie a rischio, e bandi di assegnazione fermi. L’emergenza casa nella Capitale si aggrava all’indomani del mancato rinnovo del blocco degli sgomberi esecutivi, in una città dove 33 mila famiglie in difficoltà sono in attesa di un alloggio e non sanno neppure quando potranno partecipare ad un nuovo concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare.
Se il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro «esprime soddisfazione» per l’emendamento che dovrebbe consentire la proroga della sospensione degli sfratti al 31 dicembre 2011, limitatamente ad alcune categorie disagiate, quella che la stessa Prefettura definisce «la grave situazione abitativa della Capitale» rischia di peggiorare. Lo sottolinea il delegato alle Politiche della casa della Provincia di Roma Nicola Galloro (Pd): «E’ trascorso infatti un anno – spiega – dall’annullamento del vecchio bando comunale per l’assegnazione delle case popolari. E ancora non c’è traccia di un nuovo bando»

Famiglie romane in piazza contro la mancata proroga degli sfratti (foto Eidon)
«DUE ANNI DI INERZIA» – Il vecchio bando andava cancellato «a seguito dell’adeguamento, con la legge del 2008, dei criteri di assegnazione, voluto dall’amministrazione precedente perché rispondesse alle nuove realtà emergenti», e l’amministrazione Alemanno «dopo due anni di inerzia ha finalmente annullato il vecchio bando il 21 gennaio del 2010 – ricorda Galloro -. Ma poi non è successo nulla. Nessun nuovo bando ha visto la luce e oltre 33 mila famiglie, 2.200 delle quali con il massimo del punteggio, sono state letteralmente abbandonate dal Comune».
Secondo il consigliere provinciale Pd, «mentre gli sfratti sono proseguiti, i cittadini si sono trovati nell’impossibilità di partecipare ad un nuovo bando». Un dramma che, dice Galloro, lascia l’amaro in bocca a quei cittadini cui la giunta Alemanno aveva annunciato la disponibilità di migliaia di case popolari. «La verità è che, negli ultimi tre anni, Alemanno ha conquistato il record del più basso tasso di assegnazione di case popolari dagli anni ’80», conclude.

Uno striscione di Action contro gli sfratti e gli sgomberi (foto Granati)
ACCUSE AD ALEMANNO E POLVERINI – A testimoniare «l’immobilismo di Alemanno», aggiunge Galloro, ci sarebbe anche la vicenda della proroga degli sfratti, «perchè il Campidoglio ha dimenticato persino di sollecitare al governo nei tempi dovuti, costringendo decine e decine di famiglie a vivere il dramma dell’esecuzione dello sfratto senza che il Comune fosse in grado di offrire alcuna alternativa».
Il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) attacca anche la Regione Lazio: «Davanti all’ulteriore crescita del numero degli sfratti, il piano casa della giunta Polverni è privo di risposte abitative e sbilanciato a favore della speculazione immobialere», accusa Guglielmo Abbondati, coordinatore regionale del Sel.

DIFESA DEI PICCOLI PROPRIETARI – Si schiera per il blocco anche ‘assessore alle Politiche per la casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo: «Ci auguriamo che l’ipotesi di inserire nel decreto ‘mille proroghè il blocco degli sfratti, per alcune categorie di cittadini che più pagano sulla propria persona l’emergenza abitativa, trovi concreta approvazione da parte del Parlamento, altrimenti nelle grandi città, e a Roma in particolare, si rischiano forti tensioni sociali». Ma Buontempo aggiunge: «È chiaro che non è giusto far ricadere sui piccoli proprietari le inadempienze della Pubblica amministrazione, pertanto al blocco degli sfratti deve urgentemente seguire un Piano casa nazionale non fondato sulle chiacchiere e le promesse ma sostenuto con programmi realizzabili».

POLITICHE NAZIONALI – Dal Sel interviene anche Gianluca Peciola, consigliere provinciale, oper sottolineare che «il via libera del Consiglio dei ministri alla presentazione di un emendamento sugli sfratti al decreto milleproroghe (per le famiglie più disagiate) è una prima risposta di emergenza di fronte alle migliaia di sentenze di sfratto emesse che gravano su persone anziane e disabili». Tuttavia a questa proroga dovrà seguire «un piano casa che metta i Comuni nelle condizioni di avere risorse per rilanciare l’edilizia residenziale pubblica», in un contesto in cui «la crisi economica sta portando in emergenza abitativa anche persone appartenenti ai ceti medi, basta considerare il preoccupante aumento del numero degli sfratti per morosità»: una situazione che «rischia di diventare una bomba sociale».

Redazione online:tratto da http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_gennaio_23/sfratti-roma-e-blocco-assegnazioni-181311549253.shtml
23 gennaio 2011(ultima modifica: 24 gennaio 2011)

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