sfratti su ordinanza del tribunale

FATTI E MISFATTI DAL COMUNE TRATTO DA http://www.vitulazio24ore.it/news/articolo.asp?idnews=2549
Sfratto coatto ad Anna Canelli: una donna sola e con due figli rischia di finire in mezzo ad una strada

Vitulazio: La signora Anna Canelli è una donna di 28 anni, divorziata e con due bimbi piccoli, un maschio di sette anni ed una femminuccia di tre, peraltro ammalata con dei problemi metabolici. Dopo essere stata lasciata dal marito, disoccupata, senza una casa e nessun sostentamento economico, nell’estate del 2008, in considerazione delle sue condizioni di indigenza che, non le permettevano di rivolgersi al mercato libero degli alloggi per all’acquisto o la locazione di un’abitazione, decise di appropriarsi, occupando abusivamente uno degli alloggi sfitti delle “Case Popolari” di Via Miceli a Vitulazio di proprietà dall’I.A.C.P. di Caserta. Nell’ottobre del 2009, la Canelli, non riuscì a contrapporsi allo sgombero coatto, poi compiuto a suo carico, con tanto di ufficiale giudiziario, carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco che diedero seguito all’ordinanza emessa dalla 1° Sezione Civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ed in particolare dal Giudice, la dott.ssa Maria Rosaria Pupo. In quella occasione, la Canelli, alla vista di tanta mobilitazione, tra forze dell’ordine ed operatori del soccorso, ebbe un malore e fu trasportata dall’Ambulanza del 118 all’Ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, dove venne ricoverata. In quella occasione, infatti, i Carabinieri accompagnarono l’Ufficiale giudiziario, all’interno dello stabile, procedendo allo sgombero dell’alloggio, occupato abusivamente dalla Canelli, garantendo al legittimo assegnatario di poterne riprenderne il possedimento. In quella occasione, infatti, il signor Raffaele Bernardo, legittimo assegnatario dell’alloggio, posto al terzo piano del civico 2 delle “Case Popolari” di via Miceli, riprese il possesso dell’appartamento, come richiesto dal Giudice. A questo punto, però come ci fa rilevare pure l’avvocato Luigi Merchione da Sparanise, legale della Canelli, il Bernardo, sebbene reintegrato nell’alloggio popolare, non né fece alcun uso, rimanendolo ancora una volta sfitto. A questo punto, la Canelli, dopo aver subito il danno di aver rimesso al nuovo, con tanti sacrifici economici ed inutilmente, l’alloggio in questione, stanca di vederlo nuovamente sgombro, non ha accettato la beffa, decidendo di rioccuparlo. Il sig. Raffaele Bernardo, non ha esitato a rivolgersi, ancora una volta, al Tribunale per richiedere il reintegro nel possedimento dell’appartamento che l’I.A.C.P. di Caserta che gli aveva assegnato una trentina di anni fa. Quindi, lo scorso 3 Novembre, il sig. Bernardo, assistito dal suo avvocato, congiuntamente all’Ufficiale Giudiziario, la dott.ssa Carla Guarriello, inutilmente, ha cercato di sfrattare la signora Canelli. Difatti, l’assenza della forza pubblica e la massiccia presenza dei membri del Presidio Itinerante Anti-Sfratto, ha determinato la proroga dello sfratto, lasciando la signora Anna ed i suoi figli, di fatto, nell’appartamento. L’Ufficiale giudiziario, in verità, ha solamente rinviato, al prossimo 11 dicembre, l’esecuzione dello sgombero coatto a carico della Canelli, dall’alloggio che lei aveva rioccupato abusivamente. Nel contempo, inoltre, il prossimo 23 novembre, ci sarà una prima udienza di merito sulla questione. Ad oggi, dopo la mobilitazione dei giorni scorsi, ad opera del Presidio Itinerante Anti-Sfratto, composto dal Cub Unione Inquilini; Rete dal Basso; C.S.O.A. Tempo Rosso; C.S.O.A. Spartaco; Laboratorio Millepiani; C.S.A. 28 Dicembre; Collettivo Studentesco Provinciale “No Pasaran”, abbiamo sentito l’avvocato Luigi Merchione da Sparanise, legale della Canelli, che ci ha dichiarato: “La mia assistita, con due figli a carico, divorziata e che lavora saltuariamente, versa in gravi difficoltà economiche ed abita da oltre un anno nell’alloggio in questione, mentre il proprietario, originario di Limatola, vive da venticinque anni a Milano ed usa l’appartamento solamente per le ferie estive. A lui l’appartamento non serve, mentre la mia cliente, che non potrebbe permettersi un’altra casa dove portare i suoi figli, rischia di finire in mezzo ad una strana. Più volte, ho sollecitato diverse Istituzioni ad intervenire, ma per ora, niente di concreto è stato fatto. Infatti, ho più volte sollecitato il Prefetto di Caserta, il dott. Ezio Monaco e l’Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Caserta, oltre che i due Sindaci del Comune di Vitulazio che si sono susseguiti nel tempo, rispettivamente il prof. Luigi Romano ed il dott. Achille Cuccari, illustrandogli la questione umanitaria della mia assistita. Inoltre, ho anche fatto rilevare la necessità di un controllo in tutta la struttura dell’Iacp di Vitulazio, al fine di verificare l’esigenza di eventuali appartamenti liberi ed occupati senza titolo”. Inoltre, è intervenuta anche la signora Canelli, che ci ha dichiarato: “Per ora l’unica risposta giunta è stata quella del Sindaco Cuccari, che sebbene sia stata evasiva ha finalmente dato un valore istituzionale alla mia situazione umanitaria. Nonostante sono considerata un’abusiva, mensilmente pago un cannone di locazione all’I.A.C.P. di Caserta ed ho regolarmente pagato tutte le bollette, tra cui acqua e luce. Non è giusto che io ed i miei figli dobbiamo finire in mezzo alla strada, mentre diversi appartamenti di edilizia pubblica e popolare a Vitulazio, sono da decenni disabitati. ed inutilizzati dai lettimi assegnatari che vivono in comode ville ed appartamenti ed usano questi alloggi come depostiti. Appare immotivato che, ancora oggi, si consenta a persone benestanti di godere dell’assegnazione di questi alloggi, mentre le persone bisognose rischiamo di finire in mezzo alla strada o già vivono in queste precarie condizioni”. Importante è l’impegno profuso dal Presidio Itinerante Anti-Sfratto, che tramite i “portavoce”, Luca Mariano e Teo Lepore, fa sapere: “il Sindaco Cuccari e l’Amministrazione Comunale deve passare dalle intenzioni ai fatti concreti. Occorre mettere fine ai ritardi nell’assegnazione degli alloggi Iacp alle famiglie bisognose, occorre far cessare ogni abuso e porre termine ai paradossi per cui chi ha bisogno reale di una appartamento vede negarselo mentre molte abitazioni pubbliche restano vuote o addirittura vengono adibite ad usi non abitativi. Chiediamo che venga posta in essere una revoca immediata dell’assegnazione a chi non ha la necessità di un alloggio popolare e che il Comune si attivi immediatamente per assegnare, attraverso i poteri di cui dispone, una abitazione sia alla signora Anna ed alla sua famiglia che a tutti coloro che ne hanno urgente bisogno”.

13/11/2009 15.38.19 151.56.6.241 – ALFREDO DI LETTERA
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2 Risposte to “sfratti su ordinanza del tribunale”

  1. filippo la malfa Says:

    MI SERVE UN VERBALE DI SGOMBERO DI ABITAZIONE OCCUPATA ABUSIVAMENTE

  2. enzuccio62 Says:

    se hai occupato l’alloggio impropiamente e non ci sono i motivi di necessità rischi una denuncia penale alla stregua dell’articolo 633 dl codice penale .mentre se vi sono delle attenuanti legate alla necessità devi darne atto in difesa al giudice e risarcire la parte lesa .non hai espresso su quale base ti serve il verbale di sgombero,non conoscendo la tua problematica non posso aggiugere altro .Ciao enzo

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