Regolamento IACP -tratto in rete da un comune che ne da disponibilità on line

SOMMARIO
· ORARI SEDE
· DIRITTI DELL’ASSEGNATARIO
· DOVERI DELL’ASSEGNATARIO
· L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE
· OSPITALITA’ TEMPORANEA
· AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE
· ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALL’ALLOGGIO
· IL SUBENTRO NELL’ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI
· CAMBIO DI ALLOGGIO
· DECADENZA DALL’ASSEGNAZIONE DELL’ALLOGGIO
· DISDETTA DEL CONTRATTO E RICONSEGNA DELLE CHIAVI
· RESTITUZIONE DEPOSITO CAUZIONALE
· MOROSITA’
· RATEIZZAZIONE DELLE SITUAZIONE DEBITORIE
· MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CANONI
· RILEVAZIONE BIENNALE DEI REDDITI DEI NUCLEI
FAMILIARI DEGLI ASSEGNATARI
· DOMANDE DI REVISIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE
· NORME DI BUON VICINATO
· LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLE
AUTOGESTIONI
· CONDOMINIO
· MANUTENZIONE EDILIZIA ORDINARIA
· MANUTENZIONE EDILIZIA STRAORDINARIA
· AUTORIZZAZIONI EDILIZIE E MODIFICHE INTERNE AGLI
ALLOGGI
· ACQUISTO DELL’ALLOGGIO
· VENDITA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
· RECLAMI E SEGNALAZIONE UTENTI
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· TERMINI DI CONCLUSIONE DEI SINGOLI PROCEDIMENTI.
FINALITA’ ISTITUZIONALI ORGANI DELL’IACP E
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
L’IACP, in forza della Legge istitutiva e del proprio Statuto,
opera svolgendo le seguenti attività:
· Attua interventi di Edilizia Residenziale sovvenzionata,
agevolata e convenzionata mediante l’acquisto, la
costruzione e il recupero di abitazioni e di immobili di
pertinenza, anche attraverso programmi integrati e
programmi di recupero urbano, utilizzando risorse finanziarie
proprie e/o provenienti per lo stesso scopo da altri soggetti
pubblici.
· Progetta programmi integrati e programmi di recupero
urbano e/o esegue opere di edilizia e di urbanizzazione, per
conto di Enti Pubblici.
· Svolge attività per nuove costruzioni e/o per il recupero del
patrimonio esistente, collegata a programmi di Edilizia
residenziale pubblica.
· Gestisce il patrimonio di altri Enti Pubblici comunque
realizzato o acquisito, nonché svolge ogni altra attività di
Edilizia Residenziale Pubblica rientrante nei fini istituzionali e
conforme alla normativa statale e regionale.
· Stipula convenzioni con gli enti locali e con altri operatori per
la progettazione e l’esecuzione delle opere.
· Svolge attività di consulenza e assistenza tecnica a favore di
operatori pubblici e privati.
· Interviene salvaguardando quanto stabilito dalle Leggi
regionali, mediante la utilizzazione di risorse proprie, non
vincolate ad altri scopi istituzionali, con fini calmieratori, sul
mercato edilizio realizzando abitazioni allo scopo di locare o
venderle a prezzi economicamente competitivi.
· Formula proposte sulle localizzazioni degli interventi di
edilizia Residenziale, svolgendo anche altri compiti attribuiti
da Leggi Statali e Regionali.
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ORGANI DELL’IACP
Sono Organi dell’IACP, come definiti dalla normativa regionale:
· il Consiglio di Amministrazione;
· Il Presidente;
· il Direttore;
· il Collegio dei Revisori dei Conti.
Ognuno con funzioni proprie e competenze come definite dalla
normativa nazionale e regionale.
STRUTTURAOPERATIVA
La struttura operativa dell’IACP si articola in tre settori:
· Amministrativo
· Tecnico
· Economico Finanziario
L’accesso ai vari settori avviene con le modalità stabilite in sede
URP, descrizione e modalità operative dei servizi sono esplicitate
singolarmente nelle pagine della Guida
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SEDE E ORARI

Ricevimento del pubblico
Il ricevimento del pubblico avviene, di norma, presso l’URP
(Ufficio Relazioni con il Pubblico), nei locali appositamente
predisposti. Nella sede centrale, il pubblico si riceve tutti i giorni dalle ore
9,00 alle ore 11,00 ad esclusione del sabato (chiuso) e del
giovedì e martedì, in cui è previsto l’accesso pomeridiano dalle
15,30 alle 17,30.Nella sede periferica di X l’accesso è previsto
tutti martedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
All’URP possono essere effettuate quasi tutte le normali richieste
inerenti i rapporti con l’Ente (volture, istanze per acquisto
alloggio, istanze per manutenzione, ampliamento nucleo
familiare, assegnazioni, ecc.), su appositi moduli predisposti
dall’Azienda.
Documentazione.
· documenti fiscali e d’identità;
· documentazione amministrativa e di carattere personale,
inerenti l’oggetto della pratica;
· altra documentazione.

a) di avvio dall’impulso: in funzione della tipologia di pratica;
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b)di chiusura (dall’avvio): in funzione della tipologia di pratica.
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DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSEGNATARI
La locazione degli appartamenti di Edilizia Residenziale Pubblica
è disciplinata da specifiche Leggi nazionali e regionali, dal
Contratto di locazione e dai Regolamenti.
DIRITTI DELL’INQUILINO
· subentrare nel diritto di abitare nell’alloggio per i
famigliari continuativamente conviventi , la cui
coabitazione sia stata debitamente autorizzata dall’Ente
gestore con le modalità previste dalle norme vigenti .
In caso di decesso dell’assegnatario o di separazione legale dei
coniugi i conviventi aventi titolo possono subentrare nell’ assegnazione.
· Cambiare alloggio se quello assegnato non è più
rispondente alle esigenze del nucleo familiare.
Al fine di eliminare le condizioni di sottoutilizzo o sovraffollamento
degli alloggi, l’IACP, valutandone l’opportunità congiuntamente con il
Comune interessato, predispone un programma di mobilità dell’utenza
cui possono accedere tutti quegli assegnatari che per motivi di salute,
di lavoro o per altri disagi hanno necessità di cambiare casa.
L’Ente tuttavia può sempre autonomamente spostare
l’assegnatario in un appartamento più rispondente alle sue attuali
necessità, ma solo in specifici casi di salute o disagio sociale
indubbiamente così gravi da non consentire lo svolgimento della
normale procedura concorsuale.
Infine è permesso agli inquilini consenzienti di scambiarsi
l’alloggio, Per qualunque tipologia di mobilità è sempre necessaria la
preventiva autorizzazione dell’IACP, subordinata all’esito di opportuni
controlli.
· Poter corrispondere un canone di locazione
proporzionato alla capacità economica del nucleo
familiare.
·I
l canone è determinato in base alle condizioni economiche della famiglia; tuttavia, perché sia sempre adeguato ad esse, l’IACP procede ogni due anni a rideterminarlo sulla base dell’ultima
dichiarazione dei redditi dell’intero nucleo familiare; tuttavia, qualora l’assegnatario subisca una riduzione di reddito tra un accertamento e
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l’altro, può sempre chiedere la corrispondente riduzione del canone.· Ospitare e coabitare con nuove persone.
L’assegnatario, previa autorizzazione dell’Ente Gestore, può
ospitare provvisoriamente (per massimo quattro anni) altre persone
senza aggravi di canone , ma anche senza che si ingeneri alcun diritto
per l’ospite,purchè non si crei sovraffollamento o si arrechino fastidi al
condominio. Se invece desidera coabitare stabilmente con terze
persone , ampliando così definitivamente il proprio nucleo familiare, gli
è consentito, ma anche in questo caso l’IACP dovrà autorizzare tale
modifica, previo accurato controllo di tutti i requisiti per la permanenza
nell’alloggio ,che devono essere posseduti da tutti i conviventi in
costanza di rapporto.
In tal caso, difatti, il nuovo coabitante acquisisce tutti i diritti e
doveri della famiglia di cui entra a far parte.
· Decidere la gestione dei servizi accessori e degli spazi comuni.
Le norme vigenti consentono, anzi incoraggiano, l’inquilino ad
autogestirsi non solo per quanto riguarda l’amministrazione dei servizi
e delle parti comuni dell’immobile, ma anche, a determinate condizioni,
per la piccola manutenzione. Negli stabili a regime condominiale gli
assegnatari di alloggi in locazione possono partecipare alle assemblee,
in luogo dell’IACP, con diritto di voto (esattamente come quelli titolari
di alloggi in proprietà) per le decisioni riguardanti la gestione e le spese
dei servizi (es. riscaldamento ,elettricità ecc.).
· Usufruire dell’assistenza manutentiva dell’IACP.
Ad esclusione della manutenzione a carico dell’inquilino indicata nel
Regolamento, l’Ente provvede annualmente alla manutenzione
ordinaria ( riparazione di guasti ecc.) secondo Regolamento e norme
del codice civile, compatibilmente con i fondi disponibili , nonché ,in via
straordinaria, alla ristrutturazione,al risanamento ed all’adeguamento
impiantistico di fabbricati ed unità abitative a seconda delle necessità.
L’Ente provvede inoltre,dietro documentata richiesta degli aventi
diritto, a rendere adeguati alle esigenze dei disabili i fabbricati e gli
appartamenti assegnati in ragione della gravità del disagio lamentato
( abbattimento barriere architettoniche).
Sia la manutenzione straordinaria che l’abbattimento delle barriere
architettoniche è effettuata periodicamente in base alla
programmazione e nei limiti di specifici finanziamenti .
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· Diventare proprietario dell’alloggio.
Tutti gli inquilini , aventi titolo, che abitano in quei fabbricati che
l’Ente proprietario ha deciso di dismettere, possono acquistare il
proprio alloggio. La vendita è possibile solo in seguito ad uno specifico
programma, debitamente approvato dalla Regione Abruzzo. I proventi
dell’alienazione di tali immobili servono per realizzare programmi che
tendono a sviluppare il settore specifico.
· Accedere facilmente agli uffici.L’IACP anche per agevolare gli utenti ad accedere ai suoi servizi
si è da poco dotata di una nuova struttura in cui è stato realizzato un
Ufficio per le Relazioni con il Pubblico più decoroso e confortevole,
privo per quanto possibile, di ostacoli all’accesso dei diversamente
abili.
Essendo collocata in zona periferica ,la nuova sede è più
facilmente raggiungibile, ben collegata dal servizio pubblico e dotata di
maggiori possibilità di parcheggio.
· Ricevere informazioni.
Ogni utente ha pieno diritto:
– a ricevere qualunque informazione relativa alle proprie
esigenze nell’ambito delle attività gestite dall’Ente;
– ad essere trattato con gentilezza, efficienza e senza alcun tipo
di discriminazione,
– ad essere pienamente soddisfatto nelle sue aspettative,
compatibilmente con le reali possibilità concesse dalle norme
vigenti e dalle concrete situazioni contingenti.
Può ottenere assistenza ed informazioni:
– su come conseguire l’assegnazione di un alloggio di Edilizia
Residenziale Pubblica;
– su come sanare irregolarità nell’occupazione dell’alloggio;
– su tutto ciò che riguarda l’attività gestionale(contratto, canoni,
ampliamenti del nucleo familiare, subentri, mobilità, vendite,
rilascio dell’alloggio, decadenze ecc.);
– sulla gestione delle parti comuni (autogestioni e condomini);
– sulla propria situazione contabile(competenze anno in corso,
arretrati ed altre eventuali pendenze);
– sull’ accesso, previa richiesta, ai documenti in giacenza
presso l’IACP per i quali ha un interesse legittimo;
– sull’accesso al Fondo Sociale di cui all’art. 29 della LR 96/96
ss.mm.ii., in presenza dei presupposti necessari
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DOVERI DELL’INQUILINO
· Osservare le disposizioni di legge, il contratto di
locazione, il regolamento degli inquilini e gli altri
provvedimenti amministrativi, pena l’applicazione
delle disposizioni contenute nella legge e nei casi più
gravi la decadenza dall’assegnazione, con conseguente
risoluzione del contratto ed inevitabile sfratto.
· Pagare regolarmente il canone di locazione ed oneri
accessori( ivi comprese le spese condominiali) nei
modi e nei termini indicati dall’IACP e dalle norme di
legge per non incorrere in spiacevoli conseguenze fino
all’inevitabile epilogo dello sfratto.
· Presentare ad ogni richiesta dell’IACP la
documentazione reddituale, evitando le false
dichiarazioni, al fine di consentire l’applicazione del
canone di locazione realmente spettante.
In caso di omissione (salvo sanatoria, ammissibile solo
per giustificati motivi , con le modalità di legge e le penali
previste) o inattendibilità della documentazione prodotta
(fino alla verifica presso i competenti uffici finanziari), si
applicherà un canone nella misura massima di legge.
In caso di accertata falsa dichiarazione si incorrerà nella
denuncia penale oltre alla perdita retroattiva dei benefici
ottenuti.
· Occupare stabilmente l’alloggio assegnato
Il nucleo familiare deve occupare l’alloggio assegnato entro
30 giorni dalla consegna e risiedervi stabilmente;
In caso di allontanamento, l’inquilino deve darne
comunicazione all’IACP, specificando i motivi dell’assenza ed
indicando il proprio recapito. In nessuna eventualità ci si può
allontanare per assenze significative, senza preventiva,
esplicita autorizzazione.
E’ comunque buona norma informare l’Ente di qualunque
allontanamento per consentire immediati interventi dovuti ad
imprevedibili emergenze .
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· Comunicare ogni variazione del nucleo familiare.
Se l’inquilino vuole ospitare provvisoriamente o stabilmente
terze persone per esigenze di assistenza o per altri seri motivi
familiari deve chiedere l’assenso preventivo dell’IACP che,
espletate le necessarie verifiche,ne darà informazione al
Comune per consentire al nuovo componente tutte le
formalizzazioni conseguenti alla variazione domiciliare;
Se viene meno un componente della famiglia per qualunque
motivo, deve esserne data tempestiva comunicazione all’Ente
Gestore per il conseguente aggiornamento dell’anagrafe
dell’utenza e, se dovuto, del canone spettante.
· Non subaffittare o cedere in tutto o in parte l’alloggio
assegnato pena la decadenza dall’assegnazione e l’
inevitabile sfratto.
· Non adibire l’alloggio a scopi illeciti o comunque
diversi dalla destinazione d’uso, perchè , oltre a
causare disagio agli altri inquilini con conseguenti seri
problemi di convivenza condominiale, si rischia di
incorrere nella decadenza dall’assegnazione e perdere
la casa.
· Mantenere con cura l’alloggio assegnato.
L’inquilino deve servirsi dell’abitazione e sue pertinenze
con la massima cura e diligenza, evitando di procurare
danni e provvedendo direttamente alle riparazioni
spettanti, assumendosi cioè l’onere di tutti quei lavori,
resisi necessari nel corso della conduzione, elencati
dettagliatamente nell’apposito Regolamento o di quelli di
sua specifica competenza per leggi o regolamenti di altra
natura.
Egli è tenuto , inoltre, a ripristinare l’alloggio prima di
rilasciarlo.
· Non eseguire opere abusive;
Per qualunque lavoro diverso dalla manutenzione a
proprio carico o che comunque comporti modifiche
strutturali o variazioni dello stato originario dell’alloggio, è
necessario ottenere una specifica autorizzazione
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dell’IACP .
· Rispettare il Regolamento degli inquilini ed ,ove in
vigore, i regolamenti di condominio o autogestione ,
nonché pagare le spese condominiali richieste; qualora
l’IACP fosse costretto ad adottare un provvedimento
sostitutivo, anticipando tali pagamenti, l’inquilino
inadempiente ne risponderebbe con le medesime
conseguenze previste in caso di morosità nel pagamento
del canone di locazione.
· Rispettare le norme riguardanti l’autogestione , ove
esistente ed in particolare il dettato normativo
dettagliatamente esplicitato nel relativo Regolamento.
L’autogestione è una grande opportunità che la norma
offre di gestire direttamente il condominio quando non è
possibile costituirne uno autonomo, a condizione però
che siano rispettate tutte le regole previste nell’apposito
regolamento.
· Restituire tempestivamente l’alloggio all’IACP in
caso di finita locazione, dopo averlo sgomberato di ogni
arredo ed opportunamente ripristinato:
– qualora sia stato assegnato solo per un periodo
determinato, salvo esplicita autorizzazione a continuarne
la conduzione nelle more della definitiva assegnazione ;
– qualora non lo si occupi o non se ne abbia più diritto;
in tutti i casi non restituire con ragionevole tempestività
l’alloggio, non solo comporta il rischio di incorrere in
spiacevoli situazioni, quali l’addebito ulteriore del
canone, peraltro maggiorato e lo sfratto, ma anche
l’assunzione diretta di responsabilità, in caso di
occupazione abusiva, di cui bisognerà rispondere nelle
opportune sedi.
Tale comportamento omissivo è particolarmente
riprovevole perchè causa di gravi disagi sociali,
onsiderata la carenza di abitazioni in rapporto alle
crescenti necessità.
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· Mostrare educazione e cortesia
– nel rivolgere richieste ed esporre reclami al personale
degli uffici.Non può farsi ricadere sul dipendente addetto
allo sportello o al servizio inadempienze o ritardi non
sempre a lui ascrivibili;
– nel rispettare il proprio turno e la privacy di altri utenti
presso gli sportelli;
– nei rapporti tra condomini: rivolgersi con pazienza e
cortesia non solo induce chi ascolta a comportarsi con
altrettanta gentilezza ma anche con maggiore premura.
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ASSEGNAZIONE ALLOGGI ERP
Ufficio competente: amministrativo- contratti
RDP: sig.ra A. Gregori
Riferimenti normativi: artt. da 2 a 15 LR 25.10.1996 n. 96
ss.mm.ii
Le assegnazioni di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sono
effettuate dal Sindaco del Comune ove sono ubicati gli alloggi, in
base a graduatorie formulate a seguito di bandi pubblici.
Quelle eseguite per emergenza abitativa (art.15 L.R. 96/96) sono
pur sempre di competenza dell’Amministrazione Comunale, ma
non seguono la procedura concorsuale.
AVVIO DELLA PROCEDURA DI COMPETENZA COMUNALE:
– Pubblicazione di specifico bando di concorso.
(procedura concorsuale).
– A domanda del richiedente per assegnazioni d’urgenza
dovute ad emergenza abitativa.
(procedura extraconcorsuale)
AVVIO DELLA PROCEDURA DI COMPETENZA IACP:
L’IACP procede alla stipula del contratto di locazione con
l’avente diritto ed alla conseguente consegna delle chiavi una
volta acquisito il provvedimento di assegnazione dell’alloggio
emesso dal Comune.
PROCEDURA
Il Comune emette il provvedimento di assegnazione all’inquilino
e lo trasmette all’IACP.
L’IACP, dopo il ricevimento del provvedimento di assegnazione,
una volta determinato il canone di locazione spettante in base al
reddito posseduto dalla famiglia, convoca l’inquilino per la stipula
del contratto di locazione.
Contestualmente all’invito per la firma del contratto viene spedito
il bollettino per il pagamento del 50% degli oneri di registrazione
e quello per deposito cauzionale, equiparato a due mensilità del
canone attribuito. La stipula è subordinata all’esibizione di tali
ricevute ed alla consegna della copia di un documento d’identità
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in corso di validità e del codice fiscale.
Successivamente l’inquilino viene convocato dal responsabile
dell’ufficio patrimonio per la consegna dell’alloggio e la
sottoscrizione di specifico verbale , redatto dopo aver eseguito
un accurato sopralluogo in contraddittorio.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA:
1. per l’assegnazione:
compilazione di apposito modulo di domanda presso il Comune
competente (o dove si risiede o dove viene esercitata l’attività
prevalente della famiglia), corredato della richiesta
documentazione per lo più in forma di autodichiarazione.
2. per la stipula del contratto:
Stato di famiglia, dichiarazione dei redditi più recente (questi
documenti vengono raccolti dal Comune e consegnati all’IACP
assieme all’atto di assegnazione), copia di un documento di
identità, codice fiscale, decreto di assegnazione, copia della
lettera di invito.
NOTE ED OSSERVAZIONI
Se la consegna dell’alloggio avviene entro il 15 del mese,
l’inquilino paga il canone per il mese in corso, altrimenti esso
decorre dal mese successivo.
L’IACP è tenuta a trasmettere gli estremi anagrafici del
conduttore e i dati dell’immobile locato all’Autorità di Pubblica
Sicurezza entro 48 ore dall’avvenuta consegna.
L’alloggio deve essere occupato tassativamente entro 30 giorni
dalla data di consegna delle chiavi , salvo proroga, a pena di
decadenza.
OSPITALITA’ TEMPORANEA
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Ufficio competente: UFFICIO INQUILINATO
RDP:dott.ssa S. Zanella
NORME REGOLATRICI: combinato artt. 2 e 16 L.R. 96/96
ss.mm.ii..
AVVIO DELLA PROCEDURA: ad istanza di parte
L’assegnatario deve presentare all’IACP la domanda di
ospitalità temporanea, indicandone le motivazioni nonché la
durata che non può superare i due anni (prorogabili unicamente
per ulteriori due anni)-
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
L’assegnatario allega alla domanda di autorizzazione la
documentazione che ritiene necessaria per giustificare tale
ospitalità.Se l’ospite è extracomunitario deve allegare anche una
copia del permesso di soggiorno.
L’IACP non concede la prescritta autorizzazione qualora si
instauri un grave sovraffollamento
NOTE
L’ospite non acquista la qualifica di assegnatario, non matura
alcun diritto al subentro; non è prevista alcuna variazione di
carattere generale e la sua presenza nell’alloggio non incide sul
canone, ma è tenuto a rispettare come gli altri le regole
condominiali a pena di revoca dell’autorizzazione.
L’IACP, qualora l’assegnatario, al termine del periodo di
ospitalità temporanea, richieda l’ampliamento stabile del nucleo
familiare, ricalcola retroattivamente il canone di locazione previa
verifica della sussistenza dei presupposti di cui agli artt. 2 e 16
L.R. 96/96 e controllo del rispetto dello standard abitativo
( rapporto mq/persone) stabilito dalla legge.
AMPLIAMENTO STABILE DEL NUCLEO FAMILIARE
Ufficio competente: UFFICIO INQUILINATO
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RDP: dott.ssa S. Zanella
NORME REGOLATRICI: combinato artt. 2 e 16 L.R. 96/96
ss.mm.ii..
AVVIO DELLA PROCEDURA:a domanda dell’assegnatario
L’assegnatario deve richiedere autorizzazione all’IACP del
previsto ampliamento del proprio nucleo familiare, indicandone le
motivazioni , solo una volta conseguita la necessaria
autorizzazione potrà dare inizio alla convivenza e
conseguentemente formalizzare con l’ufficio anagrafe del
Comune competente l’avvenuta variazione domiciliare del nucleo
coabitante.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
– Autocertificazione del nuovo stato di famiglia.
– Documentazione reddituale di tutti i componenti il nucleo
familiare o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
In casi particolari l’Ufficio indica quali altri documenti sono
necessari.
PROCEDURA
L’IACP, previa verifica della documentazione agli atti, autorizza
l’ampliamento stabile, qualora:
– non comporti la perdita di uno qualsiasi dei requisiti
previsti per la permanenza negli alloggi di ERP nei
confronti di tutti i membri del nucleo familiare ,così come
risultante dall’avvenuto ampliamento;
– sia rispettato lo standard abitativo previsto dalla norma
regionale( rapporto mq/persone).
NOTE
L’ampliamento stabile del nucleo familiare è ammissibile qualora
siano riscontrabili le finalità di costituzione di una stabile e
duratura convivenza con il carattere della mutua solidarietà e
dell’ assistenza economica ed affettiva.
L’ampliamento stabile consente al nuovo componente
autorizzato di subentrare nella locazione dell’alloggio , se
sussistono tutte le altre condizioni previste dalla legge, ma
ingenera anche il dovere di rispondere in solido con
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l’assegnatario di quanto dovuto all’Ente per la conduzione
dell’immobile.
L’IACP provvede ad aggiornare il canone di locazione, tenendo
conto anche della capacità reddituale del nuovo componente.
ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALL’ALLOGGIO
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Ufficio competente: UFFICIO INQUILINATO
RDP: dott.ssa S. Zanella
NORME REGOLATRICI: art.34 b) L.R. 96/96 ss.mm.ii.
regolamento IACP 26.03.1998
AVVIO DELLAPROCEDURA: ad istanza di parte
L’assegnatario segnala all’IACP l’allontanamento dall’alloggio.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
L’assegnatario presenta la documentazione ritenuta necessaria
per giustificare l’assenza ed indica il periodo presunto di
allontanamento nonchè il nuovo recapito telefonico o quello
delll’affidatario delle chiavi dell’appartamento .
PROCEDURA
In caso di allontanamento dall’alloggio, l’assegnatario, per
conseguire la necessaria autorizzazione di norma preventiva, è
tenuto a segnalare all’IACP i motivi dell’assenza.
Qualora tali giustificazioni non siano accettabili, l’IACP notifica
la situazione al Comune competente, che è tenuto ad avviare,
qualora ne ravvisi le condizioni, la procedura di decadenza
dall’assegnazione.
L’IACP si riserva di verificare sia lo stato di occupazione
dell’alloggio nel periodo di allontanamento, sia l’effettivo rientro
dell’assegnatario al termine del periodo previsto di assenza.
NOTE
Non è consentito ospitare terze persone durante l’assenza
dall’alloggio a pena di revoca del permesso di allontanamento,
salvo che le stesse non siano state già autorizzate alla
convivenza.
Non occorre presentare richiesta di autorizzazione per brevi
allontanamenti (fino a tre mesi) che non contrastano con la
stabile occupazione, anche se è buona norma informarne l’Ente
comunicando l’attuale recapito o quello dell’affidatario delle
chiavi, per facilitare il tempestivo accesso nell’appartamento in
caso di emergenze improvvise.
Può essere causa di decadenza anche il ripetuto, ingiustificato,
frequente abbandono che connoti un’instabile occupazione .
SUBENTRO NELL’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI E.R.P.
NORME REGOLATRICI: La mIACPia è regolamentata e
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disciplinata dalla L.R. 96/1996 e s.m.i. (in vigore dal 16/11/1996)
e dall’art. 13 del “Contratto di Locazione”.
UFFICIO COMPETENTE: Servizio Inquilinato
RDP: A. Di Vincenzo
DEFINIZIONE: cambio di titolarità del contratto locativo
instaurato con l’Azienda in seguito al mutamento di alcune
condizioni oggettive familiari.
PROCEDURA
Ai sensi dell’art. 16 della L. R. 96/1996 sono previsti due casi di
possibilità di subentro nel rapporto locativo con l’Ente:
· decesso del titolare contrattuale;
· sentenza di separazione, scioglimento e/o cessazione
degli effetti civili del matrimonio, con assegnazione della
casa coniugale ad uno dei due coniugi;
INIZIO PROCEDURA:
Su richiesta dell’interessato al subentro o su iniziativa dell’ufficio.
BENEFICIARI:
Titolari del diritto di subentro sono i componenti del nucleo
familiare nell’ordine: coniugi, figli legittimi, naturali, riconosciuti ed
adottivi, affiliati e loro conviventi.
REQUISITI: Coabitazione pregressa e stabile (ex art. 16 comma
1° L.R. 96/1996) e/o ampliamento stabile del nucleo familiare.
DOCUMENTAZIONE:
(prevalentemente autocertificabile)
· stato di famiglia attuale;
· stato di famiglia storico (riferito alla data del decesso
dell’assegnatario);
· certificato di residenza;
· certificato di cittadinanza
· certificato storico-anagrafico di residenza con le
variazioni domiciliari degli ultimi cinque anni;
· redditi di tutti i componenti il nucleo familiare;
· certificato di morte dell’assegnatario o sentenza di
separazione tra i coniugi con assegnazione della casa
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coniugale;
· certificazione sostitutiva di atto notorio attestante la
situazione abitativa di tutti gli eredi.
NOTE:
Il subentro nel titolo è concesso previa verifica della non
sussistenza in capo al subentrante ed agli altri componenti il
nucleo familiare (di cui agli artt. 2 e 16 della L.R. 96/1996 e
s.m.i.) delle condizioni ostative alla permanenza nell’alloggio.
CAMBIO DI ALLOGGIO
Rifermenti normativi:
artt. da 17 a 20 della L.R. 25.10.1996 n. 96 e ss.mm.ii.
Regolamento IACP 14.06.2006 esecutivo.
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Ufficio Competente: INQUILINATO.
RDP: dott.ssa S. Zanella
1-MOBILITA’ CONCORSUALE
AVVIO DEL PROCEDIMENTO:
Bando emesso dall’IACP di norma biennale( qualora se ne
ravvisino i presupposti) stabilito di concerto con il competente
Comune.
PROCEDURA
Gli inquilini interessati presentano all’IACP domanda di mobilità,
completa della documentazione comprovante l’esigenza ed i dati
anagrafico- reddituali del nucleo familiare.
L’IACP, d’intesa con il Comune, elabora un piano di mobilità
tenendo conto degli alloggi destinati a tale scopo e delle
esigenze dei richiedenti, utilizzando anche gli alloggi gravemente
sovra e sottoutilizzati.
Le domande di mobilità, vengono valutate da una Commissione
che , in base a punteggi prestabiliti da uno specifico
regolamento, formula una graduatoria per individuare le priorità
di scelta tra gli alloggi destinati a tale scopo.
2 – MOBILITA’ EXTRACONCORSUALE
AVVIO DEL PROCEDIMENTO
a domanda dell’inquilino interessato
Previa accurata istruttoria, L’IACP, solo quando gravi ed
improcrastinabili emergenze di salute o di disagio ambientale
non consentono di attendere che si esplichi la normale prassi di
mobilità , può autonomamente autorizzare, con esplicito
provvedimento, l’assegnatario a traslocare in altro alloggio più
consono alle attuali necessità.
CAMBIO CONSENSUALE
AVVIO DEL PROCEDIMENTO:
A motivata domanda degli interessati
23
E’ comunque ammesso lo scambio di alloggio tra inquilini che
ne facciano espressa richiesta, opportunamente documentata
anche mediante autocertificazioni, purchè, eseguite le dovute
verifiche dei requisiti per la permanenza e delle motivazioni
addotte, sia concessa l’indispensabile preventiva autorizzazione
da parte dell’ l’IACP .
NOTE ED OSSERVAZIONI
– Per ciascun assegnatario è ammesso un solo cambio
nell’arco dei cinque anni, salvo l’insorgere di situazioni
gravi ed imprevedibili.
– Non possono essere eseguiti cambi-alloggio nei confronti
di assegnatari che abbiano perduto i requisiti previsti per
la conservazione dell’assegnazione, né per coloro che
abbiano violato clausole contrattuali
– Dev’essere di norma rispettato il rapporto mq/ persone
che costituisce lo standard abitativo stabilito dalla legge
regionale.
– Non deve derivare alcun onere per L’Ente in
conseguenza del cambio, salvo in casi straordinari , per
agevolare la mobilità obbligatoria;
– Non possono essere autocertificati gli stati di salute.
DECADENZA DALL’ASSEGNAZIONE DELL’ALLOGGIO
riferimenti normativi. Artt. 34/35 L.R. 25/10/1996 n. 96
UFFICIO COMPETENTE: UFFICIO INQUILINATO CONTRATTI
R.d.P.: dott.ssa R. Mancini / sig.ra Anna Gregori
24
AVVIO DELLA PROCEDURA: d’ufficio o in seguito a
segnalazione
a seguito di controlli o segnalazioni, l’IACP richiede
accertamenti agli uffici competenti del Comune per verificare se
sussistono condizioni per la decadenza dall’assegnazione ai
sensi e per gli effetti dell’art.34 e segg. della LR 96/96 ss.mm.ii,
(cessione parziale o totale dell’alloggio ;instabile occupazione o
abbandono, variazione destinazione d’uso, attività illecite,perdita
consolidata dei requisiti per la permanenza ).-
PROCEDURA
L’IACP informa il Comune competente, il quale contesta
all’assegnatario i fatti o la perdita dei requisiti che possono
essere causa di decadenza e lo invita a presentare le proprie
controdeduzioni.
Il Comune valuta la situazione, comunica all’inquilino l’avvio del
procedimento di decadenza e trasmette la pratica alla
Competente Commissione per l’E.R.P. che esaminati gli atti
esprime il proprio parere , assegnando un termine per produrre
l’eventuale documentazione integrativa .
CONCLUSIONE
Il Comune, previo parere favorevole espresso dalla
Commissione, emette il provvedimento di decadenza
dall’assegnazione , che comporta la risoluzione di diritto del
contratto di locazione ed il rilascio dell’alloggio entro 60 giorni .
Tale provvedimento costituisce titolo esecutivo nei confronti
dell’intero nucleo familiare e di chiunque occupi l’alloggio e non
è soggetto a graduazioni e proroghe.
Il Comune ne dà comunicazione all’IACP e prosegue la
procedura di recupero dell’alloggio fino alla sua restituzione
all’ente gestore, che provvede a verificarne lo stato d’uso e, se
necessario, procede al suo ripristino al fine di renderlo
disponibile per future assegnazioni.
In caso di parere negativo, il Comune archivia la pratica e ne dà
informazione sia all’inquilino che all’IACP .
NOTE ED OSSERVAZIONI
Nel caso di decadenza per superamento del limite di reddito per
il mantenimento della qualifica di assegnatario), le procedure
25
sopra specificate sono avviate qualora l’inquilino , preavvisato
del superamento di tale limite (attualmente di €. 22.616,68 al
netto di tutte le deduzioni di legge),lo mantenga stabile per
ulteriori due accertamenti consecutivi.
In questo caso, pronunciata la decadenza dall’assegnazione, il
Sindaco concede un termine per il rilascio non superiore a 60
giorni che può essere prorogato fino ad un massimo di 6 mesi.
Solo qualora l’alloggio possa essere venduto e l’inquilino abbia
fatto richiesta di acquisto entro un anno dall’accertamento da
parte dell’Ente Gestore della perdita di tale requisito ( art.1.c.9 L.
560/1993), non sarà emesso il definitivo provvedimento di
decadenza-
OCCUPAZIONI ABUSIVE-OCCUPAZIONI
IRREGOLARI- SANATORIA
1. OCCUPAZIONI ABUSIVE
ufficio competente: INQUILINATO-SORVEGLIANZA
RDP: dott.ssa R. Mancini
26
riferimento normativo: art. 36 L.R. 25/10/1996 n. 96 e ss.mm.ii.
Sono occupazioni abusive quelle ottenute con violenza o in
violazione della legge penale e quelle eseguite successivamente
ad atti deliberativi di assegnazione da parte degli organi
competenti.
AVVIO PROCEDIMENTO:
su segnalazione, sopralluogo diretto e/o accertamento della
forza pubblica.
PROCEDURA:
in seguito all’accertamento dell’ingresso abusivo nell’alloggio
sono immediatamente adottate tutte le iniziative di competenza
dell’IACP utili al fine di conseguire il tempestivo sgombero.
L’occupante è difatti immediatamente diffidato al rilascio ed al
ripristino dell’immobile e, fino ad allora, gli viene imputata
un’indennità di occupazione commisurata al 100% dell’equo
canone, determinato ai sensi della L. 392/1978.
Qualora non si adempia spontaneamente, viene di norma sporta
querela nei confronti di quanti hanno eseguito l’occupazione, e,
una volta emesso dall’Ente Gestore il decreto di rilascio, da
eseguire entro tassativi 30 giorni, viene proseguita l’azione
legale per il recupero dell’alloggio e degli eventuali insoluti.
NOTE ED OSSERVAZIONI
Oltre alle immaginabili conseguenze derivanti dalla denuncia
dell’illecito penale, l’occupante viene escluso dal diritto di
sanatoria.
2. OCCUPAZIONI IRREGOLARI E SANATORIA
ufficio competente: INQUILINATO – Contratti- Sorveglianza
RDP: – sig.ra Anna Gregori
riferimenti normativi:combinato artt 2,11,15,16 ed art. 36 L.R.
25/10/1996 n. 96 ss.mm.ii.
27
Appartengono a questa fattispecie le occupazioni senza titolo
che non sono avvenute con le modalità sopra specificate, ma la
cui irregolarità non ha consentito la definizione del rapporto
locativo ( per es. impossibilità di subentro nel rapporto
contrattuale per carenza del solo requisito temporale ,
cessazione del rapporto locativo per assegnazione a tempo
determinato e simili)
AVVIO PROCEDIMENTO:
ad istanza di parte , a volte sollecitata dall’Ente che accerta
periodicamente lo stato di occupazione degli immobili.
DOCUMENTAZIONE:
Compilazione di appositi moduli di domanda con allegata idonea
documentazione probatoria, autocertificabile con schemi
predisposti dall’Ente.
PROCEDURA
Nei casi sopraspecificati è possibile sanare l’irregolare
occupazione ,qualora sussistano i requisiti per l’accesso alla
data di effettiva occupazione dell’alloggio e qualora si sia
instaurata da almeno un mese antecedente la data-soglia
stabilita dalla Regione Abruzzo ( attualmente 31/05/2007).
Essa è inoltre subordinata:
– al recupero dei canoni arretrati da parte dell’Ente
Gestore, rideterminati secondo l’effettiva capacità
economica familiare ,su segnalazione comunale, dalla
data di occupazione.
N.B.le eventuali pendenze possono essere rateizzate fino
ad un massimo di 2 anni;
– alla verifica della persistenza dei requisiti al momento
dell’emanazione del titolo(decreto di assegnazione) che
terrà conto, per tale fattispecie, del limite di reddito
previsto per il mantenimento della qualifica di
assegnatario (attualmente € 22.616,68 dedotti gli
abbattimenti di legge) .
– alla circostanza che l’occupazione non abbia sottratto il
diritto di godimento ad altro aspirante assegnatario
regolarmente collocato in graduatoria e che sia stato
emesso un atto deliberativo di assegnazione
– alla condizione che l’occupazione non sia avvenuta con
violenza o in violazione di legge.
Una volta ricevuto il decreto di assegnazione emesso dal
28
Comune nei confronti dell’accupante, l’IACP procederà alla
stipula del contratto di locazione.
Per coloro ai quali non è consentita la sanatoria sarà invece
avviato un procedimento di recupero dell’alloggio, descritto alla
voce “OCCUPAZIONI ABUSIVE” .
NOTE ED OSSERVAZIONI
Dal momento in cui l’occupante è riconosciuto definitivamente “
senza titolo” il canone sociale , qualora provvisoriamente
attribuito, sarà trasformato in indennità di occupazione ( 100%
dell’”equo canone”).
DISDETTA CONTRATTO DI LOCAZIONE E
RICONSEGNA CHIAVI ALLOGGIO
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP: geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: su istanza di parte.
29
L’assegnatario in locazione (o un suo delegato) comunica per
iscritto la volontà di rilascio dell’alloggio utilizzando l’apposito
modulo predisposto direttamente all’U.R.P..
PROCEDURA
La procedura prende avvio dall’acquisizione della comunicazione
di disdetta dell’assegnatario che specifica i dati essenziali al
reperimento delle informazioni (dati dell’alloggio, nominativo
dell’assegnatario), allegando la ricevuta di pagamento dell’ultimo
canone mensile, compreso quello in cui viene rilasciato
l’immobile.
L’Ufficio Patrimonio, accertata la regolarità dei pagamenti e sulla
scorta dei dati in suo possesso, provvede ad effettuare un
sopralluogo congiunto con l’assegnatario o suo delegato, al fine
di verificare l’integrità dell’immobile e la sua riconsegna in
conformità agli impegni contrattuali.
In caso di omessa remissione nel pristino stato, il disbrigo della
pratica resta sospeso fino al completo adempimento da parte
dell’assegnatario o suo delegato e potrà concludersi con
l’intervento tecnico sostitutivo dell’Ente e conseguenti addebiti
risarcitori posti a carico dell’assegnatario inadempiente.
Qualora l’esito sia positivo, la procedura si conclude con la presa
in consegna dell’unità immobiliare e la sottoscrizione del relativo
verbale di verifica, eseguita in contraddittorio.
DOCUMENTAZIONE
– Libretto d’impianto per impianti di riscaldamento
autonomi.
– Autorizzazioni dell’Ente .
– Autorizzazioni di terzi in caso di eventuali opere edilizie
interne o esterne eseguite dall’assegnatario
(accatastamenti, nulla osta, D.I.A. ecc.).
NOTE ED OSSERVAZIONI
E’ obbligatorio :
– pagare il canone di affitto e le spese condominiali per
tutto il periodo di occupazione dell’alloggio ivi compreso,
il mese di riconsegna delle chiavi .
– sgomberare completamente l’alloggio e le eventuali
pertinenze (soffitte, magazzini, garage, posti auto coperti
30
e scoperti, ecc.);
– rimuovere l’eventuale carta da parati ripristinando lo stato
originario delle pareti con adeguata dipintura;
– imbiancare pareti e soffitti, verniciare porte e finestre, se
questi interventi non sono stati eseguiti prima di tre anni
dal giorno di riconsegna dell’alloggio; l’inquilino dovrà
altresì dimostrare di aver effettuato l’intervento mediante
esibizione di idonei documenti fiscali, oppure se si tratta
di interventi eseguiti direttamente dall’inquilino stesso,
mediante comunicazione scritta all’A.T.E.R.;
– pulire a fondo l’alloggio;
– nel caso l’alloggio sia provvisto di impianto di
riscaldamento autonomo, consegnare il “libretto di
impianto” come previsto dal DPR n. 412/93 art. 11 2, 5, 9
e 11;
– demolire a proprio totale carico le opere abusive
apportate agli alloggi e pertinenze non autorizzate
dall’IACP e non sanate dal Comune , riportando i locali
nell’originario stato.Va considerato che l’attività edilizia in
carenza delle concessioni o autorizzazioni prescritte è
vietata dalla legge ed è perseguita sia sotto il profilo civile
che penale;
AVVERTENZE:
Occorre sempre sottoscrivere, in accordo con l’Ufficio
Patrimonio, il verbale di Riconsegna dell’Alloggio, in mancanza
del quale questo non si intende riconsegnato all’IACP e
l’inquilino è tenuto a pagare ancora il canone.
RESTITUZIONE DEPOSITI CAUZIONALI
riferimenti normativi: art. 1590 c.c. / art. 11 L. 27.7.1978 n. 392
Ufficio Competente; Amministrativo – Contratti
RDP: sig.ra A. Gregori
AVVIO DEL PROCEDIMENTO:
a richiesta dell’interessato corredata di ricevuta originale del
31
versamento eseguito a tale titolo.
PROCEDURA
L’IACP restituisce all’atto della cessata locazione, il deposito
cauzionale versato.
Tale svincolo è subordinato alla condizione che l’inquilino
restituisca l’alloggio in buone condizioni di manutenzione, salvo il
normale deperimento dovuto all’uso.
Ove risultino, dal “Verbale di Riconsegna dell’Alloggio” redatto in
seguito a sopralluogo congiunto, danni prodotti all’immobile
dall’assegnatario, l’IACP incamera il deposito cauzionale a suo
tempo costituito ,con riserva di agire per il recupero di eventuali
costi residui.
MOROSITA’
Ufficio competente: Settore Amministrativo UFFICIO
MOROSITA’
RDP: dott.ssa B. Di Marco
NORME REGOLATRICI: art. 30 LR 25/10/1996 e ss.mm.ii.
AVVIO DELLA PROCEDURA:
D’ufficio, su rilevazione del mancato pagamento.
32
Comunicazione o convocazione dell’inquilino per contestare il
mancato pagamento del canone e recuperare il dovuto.
Qualora la morosità non sia sanata nei termini assegnati si
procede ad azione legale per il recupero del credito.
In ogni caso è dovuta dagli assegnatari morosi un’indennità di
mora per i canoni arretrati pari al tasso legale vigente.
Va precisato che costituisce inadempimento sanzionabile nei
modi sopra indicati anche il pagamento parziale del canone di
locazione.
NOTE
I componenti del nucleo familiare sono obbligati in solido con
l’assegnatario ai fini di quanto dovuto all’Ente gestore per la
conduzione dell’alloggio assegnato.
Va evidenziato che non è causa di risoluzione del contratto la
morosità dovuta a stato di disoccupazione o grave malattia che
hanno comportato l’impossibilità o la grave difficoltà, accertate
dall’IACP, di effettuare il regolare pagamento del canone di
locazione . Tali difficoltà o gravi impossibilità non possono valere
per più di dodici mesi.
AVVERTENZE:
Gli assegnatari che si rendono morosi verso l’autogestione sono
considerati a tutti gli effetti inadempienti agli obblighi derivanti dal
contratto di locazione.
La morosità superiore a sei mesi nel pagamento del canone di
locazione è causa di risoluzione del contratto di locazione con
conseguente decadenza dall’assegnazione pronunciata dall’Ente
gestore.
La morosità può essere tuttavia sanata, per non più di una volta
nel corso dell’anno, qualora il pagamento della somma avvenga
nel termine perentorio di 90 gg dalla messa in mora.
L’IACP si riserva di avviare anche l’azione di sfratto per
morosità.
RATEIZZAZIONE DI SOMME DOVUTE PER
CANONI DI LOCAZIONE E SPESE ACCESSORIE
NON PAGATE
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/Gestione MOROSITA’ E
UFFICIO CANONI
rif. normativi: art. 4 l.r. 26.1.1994 n. 11 e successivi atti
deliberativi interni
33
RDP: dott.ssa B. Di Marco
AVVIO DELLA PROCEDURA:
A cura dell’assegnatario interessato alla rateizzazione del debito
maturato per canoni di locazione o spese accessorie non pagati,
oltre agli interessi nella misura di legge calcolati alla fine
dell’anno precedente a quello di rateizzazione.
PROCEDURA
L’assegnatario interessato rivolge istanza sull’apposito modello
compilato dagli Uffici preposti per poter rateizzare il debito
maturato al mese precedente alla domanda, impegnandosi al
rispetto puntuale delle condizioni proposte e consapevole che
qualunque inadempienza costituirà motivo di azione legale, per
lo sfratto e per il recupero dei canoni dovuti.
Il piano di rateizzazione va concordato con l’assegnatario e dovrà
tenere conto delle possibilità economiche dello stesso, fermo
restando che comunque la rata non potrà essere inferiore al
canone mensile attribuito.
Il piano concordato, salvo situazioni di comprovato particolare
disagio socio-economico, non può avere durata superiore a 24
mesi, ed è subordinato alla verifica delle condizioni economiche
del nucleo familiare dell’assegnatario, pertanto l’importo delle
singole rate è suscettibile di aumento qualora l’Azienda dovesse
riscontrare un miglioramento delle suddette condizioni
economiche.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
– copia del bollettino di versamento non inferiore al 10% del
debito maturato al mese precedente, oppure non inferiore
al 5% del debito maturato al mese precedente, in caso di
comprovate gravi situazioni socio-economiche;
– comunicazione liberatoria del legale incaricato, in caso di
procedure di recupero in corso, che attesti l’avvenuto
pagamento delle spese legali;
– fotocopia documento di riconoscimento in corso di
validità, (sono ammessi carta d’identità, patente di guida
o passaporto).
AVVERTENZE:
Per casi particolari è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente il Responsabile del Procedimento.
34
BOLLETTAZIONE E MODALITA’ DI PAGAMENTO
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/uffficio c.e.d
rdp: Di Bonaventura / Di Francesco
AVVIO DELLA PROCEDURA: d’ufficio.
I bollettini emessi dall’IACP sono inviati all’indirizzo dell’inquilino,
35
presso l’alloggio assegnato, entro il 31 dicembre dell’anno
corrente, e comprendono 12 versamenti mensili.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Per effettuare il pagamento del canone occorre essere in
possesso del bollettino prestampato.
In caso di mancato ricevimento o smarrimento, ne va richiesto
un duplicato all’ufficio competente.
PROCEDURA
Il pagamento del bollettino deve avvenire esclusivamente presso
gli Uffici Postali entro il giorno 5 del mese, utilizzando il bollettino
di versamento relativo al mese in corso.
L’eventuale ritardo nel pagamento oltre tale limite, comporta
l’addebito degli interessi legali di mora in base al tasso legale
vigente.
In particolare, va sottolineato che:
In allegato al bollettino di pagamento del canone gli inquilini
ricevono indicazioni analitiche sulle voci che determinano
l’importo mensile da versare.
In occasione di particolari scadenze e/o in applicazione di
provvedimenti di carattere generale, agli inquilini saranno inviate
anche istruzioni ed informazioni per lettera o attraverso avvisi
riportati sugli stessi bollettini.
ESTRATTI CONTO
Gli estratti conto relativi alla posizione contabile dell’assegnatario
riferita al 31 dicembre dell’anno precedente, con l’indicazione
degli eventuali interessi addebitati, saranno spediti entro il 31
marzo dell’anno successivo.
Altre indicazioni.
E’ opportuno che l’utente presti attenzione ai contenuti aggiuntivi
trasmessi in accompagnamento alla bollettazione.
RIMBORSO CREDITI MATURATI A SEGUITO DI
RICALCOLI OPPURE PER SOMME VERSATE IN
ECCEDENZA CANONI
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/ufficio c.e.d.
rdp: Di Bonaventura/ Di Francesco
l’assegnatario interessato al rimborso rivolge specifica domanda
all’Ente, con le modalità di seguito specificate.
36
AVVIO DELLA PROCEDURA: su istanza di parte.
PROCEDURA
Per l’inquilino, che per una qualsiasi ragione avesse versato
somme superiori a quelle regolarmente richieste, oppure
vantasse crediti dovuti a ricalcoli del canone per fatto proprio o
per condizioni stabilite da leggi o regolamenti, l’IACP provvederà
a compensare i versamenti eccedenti il dovuto, con le partite
contabili relative ai canoni correnti se richiesto dall’assegnatario,
oppure al rimborso diretto delle somme, con apposito
provvedimento interno, previa richiesta dell’inquilino effettuata
presso lo sportello URP recante l’indicazione dei dati anagrafici e
fiscali.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
– Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), o sua
autocertificazione.
– Fotocopia documento di riconoscimento in corso di
validità (sono ammessi carta d’identità, patente di guida o
passaporto).
– Eventuale indicazione della banca d’appoggio corredata
delle coordinate bancarie (denominazione Istituto, c/c,
ABI e CAB, Filiale).
AVVERTENZE:
Per casi particolari, come ad es. il decesso dell’assegnatario
originario, è opportuno che gli eredi contattino preventivamente il
Responsabile del Procedimento.
RILEVAZIONE BIENNALE DEI REDDITI DEI NUCLEI
FAMILIARI DEGLI ASSEGNATARI PER
L’AGGIORNAMENTO DEI CANONI
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/ufficio c.e.d.
rdp: Di Bonaventura
riferimenti normativi:da art. 25 a 28 LR.96/96 ss.mm.ii.
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AVVIO DELLA PROCEDURA: d’ufficio con cadenza
biennale.
PROCEDURA
L’Ufficio, con apposita comunicazione, invita gli assegnatari, nei
mesi di maggio/giugno dell’anno di competenza, a produrre la
documentazione reddituale anche autocertificata, di tutti i
componenti il nucleo familiare, e/o conviventi a qualunque titolo,
salvo ospiti occasionali.
Il prospetto anagrafico-reddituale allegato deve essere
riconsegnato entro i termini stabiliti nella comunicazione.
In difetto di adeguata trasmissione l’Ufficio invia, a mezzo R.R., il
conseguente sollecito/diffida ad adempiere entro tempi ristretti,
pena l’applicazione, fino all’esito degli opportuni accertamenti
fiscali ,di un canone mensile pari al 250% dell’”equo-canone” ,
come previsto dalla normativa vigente in caso di
documentazione omessa o incompleta,.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
– Modello anagrafico-reddituale predisposto dall’Ufficio,
compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto
nonchè corredato della relativa documentazione
probatoria( documenti reddituali, anagrafici , certificati di
disoccupazione o attestati di frequenza scolastica ecc., di
tutti i componenti del nucleo familiare) o reso in forma di
autocertificazione allegando la fotocopia di un idoneo
documento di riconoscimento).
La documentazione di cui sopra dev’essere riferita
all’intero nucleo familiare ed all’annualità richiesta
dall’Ente.
– Qualora un componente il nucleo familiare sia invalido al
100%: certificato attestante tale condizione, prodotto in
originale o copia conforme, non sostituibile con
autocertificazione.
– Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), o sua
autocertificazione.
ALTRE INDICAZIONI
– Tutti i documenti possono essere sostituiti con
autocertificazioni corredate da un documento di
38
riconoscimento in corso di validità: carta d’identità,
patente di guida o passaporto, ad eccezione dei
certificati medici ;
– Per casi particolari, specificati a tergo del prospetto
anagrafico-reddituale, è opportuno che gli assegnatari
contattino preventivamente il Responsabile del
Procedimento.
– I componenti non percettori di reddito di oltre 14 anni di
età devono allegare un documento che ne comprovi lo
stato (es. certificato di disoccupazione, certificato di
frquenza scolastica ecc.).
– Non fanno cumulo ma devono essere dichiarati, i redditi
prodotti da figli maggiorenni che non si riproducono in
modo continuativo per oltre due anni (allegare modello
CUD da cui risulti il periodo lavorativo nonchè certificato
storico di disoccupazione).
AVVERTENZE:
L’Azienda effettuerà verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato sia in caso di ragionevole dubbio che a
campione, con conseguenti azioni penali e perdita delle
agevolazioni,qualora accerti che sono state eseguite
dichiarazioni mendaci.
REVISIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE
Riferimento Normativo: Art. 28 Lr 25/10/1996 n. 96 ss. mm. ii.
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/Gestione Canoni
rdp: Di Bonaventura
INIZIO DELLA PROCEDURA.
A cura dell’assegnatario interessato alla revisione o d’ufficio, nei
39
casi previsti per l’ampliamento del nucleo familiare, con le
modalità di seguito specificate.
PROCEDURA.
Tale procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario su
apposito modello adeguatamente predisposto, che comunica la
nuova condizione reddituale (sia essa mutata per decesso,
riduzione o accrescimento del nucleo familiare, separazione,
divorzio, perdita del lavoro o cessata attività).
In caso di accertata variazione del reddito, sia in aumento che in
diminuzione, viene apportata la modifica anche a livello
informatico e si provvede alla relativa comunicazione mediante
l’invio dei nuovi bollettini recanti l’importo mensile corretto e la
nuova scheda di determinazione.
La modifica del canone interviene a far tempo dal mese
successivo alla presentazione dell’istanza, come previsto all’art.
28 della L.R. 96/96.
DOCUMENTAZIONE.
– Modello di revisione del canone predisposto dall’Ufficio,
compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto
corredato da idonea documentazione,
autocertificabile,comprovante la nuova situazione
anagrafico-reddituale( per es.nuovo documento
reddituale valido ai fini fiscali, stato di famiglia
aggiornato,cert. di morte ,di variazione della residenza, di
disoccupazione, del 100%,di invalidità, unico documento
non autocertificabile, attestato di frequenza scolastica o
di cessazione dell’ attività, ecc. ,oltre a quella ordinaria
riferita ai tutti i componenti del nucleo familiare ed
all’anno precedente l’istanza resa con le stesse
modalita’indicate alla voce precedente.
Altre indicazioni.
Non sempre il variare del reddito familiare comporta una
variazione del canone, poiché gli assegnatari sono divisi dalla
legge in fasce con parametri compresi tra un minimo e un
massimo.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente il Responsabile del Procedimento.
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Anche in questo caso l’Azienda effettuerà verifiche ed
accertamenti diretti sulla veridicità di quanto dichiarato, con le
conseguenti azioni penali in caso di dichiarazioni mendaci.
RIDETERMINAZIONE RETROATTIVA DEI CANONI
DI LOCAZIONE PER DOCUMENTAZIONE OMESSA
Riferimenti Normativi: Art.25 c. 3 Bis/ L.R. N° 16 Del 08/06/2006
Ufficio competente: Ufficio Inquilinato/Gestione Canoni
r.d.p. V. Di Bonaventura
41
INIZIO DELLA PROCEDURA : su istanza di parte
A cura dell’assegnatario interessato alla rideterminazione dei
canoni per mancata presentazione della documentazione
anagrafico-reddituale che ha determinato una maggiorazione
pari al 250% dell’”equo canone” dell’alloggio, con le modalità di
seguito specificate.
PROCEDURA
Tale procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario
qualora non abbia presentato per giustificati motivi la
documentazione anagrafico-reddituale per uno o più anni,
mancata presentazione che ha determinato un canone
maggiorato pari al 250% dell’alloggio. Tale istanza deve essere
presentata su apposito modello adeguatamente predisposto
dall’Azienda.
Rideterminati i canoni mediante un provvedimento Dirigenziale di
variazione alla morosità e modificati i dati contabili a livello
informatico,si comunica all’assegnatario l’avvenuto ricalcolo
allegando l’estratto conto aggiornato.
AVVERTENZE:.
per tale operazione vengono addebitati , diritti pari ad € 20,00 per
ogni anno di ricalcolo antecedente il 2006 e ad € 100,00 per ogni
anno di ricalcolo successivo , tale addebito è evincibile dall’
estratto conto allegato alla comunicazione.
DOCUMENTAZIONE
Modello di richiesta di rideterminazione del canone predisposto
dall’Ufficio, compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto
con allegata idonea documentazione probatoria Anche per tale
procedura valgono le indicazioni circa modalità di presentazione
e conseguenze specificate alla voce” RILEVAZIONE
BIENNALE DEI REDDITI” pag.35.
NORME DI BUON VICINATO
Ufficio competente:SERVIZIO AUTOGESTIONI E CONDOMINI
RDP: sig. A. Di Vincenzo
NORME REGOLATRICI: La mIACPia è regolamentata e disciplinata
dal “Regolamento per gli Inquilini” e dall’art. 10 del “Contratto di
Locazione”:
42
È ‘ OBBLIGATORIO:
– Rispettare il Regolamento degli Inquilini ed il
Regolamento per l’Autogestione;
– Servirsi della cosa locata, ai sensi dell’art. 1587 del Cod.
Civile, con la diligenza del buon padre di famiglia ed
attenersi ai regolamenti municipali e di altre competenti
Autorità, per quanto non sia contenuto nel “Regolamento
per gli inquilini”;
– occupare stabilmente l’alloggio;
– rispettare le norme di buon vicinato, nei rapporti tra loro e
con gli occupanti dei fabbricati vicini;
– astenersi dall’uso esclusivo e personale degli spazi e
servizi comuni;
– rispettare la destinazione d’uso (data dall’IACP) ai beni e
servizi comuni;
– assicurare il rispetto delle norme di comportamento
anche nei confronti di sopiti e familiari.
E’ VIETATO:
· modificare la struttura e l’aspetto del fabbricato e delle
sue pertinenze;
· effettuare adattamenti e modifiche alle parti di uso
esclusivo e comune, anche con lo scopo di migliorarli, in
mancanza del preventivo consenso dell’Ente;
· tenere una condotta contraria alle norme Regolamentari.
In caso di violazioni delle disposizioni contenute nel
succitato “Regolamento” l’IACP , promuovera’ tutte le azioni
necessarie a sanzionare l’illecito, segnalando ove necessario i
fatti all’Autorita’ competente per i provvedimenti del caso.
Le gravi contravvenzioni ai regolamenti vigenti
saranno altresì segnalate ai Comuni che potranno disporre la
decadenza dall’assegnazione e l’eventuale revoca del titolo.
AVVERTENZE:
L’Azienda non entra nel merito delle dispute fra assegnatari
quando queste rivestono un carattere privato e personale, per le
quali l’assegnatario danneggiato può rivolgersi al Giudice di Pace
che, dal 2 gennaio 2002 ha competenza per i reati minori,
consumati o tentati commessi da adulti, tra i quali rientrano le
43
lesioni personali, i danneggiamenti, le ingiurie, la diffamazione, la
minaccia, la sottrazione di cose comuni, il deturpamento ed
imbrattamento di cose altrui,ecc.-
COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO
DELL’AUTOGESTIONE
NORME REGOLATRICI:art. 31 LR 25/10/1996 n. 96 ss.mm.ii. /
Regolamento tipo approvato condeliberazione della G.R. n° 6468
del 03/10/1991 (pubblicata sul BURA n° 21 Straord. del
18/12/91)
Ufficio competente:SERVIZIO AUTOGESTIONI E CONDOMINI
RDP: sig.A. Di Vincenzo
Definizione: L’AUTOGESTIONE, regolarmente costituita dagli
assegnatari IACP, è un soggetto giuridico autonomo rispetto
all’IACP e provvede alla “gestione diretta dei servizi accessori e
degli spazi comuni”.
PROCEDURA:
Con deliberazione della G.R. n° 6468 del 03/10/1991 (pubblicata
sul BURA n° 21 Straord. del 18/12/91) è stato emanato il :
“Regolamento tipo per l’autogestione dei servizi accessori e degli
spazi comuni relativi agli alloggi di edilizia residenziale pubblica”,
in attuazione dell’art. 35 della L.R. n° 55/86 e successive
modifiche ed integrazioni.
Tale regolamento disciplina il comportamento degli assegnatari
nella gestione dei servizi comuni (luce ed acqua condominiali,
ascensori, pulizia scale ecc.) e l’uso degli spazi comuni di
pertinenza dei fabbricati (cortili, parcheggi ecc.), facendo
riferimento alle norme del c.c. in mIACPia di condominio.
L’art. 2 definisce chiaramente i compiti dell’autogestione, mentre
l’art. 5, di fondamentale importanza per il corretto funzionamento
dell’Autogestione, stabilisce i criteri decisionali dell’assemblea
degli assegnatari.
Gli artt. 9 e 10 stabiliscono i criteri di ripartizione delle spese e gli
obblighi degli assegnatari nei confronti del Legale
Rappresentante.
44
Sono di fondamentale importanza per il funzionamento
dell’autogestione stessa i seguenti punti:
– gli assegnatari debbono eleggere, con apposito verbale di
riunione e voto favorevole di almeno metà degli
assegnatari, un “Rappresentante Legale” (interno od
esterno al fabbricato) dell’autogestione che provvederà
all’intestazione dei contatori condominiali ed al
pagamento delle relative fatture;
– gli assegnatari sono tenuti al versamento delle quote per i
servizi di cui sopra, direttamente nelle mani del
Rappresentante da loro eletto, che ne rilascerà regolare
ricevuta, ed al pagamento delle somme per la piccola
manutenzione delle parti comuni;l’assemblea disciplina,
con apposito verbale, l’uso delle parti comuni in
conformità alla destinazione d’uso assegnata dall’Ente
Gestore;
– l’eventuale “fondo cassa”, istituito con delibera
assembleare, deve essere utilizzato per spese impreviste
ovvero per le necessità di cui all’art. 11 ultimo comma del
Regolamento, deve essere successivamente reintegrato,
e non esime gli assegnatari dal versamento puntuale
delle quote ordinarie dovute mensilmente o secondo le
scadenze deliberate dall’assemblea.
– la conduzione e la manutenzione ordinaria dei servizi
comuni, relativamente agli alloggi ed alle sue pertinenze,
è di competenza dell’autogestione stessa e gli
assegnatari sono responsabili dei danni, guasti o
deterioramenti causati da cattivo uso o negligenza
dell’alloggio e delle sue pertinenze (art. 2 lett. I commi 1 e
2 “Regolamento per gli inquilini” ed art. 2 “Regolamento
per l’Autogestione” approvato con deliberazione della
G.R. n° 6468 del 03/10/1991);
– gli oneri e le spese relative alla gestione dei servizi, alla
manutenzione degli impianti e delle parti comuni ed ogni
altra spese inerente l’autogestione, fanno carico agli
assegnatari (art 9 “Regolamento per l’Autogestione”
approvato con deliberazione della G.R. n° 6468 del
03/10/1991)
AVVERTENZE:
gli assegnatari che si rendano morosi nei confronti
45
dell’autogestione sono considerati a tutti gli effetti inadempienti
agli obblighi derivanti dal contratto di locazione.
CONDOMINIO
Norme Regolatrici: CODICE CIVILE artt.1117 e 1139;
Disposizioni di attuazione del codice civile e transitorie; art. 32
L.R. 96 del 25 ottobre 1996.
Ufficio competente:SERVIZIO AUTOGESTIONI E CONDOMINI
RDP: sig.A. Di Vincenzo
Definizione: Il Condominio e’ una situazione di fatto e di diritto
che si realizza allorché in un fabbricato coesistano più proprietari
di appartamenti.
Di fatto il condominio sorge quando l’A.T.E.R.(primo proprietario)
vende i propri alloggi.
L’amministrazione condominiale e’ obbligatoria per gli edifici
integralmente o prevalentemente ceduti in proprietà; il codice
civile prevede che se i proprietari sono più di quattro e’
necessaria la nomina di un amministratore; se sono più di dieci
deve essere formalizzato uno specifico Regolamento di
Condominio.
AVVIO PROCEDIMENTO: a richiesta dei proprietari o d’ufficio
(in occasione delle vendite)
PROCEDURA:
Ai sensi dell’art. 32 L.R.96/96, nei fabbricati in tutto o in parte
ceduti in proprietà, è fatto divieto agli Enti gestori di proseguire, o
di iniziare, l’attività di amministrazione degli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà, pertanto l’amministrazione
deve essere necessariamente tenuta in forma condominiale.
Dal momento della costituzione del condomino, cessa per gli
assegnatari in proprietà l’obbligo di corrispondere all’Ente le
quote per spese generali, di amministrazione e manutenzione,
eccezion fatta per quelle efferenti al servizio di rendicontazione e
di esazione delle quote di riscatto, la cui misura è autorizzata
annualmente dalla Regione, su proposta dell’Ente gestore.
L’ A.T.E.R.:
46
– promuove la costituzione dei condomini;
– ritiene che la mIACPia, per la sua complessità giuridica e
fiscale, debba essere svolta da amministratori di tipo
professionale.
ALTRE INDICAZIONI:
L’assegnatario rimasto inquilino, che vive nel contesto di un
Condominio:
– dovrà rivolgersi all’amministratore (esterno o interno che
sia) per tutti i problemi inerenti la gestione e la
manutenzione delle parti comuni dell’edificio;
– avrà diritto di voto, in luogo dell’IACP, per le delibere
relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi a
rimborso, ivi compreso il riscaldamento, che sono tenuti a
versare direttamente all’Amministratore e, senza diritto di
voto, potrà intervenire nella discussione relativa alla
modificazione degli altri servizi comuni; per tutte le altre
deliberazioni condominiali provvede l’Azienda attraverso i
propri rappresentanti;
– dovrà versare direttamente all’Amministratore
condominiale le spese per la gestione dei servizi comuni;
– dovrà rispettare il regolamento interno condominiale, così
come approvato dall’assemblea, oltre ovviamente al
regolamento per gli inquilini;
– sarà considerato, nell’eventualità si renda moroso nei
confronti dell’amministrazione condominiale,
inadempiente agli obblighi derivanti dal contratto di
locazione, e soggetto all’azione di recupero del credito.
MANUTENZIONE
La manutenzione comprende tutti gli interventi per la
conservazione dello stabile, la gestione e la funzionalità degli
impianti secondo la recente normativa di cui al D.Lgs.
29.12.2006 n° 311
L’uso corretto e attento da parte degli inquilini, concorre a mantenere
l’edificio in buone condizioni, riducendo l’estensione e le frequenze dei
guasti. La tempestiva segnalazione di guasti o di eventuali situazioni di
47
pericolo, può inoltre ridurre o evitare conseguenze anche gravi.
La manutenzione, suddivisa nel suo complesso in operazioni di vario
genere, distribuite per competenza tra gli inquilini e l’Amministrazione
IACP – secondo quanto specificato nel regolamento per gli inquilini e
nel contratto di locazione, – assicura la conservazione del patrimonio
collettivo e favorisce il normale svolgersi della vita domestica.
Sarà rivolta prioritariamente a tutti quegli interventi ritenuti urgenti ed
indifferibili, atti ad assicurare l’abitabilità degli alloggi, l’agibilità delle
parti comuni, e soprattutto la rimozione di situazioni di pericolo o di
danno a cose e persone. Interventi manutentivi che non abbiano le
caratteristiche sopra indicate, e quindi suscettibili di accoglimento,
saranno considerati “Programmabili” e la loro eventuale esecuzione
sarà effettuata, solo in caso di disponibilità economica. Responsabile
delle pratiche concernenti la manutenzione è il Servizio Manutenzione.
A La Manutenzione
A1 Manutenzione alloggi in
vendita B Impianto di riscaldamento
A2 Segnalazione guasti B1 Impianti di riscaldamento autonomi
A3 L’Impianto idrico B2 Sostituzione caldaie
A4 L’antenna TV C Le parti comuni
A5 L’Impianto di ascensore D Opere di piccola manutenzione
A6 L’Impianto elettrico D1 Esecuzione di piccoli lavori da parte
degli inquilini
A7 Gli scarichi e le fognature
A8 I serramenti
A1) LA MANUTENZIONE DEGLI ALLOGGI IN VENDITA
Gli interventi di recupero, manutenzione, adeguamento impiantistico,
sono attuati con priorità nel patrimonio non in vendita.
Nel patrimonio in vendita compatibilmente con la disponibilità di fondi
sono assicurate le riparazioni, i ripristini funzionali, gli adeguamenti
obbligatori secondo Norma delle dotazioni tecnologiche, l’eliminazione
del pericolo, la manutenzione ordinaria. In caso di necessità
documentata dall’IACP o dal condominio se costituito, di effettuare
interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo o di ristrutturazione, di cui alle lettere b), c), d), del primo
48
comma dell’articolo 31 della legge 5 agosto 1978 n.457, di edifici
inseriti nel piano di vendita, i costi sostenuti dall’Azienda per gli alloggi
in vendita saranno recuperati al momento del rogito notarile in base
alle disposizioni di cui alla Legge 560/93 e s.m.i.
Della necessità di realizzare tali interventi nonché dei costi sostenuti
dall’IACP è data opportuna e tempestiva comunicazione agli
assegnatari interessati.
In seguito agli interventi sugli immobili, salvo gli interventi di
manutenzione ordinaria, viene in ogni caso verificata l’esigenza di
provvedere agli aggiornamenti catastali, nonché all’eventuale
aggiornamento del canone di locazione.
A2) SEGNALAZIONE DEI GUASTI
Qualsiasi guasto riscontrato, sia nell’alloggio sia nelle parti comuni,
deve essere tempestivamente comunicato da parte dell’inquilino
all’IACP, per mezzo di lettera. Ove dovessero ricorrere condizioni di
urgenza, o in caso di emergenze che possono comportare pericolo
immediato chiamare il 115 (Vigili del Fuoco).
L’inquilino è responsabile civilmente di eventuali danni provocati alle
parti comuni degli edifici o agli alloggi a seguito di colpevole omissione
della segnalazione di guasto. Va naturalmente evitato di procurare
guasti, soprattutto agli impianti, con comportamento negligente o
colposo.
Ove l’inquilino chieda l’intervento dell’IACP per riparazioni,
manutenzioni o verifiche, che a seguito del sopralluogo risultino
immotivate o comunque non di competenza dell’Azienda, gli sarà
addebitato, a titolo di rimborso spese forfetario, un importo di €. 15,00.
Il costo dell’eventuale esecuzione dell’intervento manutentivo, non di
competenza dell’IACP, sarà addebitato all’inquilino.
Le competenze degli inquilini e dell’IACP, più avanti riportate, sono
indicate a titolo esemplificativo dovendosi fare riferimento, per la loro
esatta e completa individuazione, al contratto di locazione, al
regolamento per gli inquilini e al regolamento per l’eventuale
autogestione.
A3) L’IMPIANTO IDRICO
Il Cattivo funzionamento dell’impianto idrico può causare gravi danni
all’edificio ed agli altri utenti.
In caso di guasto alle parti comuni dell’edificio o negli alloggi:
segnalare tempestivamente all’Ufficio Manutenzione per mezzo di
comunicazione scritta la presenza di guasti la cui riparazione sia di
competenza dell’IACP;
– provvedere direttamente o attraverso l’intervento di personale
specializzato alle riparazioni che sono a carico dell’inquilino;
– limitare al massimo ogni eventuale danno provvedendo
direttamente, o con l’aiuto di altri utenti, ad interrompere
49
l’erogazione dell’acqua, chiudendo il rubinetto di intercettazione
nell’alloggio e/o il rubinetto a valle del contatore dell’Azienda
erogatrice, fino all’arrivo della squadra di intervento;
se le perdite di acqua sono ampie e vi sono pericoli immediati,
chiamare il 115 (vigili del Fuoco).
In caso di assenza per lunghi periodi (vacanze, degenze ospedaliere o
altro):
– assicurarsi di aver interrotto l’erogazione di acqua, luce e gas
nell’alloggio; nei periodi invernali, eventualmente procedere
allo svuotamento degli elementi radianti e dell’eventuale boiler
elettrico;
In caso di eventuali allacci abusivi alla rete idrica nell’edificio da parte
di terzi:
– dare tempestiva segnalazione all’Azienda erogatrice, anche per
evitare maggiori addebiti a proprio carico.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede ad eseguire le riparazioni relative ai sanitari e relativi
accessori e all’impianto idrico, escluse quelle che riguardano le
tubazioni di adduzione e scarico interne alle murature.
A.T.E.R.:
Provvede alla riparazione delle tubazioni di adduzione e scarico acqua
e alla sostituzione totale dell’impianto.
E’ utile sapere che:
i contatori installati per la misura e la ripartizione dei consumi tra
i vari appartamenti non devono essere in alcun caso oggetto di
manomissione;
ogni comunicazione inerente guasti non di competenza
dell’inquilino ed altri problemi specifici va inoltrata all’IACP.
A4) ANTENNA TV
Prima di procedere all’installazione di un’antenna privata o
centralizzata, terrestre o satellitare, è indispensabile ottenere
l’autorizzazione dall’IACP, previa esibizione delle schede tecniche del
tipo di impianto di ricezione, per le verifiche opportune
sull’inquinamento elettromagnetico eventualmente prodotto.
In caso di installazione e manutenzione di antenna privata:
non manomettere agli impianti esistenti, in particolare l’impianto di
messa a terra; porre sulla propria antenna un cartellino identificativo.
50
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede ad inoltrare all’IACP la domanda di autorizzazione
all’installazione di antenna; cura ed è responsabile dell’installazione e
manutenzione della propria antenna privata ( TV e radioamatori);
provvede alle riparazioni ed alla sostituzione dell’impianto centralizzato
di antenna.
IACP:
Provvede al ricevimento della domanda di autorizzazione
all’installazione di antenna e al rilascio dell’autorizzazione nel
caso che non ostino impedimenti tecnici.
E’ utile sapere che:
si devono rifondere gli eventuali danni procurati nel corso
dell’installazione di antenna privata (alla pavimentazione dei terrazzi
comuni, alle impermeabilizzazioni e ai manti di finitura del tetto o alle
scossaline, alle copertine dei muri di coronamento, alla pittura degli
intonaci delle pareti, ecc.).
A5) L’IMPIANTO ASCENSORE
Per la dovuta sicurezza è indispensabile avere l’ascensore
sempre in perfetta efficienza secondo quanto disposto dalle
Norme Nazionali e Comunitarie.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede alla manutenzione ordinaria attraverso convenzioni con ditte
specializzate, al pagamento del 50% del costo di sostituzione delle
funi, alla riparazione delle parti meccaniche ed elettriche per guasti,
comprese le riparazioni delle porte e delle pulsantiere della cabina, alle
visite periodiche degli organi preposti al controllo e al pagamento della
tassa di concessione governativa.
IACP:
Provvede alla sostituzione e alla manutenzione straordinaria
dell’impianto o di parti di esso e al pagamento del 50% del costo di
sostituzione delle funi. Comunque la ripartizione di altre spese ritenute
straordinarie saranno di volta in volta valutate secondo la tipologia
dell’impianto (A trazione o a pistone) le cui tabelle significative rispetto
alle parti meccaniche o elettriche da riparare o sostituire, saranno
comparate con le richieste del manutentore dell’impianto.
E’ utile sapere che:
l’uso dell’ascensore è interdetto ai bambini minori di 12 anni non
accompagnati e a tutte le persone che non ne conoscono la manovra;
51
in nessun caso l’ascensore deve servire da montacarichi;
è vietato aprire le porte durante la corsa. Le porte della cabina e quella
dei piani devono essere perfettamente chiuse;
un arresto improvviso durante la corsa non deve dare motivo di
preoccupazioni. Prima di suonare l’apposito campanello di allarme
provare a premere nuovamente il pulsante del piano di destinazione;
l’uso dell’ascensore è vietato quando alle porte di piano sono applicati i
cartelli “in manutenzione” e/o “fuori servizio”;
la manovra “ a mano”, da eseguire in caso di emergenza (persone
bloccate all’interno), va effettuata esclusivamente dal personale
autorizzato dalla ditta manutentrice o dai Vigili del Fuoco.
A6) IMPIANTO ELETTRICO
E’ dimensionato per fornire l’energia sufficiente per le esigenze legate
ad una normale vita residenziale.
In caso di:
guasto nelle parti comuni dell’edificio o all’interno degli alloggi:
comunicare tempestivamente all’Ufficio Manutenzione la presenza di
guasti la cui riparazione è di competenza dell’IACP;
provvedere direttamente attraverso l’intervento di personale
specializzato e abilitato alle riparazioni che sono a carico dell’inquilino
che rilascerà apposita dichiarazione di conformità ex Legge 46/90 per
garantire il rispetto delle Norme CEI 64/8 ai fini della assoluta sicurezza
elettrica di gestione;
limitare al massimo eventuali danni, provvedendo alla chiusura degli
interruttori generali fino all’arrivo del personale incaricato della
manutenzione e/o dell’ENEL;
allacci abusivi alla rete elettrico nell’edificio:
segnalare tempestivamente in caso anche per evitare maggiori addebiti
a proprio carico.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede a fare eseguire da personale specializzato e abilitato,
all’interno del proprio alloggio e nelle parti comuni, le riparazioni
relative a citofoni, lampade, interruttori, apparecchiature elettriche,
apparecchi di estrazione e ventilazione. Provvede inoltre alla
manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico per corto circuito da
negligenza o colpa.
IACP:
Provvede, qualora ne ravvisi la necessità, ovvero quando si debba
procedere agli adeguamenti in mIACPia di sicurezza, alla riparazione,
all’adeguamento o alla sostituzione totale dell’impianto elettrico.
E’ utile sapere che:
ai fini della sicurezza, si deve evitare di sovraccaricare l’impianto con
52
apparecchiature ad alto consumo ed estranee al normale uso
dell’alloggio, del garage e/o soffitta e fondaco, assicurandosi che
l’interruttore generale dell’impianto dell’abitazione e del relativo
interruttore differenziale “salvavita” siano sempre in efficienza,
verificandone il funzionamento almeno una volta al mese con l’apposito
tasto;
ogni modifica all’impianto, previa autorizzazione dell’IACP, deve
essere eseguita da personale specializzato e abilitato che deve
rilasciare la prescritta certificazione di conformità alla normativa
vigente, da trasmettere all’Azienda;
sono da evitare tassativamente cavi volanti.
A7) GLI SCARICHI E LE FOGNATURE
Le reti tecnologiche (acque bianche e nere) sono realizzate per
assicurare le esigenze di una normale vita residenziale per lo
smaltimento nella rete cittadina secondo il Regolamento comunale
vigente (acque meteoriche – fognarie).
In caso di guasto nell’impianto fognario dell’edificio o delle relative
diramazioni:
provvedere con interventi minimi di manutenzione con mezzi idricichimici-
meccanici di normale uso finalizzati al ripristino del deflusso
delle reti;
segnalare tempestivamente la presenza dei guasti all’Ufficio
Manutenzione a mezzo di comunicazione scritta qualora non eliminati
dal conduttore con gli interventi anzidetti;
limitare al massimo eventuali danni fino all’arrivo delle squadre di
intervento.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede a fare un uso corretto dell’impianto fognario evitando di
gettare oggetti o liquidi inquinanti che possano danneggiare od ostruire
le tubazioni e le colonne di scarico. E’ inoltre tenuto ad effettuare, una
volta all’anno o quando necessario, tramite ditta specializzata ed
autorizzata, le operazioni di pulizia dell’intera rete fognaria (tubazioni,
vasche condensa-grassi, vasche settiche e colonne di scarico).
IACP:
Provvede alla riparazione delle tubazioni di scarico interne alle
murature e/o interrate ed alla manutenzione straordinaria della rete
fognaria.
E’ utile sapere che:
in ogni caso non saranno effettuati a cura dell’IACP interventi di
espurgo manutentivi sulla rete di smaltimento delle acque fognarie a
causa del mancato rispetto delle regole sopraelencate.
53
A8) I SERRAMENTI
E’ necessario avere cura dei serramenti interni ed esterni dell’alloggio
anche intervenendo con piccole riparazioni o con la sostituzione di parti
accessorie. Eventuali situazioni di pericolo, guasti e altri problemi
specifici, vanno segnalati tempestivamente all’IACP.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede alla manutenzione ordinaria e relative riparazioni dei
serramenti esterni e interni, compresa la verniciatura e la sostituzione
dei vetri.
IACP:
Provvede alla sostituzione degli infissi degli alloggi e delle parti comuni
del fabbricato, qualora ne accerti la necessità. Nel caso sia causato da
negligenza o incuria, il costo dell’intervento sarà addebitato all’inquilino
responsabile.
E’ utile sapere che:
controfinestre e chiusure con serramenti di logge o terrazze devono
essere preventivamente autorizzate dall’IACP e dal Comune;
l’IACP si riserva di effettuare la manutenzione ordinaria dei serramenti,
sostituendosi all’inquilino inadempiente e addebitandogli il relativo
costo.
B) IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E DI PRODUZIONE
DI ACQUA CALDA SANITARIA
L’esercizio e la manutenzione degli impianti termici è regolato da
specifiche norme Regolamentari secondo DPR 412/93, DPR
551/99 e DLgs 192/05 come modificato dal recente D.Lgs. n°
311 del 29.12.2006.
B1) IMPIANTI TERMICI INDIVIDUALI (POTENZA
NOMINALE PN < 35KW)
L'assegnatario, a qualsiasi titolo, dell'unità immobiliare subentra, per la
durata dell'occupazione, alla figura del proprietario nell'onere di
adempiere agli obblighi previsti dal decreto, limitatamente all'esercizio,
alla manutenzione dell'impianto ed alle verifiche periodiche (DPR
412/93 – art. 11 c. 2).
Detto assegnatario provvedere alla compilazione iniziale del libretto di
impianto (per impianti esistenti che ne sono sprovvisti) ed al suo
aggiornamento, in conformità all'allegato G del DPR 412/93 (art.12
DLgs 311/96): tale libretto deve essere conservato presso l'unità
immobiliare in cui è collocato l'impianto termico (DPR 412/93 – art. 11 c.
9 e c. 11).
54
Viene precisato che la compilazione iniziale del libretto nel caso di
impianto termico di nuova installazione o sottoposto a ristrutturazione,
anche in caso di sostituzione del generatore, viene essere effettuata
all'atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri
di combustione, dalla ditta installatrice che, avendo completato i lavori
di realizzazione dell'impianto termico, è in grado di verificarne sicurezza
e funzionalità nel suo complesso, ed è tenuta a rilasciare la
dichiarazione di conformità secondo Legge 46/90 (DPR 412/93 – art. 11
c. 11).
Obblighi dell’assegnatario nella conduzione:
Rispettare il periodo di esercizio annuale secondo le Zone climatiche di
appartenenza, l'orario giornaliero e la temperatura massima ambiente
(DPR 412/93 – art. 11 c. 7).
Far eseguire le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione
dell'impianto termico (DLgs 311/06 – all. L c. 1,2,3,4,5), seguendo le
istruzioni tecniche per la regolazione, l'uso e la manutenzione
periodica, seguendo quanto indicato nelle istruzioni tecniche di
apparecchi e dispositivi facenti parte dell'impianto termico, elaborate
dal fabbricante ai sensi della normativa vigente (nei casi in cui non
siano disponibili le istruzioni del costruttore dell'impianto, come è
attualmente nella maggior parte dei casi pratici), altrimenti nel caso in
cui non si disponga delle istruzioni del fabbricante del generatore di
calore o di altri apparecchi fondamentali, farsi parte attiva per reperire
copia delle istruzioni tecniche relative allo specifico modello di
apparecchio.
Le operazioni manutentorie anzidette devono seguire le prescrizioni e
con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI per il
controllo e la manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e
degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili le
istruzioni del fabbricante relative allo specifico modello. in mancanza
delle indicazioni ai punti precedenti i controlli minimi di cui all'allegato G
devono essere effettuati almeno:
ogni anno per gli impianti a combustibile liquido o solido;
ogni due anni per impianti dotati di generatore di calore con
un'anzianità di installazione superiore a 8 anni e per gli impianti dotati
di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati
all'interno di locali abitati;
ogni quattro anni per tutti gli altri impianti.
In occasione dei controlli periodici e di interventi tali da poter modificare
le modalità di combustione (DLgs 311/06 – all. L. c. 5-6), far eseguire il
controllo del rendimento di combustione, in cui deve essere rilasciato
un rapporto di prova di combustione conforme alla UNI 10389 e UNI
CE, oltre a farsi rilasciare il rapporto conforme all'allegato G, compilato
e firmato dall'incaricato delle operazioni di controllo e manutenzione,
sottoscriverne copia per ricevuta ed allegare l'originale al libretto di
impianto (DLgs 311/06 – all. L c. 8).
L'assegnatario può provvedere sotto la propria responsabilità al rispetto
55
delle prescrizioni di legge. In tal caso dovrà affidare le operazioni di
controllo ed eventuale manutenzione ad un operatore in possesso dei
requisiti previsti dalla Legge 46/90 art. 1 c. 1 lettere c) – e). Deve
indicare l'affidamento dell'incarico di manutenzione nel libretto di
impianto.
L’Ente proprietario assicura che gli impianti siano conformi alle norme
di legge e deve consegnare all'inquilino all’atto dell’assegnazione
definitiva, copia della relativa documentazione tecnica e amministrativa
(Legge 46/90, DPR 447/91 – art. 9 c. 3). Sarà obbligo del IACP
proprietario ad informare l'inquilino sugli obblighi che gli competono in
merito all'esercizio e alla manutenzione degli impianti, facendone
menzione nel contratto di locazione.
LE COMPETENZE
INQUILINO:
Provvede a sua cura e spese alla manutenzione delle varie parti dei
corpi riscaldanti, del bruciatore e della caldaia e relativi accessori e alla
loro sostituzione in caso di guasto o vetustà dovuta all’uso
dell’impianto. E’ tenuto a provvedere alla periodica pulizia della canna
fumaria anche per occlusioni di elementi estranei.
IACP:
In qualità di proprietario provvede alla manutenzione straordinaria
dell’impianto, normato da apposito Regolamento, con esclusione degli
interventi sopra descritti a carico dell’inquilino. Interviene, inoltre, nella
riparazione delle canne fumarie, qualora il loro funzionamento sia
difettoso e non causato dalla mancata manutenzione periodica dovuta
all’uso.
E’ utile sapere che:
in caso di sostituzione, la nuova caldaia deve presentare le medesime
caratteristiche tecniche dell’origine, e non avere in particolare una
potenzialità maggiore della preesistente per non compromettere
l’efficienza della canna fumaria, se a disposizione di più utenze.
Questo per evitare un grave pericolo alle persone e all’edificio;
l’installazione, comunque conforme a quanto sopra prescritto, deve
essere compiuta da ditta specializzata e abilitata che dovrà rilasciare la
prescritta dichiarazione di conformità, (Legge 46/90) che deve essere
inoltrata tempestivamente all’Azienda;
per l’incolumità delle persone e per il buon funzionamento e la
salvaguardia dell’impianto, ma anche della singola unità abitativa,
vanno osservate norme elementari come, ad esempio, non occludere
assolutamente i fori di aerazione;
non vanno apportate, per nessuna ragione, modifiche all’impianto quali,
ad esempio, lo spostamento, la sostituzione, l’aumento o la
diminuzione del numero di radiatori.
L’inquilino deve immediatamente comunicare all’Ufficio Segnalazione
guasti dell’IACP eventuali anomalie riportate nel “libretto d’impianto”
56
dall’operatore addetto alla manutenzione (terzo responsabile). Ed in
caso di pericolo o ampie perdite di gas chiamare il 115 (Vigili del
fuoco). Il locale dove è posta la caldaia deve essere aerato dall’esterno
e, in ogni caso, non ne va modificato per alcuna ragione il regime di
aerazione.
B2) SOSTITUZIONE CALDAIE
Si ricorda innanzi tutto che, ai sensi delle più recenti normative in
mIACPia di sicurezza degli impianti (legge 46/90) e DPR 412/93 in
attuazione della legge 10/90), ogni caldaia singola deve essere dotata
di specifico “Libretto di Impianto”, e il conduttore dell’alloggio dove è
installata una caldaia da riscaldamento autonomo, funzionante a gas,
deve provvedere alla nomina di un “terzo responsabile” dell’impianto,
cui sia affidata la manutenzione.
L’assegnatario deve sempre dimostrare l’avvenuta manutenzione
annuale dell’impianto, ai sensi delle normative sopra richiamate,
relativa almeno agli ultimi tre anni; in caso contrario gli oneri e le spese
a carico dell’Azienda saranno conseguentemente ridotti.
l’IACP provvederà alla sostituzione della caldaia nel caso in cui non
sia possibile procedere alla riparazione o quando la stessa risulti
particolarmente onerosa e comunque non conveniente, in relazione ai
parametri sopra indicati: vetustà, rottura di parti fondamentali
dell’apparecchio, carenza di sicurezza. A tale proposito si specifica che
si intende per “particolarmente onerosa” una riparazione che in genere
comporti una spesa pari almeno al 20% del costo relativo alla
sostituzione dell’intero apparecchio per la sola sostituzione di pezzi
deteriorati, esclusi quindi gli oneri di pulizia o accessori. A titolo
indicativo si precisa che il costo per lo smontaggio dell’apparecchio
esistente e la fornitura e montaggio di quello nuovo, varia fra €. 1'200
ed €. 1'500,00; si ritiene pertanto “ particolarmente onerosa” una spesa
di riparazione che superi €. 240,00-300,00.
Qualora la caldaia sia sostituita la suddivisione delle spese fra inquilino
ed Azienda è quella riportata nella tabella seguente, relativa al caso in
cui risulti impossibile procedere alla riparazione, ovvero la stessa non
sia ritenuta opportuna;
Nei casi sopra indicati, di sostituzione o di riparazione delle caldaie,
dovrà essere riempito da parte della Ditta manutentrice dell’impianto,
regolarmente abilitata, apposito modulo specificando i lavori eseguiti
(Vedi punto B1);
l’IACP, procederà alla sostituzione od alla riparazione della caldaia
previa esplicita accettazione da parte dell’assegnatario della quota
parte che gli spetta, nei modi eventualmente da concordarsi.
E’ importante specificare che non sarà riconosciuto alcun rimborso, a
qualunque titolo, per lavori effettuati direttamente dagli assegnatari in
quanto, in questo caso, l’IACP non è messa nella condizione di
effettuare la necessaria istruttoria con le verifiche previste.
C) Le parti comuni
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Le parti comuni degli edifici comprendono le scale, pianerottoli, gli
androni, gli impianti fognari, i terrazzi, i lucernari, oltre alle aree
scoperte quali cortili, giardini e relativi arredi, alberi, siepi, ecc. Esse
sono destinate ad un uso collettivo; le spese per la relativa
manutenzione, pulizia e gestione gravano sugli inquilini.
LE COMPETENZE
INQUILINI:
Devono contribuire a mantenere in buono stato e in buone condizioni le
parti comuni dell’edificio, per la dignità e il decoro della vita domestica.
Devono, inoltre, segnalare tempestivamente all’Ufficio Segnalazione
Guasti dell’IACP la presenza di eventuali pericoli per le persone e
svolgere azione di sorveglianza contro atti di vandalismo. Devono
inoltre provvedere alle pulizie del vano scale e delle altre parti comuni
dell’edificio. Sono a carico degli inquilini le prestazioni, le attività e gli
oneri analiticamente descritti dal regolamento per gli inquilini.
IACP:
Interviene di norma sulle parti comuni dell’edificio per l’esecuzione di
riparazioni e manutenzioni straordinarie relative alle strutture portanti,
alle murature, ai tetti e a tutte le parti comuni, salvo quanto
diversamente e dettagliatamente stabilito dal regolamento per gli
inquilini, al quale comunque è rinviata ogni specifica determinazione.
D) OPERE DI PICCOLAMANUTENZIONE
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, di seguito sono elencati
alcuni lavori da eseguire all’interno dell’abitazione e a carico
dell’inquilino:
sostituzione e riparazione degli apparecchi sanitari per danni causati
da negligenza o colpa;
tinteggiatura delle pareti e degli infissi;
riparazione delle porte interne, delle finestre e delle persiane;
sostituzione di serrature, di maniglie e di cardini;
riparazione delle persiane avvolgibili e/o scuri;
sostituzione delle cinghie e delle molle degli avvolgibili;
riparazione dell’impianto elettrico; sostituzione e riparazione di
lampade, interruttori, prese di corrente e TV, campanelli (interruttori
magnetotermico differenziale);
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riparazione e/o sostituzione dei componenti dell’impianto idrico;
tinteggiatura dei radiatori;
sostituzione dei vetri;
riparazione e/o sostituzione dell’apparecchio citofonico (posto interno a
carico del singolo, quadro esterno a carico del condominio anche in
seguito ad atti vandalici)
manutenzione dell’impianto autonomo di riscaldamento;
riparazione e sostituzione della caldaia, del bruciatore e delle varie
parti dell’impianto autonomo di riscaldamento compreso il termostato
ambiente;
riparazione di danni causati da negligenza o colpa.
L’elencazione degli oneri di manutenzione a carico degli inquilini
riportata nel presente Vademecum non è esaustiva essendo stata
predisposta con scopi illustrativi, divulgativi ed esemplificativi. E’
opportuno che gli inquilini effettuino le segnalazioni dei guasti per
iscritto.
D1) L'ESECUZIONE DI LAVORI DA PARTE DEGLI
INQUILINI
Gli inquilini possono eseguire lavori di spostamento dei divisori interni
dell’alloggio, apertura di fori o di modifica, di arricchimento o
trasformazione di qualsiasi tipo di impianto od opere esterne al
fabbricato, solo dopo aver richiesto ed ottenuto preventiva
autorizzazione dall’IACP.
L’IACP rilascia l’autorizzazione o comunica il diniego entro 45 giorni
dal ricevimento della domanda.
Il rilascio della autorizzazione da parte dell’IACP, comporta la
possibilità per l’inquilino di procedere all’esecuzione dei lavori solo
dopo che lo stesso avrà ottenuto a propria cura e spese
l’autorizzazione/concessione del Comune, se dovuta. La copia di
eventuale autorizzazione Comunale deve essere fatta pervenire
all’IACP prima dell’inizio dei lavori.
E’ in corso di definizione la procedura per l’eventuale riconoscimento di
quota parte delle spese che saranno sostenute dagli inquilini che
intendano eseguire direttamente lavori di miglioramento dell’alloggio
occupato o di uno da occupare a seguito di mobilità. Analoga
procedura è possibile anche per gli alloggi non “sociali” e per le unità
immobiliari ad uso non abitativo.
E) MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Ufficio Competente: Ufficio Manutenzione
Definizione
La manutenzione straordinaria comprende interventi mirati a
modificare e/o sostituire parti anche strutturali, nonché realizzare
ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, comprende
altresì la trasformazione degli organismi edilizi esistenti mediante
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un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne
consentano destinazioni d’uso con essi compatibili; sono dunque
interventi, anche con carattere innovativo, di natura edilizia ed
impiantistica finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare
all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari, senza
alterazione della situazione planimetrica e tipologica
preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e
della destinazione d’uso. La categoria d’intervento corrisponde
quindi al “criterio della innovazione nel rispetto dell’immobile
esistente”.
PROCEDURA
La manutenzione straordinaria dei fabbricati viene eseguita dall’IACP
su “Programmazione Pluriennale” dell’Azienda stessa.
La manutenzione programmata che riveste carattere d’urgenza, viene
segnalata con telegramma o fax all’Ufficio Manutenzione.
Gli interventi di manutenzione straordinaria che per “fatti o eventi
imprevisti o per calamità naturali” rivestissero carattere di assoluta
urgenza, verranno anteposti a quelli indicati nella “Programmazione
Pluriennale”.
Note ed osservazioni
I lavori di manutenzione straordinaria e programmata sono a carico dei
comproprietari, compreso l’IACP, proporzionalmente alla quota
(millesimi) di proprietà.
RILASCIO AUTORIZZAZIONE AD ESEGUIRE LAVORI
ALL'INTERNO DELL'ALLOGGIO ASSEGNATO IN
LOCAZIONE O ARISCATTO,OPPURE SUL
FABBRICATO CONDOMINIALE.
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: su istanza di parte.
L’assegnatario in locazione o a riscatto o un suo erede/coerede
formula la richiesta di autorizzazione ad eseguire opere interne o
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esterne, direttamente all’U.R.P. o per lettera.
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario, che
specifica nell’istanza la natura delle opere che intende eseguire e
la loro ubicazione, allegando i necessari i disegni e schemi
tecnici illustrativi dell’opera da realizzare.
L’Ufficio Patrimonio, vista l’istanza prodotta ed i relativi allegati,
assume le proprie determinazioni e ne da comunicazione di
accoglimento o diniego motivato, fornendo anche le necessarie
prescrizioni in caso di accoglimento.
DOCUMENTAZIONE.
Disegni o schemi tecnici descrittivi e relazioni esplicative,
sottoscritti da un tecnico abilitato all’esercizio della professione,
come verranno richiesti dall’Ufficio a seconda dei casi.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
ALTRE INDICAZIONI.
La casistica contemplata è numerosa e non esaustiva, pertanto
ogni richiesta costituisce caso particolare e necessita di
valutazione adeguata.
Non tutte le istanze possono esser accolte:in particolare, le
istanze per le verande, installazioni impiantistiche, ampliamenti
ed opere esterne possono essere rigettate a giudizio
insindacabile dell’amministrazione.
I comuni territorialmente competenti hanno prescrizioni diverse
per la varie categorie di lavori da realizzare: saranno posti a cura
e spese del richiedente tutti gli oneri e gli adempimenti necessari
presso le amministrazioni comunali, il catasto o altri Enti
competenti in mIACPia di autorizzazioni edilizie o urbanistiche.
I lavori sono eseguiti sempre a cura e spese del richiedente,
nelle ore consentite, con responsabilità esclusiva del richiedente
per danni propri o verso terzi, senza possibilità di rivalsa alcuna
nei confronti dell’Amministrazione.
Le opere eseguite restano di proprietà dell’Ente, salvo rimessa in
pristino delle dotazioni e condizioni esistenti prima della modifica,
in caso di cessata locazione o trasferimento.
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Laddove richiesto o prescritto, si dovrà nominare un Direttore dei
lavori e dovranno essere rispettate tutte le norme in mIACPia di
sicurezza sul lavoro.
in ogni caso, è sempre opportuno che gli interessati contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci.
Tutte le opere non autorizzate saranno considerate abusive e
dovranno essere immediatamente rimosse dai responsabili, in
quanto accertate.
La mancata rimozione comporta la risoluzione contrattuale per
inadempienza,oltre ad eventuali sanzioni civili e penali come
previsto dalle leggi vigenti.
Le opere minori, riguardanti la manutenzione dovuta all’uso non
necessitano di autorizzazione (ad es.: sostituzione di serrature,
pomelli e/ riparazione di cinghie avvolgibili, semplici sostituzioni
di pulsanterie, placche, pitturazione dei locali o degli androni
comuni, giardinaggio ecc.).
Sono rigorosamente vietate le opere esterne seguite sull’area
condominiale altre parti comuni dello stabile, senza il consenso
degli altri occupanti dello stabile e senza il giudizio insindacabile
dell’Ente.
Per ogni ulteriore specifica fare riferimento al regolamento per gli
inquilini ed al contratto di locazione, oltre alla normativa di legge
vigente.
Tempi
a) di avvio dall'impulso: 5 giorni;
b) di chiusura (dall'avvio): 45 giorni lavorativi.
ACQUISTO DELL’ALLOGGIO AI SENSI DELLE LEGGI
STATALI E REGIONALI VIGENTI
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: d’ufficio
L'inquilino, ricevuta la comunicazione dell'Ente contenente la
proposta di acquisto e le modalità di cessione, formula l'istanza
utilizzando esclusivamente l'apposito modulo predisposto,
opzionando le scelte ivi specificate e sottoscrivendolo.
L'istanza di acquisto, debitamente compilata in ogni sua parte,
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datata e sottoscritta, può essere consegnata a mano presso gli
sportelli dell'Ente, oppure utilizzando il servizio postale di Stato.
In caso di smarrimento, copia del modulo può essere richiesta
all'Ufficio Patrimonio.
SOGGETTI TITOLATI ALL’ACQUISTO E REQUISITI
Possono accedere all’acquisto dell’alloggio gli assegnatari o i
loro familiari conviventi purché conducano l’alloggio stesso a
titolo di locazione semplice da oltre un quinquennio senza
interruzione di continuità e non siano in mora con il pagamento
degli affitti e delle altre spese, inoltre, devono essere in possesso
di tutti i requisiti per poter mantenere la qualifica di assegnatario
o familiare convivente (residenza, reddito, non titolarità di diritti di
proprietà, ecc.) e devono avere presentato domanda d’acquisto.
Tutti i requisiti devono permanere fino al giorno di stipula del
contratto di acquisto.
In caso di acquisto da parte di un familiare convivente è fatto
salvo il diritto di abitazione a favore dell’assegnatario.
Il prezzo viene determinato sulla scorta di quanto previsto dalle
leggi Statali e Regionali in essere, a tale importo vanno sommati:
tutti i costi sostenuti dall’IACP per opere di manutenzione
dell’immobile;
le eventuali spese tecniche amministrative, da rimborsare
all’IACP, per la predisposizione della documentazione;
l’IVA, se dovuta, in misura di legge .
PROCEDURA
La procedura di vendita prende avvio dalla domanda presentata
da parte dell’inquilino interessato.
L’Azienda ha inoltre predisposto una informativa contenente il
prezzo di cessione, l’elenco dei documenti, nonché la
modulistica per la presentazione della domanda di acquisto.
Si precisa che tale procedimento non costituisce preliminare di
vendita.
La documentazione necessaria è di natura anagraficoamministrativa
e tecnico-urbanistica, per concessioni e
accatastamenti di eventuali opere abusive (chiusura terrazzi,
costruzione box o garage, laddove siano state eseguite, e
modifiche interne all'appartamento che abbiano comportato o
che comportino la modifica anche della planimetria originale).
L’Ufficio preposto al ritiro della suddetta documentazione (Ufficio
Patrimonio) procede alla verifica del possesso dei requisiti
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previsti dalla legge dei richiedenti l’acquisto nonché alla
predisposizione della documentazione necessaria alla stipula del
contratto. La predisposizione della documentazione di natura
tecnica (visure catastali, relazione tecnica, estratti di mappa,
planimetrie catastali), avviene a cura dell’Ufficio Patrimonio.
E’ cura dell’Ufficio Patrimonio mettere a disposizione del Notaio,
prescelto dall’inquilino acquirente, tutta la documentazione di cui
sopra per la stipula del contratto di compravendita.
La data di stipula del rogito notarile viene fissata di comune
accordo tra le parti ed avviene normalmente nella sede dell’Ente
e nell’orario d’Ufficio.
DOCUMENTAZIONE.
Domanda d’acquisto compilata in ogni sua parte e sottoscritta
dal richiedente.
Stato di famiglia dell’assegnatario richiedente.
Certificato storico anagrafico di residenza del soggetto avente
diritto alla stipula in caso di cessione a famigliare convivente, o
nel caso di voltura contrattuale del richiedente stesso.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
Documentazione comprovante stati o necessità particolari e
riservate, da produrre secondo necessità.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
Le modalità di pagamento dei beni oggetto di compravendita
sono quelle previste dalle leggi vigenti.
Vincoli
I beni oggetto di vendita ai sensi delle leggi vigenti sono soggetti
al vincolo dell’inalienabilità per un periodo di 10 anni dalla data di
registrazione del contratto ed alla immodificabilità della loro
destinazione d’uso (l’alloggio adibito a civile abitazione non può
essere destinato ad uso diverso). Decorsi i 10 anni, qualora il
proprietario intenda vendere l’alloggio, dovrà darne
comunicazione all’IACP che potrà esercitare il diritto di
prelazione.
Altre indicazioni.
Non tutti gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sono in
vendita, pertanto, condizione essenziale per poter presentare la
domanda di acquisto è che l’alloggio rientri nell’apposito piano di
cessione predisposto dall’Ente ed approvato dalla Regione, di cui
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è stata data comunicazione all'interessato.
Diversamente, ogni altra istanza tendente all'acquisto
dell'alloggio non potrà essere presa in considerazione alcuna.
In caso di decesso, il subentrante avrà diritto all'acquisto solo se
in possesso degli stessi requisiti dell'assegnatario originario.
Copia dell’atto notarile e delle ricevute di versamento delle
imposte catastali e di registro vanno richieste direttamente al
Notaio.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio per la predisposizione di
eventuale documentazione aggiuntiva.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato nelle autocertificazioni, con le conseguenti
azioni penali in caso di dichiarazioni mendaci.
Tempi
di avvio dall'impulso: 10 giorni;
di chiusura (dall'avvio): da 30 giorni lavorativi a un anno a
seconda delle scelte operate dall’assegnatario e delle condizioni
d’istruttoria, comunicate all’ acquirente.
VENDITA DEGLI ALLOGGI
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
La cessione degli alloggi di E.R.P. avviene ai sensi delle
disposizioni di legge regionali e nazionali e secondo i criteri
determinati dall'Ente Gestore.
Le leggi stabiliscono:
– quali e quanti alloggi possono essere messi in vendita;
– la vendita di unità immobiliari ad uso diverso
dall'abitazione;
– chi può avere titolo all'acquisto;
– i criteri di determinazione del prezzo di cessione;
– le modalità di pagamento;
– il divieto di rivendita per un determinato periodo, di
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regola 10 anni, e l’eventuale diritto di prelazione da
parte dell’IACP;
– altri vincoli successivi alla stipula;
– le condizioni per rimanere in affitto, per coloro che non
intendano acquistare l'alloggio;
– l’eventuale vendita all’asta;
– le modalità di reimpiego e d'investimento dei proventi
derivanti dalle cessioni.
AVVIO DEL PROCEDIMENTO: d’ufficio
L'IACP formula i piani di cessione degli alloggi e dei locali ad
uso diverso dall'abitazione, stabilisce i criteri di scelta degli
alloggi da cedere sulla base di economicità e ottimizzazione della
gestione, privilegiando le unità immobiliari di più vetusta
costruzione e gli edifici condominiali cosiddetti "misti" ,con alloggi
già ceduti in proprietà in base a leggi o piani di vendita
precedenti.
I criteri economici sono stabiliti in base a priorità di bilancio,
necessità di ripiano dei deficit e strategie di rinvestimento.
Procedura
L’IACP propone i piani di cessione con apposita deliberazione
del Consiglio di Amministrazione, successivamente trasmessa
alla Regione che approva i piani stessi con proprio atto
deliberativo.
L'Ufficio comunica le modalità ed i prezzi di cessione a ciascun
assegnatario ricompreso nel piano di cessione vigente.
Gli interessati possono ricevere informazioni generali
direttamente presso l’Ufficio patrimonio, sia di persona e sia
telefonicamente.
L’IACP, sulla base delle domande di acquisto ricevute e sulla
base delle proprie capacità organizzative:
redige i programmi di vendita;
svolge l’istruttoria amministrativa, effettua eventuali sopralluoghi
di verifica sugli immobili, completa l’istruttoria tecnica e controlla
la regolarità edilizia ed urbanistica, predisponei documenti
necessari per la vendita;
delibera gli schemi di massima degli atti di compravendita;
autorizza ogni singola cessione;
trasmette la documentazione necessaria al notaio prescelto
dall’acquirente;
riscuote il prezzo di vendita;
stipula l’atto di vendita
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DOCUMENTAZIONE.
L'Ente predispone gli elenchi del patrimonio edilizio in gestione,
con l'indicazione delle consistenze e classificazioni catastali, le
rendite, l'ubicazione e la toponomastica, i dati dell'acquirente e
tutte le notizie rilevati ai fini della stipula.
Altre indicazioni.
Regolarità edilizia ed urbanistica: la vendita degli alloggi è
possibile soltanto se l’inquilino non ha eseguito abusi edilizi,
oppure se ha provveduto al loro “ condono edilizio”.
In ogni caso ogni spesa e attività connessa con gli abusi edilizi
resta a totale carico dell’inquilino.
Tempi
di avvio dall'impulso: d’ufficio;
di chiusura (dall'avvio): da 30 a 90 giorni lavorativi.
RICHIESTA DI ESTINZIONE ANTICIPATA MUTUI O
RATEIZZAZIONI CONCESSI PER L'ACQUISTO
DELL'ALLOGGIO
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: a richiesta di parte
L’assegnatario a riscatto o un suo erede/coerede formula la
richiesta di estinzione del mutuo o della rateizzazione
direttamente all’U.R.P. o per lettera.
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario che
specifica nell’istanza i dati essenziali al reperimento delle
informazioni (dati dell’alloggio, nominativo dell’assegnatario
originario o degli eventuali eredi, nominativo del notaio ed
estremi dell’atto) allegando la documentazione necessaria.
L’Ufficio Patrimonio, accertata d’ufficio la regolarità dei
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pagamenti e sulla scorta di un piano di ammortamento, provvede
al ricalcolo delle rate restanti, eventualmente depurate degli
interessi se previsti nel contratto di cessione, e ne comunica
l’importo residuo ed i termini di pagamento, allegando un
bollettino di versamento precompilato.
DOCUMENTAZIONE.
Copia dell’atto notarile originario e di eventuali, anche se
improbabili, trasferimenti successivi.
Visura catastale aggiornata,eventuali successioni ereditarie.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
ALTRE INDICAZIONI.
Il versamento va sempre effettuato entro i termini comunicati
dall’Ufficio, onde evitare la scadenza della rata successiva,
l’imprecisa contabilizzazione della somma versata e le
conseguenti richieste di rimborsi e/o conguagli.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci. Tempi
a) di avvio dall'impulso: 5 giorni;
b) di chiusura (dall'avvio): 20 giorni lavorativi.
CANCELLAZIONI D’IPOTECA
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: a richiesta di parte
L’assegnatario a riscatto o un suo erede/coerede formula la
richiesta di quietanza e consenso a cancellazione d’ipoteca
direttamente all’U.R.P. o per lettera.
PROCEDURA.
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La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario che
specifica nell’istanza i dati essenziali al reperimento delle
informazioni (dati dell’alloggio, nominativo dell’assegnatario
originario o degli eventuali eredi, nominativo del notaio ed
estremi dell’atto, indicazione del nuovo notaio per la
predisposizione della cancellazione) allegando la
documentazione necessaria.
L’Ufficio Patrimonio, accertata d’ufficio la regolarità dei
pagamenti, provvede al rilascio di una quietanza per l’avvenuto
pagamento dell’intero prezzo di acquisto, ne fornisce copia al
notaio prescelto dall’acquirente che dovrà predisporre un
apposito atto di “Quietanza e consenso a cancellazione
d’ipoteca”.
La data di stipula del rogito notarile viene fissata di comune
accordo tra le parti ed avviene normalmente nella sede dell’Ente
e nell’orario d’Ufficio.
DOCUMENTAZIONE.
Copia dell’atto notarile originario e di eventuali trasferimenti
successivi.
Visura catastale aggiornata, eventuali successioni ereditarie.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
ALTRE INDICAZIONI.
Il versamento di eventuali insolvenze emergenti dalle verifiche
effettuate d’ufficio va sempre effettuato prima del rilascio della
quietanza, che verrà rilasciata solo ad avvento pagamento di
quanto dovuto, degli interessi e dei costi accessori.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
Copia dell’atto notarile e delle ricevute di versamento delle
imposte erariali vanno richieste direttamente al Notaio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci.
ESTINZIONE DIRITTO DI PRELAZIONE EX L. 513/77
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Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: a richiesta di parte
L’assegnatario a riscatto o un suo erede/coerede formula la
richiesta di estinzione direttamente all’U.R.P. o per lettera.
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario che
specifica nell’istanza i dati essenziali al reperimento delle
informazioni (dati catastali aggiornata, dati dell’alloggio,
nominativo dell’assegnatario originario o degli eventuali eredi,
nominativo del notaio ed estremi dell’atto originario) allegando la
documentazione necessaria.
L’Ufficio Patrimonio, accertato il valore catastale dell’alloggio
sulla base della visura catastale prodotta, determina l’importo da
versare per l’estinzione del diritto di prelazione ai sensi dell’art. 1
comma 25 L. 560/93, pari al 10% del valore catastale (rendita
catastale moltiplicata 100), oltre IVA nella misura dovuta per
legge, e ne comunica l’importo al richiedente, allegando un
bollettino di versamento precompilato.
A pagamento pervenuto, l’Ufficio ne rilascia specifica quietanza
valida ad ogni effetto di legge.
DOCUMENTAZIONE.
Copia dell’atto notarile originario.
Visura catastale aggiornata, eventuali successioni ereditarie.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
ALTRE INDICAZIONI.
Come esplicitamente previsto nel contratto di compravendita,
l’alloggio non può essere ceduto, neppure parzialmente, a titolo
oneroso, se non viene estinto il diritto di prelazione oppure se
non ne viene data comunicazione all’Ente per l’eventuale
esercizio a norma dell’art. 28 della L. 513/77.
In questo caso 'Ufficio provvede a valutare la possibilità di
esercitare il diritto di prelazione ed assume le determinazioni che
vengono comunicate all'interessato.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
70
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci.
ESERCIZIO DIRITTO DI PRELAZIONE EX L. 560/93
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: a richiesta di parte.
L’assegnatario a riscatto o un suo erede/coerede formula la
richiesta di esercizio del diritto di prelazione utilizzando la
procedura di cui all’art. della L. 392/78 (notifica tramite Ufficiale
Giudiziario).
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario, che
specifica nell’istanza i dati necessari alla valutazione d’ufficio:
prezzo di cessione, dati catastali, dati dell’alloggio, nominativo
dell’assegnatario originario o degli eventuali eredi, nominativo del
notaio ed estremi dell’atto originario) allegando la
documentazione necessaria.
L’Ufficio Patrimonio, vista la comunicazione e preso atto del
prezzo di cessione, valuta l’opportunità della riacquisizione sulla
base di criteri di convenienza per l’Ente ed assume le
determinazioni che vengono comunicate all'interessato.
Nel caso di riacquisizione, viene scelto il notaio rogante e fissata
la data di stipula in accordo con l’interessato.
DOCUMENTAZIONE.
Copia preliminare di compravendita.
Copia dell’atto notarile originario.
Visura catastale aggiornata, eventuali successioni ereditarie.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
71
ALTRE INDICAZIONI.
Come esplicitamente previsto nel contratto di compravendita,
l’alloggio non può essere ceduto, neppure parzialmente, a titolo
oneroso, se non viene estinto il diritto di prelazione.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci.
QUANTIFICAZIONE INTERESSI PASSIVI PER
ACQUISTO ALLOGGI
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: a richiesta di parte.
L’assegnatario a riscatto o un suo erede/coerede formula la
richiesta di quantificazione degli interessi passivi versati per ratei
o mutui concessi per acquisto alloggi direttamente all’U.R.P. o
per lettera.
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta dell’assegnatario, che
specifica nell’istanza il periodo del quale si desidera conoscere
l’ammontare degli interessi, ed i dati essenziali per il recupero
del piano di ammortamento (nominativo dell’assegnatario
originario o degli eventuali eredi, nominativo del notaio ed
estremi dell’atto originario), allegando la documentazione
necessaria.
L’Ufficio Patrimonio, vista la comunicazione e la documentazione
allegata, determina l’ammontare degli interessi passivi versati nel
periodo specificato e ne da comunicazione all’interessato.
DOCUMENTAZIONE.
Copia dell’atto notarile originario.
Nei casi previsti dalla Legge e per eventuali autocertificazioni,
fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità, (sono
ammessi carta d’identità, patente di guida o passaporto).
Fotocopia tesserino fiscale (codice fiscale), del richiedente o
degli eredi, ovvero sua autocertificazione.
72
Altre indicazioni.
Nel caso di rateizzazioni, l’importo degli interessi passivi
difficilmente può essere detratto dalla denuncia dei redditi,
perché non sono erogazione in denaro ma dilazioni di
pagamento.
Per casi particolari, è opportuno che gli assegnatari contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
L’Azienda effettua verifiche ed accertamenti sulla veridicità di
quanto dichiarato, con le conseguenti azioni penali in caso di
dichiarazioni mendaci.
AGGIORNAMENTO INVENTARIO DEL
PATRIMONIO PER VENDITA ALLOGGIO
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: d’ufficio
a seguito di avvenuta stipula dell’atto di cessione.
PROCEDURA.
L'Ufficio, effettuata la stipula e trascorso il periodo necessario
per la repertoriazione notarile e la registrazione dell’atto,
comunica al Settore Economico Finanziario l’avvenuta cessione
indicando i dati utili per l’individuazione dell’unità immobiliare ed il
relativo prezzo.
DOCUMENTAZIONE.
Atto di compravendita.
73
PREDISPOSIZIONE TABELLE MILLESIMALI
Ufficio Competente: Ufficio Patrimonio
RDP geom. L. Pucci
AVVIO DELLA PROCEDURA: su istanza di parte.
L’assegnatario/i in locazione/riscatto o un erede/coerede, o il
Rappresentante dell’ Autogestione formulano la richiesta di
redazione tabelle millesimali, direttamente all’U.R.P. o per
lettera.
PROCEDURA.
La procedura prende avvio dalla richiesta.
L’Ufficio Patrimonio, vista l’istanza, provvede al calcolo delle
tabelle millesimali sulla scorta delle planimetrie di progetto o
catastali e dei ruoli degli occupanti l’edificio e ne trasmette copia
al richiedente/i.
DOCUMENTAZIONE.
Elaborati di progetto o catastali.
ALTRE INDICAZIONI.
Le tabelle millesimali sono redatte allo scopo di ripartire i costi
dell’autogestione o del condominio precostituiti in modo
proporzionale alla grandezza dell’alloggio ed alla posizione di
piano.
Le tabelle millesimali sono tre:
la tab. A dipendente in gran parte dalla grandezza dell’alloggio
ed in minima parte dal piano, per la ripartizione delle spese
amministrative e generali, diverse dalle scale o dagli ascensori
ed in genere, di tutte le spese che non seguono un criterio
dipendente dall’altezza di piano;
la tab. B, dipendente in gran parte dall’altezza di piano, per la
ripartizione di tutte le spese per la scala condominiale
(pulizia,manutenzione, illuminazione, ecc.);
la tab. C, dipendente anch’essa in gran parte dall’altezza di
piano, in maniera fortemente accentuata in ragione del numero
di fermate, per la ripartizione di tutte le spese per la gestione
dell’impianto ascensore (pulizia, manutenzione in abbonamento,
forza motrice, oneri amministrativi per ispezioni e controlli,
rinnovi ecc.);
Tutte le spese vanno ripartite in funzione delle predette tabelle,
74
salvo particolari decisioni assunte dall’assemblea con modalità e
maggioranze da stabilire caso per caso.
In casi particolari, è opportuno che gli interessati contattino
preventivamente l’Ufficio Patrimonio.
Per ogni ulteriore specifica fare riferimento al regolamento per gli
inquilini ed al contratto di locazione, oltre alla normativa di legge
vigente in tema di condominio ed autogestione.
Per la stima dei consumi di energia elettrica
condominiale,qualora vi sia anche l’ascensore, si può
considerare una percentuale variabile tra il 20 ed il 25 per cento
dei consumi per l’illuminazione delle scale ed il restante per la
forza motrice dell’impianto ascensore.
UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
75
In attuazione a quanto disposto dalla legge 150/2000, l'Ufficio
Relazioni con il pubblico dell'IACP di X è finalizzato a :
– dare attuazione al principio della trasparenza della attività
amministrativa, al diritto di accesso alla documentazione
e ad una corretta informazione all'utenza sugli atti
amministrativi, sui responsabili dei procedimenti, sullo
svolgimento e sui tempi di conclusione dei procedimenti e
sulle modalità di erogazione dei servizi;
– rilevare sistematicamente i bisogni ed il livello di
soddisfazione dell'utenza per i servizi erogati e
collaborare per adeguare i fattori che ne determinano la
qualità;
– proporre adeguamenti e correttivi per favorire
l'ammodernamento delle strutture, la semplificazione dei
linguaggi e l'aggiornamento delle modalità con le quali
l'Azienda si propone all'utenza.
L'attività dell'URP è indirizzata a tutti gli utenti dell'IACP, agli
aventi diritto di accesso agli atti dei procedimenti (art. 10 della
legge 241/1990 e successive modificazioni) e ai titolari di
interessi personali e concreti di accesso ai documenti (art. 22
della legge 241/90 e successive modificazioni).
All'URP, è attribuito, in particolare, il compito dì fornire al
pubblico adeguate informazioni relative ai servizi, alle strutture, ai
compiti, ai procedimenti e al funzionamento dell'Azienda .
I responsabili dei vari settori segnalano al'URP tutte le novità
inerenti i servizi, i procedimenti amministrativi, la struttura e il suo
funzionamento e trasmettono la modulistica e relative modifiche.
Tale attività si concretizza:
– nel garantire agli utenti le informazioni dì carattere
generale e relative alle condizioni (diritti/doveri) di
inquilino di abitazione pubblica o di aspirante alla
assegnazione di una abitazione di edilizia residenziale
pubblica gestita dall;IACP
– nel garantire informazioni di carattere generale attinenti i
vari uffici dell'Azienda, consentendo l'accesso al
IACPiale illustrativo predisposto dagli uffici stessi;
– nell'assicurare agli utenti la modulistica necessaria alla
presentazione di istanze e reclami;
– nel fornire, con il contributo dei responsabili di area,
informazioni necessarie a rendere efficace la disponibilità
76
e la fruibilità dei servizi erogati;
– nella produzione e messa a disposizione degli utenti di
IACPiale illustrativo, documentazione e pubblicistica
relativa ai servizi, alle strutture e ai compiti dell'Azienda
nel suo complesso.
I cittadini si rivolgono all'URP di persona, per scritto, con
compilazione di appositi modelli, distribuiti presso lo sportello
URP, via fax, e via e-mail. Nel caso di informazioni che
necessitino di uno specifico approfondimento, l'URP concorda
con l'interlocutore interessato un apposito appuntamento.
L'URP ha il compito di favorire l'esercizio dei diritti di cui alla
legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive integrazioni e
modificazioni, anche attraverso la predisposizione di attività
dirette a assicurare un'adeguata informazione del pubblico.
II responsabile dell' URP e il personale da lui incaricato
promuove iniziative volte, anche con il supporto di procedure
informatiche, al miglioramento dei servizi per il pubblico, alla
semplificazione, all'accelerazione delle procedure e allo
incremento delle modalità di accesso informale alle informazioni
in possesso dell'amministrazione e ai documenti amministrativi.
I soggetti fruitori possono rivolgersi all'URP per segnalare
disfunzioni e sporgere reclami, quando ritengono che sia stato
leso o disatteso un diritto tutelato o previsto dalle leggi in mIACPia
di edilizia residenziale Pubblica. II reclamo può riferirsi anche ad
un provvedimento non corretto o non emesso, del quale l'utente
ritiene di avere diritto. Il reclamo deve essere inoltrato per
iscritto. L'Azienda è impegnata a fornire adeguate risposte alle
segnalazioni e reclami. Nel caso di richieste che necessitano di
specifico approfondimento, l'URP, concorda con l'interessato un
apposito appuntamento.
L'URP centrale (se si rivolge al punto informativo periferico,
sarà inoltrato da questo ultimo, all'URP centrale) trasmette le
segnalazioni e i reclami agli uffici competenti. Per i quesiti,
segnalazioni, reclami di carattere generale le risposte potranno
essere fornite direttamente dall'URP, sentito il parere degli uffici
competenti. Per i quesiti, segnalazioni e reclami di carattere di
maggior dettaglio le risposte saranno fornite direttamente dagli
uffici competenti.
L'attività dell' URP è svolta attraverso una struttura centrale
aperta al pubblico il lunedi', mercoledi' e venerdi' dalle ore 9.00
alle ore 11.00 ed il martedi' e giovedi' dalle ore 15.30 alle ore
17.30, ed un punto informativo periferico a Roseto degli Abruzzi
77
loc. Marina aperto il martedi' dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Gli uffici sono dotati di spazi e ambienti opportunamente
approntati per il ricevimento del pubblico, in modo tale da offrire
adeguata accoglienza ed accessibilità sia in termini di
posizionamento dei locali, di arredi, di cautele per il rispetto della
riservatezza delle persone.
L'URP, per lo svolgimento della sua attività, utilizza gli
strumenti che ritiene più adeguati alle domande dell'utenza
(sportello, telefono, fax, posta, e-mail, linee dirette, sito web, etc).
Nel contatto con il pubblico, l'ufficio si adegua, di norma, al
criterio di reciprocità (ad es. richiesta telefonica/risposta
telefonica).
L'URP promuove, d’intesa con il Servizio informatico,
l'adozione di nuove tecnologie nella comunicazione con il
pubblico, proponendo, se necessario, modifiche alla modulistica
per le istanze e collaborando con gli uffici competenti alla
definizione delle modalità del loro recepimento attraverso
tecnologie informatiche e telematiche.
All'URP è assegnato un contingente di personale, professionalmente
qualificato secondo quanto disposto dalla normativa
vigente. Il personale è tenuto a rapportarsi con gli utenti con
rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei loro diritti e
nell'adempimento dei loro obblighi; è tenuto, altresì, ad indicare il
proprio nome e cognome sia nel rapporto personale, sia nelle
comunicazioni telefoniche.
L'URP propone iniziative volte alla razionalizzazione e
semplificazione delle procedure adottate nella erogazione dei
servizi avendo come obiettivo quello di ridurre il più possibile gli
adempimenti richiesti ai suoi clienti.
78

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