fac simile di contratto alloggio comunale-durata 4+ 4 Fonte -tratto in rete – albo pretorio on line

COMUNE DI X
CONTRATTO DI LOCAZIONE DEGLI ALLOGGI DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 3, LETT. A) E ARTT . 19 COMMA 4 E 29 DEL REGOLAMENTO REGIONALE DEL x FEBBRAIO x N. x
In esecuzione della determinazione del Dirigente n. xxxx del xxxxx
TRA IL COMUNE DI X (cod. fiscale 8xxxxxxxxx D ) con sede in PIAZZA COMUNALE X, sede , xxx n. 1, nella persona del Dirigente del Settore x, Ing. Xxxx , nato a C.xx (x ) il 19.xxx , espressamente autorizzato alla presente stipula ai sensi delle vigenti norme di legge, di regolamento e statutarie, di seguito denominato “locatore”
E:
il Sig/la Sig.ra M. D., nato/a a G. x) il 18/11/19xx, cod. fisc.xxxxxxX, di seguito denominato “conduttore” che elegge il proprio domicilio in COMUNE DI X LO VIA Kxxxsx N. 2/C
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:
Art. 1 Assegnazione Alloggio
1. Il COMUNE DI X loca al conduttore, che accetta, ad uso esclusivo di abitazione propria e dei familiari conviventi, l’alloggio di edilizia residenziale pubblica, sito nel COMUNE DI X, LO VIA KENNEDY 2/C, piano x, mq. 55,00, contraddistinto in Catasto: sezione urbana foglio x7 particella 29x subalterno x sezione urbana foglio 57 particella x subalterno x rendita catastale 278,89.
2. Contestualmente alla stipula del presente contratto (codice posizione 1xxx, a seguito della consegna di cui al relativo verbale, il conduttore assume la custodia dell’alloggio. Per particolari tipologie di alloggi il contratto potrà essere stipulato prima dell’effettiva consegna dell’alloggio.
3. L’eventuale autorimessa singola o posto auto coperto o scoperto non è compresa o fra le pertinenze e gli accessori e il suo godimento verrà disciplinato da separato contratto.
Art. 2 Durata della locazione
1. Il presente contratto decorre a far data dal 01/07/2011 con scadenza il 30/06/2015 ed ha durata di QUATTRO anni prorogabili tacitamente ogni QUATTRO anni. La proroga è esclusa nel caso in cui sia stata promossa dal locatore azione giudiziale di risoluzione ovvero sia stato emesso provvedimento estintivo dell’assegnazione.
2. Per i conduttori appartenenti alle Forze dell’Ordine o ai Corpi speciali, il contratto è risolto anticipatamente rispetto alla prevista scadenza quadriennale a seguito di provvedimento comunale di decadenza dall’assegnazione per cessazione dal servizio, fatto salvo quanto previsto dall’art. 23, comma x della Lr x/200x.
3. Il conduttore può recedere in qualsiasi momento dal contratto di locazione dandone comunicazione al locatore con lettera raccomandata (A.R) almeno 90 giorni prima dalla data in cui il recesso deve avere esecuzione.
4. In caso di ritardo nella riconsegna dell’alloggio è dovuta da parte del conduttore una penale pari a 100,00 mensili, oltre il canone di locazione e spese accessorie dovuti, nonché il risarcimento di eventuale ulteriori danni.
Art. 3 Canone di locazione
1. Il conduttore e gli altri componenti del nucleo familiare, obbligati in solido ai sensi dell’art. 19 del LR x:
a) corrispondono il canone annuale di locazione inizialmente fissato in euro 2750,04, da versarsi in rate anticipate mensili, soggetto ad aggiornamento e revisione periodica, nei tempi e con le modalità determinate dal locatore, nonché la relativa quota preventiva annua per il rimborso degli oneri accessori di cui al successivo punto b). Tale quota è suscettibile di adeguamento annuale da parte dal locatore in funzione dell’andamento dei costi di erogazione dei relativi servizi;
rimborsano al locatore nella misura fissata dal medesimo, in conformità allo schema per la ripartizione degli oneri accessori che forma parte integrante del presente contratto, le spese di partecipazione a) dell’unità immobiliare locata e delle relative pertinenze al godimento delle parti e dei servizi comuni e gli altri oneri sostenuti dal locatore ai fini dell’erogazione dei servizi accessori e del riparto delle relative spese, ivi comprese le spese di amministrazione e generali. Qualora intervengano variazioni nei costi di erogazione previsti per i suddetti servizi, il conduttore si obbliga a versare a semplice richiesta, la cifra a conguaglio determinata dal locatore; il conduttore ha diritto di prendere visione dei documenti giustificativi di spesa;
b) Il canone di locazione potrà, nel periodo di durata del contratto, subire modificazioni conseguenti al variare della situazione reddituale, patrimoniale e modifiche della composizione del nucelo familiare dell’assegnatario, nonchè a seguito di variazione degli elementi che concorrono alla determinazione del canone stesso, ivi compresa la modifica dell’azzonamento del territorio comunale approvato dai competenti Organi dell’Amministrazione.
c) accettano di uniformarsi al sistema di riscossione degli importi di cui alle lett. a) e b) con la modulistica stabilita dal locatore. Il pagamento eseguito in modo difforme darà facoltà al locatore di ripetere eventuali conseguenti danni. Il mancato pagamento degli importi dovuti determina l’applicazione degli interessi di mora , in misura pari al tasso di riferimento vigente (ex tasso ufficiale di sconto) su tutte le somme non corrisposte.
2. Ove la morosità superi i due mesi il locatore , previa messa in mora, perseguirà il conduttore o chi per esso per il mancato pagamento ai sensi dell’art. 32 del REGIO DECRETO del 28 aprile 1938, n. 1165, ovvero ai sensi delle disposizioni del codice civile in materia di inadempimento.
3. I pagamenti del corrispettivo o di qualsiasi altra somma dovuta saranno sempre ricevuti dal locatore senza pregiudizio alcuno delle azioni eventualmente in corso nei confronti del conduttore, dandosi atto le parti che tali pagamenti non comportano tacita rinnovazione del contratto e saranno imputati rispettivamente nell’ordine ad eventuali spese di esazione o legali, eventuali interessi, canone e, nell’ambito di questo, con priorità al rimborso delle spese reversibili di cui alla lett. b) del punto 1.
4. Il conduttore è tenuto a versare al locatore a garanzia degli obblighi assunti con il presente contratto, nei termini e nelle modalità stabilite dal locatore, un deposito cauzionale pari a tre mensilità del canone di locazione ammontante ad Euro 687,51.
5. Il deposito cauzionale, comprensivo degli interessi legali maturati ed eventualmente non ancora accreditati, verrà restituito al conduttore solo dopo la riconsegna dell’alloggio, libero da persone e cose, e dopo che l’assegnatario avrà adempiuto a tutti gli obblighi contrattuali, al netto di ogni eventuale credito nei confronti del locatore, nonché dell’ammontare dei danni riscontrati nell’alloggio e nelle relative pertinenze. Le somme trattenute dal locatore si intendono senza pregiudizio di maggiori obblighi incombenti al conduttore o delle maggiori spese relative che lo stesso è tenuto a rimborsare al locatore medesimo. Il conduttore non può, in nessun caso, scontare dal deposito cauzionale ne canone, ne oneri accessori e ne spese.
Art. 4 Occupazione, consegna e riconsegna
1. L’alloggio deve essere occupato dal conduttore entro 30 (trenta) giorni dalla consegna, che si intende effettuata alla data di stipula del presente contratto, fatto salvo quanto previsto all’art. 1, comma 2.
2. Il conduttore dichiara di ricevere l’alloggio in buono stato locativo e comunque idoneo all’uso convenuto. Il conduttore è custode della cosa locata e dovrà mantenerla con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli è tenuto ad eseguire tutte le riparazioni conseguenti ai danni provocati da negligenza nell’uso della cosa locata nonché quelle di piccola manutenzione di cui all’art. 1576 c.c., meglio specificate nel manuale per la ripartizione delle manutenzioni. Quando la cosa locata ha bisogno di riparazioni che non sono a carico del conduttore, quest’ultimo è tenuto a darne tempestiva comunicazione scritta al locatore. In mancanza di tale comunicazione il locatore è esonerato da responsabilità per i danni eventualmente derivati dall’omissione della riparazione.
3. In caso di recesso il conduttore ha l’obbligo di avvertire per iscritto il locatore, 90 giorni prima, del giorno e dell’ora di riconsegna delle chiavi e restituzione dell’alloggio libero e vuoto di persone e cose anche interposte.
4. Il conduttore che ha disdettato l’alloggio deve consentire la visita a nuovi aspiranti conduttori tutti i giorni feriali dalle ore 15.00 alle ore 16.00 dal giorno successivo all’accettazione della disdetta.
5. Ove il conduttore si allontani dall’alloggio unitamente al suo nucleo familiare, per sei mesi continuativi, asportandone gli arredi, senza preventiva dichiarazione di recesso dal contratto, il locatore è autorizzato a riprendere possesso dell’alloggio che si intende senza eccezione alcuna abbandonato.
6. Il conduttore autorizza inoltre il locatore, all’atto della disdetta, ad installare opere provvisionali a tutela della disponibilità dell’alloggio stesso.
7. Nel caso di decesso del conduttore e in mancanza di altri componenti il nucleo familiare coabitanti, il locatore provvede all’immediato reintegro nel possesso dell’alloggio e alla custodia presso propri locali dei beni eventualmente esistenti, dopo aver redatto l’inventario per mezzo di un funzionario a ciò designato.
Art. 5 Danni, responsabilità, migliorie
1. Verificandosi danni allo stabile, sue pertinenze, impianti, tubazioni e scarichi di uso comune, compresi gli ingombri, provocati da incuria, vandalismo o altro fatto doloso o colposo senza che sia possibile identificare l’autore, il conduttore riconosce al locatore il diritto di rivalersi pro quota su tutti gli inquilini dello stabile, in rapporto all’alloggio goduto.
2. Il conduttore solleva il locatore da ogni responsabilità sia per le condizioni generali che per le condizioni di manutenzione dei locali, rinunciando a qualsiasi eventuale pretesa di risarcimento per danni derivanti da vizi della cosa locata. Resta in ogni caso fermo il dovere del conduttore e del suo nucleo familiare di adoperarsi per evitare o ridurre ogni evento dannoso. Il conduttore esonera espressamente il locatore, anche agli effetti dell’art. 1585 c.c., da ogni responsabilità per danni diretti e indiretti per fatto, omissione o colpa di altri conduttori o di terzi in genere. Il conduttore risponde di tutti i deterioramenti o danni prodotti per sua colpa dei suoi familiari, conviventi o dipendenti, sia all’alloggio, sia allo stabile che alle sue pertinenze.
3. Nessuna miglioria, innovazione modifica potrà essere effettuata dal conduttore senza preventivo consenso scritto del locatore. I miglioramenti e le addizioni eseguiti nell’alloggio dal conduttore resteranno al termine del rapporto di proprietà del locatore, senza che per ciò il conduttore possa pretendere rimborso o indennizzo, e ciò in deroga agli artt. 1592 e 1593 c.c. E’ in ogni caso riservato al locatore il diritto di pretendere la restituzione dell’alloggio nello stesso stato di buona manutenzione in cui fu consegnato. Resta però riservato al locatore il diritto di pretendere il ripristino dei locali nel precedente stato in danno e a spese del locatario.
4. Il locatore potrà eseguire all’interno e all’esterno dell’alloggio, su pertinenze e parti comuni, innovazioni, migliorie, lavori, impianti e riparazioni, anche se non abbiano carattere di urgenza, senza corrispondere alcun indennizzo al conduttore, anche se la durata dei lavori sia superiore a venti giorni, con espressa deroga alle limitazioni di cui agli artt. 1582, 1583 e 1584 c.c. Ove, in assenza del conduttore, si rendano necessarie riparazioni che non possono essere in alcun modo differite senza compromettere la sicurezza dell’immobile e l’incolumità dei terzi, il locatore è autorizzato a far aprire l’alloggio ed a provvedere alle opere necessarie, il cui onere sarà sostenuto dal conduttore qualora le opere siano comprese fra quelle poste a suo carico.
Art. 6 Impianti di riscaldamento
1. Se lo stabile di cui fanno parte i locali oggetto del presente contratto è dotato di impianto di riscaldamento centrale il conduttore è obbligato ad attenersi alle norme e condizioni dettate dal locatore.
2. Nel caso in cui l’alloggio sia dotato di impianto di riscaldamento autonomo è fatto carico al conduttore di assicurare la gestione e la manutenzione dell’impianto medesimo, tenendo aggiornato il libretto di impianto secondo gli obblighi previsti dal D.P.R. 412/93, come meglio specificato nel manuale d’uso e nel manuale per la ripartizione delle manutenzioni.
3. E’ fatto divieto al conduttore di installare nell’alloggio apparecchi funzionanti con ogni tipo di combustibile (solido, liquido, gassoso, ecc) quali caldaie, fornelli, stufe, scaldabagni, scalda acqua e simili, salvo che l’alloggio sia dotato dei prescritti dispositivi di adduzione aria ed evacuazione fumi e, nel caso di impiego del combustibile gassoso, purché gli apparecchi siano installati nel rispetto della legge 6.12.1971 n. 1083 e relative norme UNI vigenti, con particolare riferimento alla UNI 7129, e sia stata rilasciata dalla Ditta installatrice la dichiarazione di conformità, ai sensi della legge 5 marzo1990, n. 46. In tal caso il conduttore dovrà garantire la perfetta funzionalità ed efficienza dei dispositivi di adduzione dell’aria ed evacuazione dei fumi, nonché delle apparecchiature installate e provvedere ai controlli e alla manutenzione periodica dell’impianto interno, come previsto dalla predetta norma UNI 7129. Quanto detto in aggiunta o integrazione agli obblighi previsti per l’esercizio degli impianti termici autonomi, di cui al D.P.R. n. 412/93.
4. In caso di violazione dell’obbligo previsto al comma 2 e del divieto di cui al comma 3 il contratto dovrà intendersi automaticamente risolto ai sensi dell’art. 1456 c.c., a seguito della comunicazione del locatore di avvalersi della risoluzione.
Art. 7 Subentro nel contratto
1. Il subentro nel contratto, l’ampliamento del nucleo familiare e l’ospitalità temporanea sono disciplinati dagli artt. 20 e 21 del LR x.
2. Qualora il conduttore immetta nell’alloggio persona estranea al nucleo familiare originario è obbligato a segnalare i relativi estremi anagrafici, ai sensi dell’art. 12 D.L. 21 marzo 1978 n. 59.
Art. 8 Mobilità
1. La mobilità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica è disciplinata dall’art. 22 LR x
2. Il presente contratto, se stipulato in vista del perfezionamento di una procedura di cambio alloggio, dovrà intendersi automaticamente risolto ai sensi dell’art. 1456 c.c. in caso di mancato rilascio dell’alloggio di provenienza.
Art. 9 Autogestione e condominio
1. Il locatore si riserva la facoltà di attuare forme di autogestione, da parte dell’Utenza, dei servizi accessori, degli spazi comuni e delle manutenzioni ordinarie degli alloggi, ai sensi delle disposizioni di cui al Titolo V della legge regionale 5 dicembre 1983, n. 91 e dell’art. 31, comma 5 del LR x.
2. Il conduttore pertanto si impegna fin da ora a rispettare le norme e ad assumersi gli oneri previsti dal Regolamento per la disciplina delle gestioni autonome, adottato dal locatore.
3. A norma del LR x, il conduttore di alloggi erp, compresi negli stabili a regime condominiale, ha diritto di voto, in luogo del locatore, per le deliberazioni relative alle spese ed alle modalità di gestione dei servizi e per quelle relative agli interventi di manutenzione, in tutto o in parte, a carico dei conduttori, che sono tenuti a versare le relative somme all’amministrazione locataria.
Art. 10 Spese
1. Sono a totale carico del conduttore le spese, imposte di bollo e le tasse di stipulazione del presente contratto, fatta eccezione per l’imposta di registro iniziale, di rinnovo e di proroga da corrispondersi, secondo le percentuali indicate dalla legislazione vigente.
Art. 11 Patti finali
1. Il presente contratto è risolto di diritto oltre che nei casi previsti dagli articoli precedenti, nei casi di decadenza dell’assegnazione e nelle ipotesi previste dal manuale d’uso al punto 2. lett. c), d), f) e j):
2. Per quanto non espressamente previsto dal presente contratto, le parti fanno riferimento alle norme del codice civile e a quelle in tema di edilizia residenziale pubblica.
3. Agli effetti dell’esecuzione del presente contratto le parti eleggono domicilio rispettivamente: il locatore nella propria sede e il conduttore nell’alloggio locatogli.
4. Per ogni controversia inerente al presente contratto è competente il foro di COMUNE DI X.
5. Il conduttore dichiara di accettare come parte integrante del presente contratto tutte le condizioni contenute nel manuale d’uso e nel manuale per la ripartizione delle manutenzioni nei fabbricati erp.
6. Il conduttore, preso atto delle informazioni che gli sono rese ai sensi dell’art. 13 del d.lgs 196/2003, nonché dei contenuti di cui agli artt. 23 e 24 dello stesso, acconsente per sè e per i componenti del nucleo familiare al trattamento dei dati personali, inclusi quelli ‘sensibili’ di cui agli artt. 4 e 20 del citato d.lgs, da parte del locatore o di terzi, nominati responsabili del trattamento, per finalità derivanti dall’esecuzione del contratto di locazione.
Letto, confermato e sottoscritto.
COMUNE DI X 20/07/2011
IL CONDUTTORE PER IL LOCATORE IL DIRIGENTE DEL COMUNE
_____________________ ___________________________ ALTRI COMPONENTI DEL NUCLEO FAMILIARE
_____________________________________________________________
NOTE: Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1341 del codice civile dichiaro di aver preso esatta visione e di approvare specificatamente le clausole di cui agli 2. (Durata della locazione), 3. (Canone di locazione, servizi accessori e deposito cauzionale), 4. (Occupazione, consegna, riconsegna e abbandono dell’alloggio), 5. (Danni, Responsabilità, Migliorie e Innovazioni), 6. (Impianto di riscaldamento, apparecchiature a gas e simili), 10. (Spese) e 11. (Patti finali).
IL CONDUTTORE
_________________________

DOMANDE FREQUENTI
Alloggi a canone sociale: accesso e procedimento di decadenza ai sensi del LR X

Piena proprietà o in quota di alloggio/i: causa ostativa per la partecipazione ad un bando o
causa di decadenza dall’assegnazione

A. Domanda: La proprietà di quota/e di alloggio/i è causa ostativa per la partecipazione al
bando/assegnazione di un alloggio di erp?

Risposta:
1. La proprietà di quota/e di alloggio/i , adeguato/i ai sensi dell’articolo 8 comma 1 lett. g) LR X,
non è causa ostativa per la partecipazione al bando/assegnazione di un alloggio di erp in quanto
non se ne ha la piena disponibilità (*)

B. Domanda: La piena proprietà di un alloggio è sempre causa ostativa per la partecipazione al
bando/assegnazione di un alloggio di erp?

Risposta:

1. La piena proprietà di un alloggio, adeguato ai sensi dell’articolo 8 comma 1 lett. g) LR X, ,
non è causa ostativa per la partecipazione al bando/assegnazione di un alloggio di erp nel caso non
se abbia la disponibilità (ad esempio: soggetto legalmente separato il cui alloggio di proprietà è
stato attributo al coniuge). L’ente gestore/proprietario è tenuto all’accertamento della causa di tale
indisponibilità (*)

C. Domanda: La comproprietà di quota/e alloggio/i realizzato/i con contributo pubblico o finanziamento
agevolato in qualunque forma, concesso dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territoriali o da altri enti
pubblici è causa ostativa per la partecipazione al bando/assegnazione di un alloggio di erp?

Risposta:

1. La comproprietà di quota/e alloggio/i realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato
in qualunque forma, concesso dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territoriali o da altri enti pubblici
non è causa ostativa per la partecipazione al bando/assegnazione di un alloggio di erp (*)

D. Domanda: La piena proprietà o in quota di alloggio/i è sempre causa di decadenza da un alloggio di erp
ai sensi dell’articolo 18,comma 1 lett. f) del LR X ?

Risposta:

1. La piena proprietà di uno o più alloggi, ubicati nella stessa provincia di residenza o ad una distanza
inferiore a 70 km, che singolarmente non hanno un valore definito ai fini ICI “pari” o “superiore” a
quello di un alloggio adeguato nel comune di residenza, ma la cui somma è invece pari o superiore
a tale valore, è causa di decadenza , nel rispetto delle modalità previste dall’articolo 18 comma 2
LR X

2. La proprietà di quota/e di alloggio/i , ubicati nella stessa provincia di residenza o ad una distanza
inferiore a 70 km, che anche singolarmente o sommate hanno un valore definito ai fini ICI “pari” o
“superiore” a quello di un alloggio adeguato nel comune di residenza, non è causa di decadenza in
quanto non se ne ha la piena disponibilità (*)

E. Domanda: La piena proprietà di un alloggio adeguato ai sensi dell’articolo 18,comma 1 lett. g) del R.R, è
sempre causa di decadenza?

Risposta:

1.

La piena proprietà di un alloggio adeguato ai sensi dell’articolo 18,comma 1 lett. g) del R.R , ubicato
nella stessa provincia di residenza o ad una distanza inferiore a 70 km, di cui non si ha la
disponibilità (ad esempio: soggetto legalmente separato il cui alloggio di proprietà è stato attributo
al coniuge) non è causa di decadenza. L’ente gestore/proprietario è tenuto all’accertamento della
causa di tale indisponibilità (*)

F. Domanda: La proprietà in quota di alloggio/i è causa di decadenza ai sensi dell’articolo 18,comma 1
lett. g) del R.R. ?

Risposta:
1. La proprietà in quota di alloggio/i, ubicato/i nella stessa provincia di residenza o ad una distanza
inferiore a 70 km, non è causa di decadenza, in quanto non se ne ha la piena disponibilità

(*) Si precisa che per le casistiche sopra riportate i soggetti potrebbero essere esclusi dalla partecipazione
al bando/ assegnazione di un alloggio di erp o essere collocati in decadenza per superamento della soglia economica o patrimoniale. Infatti il valore dell’alloggio, anche in quota, viene considerato nella determinazione della condizione economica e potrebbe determinare l’aumento dell’ISEE_erp o della soglia patrimoniale oltre i limiti previsti dal LR X

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