Ampliamento familiare e risorse abitative-

TESTO: ampliameno e ricongiungimento nucleo famigliare.

Ho potuto riscontrare che sia la ROMEO,si presume che sia l’agenzia incaricata dall’IACP di Roma , che l’ATER ora ex IACP , fanno degli errori per l’ampliamento e il ricongiungimento del nucleo famigliare.
Chi ha avuto problemi in questo senso, forse è il caso che si metta in contatto, per capire bene cosa gli è stato fatto.
Dico questo perchè mi sono capitati casi di mogli che rientrano nell’alloggio e che sono state considerate ospiti.
Pertanto, chi ha un dubbio me lo esterni, perchè spesso sbagliano le istituzioni. ampliameno e ricongiungimento nucleo famigliare
RISPOSTA :Ho potuto riscontrare che sia la ROMEO che l’IACP ex ATER di Roma, fanno degli errori per l’ampliamento e il ricongiungimento del nucleo famigliare.
Chi ha avuto problemi in questo senso, forse è il caso che si metta in contatto, per capire bene cosa gli è stato fatto.Dico questo perchè mi sono capitati casi di mogli che rientrano nell’alloggio e che sono state considerate ospiti. Pertanto, chi ha un dubbio me lo esterni, perchè spesso sbagliano le istituzioni.

Relazione tratta in rete da archivi di
Anna Maria Addante » Blog Archive » ampliameno e ricongiungimento .
Fonte di riferimento http://www.abitarearoma.net/…/ampliameno-e-ricongiungimento-nucleo-f.

Permalink:tratto da Annamaria Addante -presidente inquilini e piccoli proprietari Iacp Roma https://enzuccio62.wordpress.com/2011/07/13/828/
COMUNE DI ROMA
CARTA DEI SERVIZI
Direzione Politiche
Abitative

versione sperimentale

Sommario

Premessa ………………………………………………………………………………

La Carta dei Servizi della Direzione Politiche Abitative ………………..

Obiettivi della Direzione Politiche Abitative …………………………………

Principi fondamentali dell’erogazione del servizio ……………………….

La relazione con i cittadini ……………………………………………………….

La mappa dei servizi offerti ……………………………………………………… 12

1 Gestione emergenza abitativa ………………………………………………. 13

2 Assegnazione alloggi di edilizia residenziale pubblica ………………

3 Autotutela alloggi di edilizia residenziale pubblica ……………………. 15

4 Decadenze della locazione di alloggi di edilizia residenziale ……..

5 Gestione mobilità alloggi ………………………………………………………. 19

6 Sanatorie ……………………………………………………………………………. 20

7 Contributo ai conduttori di immobili per il pagamento dell’affitto …

8 Contributo ai proprietari di immobili per il pagamento dell’ici …….. 23

La gestione della carta – Il monitoraggio ……………………………………. 25

La procedura di reclamo …………………………………………………………. 25

La revisione …………………………………………………………………………… 26

3

5

6

7

10

14

17

21

2

Premessa

La Carta dei servizi è un documento che ha lo scopo di informare e
orientare il cittadino.
È l’atto con cui l’ Amministrazione si impegna con i cittadini a mantene-
re elevati livelli di qualità, il cui rispetto potrà essere costantemente veri-
ficato da parte degli interessati.
La gestione delle attività amministrative è regolata da principi normativi
(legittimità, legalità, correttezza, imparzialità, etc.) tali da assicurarne
livelli elevati di affidabilità e di qualità. Molti degli adempimenti sono nor-
mati nei contenuti, nei momenti della realizzazione e nei destinatari. Una
Carta dei servizi potrebbe sembrare quindi supeflua.
In realtà, il rispetto delle norme e la realizzazione degli adempimenti
amministrativi nei termini previsti, se costituiscono prerequisiti di qualità
dell’azione amministrativa, non sono sufficienti per soddisfare, da soli, le
aspettative dell’utenza in termini di trasparenza ed intelligibilità della
gestione delle procedure amministrative, della chiara identificazione
degli interlocutori per le diverse tipologie di adempimento, della com-
prensibilità della modulistica e delle procedure in uso.
In questo ambito non tutto è normato ed esistono margini per autonome
scelte delle singole amministrazioni.
La Carta rappresenta, pertanto, uno strumento utile ad assolvere compi-
ti di comunicazione e trasparenza.
La Direzione Politiche Abitative, consapevole della rilevanza sociale
della propria missione istituzionale, ha avviato un percorso che porterà
alla predisposizione, al termine della presente fase di sperimentazione,
della prima edizione della Carta dei Servizi.
L’obiettivo perseguito rappresenta un forte segnale di innovazione nei
rapporti con i cittadini, che formalizza il processo di cambiamento che
ha trasformato le modalità di relazione con i destinatari principali del-
l’azione dell’Ufficio.

3

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

L’odierna fase di sperimentazione ha un elevato valore propositivo in
quanto consentirà un confronto con tutti gli interlocutori istituzionali ed
una riorganizzazione interna, per quanto fattibile, al fine di definire stan-
dard di servizio che siano adeguati ai fabbisogni dei cittadini ed al tempo
stesso sostenibili dall’Ufficio in base alle attuali dotazioni.
In questa prospettiva, la presente fase sperimentale rappresenta un
importante punto di partenza perché da qui inizia un percorso finalizza-
to a sviluppare fiducia, collaborazione e trasparenza nell’utenza, consa-
pevoli che la centralità del cittadino è un valore per la Direzione Politiche
Abitative che intende porsi al servizio di coloro che si trovano ad affron-
tare situazioni di profondo disagio personale e sociale determinate dal
fabbisogno abitativo.

Raffaele Marra

Direttore del Dipartimento del Patrimonio e della casa

e della Direzione Politiche Abitative

4

La Carta dei Servizi della Direzione Politiche Abitative

La realizzazione di una carta dei servizi della Direzione Politiche
Abitative presenta più d’un elemento di complessità:
la varietà e l’eterogeneità delle prestazioni da regolare, afferenti
ad aree diverse, ma connesse e complementari al soddisfacimen-
to del fabbisogno abitativo;
la pluralità degli attori organizzativi coinvolti nella realizzazione
dei diversi adempimenti, in qualità, quindi, di “fornitori” interni ed
esterni;
l’eterogeneità della platea dei destinatari delle prestazioni;
la rilevanza degli organi di governo e controllo con cui la
Direzione interagisce.
Va considerato, infine, che una elevata qualità nella esecuzione degli
adempimenti previsti, intesa non solo in termini di tempestività, ma
anche di garanzia di correttezza, continuità e rispondenza ai principi
amministrativi costituisce un importante risultato nei confronti di una pla-
tea allargata di utenti di cui beneficia nel complesso tutta l’immagine del
Comune.

*

*

*
*

5

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

Obiettivi della Direzione Politiche Abitative

La Direzione Politiche Abitative persegue i seguenti obiettivi istituzionali:

* Pianificazione, programmazione e supporto tecnico per gli inter-
venti sul mercato alloggiativo;
* Definizione e gestione del Piano Casa;
* Gestione degli interventi di sostegno abitativo tramite erogazione
contributi;
di ERP;
* Bando Generale e Bandi Speciali assegnazioni alloggiconsegna
* Interventi di autotutela (acquisizione, anche forzosa e
alloggi, rapporti Tribunale Civile);
* Mobilità alloggi; occupazioni senza titolo;
* Regolarizzazione gestione delle procedure connesse alla
* Coordinamento della e del monitoraggio delle esigenze
sistemazione alloggiativa

emergenziali.

6

Principi fondamentali dell’erogazione del servizio

La Direzione Politiche Abitative si attiene ai principi fondamentali sul-
l’erogazione dei servizi pubblici espressi nella Direttiva del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 27/01/1994, quali:

Partecipazione
I cittadini possono esercitare il loro diritto a partecipare:
– al miglioramento dei procedimenti in termini di semplificazione,
trasparenza, efficienza ed efficacia presentando memorie, note scritte o
fornendo suggerimenti verbali;
– al procedimento di proprio interesse esercitando il diritto di acces-
so agli atti così come disciplinato dalla legge 241/90 e successive modifi-
che ed integrazioni.

Continuità
L’erogazione del servizio avviene di norma con continuità, regolarità e
senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti.
Eventuali interruzioni nell’erogazione del servizio, dovute a causa di
forza maggiore, saranno comunicate all’utenza, unitamente alla motiva-
zione dell’interruzione, di norma nei seguenti modi:
– con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici;
– con news ed aggiornamenti pubblicati sul sito Internet del
Comune nella pagina http://www.comune.roma.it.

Efficienza ed Efficacia
La Direzione Politiche Abitative impronta la propria azione organizzativa
e di erogazione delle prestazioni ai principi di efficacia ed efficienza nella
fornitura di servizi.

Uguaglianza e Imparzialità
I dipendenti della Direzione Politiche Abitative ispirano i loro comporta-

7

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

menti nei confronti degli utenti a criteri di obiettività ed imparzialità,
senza discriminazioni di sorta.

LA DIREZIONE POLITICHE ABITATIVE

Cortesia
I dipendenti garantiscono ai cittadini un rapporto basato sulla cortesia,
sulla disponibilità e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e lin-
guaggi adeguati allo scopo.
A tal fine i dipendenti agevolano l’utente nell’esercizio dei propri diritti e
nell’adempimento degli obblighi, nonché nel soddisfacimento delle sue
richieste.

Identificabilità
I dipendenti rendono note le proprie generalità e, nel rapporto con il pub-
blico, espongono un tesserino di riconoscimento.

Chiarezza
I dipendenti utilizzano nella comunicazione, sia verbale che scritta, un
linguaggio semplificato e comprensibile, ponendo particolare cura alla
spiegazione dei termini tecnici.

Privacy
La Direzione Politiche Abitative garantisce che il trattamento dei dati
personali dei cittadini avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al
D.Lgs 196/2003, consentendo l’esercizio dei diritti previsti all’art. 7 del
medesimo decreto.

Informazione
La Direzione Politiche Abitative pubblica sul sito http://www.comune.roma.it e
rende reperibili presso i propri uffici gli atti di interesse dei cittadini.

SI ATTIENE INOLTRE AI SEGUENTI PRINCIPI:

8

Chiarezza, trasparenza e motivazione degli atti
Tutti gli atti prodotti devono indicare l’ufficio di riferimento, il responsabi-
le del procedimento, l’organo a cui è possibile ricorrere e recare la moti-
vazione dalla quale è scaturita la decisione dell’Amministrazione.

Rispetto della buona fede
I rapporti tra l’utente e la Direzione Politiche Abitative sono improntati al
principio di collaborazione e buona fede.

PREVENZIONE

Reclami
I cittadini possono effettuare segnalazioni, osservazioni e reclami –
esclusivamente per la prestazione dei servizi offerti – tramite l’Ufficio
Relazioni con il Pubblico (via fax, e-mail o direttamente allo sportello).

Strumenti per prevenire e risolvere le liti:
La Direzione, con i cosiddetti provvedimenti assunti in “autotutela”, inter-
viene a correggere e rettificare atti dalla stessa emessi qualora rinvenga
a posteriori vizi di legittimità o di merito.

E RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

9

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

La relazione con i cittadini

La Direzione Politiche Abitative, nel porsi al servizio dei cittadini/utenti
per agevolare gli adempimenti e fornire assistenza, assicura:
– una comunicazione chiara, con il ricorso anche alle più moder-
ne tecnologie;
– un ascolto attento per il miglioramento del servizio;
– una approfondita competenza dei dipendenti;
– l’ affidabilità, intesa come capacità di rispettare gli impegni presi;
– una facile accessibilità ai servizi.

In tale ottica ha attivato l’Ufficio Relazioni con il Pubblico a cui i cittadini
possono accedere attraverso i seguenti canali:

Sportello fisico
Lo Sportello fisico, con sala di attesa e sistemi di gestione delle code, è
ubicato in viale dell’Urbanistica, n. 18, 00144 ROMA.

Contact Center
Il Centralino 060606 svolge la funzione di prima informazione telefonica.

Sportello telefonico di II livello
Lo sportello telefonico di II livello fornisce ai cittadini informazioni di tipo
specialistico ai seguenti numeri: 06.67106176 – 06.67106278

Internet
Dal sito http://www.comune.roma.it, nell’apposita pagina della Direzione
Politiche Abitative sono accessibili informazioni, normativa, modulistica e
i servizi interattivi on line (ad es. graduatorie).

Gli indicatori di qualità
Al termine della fase di sperimentazione, sulla base degli indicatori di
gestione che saranno rilevati e dei tempi di conclusione dei procedimen-

10

ti stabiliti per legge o da regolamenti dell’Amministrazione, saranno fis-
sati gli standard di qualità che l’Ufficio Politiche Abitative si impegna a
rispettare con l’obiettivo di:
– mantenere elevati livelli di cortesia, disponibilità e competenza;
– fornire informazioni, assistenza e consulenza in materia di fab-
bisogno abitativo in tempo reale, usando anche le più moderne
tecnologie.

11

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

La mappa dei servizi offerti

La Direzione Politiche Abitative offre una pluralità di servizi che presup-
pongono un insieme eterogeneo di adempimenti. Le prestazioni sono
tipologicamente distinte e connesse agli obiettivi istituzionali prefissati.

I servizi offerti sono:

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

gestione emergenza abitativa
assegnazione alloggi di edilizia residenziale pubblica
autotutela alloggi di edilizia residenziale pubblica
decadenza della locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica
gestione mobilità alloggi
sanatorie
contributo ai conduttori di immobili per il pagamento dell’affitto
contributo ai proprietari di immobili per il pagamento dell’ICI

Nella presente Carta dei Servizi per ciascun servizio offerto è riportata
una scheda identificativa che sintetizza le seguenti informazioni:

1.
2.
3.
4.
5.

responsabile del servizio;
contenuti caratterizzanti il servizio;
modalità di svolgimento;
obiettivo perseguito;
soggetti coinvolti nella realizzazione del servizio.

12

1

Gestione emergenza abitativa

RESPONSABILE U.O. Coordinamento e promozione interventi, anche
emergenziali, finalizzati alle esigenze abitative e all’housing sociale.
Servizio Emergenza abitativa
CONTENUTI Svolgimento dell’istruttoria delle domande di assistenza
alloggiativa inoltrate da nuclei familiari in stato di disagio abitativo con
possibile conseguente ricovero temporaneo degli stessi presso strutture
residenziali convenzionate con l’Amministrazione Comunale.
MODALITÀ L’ Ufficio esegue tutte le verifiche necessarie per confermare
o meno lo stato di disagio abitativo dei nuclei familiari richiedenti.
In particolare, questi devono:
aver prodotto domanda di assegnazione in locazione
di alloggi di E.R.P;
aver maturato il punteggio utile per l’assegnazione
(soprattutto devono attestare l’avvenuto rilascio
dell’immobile oggetto di sfratto).
essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti per
l’assegnazione in locazione di alloggi di ERP.
Inoltre, il servizio di assistenza è erogato nei confronti di coloro i quali si
trovino in situazioni di emergenza per l’ indisponibilità temporanea della
propria abitazione, causata da eventi naturali che l’ abbiano resa mo-
mentaneamente inagibile, ovvero da lavori di ristrutturazione di alloggi
di E.R.P. o del patrimonio disponibile del Comune di Roma.

OBIETTIVO Fornire assistenza alloggiativa ai nuclei familiari previo riscon-
tro dei requisiti sopra menzionati.

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Unità Organizzative Servizi sociali ed educati-
vi dei Municipi; Dipartimento per le Politiche Sociali e della Salute.

*
*

*

13

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

2

Assegnazione alloggi di edilizia residenziale pubblica

RESPONSABILE U.O. Assegnazioni
Servizio Assegnazioni
CONTENUTI Assegnazione in locazione di alloggi di edilizia residenziale
pubblica (E.R.P.), di proprietà o gestiti dal Comune di Roma ovvero di
proprietà dell’Azienda Territoriale Edilizia Residenziale di Roma
(Regione Lazio).
MODALITÀ L’assegnazione di alloggi di E.R.P. avviene sulla base di una gradua-
toria redatta a seguito della partecipazione, da parte del richiedente, ad un
bando generale pubblico.

A ciascuna domanda per l’assegnazione in locazione di un alloggio viene
attribuito dall’Ufficio, sulla base di idonea documentazione comprovante la
situazione di disagio abitativo del nucleo familiare, un punteggio provviso-
rio, dal quale scaturisce la posizione nella graduatoria pubblica.
Successivamente, la Commissione Tecnica, nominata ai sensi del
Regolamento Regionale n. 2/2000, procede all’approvazione della gra-
duatoria definitiva, all’esito dell’esame e della valutazione di eventuali
controdeduzioni nel frattempo pervenute dai richiedenti.
Per l’assegnazione si segue l’ordine della graduatoria, mano a mano che
si ha la disponibilità degli alloggi di E.R.P., nel rispetto degli standard
dimensionali di cui all’art. 12 del Regolamento Regionale n. 2/2000.

OBIETTIVO L’obiettivo perseguito è quello della corretta assegnazione
degli alloggi di E.R.P. agli aventi diritto, previo esame delle domande e
della documentazione di riferimento, anche tramite l’effettuazione di con-
trolli a campione o su larga scala, con riferimento all’attribuzione del pun-
teggio e al regolare posizionamento in graduatoria.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Romeo Gestioni S.p.A; ATER del Comune di
Roma, Associazioni di categoria.

14

3

Autotutela alloggi di edilizia residenziale pubblica

RESPONSABILE U.O. Assegnazioni
Servizio Autotutela
CONTENUTI Ottenere la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pub-
blica (E.R.P.) di risulta ovvero occupati abusivamente da terzi o da asse-
gnatari decaduti dal diritto di assegnazione in locazione a seguito di
parere negativo alla regolarizzazione in sanatoria, al fine della loro
immediata assegnazione a favore di richiedenti aventi diritto.
MODALITÀ Il procedimento amministrativo prende avvio a seguito di spe-
cifica segnalazione pervenuta da:
– utenti che vogliono riconsegnare l’alloggio;
– cittadini;
– polizia municipale (che provvede anche all’irrogazione di una
significativa sanzione amministrativa in caso di accertamento
dell’occupazione abusiva);
– altre autorità o enti che comunichino l’occupazione senza titolo;
– enti gestori degli alloggi di E.R.P. 1 a seguito della periodica atti-
vità di monitoraggio.
L’Ufficio procede alla contestazione dell’occupazione senza titolo dell’al-
loggio e alla contestuale diffida al suo rilascio.
L’occupante può dimostrare, attraverso l’invio di memorie e controdedu-
zioni, la legittimità del possesso dell’immobile.
Scaduto il termine previsto nell’atto di diffida, il Comune predispone l’at-
to amministrativo di accesso e sgombero, anche forzoso, nei confronti
dell’occupante abusivo e di chiunque altro occupi l’alloggio, con relativa
notifica agli interessati.
La fase esecutiva coercitiva può essere evitata se l’occupante senza tito-
lo riconsegna l’appartamento, concordando con l’Ufficio una data utile
per il rilascio spontaneo2.
Al termine della fase esecutiva, l’alloggio viene immediatamente asse-

15

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

gnato e consegnato agli aventi titolo.
OBIETTIVO Acquisire la disponibilità di alloggi di E.R.P. di risulta, occupa-
ti abusivamente o a seguito di decadenza del precedente assegnatario,
così da consentirne l’assegnazione agli aventi diritto.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Romeo Gestioni S.p.A; ATER del Comune di
Roma; Polizia Municipale; Forze di Polizia; Servizio Medicina Legale
delle ASL; Dipartimento Promozione Servizi Sociali e della Salute del
Comune di Roma.

1 L’occupazione abusiva di un alloggio popolare configura il reato di cui all’art. 633 del

C.P. (“invasione di terreni o edifici”), con perseguibilità d’ufficio ai sensi dell’art. 639 bis
C.P.. Ciò comporta l’obbligo, per l’ente proprietario dell’alloggio di E.R.P. occupato, di
inoltrare una querela-denuncia all’Autorità Giudiziaria nei confronti degli occupanti resi-
si responsabili di tale condotta. L’occupazione abusiva comporta altresì la perdita della
possibilità di avere in futuro una regolare assegnazione di un alloggio popolare, non-
ché l’esclusione da contributi pubblici per abitazioni private prese in locazione.

2 Per quanto riguarda gli alloggi dell’ATER occupati abusivamente, dal mese di novem-

bre 2009, a seguito della sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa, il Comune di
Roma coadiuva l’ATER esclusivamente nella fase esecutiva della procedura di rilascio
forzoso.

16

4

Decadenze dalla locazione di alloggi di edilizia residenziale

RESPONSABILE U.O. Assegnazioni
Servizio Decadenze
CONTENUTI L’Ufficio accerta le condizioni di cui alla Legge Regione Lazio
n. 12/99 ed al Regolamento Regione Lazio n. 2/2000 per il mantenimen-
to delle assegnazioni degli alloggi di E.R.P. gestiti dal Comune di Roma
o, nelle fattispecie previste dalla normativa vigente, dall’ATER.
Nel caso degli alloggi di proprietà del Comune di Roma, l’Ufficio segue
la procedura dalla fase iniziale all’emissione del provvedimento di deca-
denza dall’assegnazione.
Nel caso degli alloggi gestiti dall’ATER è quest’ultima a seguire la fase
istruttoria, formulando successivamente al Comune di Roma la proposta
di decadenza, sulla quale l’Ufficio si riserva di intervenire, ove lo reputi
necessario, richiedendo all’ente gestore, prima di adottare l’eventuale
provvedimento, chiarimenti, supplemento di istruttoria o ulteriore docu-
mentazione.
MODALITÀ Le segnalazioni sono di varia provenienza: informative di
Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri Lazio nonché comunica-
zioni della Romeo Gestioni o dell’ATER, con archiviazione dei dati e
visure anagrafiche.
L’istruttoria è finalizzata ad accertare il sussistere dei presupposti per la
decadenza dall’assegnazione, in particolare:
• aver ceduto a terzi, in tutto o in parte, l’alloggio assegnato;
• non abitare stabilmente l’alloggio assegnato, salvo il caso in cui
l’ente gestore non autorizzi l’allontanamento;
• aver mutato la destinazione d’uso dell’alloggio;
• svolgere nell’alloggio attività illecite;
• mancato pagamento del canone di locazione o delle spese per
i servizi;
• perdita dei requisiti soggettivi di cui all’art. 11 della Legge Regio-
ne Lazio n.12/1999.

17

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

Successivamente alla comunicazione di avvio del procedimento ammini-
strativo si esegue l’ esame e il riscontro delle eventuali controdeduzioni
cui segue la predisposizione del provvedimento amministrativo di deca-
denza, qualora ne venga accertato il fondamento normativo.
OBIETTIVO ACcertare il rispetto delle condizioni previste per fruire degli
alloggi di E.R.P.; acquisire la disponibilità di alloggi detenuti senza titolo,
al fine di consentirne l’assegnazione ad aventi diritto, in base alla gra-
duatoria vigente.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Corpo della Polizia Municipale, ATER, Romeo
Gestioni S.p.A..

18

5

Gestione mobilità alloggi

RESPONSABILE U.O. Assegnazioni
Servizio Mobilità Alloggi
CONTENUTI L’Ufficio autorizza i cambi di alloggi di edilizia residenziale
pubblica (E.R.P.) al verificarsi delle condizioni di cui alla Deliberazione
Giunta Comunale n. 757 del 2004 ovvero, nel caso di cambio consen-
suale, di cui alla Deliberazione Giunta Comunale n. 1681 del 1995.
MODALITÀ Il cambio dell’alloggio di E.R.P. in cui si abita può essere “indi-
viduale” o “consensuale”.
Cambio individuale. Il richiedente inoltra domanda all’ufficio su apposi-
to modulo ove indica una o più motivazioni di cui alla Del. G.C.
n.757/2004:
– motivi di ordine pubblico;
– alloggio con barriere architettoniche;
– necessità di svolgere un ciclo di cure lunghe e continuative pres-
so strutture sanitarie distanti;
– sovraffollamento o sovradimensionamento dell’alloggio;
– necessità di assistenza a familiari soli o invalidi;
– alloggio dichiarato inabitabile dalla ASL o declassato dall’ATER.

Cambio consensuale. Qualora non sussistano le suddette motivazioni,
i due inquilini assegnatari degli alloggi di E.R.P., dopo essersi accordati,
presentano specifica domanda di cambio alla Romeo Gestioni S.p.A.,
compilando l’apposito modello di dichiarazione. Anche in caso di cambio
consensuale devono essere rispettati gli standard dimensionali degli
alloggi di cui all’art. 12 del Regolamento Regionale n. 12/2000.
OBIETTIVO Venire incontro, ove possibile, alle esigenze dei richiedenti
assegnatari di alloggi di E.R.P. che si trovino in situazioni di forte disagio
abitativo.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Romeo Gestioni S.p.A; ATER del Comune di
Roma.

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Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

6 Sanatorie

RESPONSABILE U.O. Assegnazioni
Servizio Sanatorie
CONTENUTI Svolgimento dell’istruttoria delle domande di regolarizzazio-
ne delle occupazioni abusive di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
(E.R.P.) di proprietà del Comune di Roma e dell’ATER di Roma inoltrate
ai sensi della Legge Regionale n. 27/2006.
MODALITÀ Vengono eseguite tutte le verifiche necessarie per confermare
o meno la presenza dei requisiti previsti per la regolarizzazione:
– regolarità della domanda;
– reddito nel 2006 del nucleo familiare non superiore a 18.000,00 euro;
– indisponibilità di beni patrimoniali con rendita catastale superio-
re ai 100.000,00 euro;
– data di occupazione antecedente al 20.11.2006;
– controllo su precedenti domande di sanatorie.
A seguito dell’istruttoria e della successiva valutazione della
Commissione tecnica, si potranno verificare i seguenti casi:
a) Esito negativo: accertata mancanza dei requisiti previsti dall’art. 53
della Legge Regionale n.27/2006. In questo caso l’Ufficio invita il richie-
dente a produrre controdeduzioni che, esaminate in seconda convoca-
zione dalla Commissione, potranno portare alla conferma del parere
negativo ovvero attribuire alla pratica un esito positivo;
b) Esito positivo: il parere favorevole emesso dalla Commissione tec-
nica viene riportato in una determinazione dirigenziale pubblicata
all’Albo Pretorio ed inviata all’ente gestore dell’alloggio (Romeo Gestioni
S.p.A o ATER di Roma), per il riscontro finale dei requisiti prima della
contrattualizzazione e messa a reddito dell’alloggio.
OBIETTIVO Regolarizzare o meno l’occupazione abusiva di un alloggio di
E.R.P., riscontrando la presenza dei requisiti previsti dalla normativa
regionale.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Romeo Gestioni S.p.A; ATER del Comune di
Roma; Associazioni di categoria.

20

7 Contributo ai conduttori di immobili

per il pagamento dell’affitto

RESPONSABILE U.O. Gestione degli interventi di sostegno abitativo trami-
te erogazione contributi
Servizio Contributi Affitto
CONTENUTI L’art. 11 della legge n. 431/98 prevede l’istituzione, presso il
Ministero delle Infrastrutture, di un “Fondo Nazionale” per il sostegno
all’accesso alle abitazioni in locazione. Detto Fondo è ripartito tra le
Regioni sulla base del fabbisogno accertato dalle stesse per l’anno pre-
cedente ed in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione dalle
singole Regioni e Province autonome.
Tutti i Comuni della Regione Lazio – e quindi anche il Comune di Roma
– sulla base di criteri uniformi dettati dalla Regione, predispongono
appositi bandi pubblici a seguito dei quali i conduttori aventi i requisiti
minimi necessari per beneficiare del contributo integrativo per il paga-
mento del canone di locazione, cosiddetto “BUONO CASA”, presentano
la relativa domanda.
L’entità del contributo da erogare è calcolata secondo un principio di gra-
dualità che favorisce i nuclei familiari con redditi bassi e con elevate
soglie di incidenza del canone.
A partire dal Bando relativo all’annualità 2008, la Regione Lazio ha sta-
bilito di non fissare a priori le quote del Fondo spettanti a ciascun
Comune del Lazio, bensì a posteriori, una volta che i Comuni abbiano
trasmesso le rispettive graduatorie definitive.
MODALITÀ L’ Ufficio provvede annualmente alla pubblicazione di un
Avviso Pubblico contenente le modalità per la presentazione della
domanda e i criteri di valutazione in funzione dei quali verrà redatta la
graduatoria e saranno erogati i contributi agli aventi diritto.
Le domande pervenute sono istruite ai fini dell’accertamento del pos-
sesso dei requisiti previsti dal bando. Il richiedente tra l’altro non deve

21

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

risultare beneficiario, nella stessa annualità, del contributo, erogato dai
Municipi, ex Deliberazione Consiglio Comunale n. 163/983, che è incom-
patibile con quello ex legge n. 431/1998.
Viene quindi redatta la graduatoria provvisoria delle domande ammes-
se; quelle non ammesse sono riportate in un elenco nel quale, a fianco
di ciascun nominativo, è specificata la causa (o le cause) di esclusione.
La graduatoria degli ammessi e l’elenco delle domande non ammesse
sono pubblicate all’Albo Pretorio nonché sul sito http://www.comune.roma.it
ed entro un termine stabilito possono essere presentate eventuali oppo-
sizioni/integrazioni. Terminata la fase dell’esame delle opposizio-
ni/integrazioni, la graduatoria definitiva è pubblicata all’Albo del Comune
nonché sul sito http://www.comune.roma.it, unitamente all’elenco delle
domande ritenute definitivamente inammissibili.
La graduatoria definitiva viene trasmessa alla Regione Lazio che prov-
vede alla ripartizione del Fondo tra tutti i Comuni e alla conseguente
attribuzione della quota di spettanza del Comune di Roma.
Conosciuta la consistenza dell’importo assegnato, si procede alla com-
pilazione dei ruoli di pagamento secondo l’ordine in graduatoria e fino ad
esaurimento del fondo. Gli aventi diritto ricevono idonea comunicazione
circa le modalità per la riscossione del contributo.
OBIETTIVO Corresponsione del contributo nel rispetto delle seguenti con-
dizioni:
– velocizzare il più possibile l’iter procedurale per poter ero-
gare quanto prima il contributo;
– effettuare tutti i necessari controlli circa il reale possesso
dei requisiti dichiarati al fine di evitare illegittime percezioni;
– garantire la massima trasparenza dell’azione amministrativa.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Ragioneria Generale, Tesoreria Comunale.

3 . Trattasi di un intervento socio-assistenziale finalizzato al sostegno di singoli e nuclei
familiari che versino in gravi e accertate condizioni psico-socio-economiche a causa di
situazioni particolari: eventi catastrofici e calamitosi, sgomberi per motivi di sicurezza
disposti dalla Forza Pubblica, sgomberi per demolizioni su aree destinate a opere o
servizi pubblici, rilascio di alloggi a seguito di provvedimenti di sfratto.

22

8 Contributo ai proprietari di immobili

per il pagamento dell’ICI

RESPONSABILE U.O Gestione degli interventi di sostegno abitativo tramite
erogazione contributi
Servizio Contributo ICI
CONTENUTI La Legge n. 431/98, nel dettare la disciplina delle locazioni e
del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, ha previsto che le parti
possano stipulare contratti di locazione alle condizioni stabilite in appo-
siti accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edi-
lizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative, che provve-
dono alla definizione di contratti-tipo.
Il 28.01.04 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa sulle Politiche
Abitative tra il Comune di Roma e le OO. SS. dei Proprietari e degli
Inquilini al fine di favorire la sottoscrizione di contratti stipulati alle condi-
zioni definite dagli accordi territoriali ed incentivare la trasformazione
degli sfratti in nuovi contratti.

23

Dipartimento del Patrimonio e della Casa
Direzione Politiche Abitative

Successivamente, in data 05.02.04, è stato sottoscritto un apposito
Accordo territoriale dalle Organizzazioni Sindacali degli Inquilini e dei
Proprietari, ai sensi della citata normativa e con Delibera di Giunta
Comunale n. 419 del 30.06.04 è stato approvato il primo Avviso Pubblico
per l’erogazione del “Contributo ICI”.
Annualmente, pertanto, il Comune, compatibilmente alle disponibilità di
bilancio, mette a disposizione uno stanziamento per l’erogazione del
contributo ICI ai proprietari o usufruttuari che concedano in locazione
immobili ad uso di abitazione principale alle condizioni definite dai citati
Accordi territoriali.
MODALITÀ L’ufficio provvede alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico con-
tenente i criteri e le modalità sulla base dei quali sarà erogato detto con-
tributo, assegnando un termine per la presentazione delle domande, che
debbono essere inoltrate utilizzando l’apposito modulo fac -simile.
Terminata l’istruttoria delle domande viene pubblicata (all’albo e sul sito)
la graduatoria provvisoria avverso la quale può essere presentata oppo-
sizione nel termine assegnato dall’ufficio.
Esaminati i ricorsi si procede alla pubblicazione della graduatoria defini-
tiva e conseguentemente al pagamento del contributo presso le
Tesorerie dei Municipi.
OBIETTIVO Erogazione contributi ai conduttori di immobili in possesso dei
prescritti requisiti nel rispetto dei seguenti principi:
– garantire il corretto esame delle domande anche tramite l’effettuazione
dei controlli circa l’avvenuto pagamento dell’imposta comunale per la
quale viene riconosciuto il contributo;
– velocizzare il più possibile l’iter procedurale per poter erogare quanto
prima il contributo;
– garantire la massima trasparenza dell’azione amministrativa.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Associazioni di categoria, Ragioneria Generale,
Tesoreria Comunale

24

La gestione della carta
Il monitoraggio

La Carta dei servizi, una volta terminata la prima fase di sperimentazio-
ne, sarà sottoposta ad una valutazione continua finalizzata a riscontrar-
ne l’effettiva attuazione e l’adeguatezza dei servizi offerti rispetto alle esi-
genze ed alle aspettative dell’utenza.
Il monitoraggio della carta sarà basato anche sull’esame delle istanze e
delle valutazioni fornite dall’utenza mediante la compilazione di apposi-
ti questionari di soddisfazione.
Le risultanze delle attività di monitoraggio dello stato di attuazione della
carta dei servizi dovranno essere documentate attraverso la redazione
di una relazione annuale finalizzata all’analisi comparativa tra gli obietti-
vi programmati e i risultati raggiunti.
La relazione annuale sullo stato di attuazione della carta dei servizi costi-
tuirà la fonte primaria del processo periodico di revisione della carta
stessa.

La procedura di reclamo

Gli utenti dei servizi della Direzione Politiche Abitative saranno invitati a
concorrere al monitoraggio dello stato di attuazione della carta e al
miglioramento delle prestazioni, facendo pervenire proprie valutazioni
inerenti la qualità dei servizi.
Le valutazioni potranno essere espresse nella forma di:
– “contestazioni” inerenti la mancata/parziale disponibilità dei servizi pre-
visti nella carta, ovvero la loro sopravvenuta inadeguatezza rispetto ad
esigenze gestionali emergenti;
– documenti e note attestanti il mancato, parziale o insoddisfacente
rispetto degli standard di qualità e di performance previsti;
– ogni altra indicazione/suggerimento ritenuta utile per il miglioramento
del servizio.

25

Le segnalazioni, le osservazioni e le contestazioni saranno esaminate
dai competenti uffici, i quali si impegneranno a:
raccogliere tutti gli elementi informativi necessari per istruire le
questioni segnalate, anche attraverso il coinvolgimento di altre strutture
del Comune eventualmente interessate;
documentare le motivazioni che hanno compromesso/limitato il
conseguimento dei risultati attesi, dando nel contempo conto delle inizia-
tive che si intendono intraprendere per la loro rimozione;
valutare la fattibilità tecnica, organizzativa e normativa di eventua-
li indicazioni fornite per il miglioramento del servizio.

*

*

*

La revisione

La Carta dei servizi sarà sottoposta, di norma, a revisione annuale.
L’obiettivo principale della revisione sarà quello di affinare nel tempo la
struttura ed i contenuti della carta, al fine di aumentarne la leggibilità, la
comprensibilità dei contenuti, la puntualità e la pertinenza degli indicato-
ri previsti per la verifica dei livelli di qualità e di performance dei servizi.
Per questo motivo, la fonte primaria dell’aggiornamento della carta risie-
derà nelle risultanze del monitoraggio e nella tesaurizzazione delle indi-
cazioni migliorative e dei suggerimenti degli utenti.
Potranno altresì essere eccezionalmente previste modifiche in corso
d’anno, in relazione, ad esempio, a modificazioni dell’assetto organizza-
tivo e delle responsabilità nell’erogazione dei singoli servizi, nonché a
variazioni nel quadro normativo che disciplina i processi e gli adempi-
menti della Direzione Politiche Abitative.

26

Dipartimento del Patrimonio e della Casa

Direzione Politiche Abitative

a cura di

Maria Rosaria Pacelli,

Salvatore Marino, Anna Rosaria Gabriella Gismundi, Daniela Patrizi,

Gianluca Viggiano, Concetta Ferruzzi,

Giuliana Giallella, Cecilia Iorio, Maria Antonietta Correale

aprile 2010 27

Dipartimento
del Patrimonioe della Casa
Direzione Politiche
Abitative

versione sperimentale

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Una Risposta to “Ampliamento familiare e risorse abitative-”

  1. enzuccio62 Says:

    Invasione di terreni o edificiDa Wikipedia, l’enciclopedia libera.Vai a: navigazione, cerca
    L’atto concreto di invasione di terreni o edifici da parte di singoli o nuclei familiari, così come di gruppi organizzati, per fini abitativi o per altro uso, può essere trattato puramente dal punto di vista del diritto, come da quello sociologico, evidentemente strettamente correlati e spesso implicanti questioni di ordine pubblico e di ordine etico. L’occupazione di detti beni immobili non è configurabile nell’ambito dell’acquisizione delle cosiddette res nullius, che per definizione, nel diritto italiano, afferiscono esclusivamente ai beni mobili. Il possesso continuativo, per lunghi periodi, dei citati beni immobili conduce alle volte, ed in assenza di querele, all’acquisizione degli stessi, come regolamentato dalle norme sull’usucapione.

    Indice [nascondi]
    1 Profili giuridici
    1.1 Istituti sostanziali
    1.1.1 Tipicità
    1.1.2 Elemento soggettivo
    1.2 Aspetti processuali
    2 Profili sociologici: l’occupazione degli immobili quale momento del conflitto sociale
    2.1 L’occupazione degli immobili in Italia
    2.1.1 Elenco di famose aree occupate
    2.2 Occupazione di scuole o università
    3 Collegamenti esterni
    4 Voci correlate
    5 Altri progetti

    Profili giuridici [modifica]Reato di
    Invasione di terreni o edifici
    fonte: Codice penale italiano
    Articolo 633 c.p.
    Competenza Giudice di Pace; Tribunale monocratico per le ipotesi di cui all’art.639 bis c.p.
    Procedibilità querela se non ricorre l’ipotesi prevista dal 639 bis o dal II co., nei quali casi la procedibilità e d’ufficio
    Arresto no
    Fermo no
    Pena prevista reclusione fino a due anni o multa da € 103 a € 1.032 per le ipotesi del I co.; reclusione fino a due anni e multa da € 103 a € 1.032 per le ipotesi previste dal II co.

    L’invasione di terreni o edifici, in diritto penale, è un delitto previsto e punito dall’art. 633 del codice penale ai sensi del quale: Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da lire duecentomila a due milioni.

    Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi.

    Istituti sostanziali [modifica] Per approfondire, vedi la voce Reato#La classificazione dei reati.

    Tipicità [modifica]L’invasione di terreni o edifici è un reato comune, di danno e di evento, l’interesse tutelato è “il rapporto di fatto che viene esercitato sugli immobili sia dal proprietario che da terzi” (Cass. 5237/85). A forma libera e si realizza ogniqualvolta il soggetto attivo invada un terreno o un immobile senza il consenso di colui che ne sia proprietario o che ne abbia un qualsivoglia diritto di godimento. È un reato istantaneo che si consuma nel momento in cui si realizza l’ingresso arbitrario nell’altrui fondo o immobile ma, qualora l’occupazione si protragga nel tempo, ha natura permanente; nel qual caso cessa solo “con l’allontanamento dall’edificio o con la sentenza di condanna” (Cass. 49169/03).

    Elemento soggettivo [modifica]L’elemento soggettivo richiesto è il dolo specifico, non necessitando in capo all’agente solo la coscienza e la volontà di invadere un bene altrui ma anche il fine di occupare l’immobile e di trarne profitto.

    Aspetti processuali [modifica]La competenza processuale è del Giudice di Pace nei casi previsti dal I co. e quando non ricorra l’ipotesi prevista dall’art. 639 bis. Quest’ultimo specifica infatti che Nei casi previsti dagli articoli 631, 632, 633 e 636 si procede d’ufficio se si tratta di acque, terreni, fondi o edifici pubblici o destinati ad uso pubblico. Nel caso in esame, infatti, poiché l’interesse tutelato dalla norma non è più quello del singolo ma dell’intera comunità il giudice competente è da individuarsi nel Tribunale monocratico. Discorso analogo vale per la procedibilità, a querela salvo non sussista l’ipotesi di cui al 639 bis C.p.. La competenza è di quest’ultimo e il reato è perseguibile d’ufficio altresì quando sussistano l’ipotesi di cui al II co.

    Profili sociologici: l’occupazione degli immobili quale momento del conflitto sociale [modifica]L’occupazione degli immobili in Italia [modifica]
    La Chien Rouge a Losanna: un vecchio ospedale occupato dagli squatter
    Simbolo dello squattingStoricamente, in Italia vi sono stati numerosi casi di occupazione di case, talvolta effettuata in forma collettiva da una pluralità di nuclei familiari che autonomamente si immettevano senza titolo nel possesso di beni immobili di altrui proprietà. Fra le ragioni del ricorso a tale tipo di iniziative, va segnalato che spesso vi sono realmente stati effettivi stati di necessità, dovuti alla carenza di unità immobiliari disponibili per la locazione oppure alla carenza di offerte di locazione a prezzi accessibili.

    La c.d. crisi degli alloggi, sviluppatasi a più riprese durante il dopoguerra, nasceva infatti da alcuni fattori genericamente ascrivibili al sistema ordinamentale di regolazione delle materie abitative. Se da un lato infatti, vi erano quote rilevanti di cittadinanza che non riuscivano a reperire un adeguato alloggio per le esigenze del proprio nucleo familiare, dall’altra vi erano le reazioni dei proprietari delle case potenzialmente locabili, i quali pativano per loro conto gli effetti di interventi economici (come la “speculazione edilizia” da un lato e l’inflazione dall’altro, che riducevano l’economicità degli investimenti immobiliari), o normativi (come le limitazioni al diritto di rientro nella disponibilità del bene) che insieme ne scoraggiavano la disponibilità, pur virtualmente vantaggiosa, a percepire rendite locatizie.

    Sempre meno case (specialmente nelle grandi città) si rendevano disponibili per la locazione e per quelle che lo erano si richiedevano spesso canoni inarrivabili ai ceti meno abbienti. a seguito delle gravi condizioni di vita di alcuni nuclei familiari, costretti a dimore provvisorie ed estemporanee, iniziarono le occupazioni, poi rapidamente diffusesi in tutto il territorio, consistenti nell’accesso forzoso ad unità immobiliari vuote (di solito interi palazzi appena costruiti), in cui stabilire una residenza per tempi congrui.

    L’occupazione di case è in genere un reato in molte nazioni, come nel caso italiano, in altre invece dà luogo solo ad eventuali contenziosi civili tra il legittimo proprietario e gli occupanti; stanti le gravi considerazioni di ordine sociale, la legge tendenzialmente consente che simili fattispecie siano da valutarsi con attenzione ai gravi problemi di chi realmente si sia trovato suo malgrado privo di alloggio, limitando il reintegro nel possesso dei legittimi proprietari sia nei modi che nei tempi. Anche considerazioni di ordine pubblico entrano in gioco, nonché valutazioni di ordine etico generale, avendosi ad esempio le proroghe prefettizie degli sfratti di modo da non eseguire tali procedure in periodi di festività o in momenti comunque non opportuni per altri tipi di ragioni.

    Le ragioni delle occupazioni non sono però solo causa di effettiva grave necessità abitativa e la locuzione “casa occupata” non si riferisce necessariamente ad unità immobiliari ad uso di abitazione, ma può essere esteso a comprendere edifici di altre categorie che spesso di fatto ospitano centri sociali o altre attività culturali o sociali.’

    In alcune case occupate si può incontrare un freeshop.

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