Sostegno all’accesso locazione in sovvenzione

I Comuni ad alta densità abitativa in Piemonte (Torino,quotidiani locali

Sostegno all’accesso all’alloggio, accoglienza degli alunni stranieri, valorizzazione delle seconde generazioni e tutela delle donne

TORINO
Dopo i 750 euro destinati alle comunità rom che risiedono nel capoluogo piemontese, il Comune di Torino beneficerà di 1,5 mln di euro, stanziati nel settembre 2007 dall’allora ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, per finanziare progetti di inclusione sociale degli immigrati e dei loro familiari. Insieme alla città di Torino (undicesima in graduatoria), hanno ottenuto un contributo 26 Enti diversi.

Tra questi, la Regione Toscana (circa 3 milioni), la Regione Puglia (1,2 milioni) e i comuni di Venezia (1,3 milioni), Modena (1,5), Reggio Calabria (1,5), Milano (1,7), Macerata, Agrigento, Ancona e Isernia. Tra gli obiettivi dell’iniziativa, il sostegno all’accesso all’alloggio, l’accoglienza degli alunni stranieri, la valorizzazione delle seconde generazioni, la tutela delle donne immigrate a rischio di marginalità sociale e la diffusione della lingua e della cultura italiane. Il progetto, denominato Isa-Inclusione Socio Abitativa e presentato dal Comune all’atto di richiesta dei finanziamenti e al quale la Città contribuirà con risorse pari al 10%, cioè 150 mila euro, permetterà ad una sessantina di famiglie di immigrati regolari ma che incontrano difficoltà nella ricerca di una casa di accedere al mercato privato della locazione.
Tra gli obiettivi del bando: sostegno all’accesso all’alloggio, accoglienza degli alunni stranieri; valorizzazione delle seconde generazioni; tutela delle donne immigrate a rischio di marginalità sociale; diffusione della lingua e della cultura italiane. Il progetto si aggiunge al precedente già varato dal Consiglio comunale (Abit-Azione) che prevedeva un finanziamento di 750mila euro ed è specificamente indirizzato alle comunità nomadi. Il meccanismo è simile a quello messo in atto per l’agenzia del Comune di Torino, Locare, e in sostanza consiste nell’offrire a chi ne fa richiesta e possiede determinati requisiti degli affitti calmierati. Il proprietario della casa ottiene in cambio degli sconti sull’Ici, Inoltre, Palazzo Civico si inserisce in questo meccanismo in qualità di garante.
La delibera – presentata dagli assessori Marco Borgione (Politiche Sociali), Ilda Curti (Integrazione) e Roberto Tricarico (Politiche per la Casa) – permette di accogliere il contributo concesso dal ministero e di avviare l’iter del progetto. «La Città di Torino ha spiegato l’assessore Borgione – ha ottenuto dal ministero per la Solidarietà sociale un contributo che permetterà di finanziare progetti di inclusione sociale degli immigrati e dei loro familiari. Inoltre, a questa iniziativa potranno aderire anche quegli immigrati che hanno lo status di rifugiato politico».Tra gli obiettivi del bando: sostegno all’accesso all’alloggio, accoglienza degli alunni stranieri; valorizzazione delle seconde generazioni; tutela delle donne immigrate a rischio di marginalità sociale; diffusione della lingua e della cultura italiane. Il progetto si aggiunge al precedente già varato dal Consiglio comunale (Abit-Azione) che prevedeva un finanziamento di 750mila euro ed è specificamente indirizzato alle comunità nomadi. Il meccanismo è simile a quello messo in atto per l’agenzia del Comune di Torino, Locare, e in sostanza consiste nell’offrire a chi ne fa richiesta e possiede determinati requisiti degli affitti calmierati. Il proprietario della casa ottiene in cambio degli sconti sull’Ici, Inoltre, non si sono ancora placate le polemiche per la scelta di Palazzo Civico di destinare contributi al reperimento di abitazioni per i nomadi, e già ieri la giunta comunale ha annunciato che stanzierà un altro milione e mezzo di euro a favore di un progetto di inclusione sociale degli immigrati, denominato Isa, tra cui vi è un sostegno all’accesso all’alloggio. La giunta ha, infatti, approvato una delibera per lo stanziamento di un contributo donato dall’ex ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, da utilizzare per finanziare progetti di inclusione sociale degli immigrati e dei loro familiari.

Erica Di B.<span segue ricerca di articoli quotidiani locali

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