politiche abitative:boom di contributi per gli affitti.

Sabato Ottobre 30th 2010, 16:28
File[Cronaca] cronaca locale, [Politica] diritti del cittadino

Economia 29/10/2010 –

Inflazione, prezzi stabili ma è
boom di contributi per gli affitti

E’ costante la spesa per prodotti alimentari e bevande non alcoliche (+0,3%) e bevande alcoliche e tabacchi (+1,4%)

Le famiglie faticano ad arrivare
a fine mese, 300 domande in più rispetto all’anno scorso:«Bisogna
fare un’inversione di marcia»
torino

Ad ottobre non si arresta la corsa dei prezzi al consumo, anche se si registra un rallentamento rispetto al passato crescono dell’0,1% rispetto al mese precedente e di 1,7 % nei confronti dello stesso dato di un anno fa. A poco a poco comincia a farsi sentire la «ripresina», ma la crisi economica grava ancora sulle famiglie torinesi che scelgono di non rinunciare a investire nel mattone o comunque nel mantenimento dei propri beni immobili. Meno viaggi aerei (-7,6%) e gadget hi-tech (-11,6%), meglio quindi investire nella riparazione e manutenzione della casa (+4,9%) e degli elettrodomestici (+6,1%).

Se l’andamento dell’inflazione si è mantenuto più o meno stabile, non sono però aumentati gli stipendi, costringendo sempre più nuclei familiari a ricorrere all’aiuto statale nel 2010 per poter affrontare le spese quotidiane. Sensibili rincari sono stati registrati anche per quanto riguarda le spese condominiali (+6,3%), la tariffa dei rifiuti solidi (+5,0%) e l’energia elettrica (-6,9%).

Negli uffici dell’assessorato alle Politiche per la Casa di via Corte d’Appello 10 è record di richieste per il contributo a sostegno di chi non riesce a sostenere le spese d’affitto: 13.360 domande – circa 300 in più rispetto allo scorso anno – che passeranno al vaglio per verificare il possesso dei requisiti indicati nel bando e successivamente per calcolare l’ammontare dei contributi.

«Il nostro sembra un Paese sordo ai bisogni della gente – ha affermato l’assessore Roberto Tricarico -. Proprio ieri è giunta la notizia che la Commissione competente della Camera dei Deputati ha annunciato un ulteriore taglio al fondo per il sostegno alla locazione; non si è capito che lasciare i Comuni senza soldi vuol dire lasciare i cittadini senza casa. C’è bisogno di un’inversione di marcia, dove ciascuno faccia la propria parte. Noi siamo pronti».

Una situazione al limite, quella italiana, fotografata anche dal rapporto Istat diffuso oggi. «La famiglie, infatti, non ne possono più – si legge nella nota – A confermarlo sono tutti i parametri economici: cassa integrazione e disoccupazione non accennano ad arrestarsi; i consumi sono in caduta libera, persino quelli nel settore alimentare; il potere di acquisto delle famiglie diminuisce di giorno in giorno facendo registrare una contrazione del -9,6% dal 2007 ad oggi. Di fronte a questa situazione, prezzi e tariffe che tornano inspiegabilmente a salire avranno ricadute estremamente negative non solo sul benessere delle famiglie, ma anche sull’intera economia del Paese».

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