materia di giurisprudenza -in materia di locazione

CAPITOLO I
LE QUESTIONI PROCESSUALI
I. LEGISLAZIONE
1. Codice di procedura civile 3
2. L. 27 luglio 1978 n. 392 7
3. D.L. 9 dicembre 1986 n. 832, convertito in l. 6 febbraio
1987 n. 15 11
4. D.L. 25 settembre 1987 n. 393, convertito in l. 25
novembre 1987 n. 478 12
5. L. 8 aprile 1988 n. 108 12
6. D.L. 30 dicembre 1988, convertito in l. 21 febbraio 1989
n. 61 13
Bibliografia 14
II. CASI PRATICI E QUESTIONI CONTROVERSE
A) GIURISDIZIONE
1. Se sussiste la giurisdizione del giudice italiano nella
lite instaurata dal locatore contro una Organizzazione
Internazionale 22
2. Se sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nel
caso di azione di rilascio promossa contro la Pubblica
Amministrazione 27
3. Se spetta al giudice ordinario l’esame della domanda
relativa alla determinazione del canone per i contratti
stipulati da un ente pubblico 28
4. Se sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nella
controversia di cessazione della locazione per integrale
ristrutturazione laddove il giudice debba accertare la
legittimita’ formale e sostanziale della concessione
edilizia 32
5. Se sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo
nel caso che il conduttore, di fronte al recesso del
locatore per demolizione e costruzione del bene,
proponga domanda di annullamento del provvedimento di
autorizzazione delle opere 32
6. Se e’ proponibile regolamento preventivo di giurisdizione
contro un provvedimento immediato emesso dal Pretore nella
fase preliminare del procedimento per finita locazione 33
7. Se si sottrae alla giurisdizione del giudice ordinario
l’azione di sfratto per finita locazione di un immobile
acquisito dal Commissario straordinario e poi concesso
in locazione all’I.N.P.S. 33
8. Se spetta al giudice ordinario la cognizione della
controversia promossa dal dipendente conduttore di un
alloggio di un Ente pubblico per denunciare
l’illegittimita’ della deliberazione circa la
determinazione del canone 33
9. Se e’ devoluta alla giurisdizione dell’autorita’
giudiziaria ordinaria la controversia promossa contro il
provvedimento di requisizione di alloggio per famiglie
senza tetto 34
10. Come si determina la giurisdizione nel caso di
controversia vertente sul rilascio di alloggio di servizio 34
11. Se sussiste la giurisdizione del giudice ordinario
in sede di esecuzione forzata di un provvedimento di
rilascio emesso nei confronti della Pubblica
Amministrazione 37
12. Se spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la
controversia per il rilascio di un immobile adibito ad
albergo anche quando si contesta la legittimita’ del
nulla-osta dell’Autorita’ Amministrativa 37
13. Se rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo
la domanda del conduttore il quale tenta di far valere il
diritto a conservare la detenzione dell’immobile locato
nei confronti della P.A., che ha esercitato la prelazione
di cui all’art. 31 l. 1 giugno 1939 n. 1089 39
14. Se rientra nella giurisdizione del giudice ordinario
italiano la controversia per il rilascio di un immobile
locato da uno Stato straniero 41
15. Se sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo
nel caso di richiesta di annullamento del provvedimento
autorizzativo delle opere di ristrutturazione poste a
base del diniego ex art. 29 l. 392/78 44
16. Qual e’ il giudice che ha la cognizione a decidere sulla
domanda del proprietario diretta ad ottenere il
contributo dello Stato per la ricostruzione delle parti
distrutte dell’immobile locato al Ministero degli Interni 45
B) COMPETENZA – REGOLAMENTO
1. Qual e’ il giudice competente in ordine alla determinazione
del canone ed alla richiesta del conduttore di restituzione
di somme indebitamente pagate o canoni extralegali 48
2. Qual e’ il giudice competente in tema di controversia per
finita locazione di un’area adibita a campeggio 53
3. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla domanda
di riscatto proposta dal conduttore 53
4. Qual e’ il giudice competente in tema di risoluzione
della locazione per il mutamento d’uso 55
5. Come va determinata la competenza per valore nel caso
di rilascio di immobile per detenzione senza titolo 55
6. Qual e’ il giudice competente in una controversia per il
pagamento dell’indennita’ per miglioramenti 56
7. Qual e’ il giudice competente a decidere in ordine alla
richiesta di annullamento della delibera di
“zonizzazione” adottata dal Consiglio Comunale 57
8. Come va determinata la competenza a decidere
sull’applicabilita’ delle clausole convenzionali di
adeguamento del canone 57
9. A quale giudice appartiene la competenza per territorio
in relazione alle controversie locatizie dopo l’entrata
in vigore della legge n. 392/78 58
10. Se ai fini della determinazione del valore della causa si
deve tener conto degli oneri accessori in aggiunta
al canone 59
11. Come si determina la competenza per valore in tema di
risoluzione del contratto per morosita’ del conduttore 64
12. Qual e’ il giudice competente in tema di domanda
riconvenzionale di risarcimento-danni per infiltrazioni 64
13. Qual e’ il giudice competente in tema di risarcimento
danni per ritardata restituzione 64
14. Qual e’ il giudice competente nella controversia di
risoluzione del contratto a causa di sublocazione 69
15. Qual e’ il giudice competente nella controversia di
rilascio di immobile adibito ad esigenze abitative di
natura transitoria 72
16. Qual e’ il giudice competente per la rettifica del
canone per errore 73
17. Come si determina la competenza per valore a decidere una
controversia di risoluzione della locazione per
inadempimento dell’inquilino diverso dalla morosita’ 75
18. Se nella determinazione del valore della controversia
bisogna tener conto anche degli aumenti del canone per
riparazioni straordinarie 75
19. Qual e’ il giudice competente a decidere sul rilascio di
un alloggio di servizio concesso in godimento ad un
dipendente da parte di un ente pubblico non economico 76
20. Se rientra nella competenza per materia del Pretore la
controversia relativa alla validita’ ed efficacia delle
clausole di aggiornamento ISTAT 76
21. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla domanda
del locatore di attribuzione del deposito cauzionale 78
22. Qual e’ il giudice competente per il pagamento degli
oneri accessori 79
23. Qual e’ il giudice competente in tema di affitto di azienda 81
24. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla
determinazione dell’indennita’ di avviamento dopo la
legge n. 392/78 82
25. Qual e’ il giudice competente in tema di aree nude 84
26. Se sussiste la competenza per materia del pretore anche
nel caso di determinazione ed aggiornamento del canone
in base alla legislazione vincolistica precedente alla
l. 392/78 85
27. Se sussiste la competenza esclusiva del Pretore a
decidere sulla domanda di pagamento del corrispettivo
per il periodo successivo alla risoluzione del contratto 85
28. Se la causa di risoluzione per morosita’ viene attratta
nella vis actractiva del foro fallimentare 86
29. Qual e’ il giudice competente per l’adozione di
provvedimenti d’urgenza a tutela del godimento di
alloggio di servizio in pendenza di controversia
promossa contro il datore di lavoro per il riconoscimento
di spettanze retributive 86
30. Se spetta al Pretore o al Tribunale fallimentare la
competenza sulla determinazione del canone di una
locazione di cui sia conduttore una societa’ posta in
amministrazione straordinaria 88
31. Se sussiste la competenza per materia del pretore nel
caso in cui alla domanda di adeguamento del canone venga
eccepita la inesistenza del rapporto di locazione 88
32. Qual e’ il giudice competente in tema di adeguamento
del canone dovuto all’I.A.C.P. 90
33. Qual e’ il giudice competente e se deve essere preceduta
dal tentativo di conciliazione l’opposizione
all’ingiunzione di pagamento del canone emessa da un
ente pubblico di beneficenza 90
34. Se e’ competente il Pretore in tema di comodato
immobiliare 95
35. Qual e’ il giudice competente in materia di ripristino
del contratto di locazione per mancata occupazione
dell’immobile nei sei mesi 95
36. Qual e’ il giudice competente ad ordinare al locatore
il pagamento della somma a favore del Comune ex art. 60,
comma 3, legge 392/78 95
37. Se sussiste la competenza per materia del Pretore a
decidere sulla domanda del conduttore di rimborso delle
spese per opere di manutenzione straordinaria 95
38. Qual e’ il giudice competente nelle controversie che
hanno per oggetto il corrispettivo per l’utilizzazione
di uno scalo di alaggio locato unitamente ad un
appartamento 97
39. Se la domanda concernente il pagamento degli oneri
accessori proposta nel corso di un giudizio gia’
pendente al momento dell’entrata in vigore della legge
n. 392/78 va attribuita alla competenza per materia del
Pretore 97
40. Se la controversia vertente sulla soggezione o meno
alla proroga legale di una locazione e’ sottoposta alla
competenza funzionale del Pretore in base alla
legislazione previgente alla legge 392/78 98
41. Come va determinata la competenza a conoscere di una
controversia in tema di clausola di adeguamento ISTAT del
canone di locazione alberghiera, promossa prima della
legge 23 dicembre 1977 n. 928 98
42. Se influisce sulla competenza a conoscere della
controversia di revindica la opponibilita’ di una
sublocazione stipulata con un terzo 99
43. Come si determina il valore di una controversia che ha
ad oggetto l’annullamento di una clausola del contratto
di locazione 100
44. Se il giudice competente per valore a decidere sulla
domanda di risoluzione del contratto di locazione per
morosita’ puo’ accertare il canone dovuto in via
puramente mediata e strumentale 101
45. Se ai fini della determinazione del valore della
controversia per “finita locazione” va considerata la
eccezione del conduttore che assume un’epoca successiva
di scadenza del rapporto 101
46. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla domanda di
risarcimento-danni causati dalla requisizione di un
immobile a seguito degli eventi sismici in Campania e
Basilicata 103
47. Se la domanda di risoluzione del contratto puo’ essere
attratta per accessorieta’ nella competenza per materia
del Pretore dinanzi al quale sia stata proposta domanda
riconvenzionale di determinazione del canone 104
48. Se l’abrogazione del comma 2 degli artt. 30 e 45 legge
392/78 disposta dalla legge 399/84, escludendo la
competenza del conciliatore, ha affermato la competenza
del solo pretore 106
49. Se il Pretore competente a decidere sulla domanda di
pagamento dell’indennita’ di avviamento puo’ essere
competente ad accertare la rinunzia alla stessa
indennita’ 107
50. Qual e’ il giudice competente allorche’, dedotta
dall’attore in giudizio una detenzione precaria, il
convenuto eccepisce l’esistenza di un contratto di
locazione 109
51. Se resta radicata dinanzi al Tribunale la domanda di
pagamento dell’indennita’ di avviamento qualora il
Pretore abbia rimesso le parti dinanzi a tale giudice
anche in relazione ad altre richieste e non vi sia
impugnativa di alcuna delle parti in causa 111
52. Se il termine per la riassunzione del giudizio decorre
dal deposito della sentenza dichiarativa
dell’incompetenza ovvero della lettura del dispositivo 111
53. Se in sede di regolamento di competenza la Corte di
Cassazione deve risolvere tutte le possibili questioni
di competenza 111
54. Se il provvedimento di correzione di una copia
dell’ordinanza di rilascio e’ impugnabile con istanza
di regolamento di competenza 112
55. Se esiste rapporto di accessorieta’, ai fini della
competenza, tra una domanda di pagamento dell’avviamento
ed una domanda di risarcimento-danni 112
56. Se la domanda concernente la misura del canone puo’
attrarre – per la competenza – quella di cessazione del
contratto per finita locazione 114
57. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla
opposizione all’esecuzione proposta contro un verbale di
conciliazione giudiziale o per la prosecuzione del
rapporto 116
58. Qual e’ il giudice competente in ordine alla controversia
circa il diritto del conduttore alla proroga del
contratto di locazione 116
59. Se nella determinazione del valore della controversia
vanno considerate le richieste di aumenti del canone 117
60. Qual e’ il giudice competente nel caso di domanda diretta
all’accertamento del contenuto del contratto di locazione
(utilizzazione dell’immobile e di alcuni beni
condominiali) 117
61. Se il provvedimento di trasformazione del procedimento da
ordinario a speciale ex art. 48 l. 392/78 e’
impugnabile con istanza di regolamento di competenza 118
62. Se e’ soggetto alla sospensione feriale il termine per
la proposizione del ricorso per regolamento di
competenza che investe una questione di litispendenza 118
63. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla domanda
proposta dal conduttore di rimborso delle spese per
opere di trasformazione del riscaldamento centralizzato
in impianto autonomo 118
64. Se rientra nella competenza del pretore la domanda di
simulazione dei patti stipulati sul canone in
violazione dell’art. 79 l. 392/78 120
65. Se e’ di competenza del giudice ordinario la controversia
per il rilascio di un alloggio in cooperativa 120
66. Se esula dalla competenza funzionale del pretore la
controversia che ha ad oggetto la determinazione del
canone, con riferimento alla percentuale degli incassi
lordi del conduttore 120
67. Qual e’ il giudice competente nelle controversie di
diniego di rinnovazione 122
68. Se e’ riservata al pretore la cognizione
sull’opposizione all’esecuzione di rilascio per mancata
corresponsione dell’indennita’ di avviamento 123
69. Come si determina il valore della causa quando sia in
contestazione, per effetto della domanda di risoluzione
per morosita’, la continuazione del contratto di
locazione 123
70. Se la competenza funzionale del pretore si estende al
giudizio di convalida dell’offerta reale
dell’avviamento e dei miglioramenti 124
71. Se appartiene alla competenza per materia del pretore
la domanda, proposta dal conduttore dopo la cessazione
del rapporto, per la determinazione del canone di
locazione 126
72. Se rientra nella competenza del pretore la controversia
avente ad oggetto la domanda del locatore diretta ad
ottenere dal conduttore l’integrazione del canone ex
art. 23 l. 392/78 126
73. Se puo’ essere proposto regolamento di competenza
avverso la declaratoria di improcedibilita’ della
domanda di determinazione del canone 127
74. Se e’ ammissibile il regolamento di competenza in
relazione al tentativo di conciliazione nelle
controversie di determinazione del canone 127
75. Se e’ impugnabile con regolamento di competenza il
provvedimento con cui il Pretore rimette la causa al
Tribunale competente per valore sul merito 133
76. Qual e’ il giudice competente a decidere sulla
ripartizione degli oneri accessori tra locatore e
conduttore 135
77. Se rientra nella competenza per materia del pretore la
controversia instaurata dal locatore per la cessazione
consensuale della locazione alla prima scadenza 137
78. Se la Sezine specializzata agraria investita della
controversia relativa ad eventuale rapporto di affitto
di fondo rustico puo’ pronunciarsi sulla risoluzione del
contratto di locazione 138
79. Se spetta alla cognizione del tribunale fallimentare la
domanda del locatore diretta alla determinazione
dell’equo canone relativamente all’immobile in cui il
fallito svolgeva la propria attivita’ 139
80. Se rientra nella competenza territoriale inderogabile
del pretore nella cui circoscrizione e’ ubicato
l’immobile la controversia relativa alla determinazione
del “canone sociale” di locazione di alloggi costruiti a
totale carico dello Stato 141
81. Come va individuata la competenza territoriale nella
controversia di determinazione del canone 141
82. Se spetta al giudice ordinario la competenza in ordine
alla cessazione di un contratto di locazione avente ad
oggetto box per lo stallaggio di un puro sangue 141
83. Come si determina il valore della controversia di
risoluzione per morosita’ 142
84. Se e’ impugnabile con istanza di regolamento di
competenza il provvedimento con cui il pretore – a norma
dell’art. 48 l. 392/78 – assegna alle parti un termine
per l’integrazione degli atti introduttivi 142
85. Qual e’ il giudice competente in tema di opposizione del
locatore alla sublocazione operata dal conduttore ex
art. 36 legge n. 392/78 143
C) LITISPENDENZA – PREGIUDIZIALITA’ – CONNESSIONE
1. Se esiste litispendenza tra un procedimento per
convalida di licenza o di sfratto per finita locazione
ed una controversia di cessazione della locazione 143
2. Se una domanda di risoluzione del contratto per
inadempienza e’ compatibile con una domanda di recesso
dalla locazione per necessita’ 148
3. Se esiste pregiudizialita’ tra una causa di determinazione
dell’equo canone ed una causa per morosita’ 148
4. Se esiste litispendenza tra due giudizi di risoluzione
per una morosita’ che si riferisce a periodi diversi 153
5. Se esiste litispendenza tra procedimento di sfratto per
morosita’ e precedente analogo procedimento estinto per
mancata comparizione del locatore 154
6. Se esiste litispendenza tra due controversie per finita
locazione per una data diversa 154
7. Se esiste litispendenza tra la causa avente ad oggetto
l’accertamento della locazione e della sua durata e
quella concernente la determinazione del canone 155
8. Se l’accettazione dell’indennita’ di avviamento
configura accettazione espressa dalla sentenza di
appello confermativa della legittimita’ del recesso
per necessita’ 155
9. Se sussiste litispendenza tra una controversia di
restituzione di un immobile detenuto senza titolo ed
altro procedimento per il recesso della locazione 156
10. Se esiste litispendenza tra la controversia instaurata
per la restituzione dell’immobile locato e per la
dichiarazione di esenzione dal pagamento dell’indennita’
di avviamento e la controversia instaurata dal conduttore
per il pagamento della stessa indennita’ 157
11. Se e’ configurabile un rapporto di pregiudizialita’ o di
accessorieta’ fra la domanda di determinazione
dell’indennita’ di avviamento e la domanda di risarcimento
dei danni ex art. 31 legge 392/78 per non aver destinato
l’immobile all’uso dichiarato per ottenere il rilascio 165
12. Se e’ pregiudiziale l’esame di mutamento di destinazione
ex art. 80 legge n. 392/78 rispetto all’azione di
rilascio per finita locazione sull’assunto che l’immobile
e’ stato locato ad uso abitativo 166
13. Se la controversia promossa dal conduttore per l’esercizio
del diritto di riscatto e’ pregiudiziale rispetto alla
controversia promossa dall’acquirente per il recesso dal
contratto di locazione 168
14. Se si puo’ chiedere, nello stesso procedimento, la
declaratoria di legittimita’ del recesso di locazione e
subordinatamente la pronuncia di finita locazione 174
15. Se dopo aver chiesto il rilascio dell’immobile per
detenzione abusiva puo’ ottenersi il rilascio per cessata
locazione 175
16. Se deve essere sospeso il giudizio di rilascio
dell’immobile locato in attesa della decisione di altro
giudizio avente ad oggetto l’annullamento del
contratto di locazione 176
17. Se il giudicato di accoglimento dell’azione di recesso
preclude l’esame della domanda di cessazione della
proroga legale anteriormente proposta 176
18. Se esiste identita’ ai fini del giudicato esterno tra
giudizio di recesso per necessita’ e quello di recesso
per integrale ristrutturazione 177
19. Se si puo’ promuovere procedimento di convalida di sfratto
per morosita’ dopo la pronuncia di risoluzione del
contratto per finita locazione, sospesa da leggi di
emergenza o di carattere vincolistico 178
20. Se si puo’ chiedere la cessazione della locazione per
scadenza contrattuale una volta convalidato lo sfratto
per morosita’ 179
21. Se esiste pregiudizialita’ tra il giudizio di sfratto per
morosita’ e quello di risarcimento danni 180
22. Se si pongono in rapporto di litispendenza i procedimenti
proposti dall’alienante e dall’acquirente per il rilascio
dell’immobile locato 180
D) GIUDIZIO ORDINARIO – APPELLO – INTERVENTO
1. Se e’ ammissibile l’intervento in giudizio del conduttore
nella controversia di recesso promossa nei confronti
del proprio locatore dal locatore di quest’ultimo 181
2. Se il conduttore – ultimo anello di uno sfratto a catena
– puo’ impugnare autonomamente la sentenza di condanna
al rilascio in danno del proprio locatore-conduttore 184
3. Se il conduttore puo’ in sede di appello eccepire la
soggezione del contratto a proroga legale 186
4. Se in sede di riassunzione a seguito di declaratoria
di incompetenza del giudice preventivamente adito e’
necessario riproporre le domande e le deduzioni 187
5. Se l’appello proposto da uno solo dei conduttori impone
l’integrazione del contraddittorio nei confronti
degli altri 187
6. Se l’effettivo conduttore puo’ intervenire in appello
facendo valere la sua qualita’ 187
7. Se il difetto di titolarita’ del rapporto locativo puo’
essere dedotto per la prima volta in appello 187
8. Come si individuano gli estremi della gravita’ ed
irreparabilita’ del danno per effetto del rilascio
ai fini della sospensione della esecutorieta’ della
sentenza di appello 188
9. Se e’ ammissibile l’appello proposto con il deposito nei
termini di un atto di citazione notificato all’appellato 192
10. Se il provvedimento, con il quale il giudice fissa, ex art.
56 legge 392/78, la data di esecuzione del rilascio, puo’
formare oggetto di impugnativa dinanzi al giudice superiore 192
11. Se e’ possibile chiedere in corso di causa il rilascio
dell’immobile per una data anziche’ per un’altra 192
12. Se e’ proponibile per la prima volta in appello la domanda
del convenuto diretta ad accertare la simulazione del
contratto onde contrastare la domanda del locatore di
adeguamento del canone 195
13. Se il proprietario di un alloggio requisito puo’ adire il
giudice ordinario per il pagamento dei canoni 195
14. Se segue le forme ordinarie anche per l’appello la
controversia che sia stata trattata in primo grado con il
rito ordinario anziche’ con quello del lavoro cui e’
assoggettato 196
15. Se incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che
respinta una domanda di recesso per necessita’ abbia
accolto la domanda per cessazione della locazione non
chiesta dal locatore neppure in via subordinata 196
16. Se il locatore-venditore puo’ impugnare la sentenza
emessa nel giudizio per finita locazione da lui promossa 197
17. Se l’acquirente di un immobile locato puo’ impugnare la
sentenza emessa nel giudizio promosso dal
locatore-venditore nel giudizio di rilascio da lui
promosso 197
18. Se e’ soggetto alle norme di rito ordinario il giudizio
promosso dal conduttore che agisca per far dichiarare la
tardivita’ della disdetta 197
19. Se e’ impugnabile con l’appello il provvedimento di
diniego della concessione del termine ex art. 56
legge 392/78 198
20. Se il proprietario del bene locato da altri puo’
intervenire nel processo di rilascio dell’immobile
promosso dal terzo locatore 198
E) RITO SPECIALE
1. Se il tentativo di conciliazione costituisce il
presupposto per la procedibilita’ della domanda di
determinazione del canone proposta in via riconvenzionale 198
2. Se il tentativo di conciliazione deve essere provato 200
3. Se e’ obbligatorio il tentativo di conciliazione nel caso
di aggiornamento del canone sulla base di una clausola
contrattuale 201
4. Se al fine di individuare gli elementi della domanda
puo’ farsi riferimento all’istanza per il tentativo
di conciliazione e se la domanda di determinazione del
canone e la preventiva istanza di conciliazione
costituiscono componenti di un’unica domanda 201
5. Se la domanda di restituzione di somme versate per
illegittimo aumento del canone va preceduta dal
tentativo di conciliazione 202
6. Se il tentativo obbligatorio di conciliazione puo’
riguardare anche l’interpretazione e l’applicazione di
norme del periodo vincolistico 204
7. Se e’ necessaria la procedura di conciliazione nel caso
di giudizio di risoluzione della locazione per morosita’
quando il ocnduttore non abbia proposto domanda
riconvenzionale di determinazione del canone 205
8. Se puo’ essere decisa dal giudice adito incompetente per
materia la questione della necessita’ del preventivo
tentativo di conciliazione 207
9. Se le sentenze di rilascio emesse col nuovo rito sono
provvisoriamente esecutive di diritto 207
10. Se e come puo’ essere impugnata l’ordinanza provvisoria
di rilascio emessa ex art. 30 l. 392/78 213
11. Se nel rito del lavoro la mancata produzione del fascicolo
di parte o della sentenza impugnata comporta la
improcedibilita’ del gravame 214
12. Se e’ applicabile il procedimento di correzione al
dispositivo della sentenza 215
13. Se ha natura di sentenza la pronuncia del giudice
emanata ex art. 30 legge 392/78 che abbia definito
conclusivamente la causa 215
14. Se e’ consentita la produzione di documenti ancorche’
non indicati nel ricorso introduttivo 215
15. Se la richiesta di consulenza tecnica per la
determinazione dell’equo canone puo’ essere disposta di
ufficio dal giudice 216
16. Se la mancata lettura del dispositivo in udienza
determina la nullita’ della sentenza 216
17. Se e’ irregolare il ricorso quando non si chiede la
fissazione dell’udienza di discussione 218
18. Se il previo esperimento del tentativo di conciliazione
chiesto da una parte giova anche all’altra che promuove
il successivo giudizio 218
19. Se il locatore e’ legittimato ad impugnare la sentenza
di cessazione della materia del contendere in ordine alla
determinazione dell’indennita’ di avviamento 220
21. Se puo’ essere differito il gravame avverso la decisione
di rilascio quando il giudice ha disposto il prosieguo in
ordine alla determinazione dell’avviamento 222
22. Se il locatore puo’ offrire in grado di appello alloggio
diverso da quello offerto in primo grado 222
23. Se il divieto di nuovi mezzi di prova in appello riguarda
tutte le prove, costituende e costituite 222
24. Se e’ proponibile in appello la domanda di liquidazione
dell’indennita’ di avviamento 225
25. Se va proposto appello incidentale contro una sentenza
che, pur riconoscendo la necessita’ dedotta, ne ravvisi
l’impossibilita’ giuridica di realizzazione 225
26. Se rientra nella competenza del Presidente del Tribunale
o del Collegio la fissazione di una nuova data di
discussione dell’appello 226
27. Se il giudice di appello e’ tenuto a decidere su tutte le
domande principali, subordinate od alternative proposte
dal locatore al fine di legittimare il recesso 226
28. Se deve essere ritenuto tardivo l’appello proposto,
con ricorso notificato dopo il trentesimo giorno, contro
la sentenza del Pretore pronunciata in un giudizio
svoltosi con il rito ordinario 227
29. Se il conduttore puo’ dedurre per la prima volta nella
fase di appello un nuovo motivo per giustificare la
temporanea mancata occupazione dell’immobile 227
30. Se e’ proponibile nel corso del giudizio la domanda di
determinazione dell’indennita’ di avviamento 228
31. Se e’ nulla la sentenza pronunciata in un procedimento di
recesso del locatore trattato durante il periodo feriale
senza tener conto della sospensione estiva 228
32. Se dopo l’esperimento del tentativo di conciliazione per
la determinazione del canone la parte istante puo’
ampliare la domanda 228
33. Se la omessa fissazione di una nuova udienza di
discussione nel caso di proposizione di domanda
riconvenzionale puo’ essere sanata dall’accettazione del
contraddittorio da parte dell’attore 228
34. Se l’omessa o invalida comunicazione alla controparte
del tentativo di conciliazione incide sulla procedibilita’
della domanda 229
35. Quale provvedimento deve emettere il giudice ove non
abbia luogo la conciliazione per l’assenza del locatore 231
36. Se e’ ammissibile l’istituto dell’appello con riserva
dei motivi 231
37. Se il Pretore puo’ dichiarare con decreto la
inammissibilita’ di un ricorso di recesso per necessita’
per essere il rapporto di locazione non soggetto a
proroga legale 233
38. Se implica inammissibilita’ della domanda la mancata
richiesta di fissazione di una nuova udienza da parte
del convenuto che formuli domanda riconvenzionale 233
39. Se il convenuto e’ tenuto a proporre a pena di decadenza
con la comparsa di costituzione tutte le eccezioni 234
40. Se puo’ essere sanato il mancato rispetto del termine di
cui all’art. 415 c.p.c. 234
41. Se l’attore si puo’ riservare di chiedere l’ammissione
della prova in un tempo successivo 234
42. Se nel caso di riassunzione del giudizio sospeso si
applica il termine previsto dall’art. 415 c.p.c. 235
43. Se deve essere preceduta dal tentativo di conciliazione
la domanda di accertamento della nullita’ di un
contratto di comodato simulato qualora implichi un
giudizio di revisione del canone 235
44. Se la fase preliminare relativa al tentativo di
conciliazione puo’ esaurirsi con il decorso del termine
di novanta giorni dalla presentazione della domanda di
conciliazione 237
45. Se il giudice puo’ pronunciare di ufficio sentenza di
accertamento del canone quando sia proposta una mera
domanda di conciliazione 237
46. Se la domanda di determinazione dell’indennita’ di
avviamento deve essere preceduta dal tentativo di
conciliazione 237
47. Se la procedura monitoria, utilizzata per il pagamento
dei canoni, deve essere preceduta dal procedimento
obbligatorio di conciliazione 238
48. Se l’opposizione all’ingiunzione di pagamento promossa,
ex artt. 1 e segg. r.d. 14 aprile 1910 n. 639, da un
Ente pubblico di beneficenza deve essere preceduta dal
tentativo di conciliazione 241
49. Se le condizini di ammissibilita’ della domanda
riconvenzionale sono rilevabili di ufficio anche se
l’attore si sia difeso nel merito 241
50. Se le norme speciali del rito del lavoro sono applicabili
in tema di determinazione dell’indennita’ di
avviamento 241
51. Se i documenti prodotti in sede di tentativo di
conciliazione devono considerarsi tempestivamente
prodotti anche ai fini del successivo giudizio di
rilascio 242
52. Se la mancanza del tentativo di conciliazione determina
la improponibilita’ della domanda ancorche’ trattasi
di riconvenzionale che ecceda i limiti della competenza
per valore del giudice adito 243
F) OPPOSIZIONI
f1) Opposizione di terzo
1. Se il mero detentore di fatto puo’ proporre opposizione 243
2. Se il verbale di conciliazione e’ impugnabile con
l’opposizione di terzo 252
3. Se il terzo non evocato in giudizio dal locatore e’
legittimato, per contrastare l’esecuzione, a proporre
opposizione ex art. 615 c.p.c. oltre l’opposizione c.d.
di terzo 252
4. Se e’ ammessa l’opposizione di terzo contro l’ordinanza
di convalida dello sfratto per finita locazione 255
5. Se e’ ammissibile l’opposizione di terzo nel giudizio di
recesso per cambio alloggio promosso dal locatore 255
6. Se nel caso di estinzione del processo per mancata
riassunzione del giudizio e’ ammissibile l’opposizione
di terzo contro l’ordinanza di rilascio 256
7. Se i nuovi inquilini – terzi in buona fede – possono
proporre opposizione ordinaria di terzo contro la sentenza
che abbia stabilito il ripristino del precedente contratto 258
8. Se, proposta azione di recesso per necessita’ per
“sfratto a catena”, il conduttore che subisce tale evento
puo’ proporre opposizione di terzo avverso la sentenza di
rilascio posta a fondamento della necessita’ 261
9. Se e’ ammessa l’opposizione di terzo contro l’ordinanza
di sfratto per morosita’ 262
10. Dinanzia a quale giudice deve essere proposta
l’opposizione di terzo avverso una sentenza intervenuta
tra il locatore ed il ocnduttore di cui il terzo
e’ coniuge 262
11. Se e’ fondata la opposizione di terzo contro la sentenza
di sfratto emessa nei confronti di uno solo dei
conduttori 265
12. Se ai fini della individuazione della qualita’ di terzo
ai fini dell’opposizione contro l’ordinanza di convalida
occorre aversi riguardo alla posizine processuale od a
quella sostanziale 265
f2) Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi
1. Se e’ esperibile l’opposizione all’esecuzione da parte
del conduttore contro la dichiarazione di necessita’
del locatore per conseguire titolo preferenziale per
l’assistenza della forza pubblica 267
2. Se il cessionario del contratto di locazione subentrato
dopo la formazione del titolo esecutivo contro il cedente
puo’ proporre opposizione all’esecuzione 273
3. Se va proposta opposizione agli atti esecutivi (e non
all’esecuzione) nel caso di mancata graduazione 274
4. Se nel giudizio di opposizione all’esecuzione il
conduttore puo’ eccepire il pagamento di canoni a fronte
di un titolo esecutivo di convalida di sfratto per
morosita’ 274
5. Se il conduttore esecutato puo’ far valere con
l’opposizione all’esecuzione lo ius superveniens che
proroga la locazione 275
6. Se l’omessa notifica del titolo esecutivo legittima
l’opposizione contro gli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. 276
7. Se il coniuge separato del conduttore originario e’
legittimato a proporre opposizione all’esecuzione ex
art. 615 c.p.c. 279
8. Se il conduttore puo’ proporre opposizione al precetto
perche’ non preceduto dalla fissazione della data di
esecuzione 280
9. Se va proposta opposizione agli atti esecutivi nel caso
che il debitore deduca la nullita’ del titolo esecutivo
e del precetto per mancanza della data in cui viene
disposto il rilascio 280
10. Se nel giudizio di opposizione all’esecuzione il locatore
opposto puo’ chiedere il rilascio per ragioni diverse da
quelle poste a base del titolo azionato 283
f3) Opposizione tardiva
1. Se deve rimettere la causa al primo giudice il giudice
d’appello il quale rilevi – contrariamente al primo –
l’ammissibilita’ dell’opposizione tardiva ex art. 668
c.p.c. 283
2. Qual e’ il giudice competente in ordine all’ammissibilita’
ed al merito dell’opposizione tardiva 284
3. Se puo’ essere proposta l’opposizione tardiva
dell’intimato che si trovi all’estero per motivi di
famiglia 285
4. Se e’ fondata l’opposizione tardiva sul rilievo che
l’udienza di trattazione sia stata tenuta in una data
diversa da quella indicata nell’atto di intimazione 286
5. Se e con quali modalita’ il termine di dieci giorni
per l’ammissibilita’ dell’opposizione tardiva contro la
convalida decorre dal compimento del primo atto di
esecuzione 286
6. Se la irregolarita’ della notifica dell’atto di
intimazione puo’ giustificare l’opposizione tardiva
ex art. 688 c.p.c. 289
7. Se il procuratore giunto in ritardo in udienza puo’
invocare il caso fortuito o la forza maggiore in sede di
opposizione tardiva 290
8. Come va individuato il caso fortuito a sostegno
dell’opposizione tardiva a convalida di sfratto 291
9. Se costituisce caso fortuito il ritardo nella consegna
della citazione all’intimata persona giuridica da
parte del portiere dello stabile 294
10. Se e’ ammissibile l’opposizione tardiva alla convalida
proposta da chi si sia fidato di assicurazioni di
controparte circa il suo comportamento processuale 298
11. Qual e’ il giudice competente a decidere
sull’ammissibilita’ della opposizione tardiva ex art.
668 c.p.c. 298
12. Se costituisce giusto motivo che giustifichi la
opposizione tardiva l’impedimento a ritirare il plico
raccomandato giacente presso l’ufficio postale 298
13. Se per la sussistenza del caso fortuito che giustifichi
l’opposizione tardiva e’ sufficiente l’allegazione di un
certificato medico diagnosticante un’affezione di
brevissima durata 299
14. Se e’ giuridicamente inesistente la notificazione
dell’opposizione tardiva in un numero di copie non uguali
al numero delle parti rappresentate 301
15. Se costituisce valido motivo per la proposizione di
opposizione tardiva la insorgenza di un malore improvviso 301
G) PROCEDIMENTO DI CONVALIDA
1. Se l’atto di intimazione assolve alla duplice funzione
di rappresentanza sostanziale e processuale 303
2. Se l’intimazione di sfratto per finita locazione necessita
della sottoscrizione della parte 304
3. Se e’ ammissibile l’impugnazione per revocazione contro
il provvedimento di convalida di sfratto 304
4. Se l’ordinanza di rilascio conserva l’efficacia di titolo
esecutivo anche dopo la sentenza di merito non
provvisoriamente esecutiva 307
5. Se rimane efficace l’ordinanza di rilascio nel caso di
mancata riassunzione del giudizio e di estinzione
del giudizio di merito 314
6. Se il provvedimento di convalida, nonostante
l’opposizione, ha natura di sentenza ed e’ impugnabile
con l’appello 332
7. Se il provvedimento di convalida della licenza e’
impugnabile dall’intimato con ricorso per Cassazione 337
8. Se e’ impugnabile il provvedimento che nega l’ordinanza
di rilascio 338
9. Se nel procedimento di convalida la ritardata esibizione
di documenti determina il superamento della fase
sommaria 338
10. Se dopo la fase sommaria del procedimento speciale per
finita locazione e’ possibile mutare la domanda 338
11. Se la domanda di risoluzione della locazione va proposta
nei confronti di tutti i conduttori 339
12. Quale rimedio offre la legge nel caso che il giudice
nell’emettere la ordinanza di rilascio non fissi la data
di prosieguo del giudizio 339
13. Se e’ esperibile l’intimazione di sfratto nel caso di
rinuncia del conduttore alla proroga 340
14. Se il giudice puo’ emettere ordinanza di rilascio in sede
di riassunzione dell’atto introduttivo del giudizio 341
15. Quale natura ha e se e’ impuglabile l’ordinanza di rilascio
emessa nel procedimento di convalida di sfratto o licenza
per finita locazione o per morosita’ 341
16. Se la sospensione feriale si applica al procedimento di
convalida di licenza per finita locazione 343
17. Se e’ utilizzabile il procedimento di convalida di sfratto
per morosita’ per il mancato pagamento dei soli oneri
accessori 346
18. Se puo’ essere chiesta la restituzione dell’immobile per
una data diversa dalla scadenza della locazione 348
19. Se e’ ammissibile la rinuncia alla domanda di sfratto per
finita locazione quando il conduttore abbia chiesto in via
riconvenzionale l’indennita’ per avviamento 349
20. Se il procedimento speciale di intimazione di licenza o
di sfratto di applica al rilascio di un immobile a seguito
della cessazione del rapporto di lavoro 349
21. Se la sospensione dei termini processuali durante il
periodo feriale si applica al procedimento di sfratto per
morosita’ 350
22. Se la richiesta di sospensione di un giudizio di rilascio
promosso dal locatore con la forma del procedimento di
licenza o sfratto impedisce al Pretore di pronunziarsi
sull’emissione della ordinanza di rilascio 350
23. Se con l’opposizione dell’intimato il locatore puo’
prospettare una nuova causa petendi e proporre anche una
nuova domanda 352
24. Se puo’ costituire ripristino del contratto di locazione la
proposizione di una seconda intimazione di sfratto 352
25. Se ai fini del rilascio e’ sufficiente l’intimazione della
licenza per finita locazione ad uno dei coniugi coobbligati 352
26. Se il cessionario del contratto di locazione puo’ opporsi
alla convalida di sfratto intimata al conduttore cedente 352
27. Se ottenuta una convalida di sfratto per finita locazione
per una certa data di locatore puo’ proporre nuovo giudizio
per una data anteriore 353
28. Se la contestazione del convenuto, riguardo alla mancanza
della intimazione, riguarda una eccezione di competenza o
di merito 353
29. Se si puo’ fare riferimento alla data di spedizione – e non
a quella di arrivo – nel caso di notifica della citazione
per la convalida effettuata per l’irreperibilita’ del
destinatario con la spedizione della raccomandata prevista 353
30. Se e’ proponibile l’azione risarcitoria quando non sia
veritiera la dichiarazione del procuratore in ordine alla
persistenza della morosita’ 354
31. Se puo’ essere iniziato un giudizio per la scadenza
contrattuale che maturera’ fra alcuni anni 354
32. Se e’ ammissibile la procedura di sfratto per morosita’ a
proposito di contratto di alloggio in camera di albergo 355
33. Se in relazione all’ordinanza di rilascio la successiva
sentenza di merito puo’ considerarsi come condizione
risolutiva degli effetti della esecutivita’ del
provvedimento stesso 357
34. Se nel giudizio di sfratto per morosita’ la richiesta di
rilascio formulata per la prima volta in appello configura
domanda nuova 359
35. Se e’ impugnabile l’ordinanza di rilascio che fissa una
data successiva a quella indicata dall’intimante 359
36. Se il proprietario-locatore di un immobile sottoposto a
procedura espropriativa puo’ proporre azione di rilascio per
finta locazione 360
37. Se si applica al comodato il procedimento di sfratto per
morosita’ 360
38. Se nel giudizio di risoluzione per morosita’ ricorre il
litisconsorzio necessario di tutte le parti del contratto
di locazione 362
39. Se l’ordinanza di rilascio e’ travolta dalla sentenza che
definisce il giudizio sull’opposizione tardiva 363
40. Se e’ impugnabile con regolamento di competenza il
provvedimento che nega la ordinanza di rilascio 364
41. Se la domanda ordinaria di risoluzione deve intendersi
implicitamente proposta se, dopo l’opposizione
dell’intimato, di locatore prosegue la sua attivita’
processuale 365
43. Se e’ competente il pretore a convalidare lo sfratto per
morosita’ intimato alla curatela del fallimento 365
43. Se la cessazione di un contratto di affitto di azienda
puo’ essere fatto valere attraverso il procedimento
sommario di sfratto 367
44. Se la convalida di licenza per finita locazione
riacquista efficacia dopo la dichiarazione di
incostituzionalita’ della l. 118/85 370
45. Se ha rilevanza ai fini dell’accoglimento della domanda
di rilascio l’inquadramento della controversia
nell’intimazione di licenza o di sfratto per finita
locazione 373
46. Se il terzo interessato puo’ intervenire nel procedimento
per convalida 374
47. Se il subconduttore si puo’ opporre alla convalida di
sfratto intimata al conduttore-sublocatore 376
48. Se l’ordinanza di convalida di sfratto costituisce giudicato
sull’esistenza del locatore e sulla qualifica di conduttore 377
49. Se puo’ emettere i provvedimenti di cui agli artt. 665 e 666
c.p.c. il pretore il quale – nel procedimento per convalida
di sfratto – ritenga la causa di competenza della sezione
specializzata agraria 377
50. Se il provvedimento di convalida ha efficacia di giudicato
sulla destinazione del bene locato 377
51. Se l’ordinanza di convalida puo’ essere pronunciata solo
per il marcato pagamento dei canoni scaduti specificamente
indicati nell’atto di citazione 378
52. Se il procedimento di convalida di sfratto per morosita’
e’ applicabile al leasing 378
53. Se la disdetta della locazione stipulata da un Ente pubblico
puo’ essere data a mezzo dell’intimazione di licenza per
finita locazione 378
H) ESECUZIONE, SOSPENSIONE, FISSAZIONE E GRADUAZIONE DELLO
SFRATTO
1. Come si individua il primo atto di esecuaizione del
provvedimento di rilascio 379
2. Quale valore ha il provvedimento del giudice in sede di
graduazione dello sfratto 381
3. Se l’esecuzione per rilascio puo’ fondarsi su un verbale
di conciliazione pur esulando la questione dalla
controversia in atto 381
4. Se la circostanza che l’esecutato sia ristretto agli
arresti domiciliari puo’ bloccare l’esecuzione dello sfratto 383
5. Se in sede di declaratoria di inapplicabilita’ della
sospensione legale dell’esecuzione il Pretore puo’ valutare
la condotta del conduttore ai fini della gravita’
dell’inadempienza 383
6. Se e’ inoperante la sospensione della esecuzione fino al
31 dicembre 1989 nel caso di omessa corresponsione
dell’indennita’ di avviamento 384
7. Se il provvedimento di rilascio e’ esecutivo nei confronti
del solo destinatario o di chiunque detenga il bene 385
8. Se e’ possibile negare l’assistenza della forza pubblica in
sede di esecuzione dello sfratto 386
9. Se il preavviso puo’ essere notificato in pendenza del
termine fissato dal precetto 392
10. Se deve essere dichiarata la decadenza dal beneficio della
sospensione dell’esecuzione in caso di sopravvenuta
morosita’ dell’obbligato al rilascio 395
11. Qual e’ la natura del provvedimento di estinzione del
procedimento esecutivo emesso per l’assenza della parte da
immettere nel processo dell’immobile da rilasciare 399
12. Come si procede quando e’ trascorsa inutilmente la data
fissata dal giudice ex art. 56 legge 392/78 400
13. Se l’art. 56 si applica alle conciliazioni giudiziali 401
14. Se la data di esecuzione fissata ex art. 56 legge 392/78
puo’ essere anticipata in caso di morosita’ 402
15. Se e’ revocabile o modificabile il provvedimento emesso
dal giudice ex art. 56 legge 392/78 403
16. Se e’ applicabile l’art. 12 legge 94/1982 nel caso di
provvedimento di rilascio privo della data di esecuzione 410
17. Se puo’ essere intimato con precetto il rilascio per la
data fissata dal giudice 411
18. Se la sospensione legale degli sfratti, introdotta dalla
legge 118/85, ha sostituito l’istituto della rifissazione
della data di esecuzione prevista nella legge 94/82 411
19. Se il precetto di rilascio deve prevedere in ogni caso il
termine di 10 giorni 412
20. Se e’ impugnabile per cassazione il provvedimento di
differimento dell’esecuzione fissato a norma dell’art.
2-quinquies legge 6 agosto 1981, n. 456 412
21. Se e’ suscettibile di ricorso per cassazione il
provvedimento con cui il Pretore decide sulla richiesta di
revoca della sospensione dell’esecuzione del provvedimento
di rilascio 412
22. Se e’ legittima la normativa (artt. 1 e 3 del d.l. 30
dicembre 1989 n. 551 convertito in l. 21 febbraio 1989
n. 61) in tema di priorita’ degli sfratti 413
23. Se la ipotesi, prevista dall’art. 13 quarter, comma quinto,
l. 27 marzo 1987 n. 120, che prevede la decadenza dalla
sospensione dell’esecuzione nel caso di disponibilita’ di
altro alloggio, include la ipotesi distinta del cambio
alloggio 414
24. Se ai fini dell’esecuzione prioritaria va specificato il
motivo dell’urgente necessita’ 418
25. Se vanno escluse dal beneficio della sospensione dello
sfratto, fissato dall’art. 7 del d.l. 30 dicembre 1988
n. 551, conv. nella l. 21 febbraio 1989 n. 61, le locazioni
relative ad immobili disciplinati dall’art. 42 l. 392/78 421
26. Con quali modalita’ va fissata la priorita’ della esecuzione
dello sfratto nel caso di sopravvenuta morosita’ 423
27. Come si individua la nozione di disponibilita’ di alloggio
non precario ai fini della decadenza della sospensione
dello sfratto 427
28. Se puo’ essere chiesta la sospensione dell’esecuzione ex
art. 373 c.p.c. nel caso di ricorso per cassazione avverso
la sentenza che abbia deciso sull’opposizione al decreto
che ordina la decadenza dalla sospensione legale
dell’esecuzione 429
29. Se e’ impugnabile dinanzi al Tribunale Regionale
Amministrativo il provvedimento che stabilisce i criteri
per l’impiego della forza pubblica 430
30. Se e come e’ impugnabile il provvedimento che decide sulla
inapplicabilita’ della sospensione della esecuzione o sulla
sussistenza della morosita’ al fine della priorita’
dell’assistenza della forza pubblica 433
31. Se e’ nullo il precetto sottoscritto da procuratore legale
che non sia munito di procura 434
32. Se e’ legittimo il decreto prefettizio di costituzione
della commissione sui criteri di concessione della forza
pubblica ove il rappresentante delle organizzazioni dei
proprietari non sia designato da tutte le organizzazioni
di categoria maggiormente rappresentative 434
33. Se il Prefetto puo’ legittimamente sospnedere gli sfratti 434
34. Se nel caso di disponibilita’ di altra abitazione da
parte del conduttore compete la giudice dell’esecuzione la
valutazione dei tempi necessari per la esecuzione delle
opere necessarie per conseguire l’utilizzazione
dell’immobile 435
35. Se e’ legittimo il decreto con cui il Prefetto di Roma ha
stabilito una quota di riserva che gli enti pubblici devono
destinare ai nuclei familiari nei cui confronti sia stata
concessa la forza pubblica 436
36. Se si puo’ desumere dal contratto preliminare di vendita
all’esecutando la volonta’ di rinunciare definitivamente al
titolo esecutivo di rilascio 443
37. Se il d.l. n. 551/1988 convertito nella l. n. 61/89 si
applica ad un immobile abitativo di categoria catastale A/8 444
38. Se il d.l. n. 26/88 convertito nella l. n. 108/88 si applica
nel caso di immobile occupato da un ex domestica a titolo
di parziale corrispettivo 444
39. Se l’art. 3 d.l. 30 dicembre 1988 n. 551 convertito dalla
l. n. 61/89 concerne solo le finite locazioni che
sottintendano uno stato di necessita’ 444
40. Se la notifica dell’atto di precetto puo’ avvenire prima
della data di rilascio fissata dal giudice 444
41. Se il Prefetto ha il potere di stabilire se un provvedimento
di rilascio ricada o meno tra quelli da eseguire con la
forza pubblica 445
42. Se difficolta’ di ordine pubblico possono giustificare
l’autorizzazione ad eseguire lo sfratto fuori dalle ore
indicate dall’art. 147 c.p.c. 449
43. Se il decreto di vincolo del Ministero per i beni culturali
e ambientali e’ di ostacolo all’esecuzione dello sfratto 450
44. Se la circostanza che proprietari degli immobili siano solo
due dei conduttori esclude la disponibilita’ prevista dalla
legge per dichiarare la priorita’ dello sfratto 450
45. Se decade dal beneficio del termine concesso ex art. 56 l.
392/78 il conduttore che versi in stato di morosita’ per
oltre due mensilita’ 451
46. Se il giudice di appello puo’ fissare o modificare di
ufficio la data fissata a norma dell’art. 56 della legge
392/78 451
47. Se la data di esecuzione del rilascio fissato ex art. 56
legge 392/78 puo’ coincidere con la data di scadenza del
contratto 452
48. Se deve essere fissata ex art. 56 legge 392/78 la data
di esecuzione di un provvedimento di rilascio che riguarda
la locazione stipulata da una societa’ per l’abitazione di
un terzo 453
49. Se si applica l’art. 56 legge 392/78 nel caso di sentenza
che dichiari risolto il contratto atipico di locazione per
il servizio di portierato 453
50. Se l’art. 56 della legge n. 392/78 si applica in genere ai
provvedimenti di rilascio emessi dopo la sua entrata in
vigore 455
51. Da quale momento decorre il termine fissato dal giudice a
norma dell’art. 56 legge 392/78 455
52. Se il termine per l’esecuzione del rilascio previsto
sall’art. 56 l. 392/78 si applica alla fine locazioni 456
53. Se la proroga degli sfratti fissata per le Regioni
Basilicata e Campania si applica al rilascio del bene per
la scadenza di un contratto di comodato 456
54. Se e’ discrezionale la fissazione del termine per il
rilascio in base alla legge 6 agosto 1981, n. 456)
legislazione post-sisma) 457
55. Da chi e con quali modalita’ va utorizzato lo sfratto
di una farmacia 457
56. Se il termine di 24 mesi per il rilascio degli immobili
nelle “zone terremotate” si applica anche agli “usi
diversi” 461
57. Se il giudice in sede inibitoria ex art. 351 c.p.c. fissare
la data del rilascio 462
I) PROVVEDIMENTI DI URGENZA
1. Con quali modalita’ va concesso un provvedimento di urgenza
tendente al rilascio finalizzato all’esecuzione di lavori
indifferibili 472
2. Se e’ ammissibile il ricorso ex art. 700 c.p.c. per ottenere
il rilascio di immobile quando sia speribile il
procedimento speciale per convalida 462
3. Se il conduttore puo’ agire ex art. 700 c.p.p., per ottenere
il ripristino dell’impianto guasto di riscaldamento 463
4. Se e’ ammissibile il ricorso ex art. 700 c.p.c. per la
consegna di una copia del contratto di locazione 465
5. Se e’ ammissibile il ricorso ex art. 700 c.p.c. per la
sospensione della esecuzione chiesta da soggetto che
assuma di essere l’unico vero conduttore dell’immobile 466
6. Se e’ utilizzabile il provvedimento ex art. 700 c.p.c. per
sospendere la efficacia esecutiva dell’ordinanza di
rilascio 466
7. Se puo’ invocarsi la misura speciale dell’art. 700 c.p.c.
per il ripristino della locazione, ex art. 60 legge 392/78,
per mancata occupazione 466
8. Se e’ ammissibile il provvedimento di urgenza che imponga
al locatore di installare un impianto autonomo di
riscaldamento 470
L) AZIONI POSSESSORIE
1. Se nel c.d. contratto di allogio e’ esperibile l’azione di
reintegrazione in possesso da parte del cliente 471
2. Se il locatore puo’ esercitare azione possessoria contro
atti di molestia e di spoglio 472
3. Se il locatore puo’ agire con l’azione di reintegra in
possesso contro il conduttore che ha abbandonato l’immobile
locato 472
4. Se e’ ammissibile l’azione di spoglio contro il comodatario
non conduttore 473
5. Se e’ legittimato passivo all’azione di spoglio il locatore
che abbia spogliato il conduttore ed abbia poi dato in
locazione ad un terzo l’immobile 475
6. Se e’ ammissibile l’azione di reintegrazione nei confronti
del terzo immesso abusivamente dal conduttore nell’immobile
locato 477
7. Se costituisce spoglio il fatto del locatore che, sul
presupposto della morosita’ del conduttore, si impossessi
direttamente dell’immobile 480
8. Se il subconduttore puo’ proporre azione di spoglio
nonostante la cessazione del rapporto di locazione 481
M) FATTISPECIE PARTICOLARI
1. Quale tipo di azione puo’ proporre il terzo che abbia
acquistato per usucapione il bene locato 481
2. Se e’ nulla la sentenza pronunziata da un giudice che sia
subentrato ad un altro che, dopo la discussione, abbia
rinviato la pronuncia della sentenza 481
3. Se e con quali modalita’ e’ ammissibile la prova per testi
circa il consenso del locatore al recesso anticipato da
parte del conduttore 482
4. Se l’occupante senza titolo che eccepisce la locazione con
un terzo puo’ essere estromesso dal giudizio promosso dal
proprietario 482
5. Come vanno disciplinate sul piano processuale le
controversie nella C.E.E. in materia locatizia 482
6. Se il giudice puo’ rilevare di ufficio la nullita’ della
locazione 488
7. Se la novazione soggettiva della locazione puo’ essere
provata con testi 489
8. Se le Associazioni di categoria sono legittimate ad agire
in giudizio a tutela degli interessi della collettivita’ 489
9. Se e’ fondata la questione di incostituzionalita’
dell’art. 82 legge 392/78 in forza del quale ai giudizi in
corso al momento dell’entrata in vigore di tale legge
continuano ad applicarsi le disposizioni precedenti 489
10. Se la legge 25 marzo 1982, n. 94 si applica al rilascio di
un immobile a seguito di risoluzione di contratto
preliminare di compravendita 490
11. Se l’azione di restituzione di illegittime maggiroazioni
del canone, promossa dopo la cessazione del rapporto,
integra una ripetizione di indebito 491
12. Se la causa di sfratto costituisce giudizio petitorio
rispetto all’azione possessoria promossa dall’inquilino
spogliato dal locatore 491
13. Se le norme processuali della legge 392/78 in tema di
locazione si applicano allo straniero 493
14. Se il conduttore puo’ contestare, a chi lo conviene in
giudizio per il rilascio, la qualita’ di proprietario 494
15. Se il verbale di consegna a conclusione della esecuzione
di una sentenza di rilascio puo’ contenere una transizione 495
16. Se nella controversia di rilascio e’ legittimato il
conduttore od anche il coniuge 498
17. Se occorre l’autorizzazione del giudice tutelare per
iniziare azione di rilascio di un immobile di proprieta’
di un minore 498
18. Quale azione puo’ esperire il conduttore per rientrare
nella detenzione dell’immobile consegnato al locatore per
l’esecuzione di lavori indifferibili 498
19. Quale valore probatorio ha la copia della dichiarazione
resa all’ufficio delle imposte dirette ai fini della prova
del reddito del conduttore 500
20. Quale azione va proposta per lo scioglimento della locazione
quando si contesta la successione nei confronti dell’erede
dell’originario conduttore 501
21. Se la sospensione feriale si applica alle controversie di
recesso del locatore ex art. 59 legge n. 392/78 o di
cessazione della proroga legale 501
22. Se la mancata richiesta della fissazione della data del
rilascio indice sulla ammissibilita’ della domanda di
risoluzione del contratto 503
23. Se e’ necessaria l’autorizzazione del giudice
dell’esecuzione per la riscossione dei canoni da parte del
custode giudiziario 505
24. Se la preventiva proposizione, da parte di una societa’
in amministrazione straordinaria, della domanda di
determinazione del canone ostacola la verifica dei crediti 505
25. Se la disposizione dell’undicesimo comma dell’art. 420
c.p.c. – secondo cui a tutte le notificazioni occorrenti
provvede l’ufficio – e’ applicabile alla citazione dei
testimoni 509
26. Se si applica la sospensione feriale per le controversie
attinenti a questioni sul canone locatizio 510
27. Se il rilascio spontaneo dell’immobile dopo il ricorso per
cassazione esclude l’interesse a ricorrere o comporta la
cessazione della materia del contendere 510
28. Se e’ impugnabile il decreto previsto dall’art. 611 c.p.c.
con il quale il pretore liquida le spese anticipate dalla
parte istante per l’esecuzione per consegna o rilascio 511
29. Se si determina una situazione di litisconsorzio passivo
necessario qualora il subconduttore citi in giudizio sia il
locatore che il sublocatore per il pagamento della
identita’ di avviamento 513
30. Se maturata la decadenza dei sei mesi per la restituzione
delle indebite differenze il conduttore ha interesse ad
agire per la determinazione del canone 514
31. Se la data di rilascio fissata dal giudice prolunga il
rapporto locativo 515
32. Se nella sentenza che pronuncia la cessazione della
locazione deve ritenersi implicito l’ordine di rilascio 515
33. Se la penale prevista per il ritardato rilascio si applica
nel caso di sospensione degli sfratti 516
34. Se la proroga biennale dei contratti ex l. 94/82 annulla
il titolo esecutivo che ha accertato la scadenza
contrattuale 517
35. Se il conduttore puo’ spiegare domanda riconvenzionale per
la esecuzione di lavori nel procedimento promosso dal
locatore per l’integrazione del canone a seguito di
riparazioni straordinarie 519
CAPITOLO II
CASI PARTICOLARI – QUESTIONI FISCALI
Bibliografia 523
II. CASI PRATICI E QUESTIONI CONTROVERSE
A) CASI PARTICOLARI
1. Se e’ vietato cambiare l’uso locativo da abitazione ad
ufficio 525
2. Se nel caso di estinzione con effetto retroattivo del
diritto del locatore resta ferma la locazione da lui
conclusa 536
3. Se la locazione infranovennale rientra sempre tra gli atti
di ordinaria amministrazione 540
4. Se lo scioglimento limitatamente ad un bene si estende anche
agli altri allorche’ piu’ immobili siano locati ad un solo
inquilino 540
5. Se si scioglie la locazione quando al locatore non viene
attribuito in sede di divisione ereditaria l’immobile da
lui locato 547
6. Quando la locazione e’ opponibile all’acquirente di un
immobile espropriato 548
7. Se l’acquirente dell’immobile puo’ far valere la simulazione
della locazione stipulata dal venditore o di patti della
stessa 550
8. Se va individuata una locazione nel caso di concessione
del godimento di un’abitazione ad una famiglia “vita natural
durante” contro la prestazione di assistenza 553
9. Se un comproprietario puo’ agire per il rilascio contro il
coniuge dell’altro comproprietario che sia assegnatario
dell’alloggio in sede di separazione personale 554
10. Se e’ valida la locazione stipulata da un comproprietario
senza il consenso preventivo degli altri 554
11. Se e’ configurabile il reato di estorsione quando il
locatore richiede un canone notevolmente superiore
all’equo canone 557
12. Se fallito il conduttore la locazione continua con il
fallimento 567
13. Se il contratto di locazione puo’ nascere verbalmente od
occorre necessariamente la forma scritta. Mancando lo
scritto, come fare per ottemperare all’obbligo di
registrazione 568
14. Qual e’ la differenza tra il mandato e la locazione di
opera 571
15. Se il titolare del diritto di abitazione puo’ cedere il
suo diritto 571
16. Se un immobile puo’ essere locato ad uno dei comproprietari 571
17. Se la domanda per ottenere il pagamento dell’indennita’ di
requisizione di un immobile comporta il diritto al
riconoscimento del maggior danno in caso di ritardo in
tale pagamento 572
18. Se e’ legittima la requisizione di alloggi per terremoto 577
19. Se la locazione e’ valida ove non sia stata rilasciata la
licenza di abitabilita’ 578
20. Se il proprietario e’ penalmente responsabile per il crollo
di immobile soggetto a regime vincolistico 578
21. Se e’ consentito al coerede di chiedere la risoluzione
della locazione limitatamente alla propria porzione 579
22. Se la legislazione vincolistica ha influito
sull’opponibilita’ della locazione stipulata
dall’usufruttuario 579
23. Quando si incorre nel reato di abitare senza autorizzazione
sanitaria 584
24. Se incorre nel reato di invasione di edifici colui che, col
consenso del conduttore, occupi l’immobile locato 585
25. Se e’ valida la clausola contrattuale che attribuisce al
locatore la disponibilita’ di alcuni vani dell’immobile
locato 585
26. Quando si puo’ dichiarare la simulazione di un contratto
di costituzione di un diritto reale d’uso per un immobile
urbano adibito ad uso non abitativo 585
27. Se e’ valida una clausola contrattuale che prevede la
utilizzazione fittizia dell’immobile locato come seconda
casa 590
28. Se il contratto di locazione puo’ essere assoggettato a
revocatoria fallimentare 590
29. Se l’Istituto di credito, conduttore di uno “sportello
bancario” all’interno di un’azienda, e’ legittimato a
proporre azione di reintegrazione 591
30. Se il promissario acquirente puo’ stipulare un valido
contratto di locazione 592
31. Se il conduttore (convenuto in giudizio) puo’ eccepire al
locatore di non essere proprietario dell’immobile locato 592
32. Se ciascuno dei condomini-locatori puo’ svolgere le azioni
nascenti dal contratto 593
33. Se il canone puo’ essere corrisposto da un terzo non
obbligato 593
34. Se lo scioglimento di una comunione di beni determina il
frazionamento dell’oridinario contratto di locazione 594
35. Se e’ valido l’accordo tra venditore ed acquirente tendente
a stabilire che il rapporto di locazione continui a
svolgersi nei confronti dell’alienante per tutta la durata
convenzionale 594
36. Se il conduttore puo’ invocare a suo favore un’impegno
temporaneo di non concorrenza intercorso tra il rivenditore
ed il compratore dal quale ha ricevuto in locazione il
negozio 594
37. Se il conduttore puo’ chiedere il conseguimento del valore
dell’impianto antifurto da chi abbia acquistato l’immobile
dopo la scadenza della locazione 595
38. Se e’ ammissibile la questione di legittimita’
costituzionale dell’art. 501-bis cod. pen. per quanto
riguarda le manovre speculative sugli alloggi 597
39. Se e’ proponibile l’azione possessoria da parte del
locatore contro la moglie per asserita comunione legale
dei beni 598
40. Se legittimato passivo in un’azione di denuncia di danno
temuto da infiltrazioni d’acqua e’ solo il locatore 600
41. Se uno dei conduttori puo’ adire l’autorita’ giudiziaria
per stabilire le modalita’ di godimento dell’immobile
locato per ciascuno dei conduttori 603
42. Se la conciliazione e’ soggetta all’azione di annullamento 604
43. Qual e’ la natura giuridica del leasing, ossia del contratto
di locazione finanziaria 609
44. Se e’ legittima la requisizione di un immobile adibito a
sede dell’ufficio tecnico erariale della Provincia, per il
quale il locatore aveva ottenuto convalida di sfratto per
morosita’ 625
45. Se la concessione amministrativa di un terreno agricolo
con costruzione di un’abitazione costituisce locazione o
integra la costituzione di diritti reali 626
46. Se la successione nel rapporto di locazione di un garage
privato e’ regolata dall’art. 1614 del codice civile 627
47. Se il conduttore e’ tenuto a rilasciare l’immobile locato
nel caso di lavori di ristrutturazione 630
48. Se e’ opponibile all’acquirente la locazione con data
certa e con corrispettivo inferiore di un terzo al giusto
prezzo 632
49. Se spetta il risarcimento-danni al conduttore che subisce
l’esecuzione di un illegittimo provvedimento amministrativo 635
50. Se la legge sull’equo canone ha inciso sul diritto reale
di abitazione disciplinato dall’art. 1022 del cod. civ. 641
51. A chi compete la requisizione di alloggi disponibili sul
mercato locativo per sopperire alle esigenze abitative
degli sfrattati 641
52. Se il conduttore e’ responsabile per l’illegittima nomina
di un sequestratario dell’immobile di cui il locatore abbia
rifiutato la restituzione 643
53. Se nel caso di locazione di due immobili adibiti ad
abitazione e ad esercizio commerciale l’allontanamento
dell’unio conduttore produce il subentro dei suoi familiari
nel contratto relativo all’abitazione 644
54. Se la legge 392/78 trova applicazione con riguardo alle
locazioni di immobili espropriati 644
55. Se l’acquisto di un immobile da parte di piu’ persone
comporta la sostituzione ex lege nella posizione di
locatori 647
56. Se la Regione Sardegna succede allo Stato anche nei
rapporti di immobili occupati da uffici trasferiti alla
stessa Regione 647
57. Se e’ valido un contratto di locazione avente ad oggetto
un bene realizzato abusivamente su terreno demaniale 648
58. Se colui che abbia acquistato per usucapione il bene locato
puo’ esperire l’azione di risoluzione del contratto per
morosita’ 651
59. Quale obbligazione assume il soggetto che stipuli, come
conduttore, una locazione per una costituenda societa’ la
cui costituzione non si sia verificata 653
60. Se puo’ configurarsi il reato di estorsione nel caso di
minaccia da parte del locatore di far valere una disdetta
rilasciata con data in bianco dal conduttore 656
61. Se e’ soggetto a revocatoria fallimentare il contratto di
locazione ultranovennale 657
62. Qual e’ la diversita’ tra rapporto di locazione e
contratto di noleggio di cose mobili 658
63. Se nel caso di mancata consegna il conduttore puo’
direttamente impossessarsi dell’immobile 659
64. Se commette spoglio di locatore che non restituisce
l’immobile alla scadenza del termine per l’esecuzione di
lavori urgenti 659
65. Se i contratti di locazione non abitativi devono essere
trascritti 660
66. Se e’ nullo il patto che costituisca a carico
dell’acquirente l’obbligo di astenersi dall’utilizzare il
bene per l’esercizio di attivita’ commerciale 663
67. Se e’ legittima la trasformazione di una locazione in
comodato quando essa sia intervenuta, nell’assenza del
conduttore capo-famiglia, con altro membro del nucleo
familiare 665
68. Se sussistono gli estremi del reato di cui all’art. 633
cod. pen. (invasione arbitraria) qualora un soggetto si
immetta in un immobile di un terzo usando le chiavi dategli
dal precedente inquilino 665
69. Se una casa colonica alienata separatamente dal fondo
perde la natura pertinenziale e puo’ dar luogo ad un
rapporto di locazione 667
70. Se puo’ essere opposta all’acquirente ai fini della data
certa ex art. 1599 cod. civ. una denunzia verbale non
sottoscritta da entrambi i contraenti 667
71. Se la conoscenza della locazione da parte dell’acquirente
puo’ avere rilevanza ai fini dell’art. 1599 cod. civ. 668
72. Come si distingue il precario oneroso dalla locazione 668
73. Se per assumere la qualita’ di locatore e’ necessario
essere proprietario dell’immobile 669
74. Se il locatore puo’ imporre al conduttore la demolizione
di opere abusive 671
75. Se produce effetto nei confronti della P.A. il contratto
di locazione del concessionario ad un terzo di un bene
demaniale 671
76. In base a quale criterio va calcolata l’indennita’ dovuta
a seguito di illegittima requisizione 671
77. Se e’ legittima la locazione di una costruzione abusiva 674
78. Se la proprietaria locatrice del fondo servente e’
legittimata passiva nel caso di danni lamentati dai
proprietari del fondo dominante 674
79. Se la mancata sottoscrizione di un contratto di locazione
intervenuto con la P.A. e’ causa di inesistenza della
stessa 675
80. Se il pignoramento di uno dei due immobili locati comporta
la cessazione del contratto di locazione 675
81. Se la P.A. ha la facolta’ di stipulare contratti di
locazione per far fronte ad esigenze abitative conseguenti
al sisma 675
82. Se e’ proponibile l’azione di usurpazione proposta dai
locatori contro i conduttori che hanno intestato la loro
privata associazione con il nome della residenza 680
83. Se ilconduttore convenuto in giudizio per morosita’ puo’
contestare al locatore acquirente l’acquisto a non domino 683
84. Se e’ legittima la pattuizione che pone a carico dell’ex
coniuge obbligato il pagamento del canone e degli oneri
accessori 683
85. Se e’ nulla la locazione di immobile da destinare a
pubblico esercizio in assenza delle autorizzazioni
amministrative 683
86. Se il rilascio dell’immobile da parte del conduttore,
avvenuto dopo la stipula di un preliminare di vendita,
influisce sulla possibilita’ di esecuzione del contratto 683
87. Se dichiarata la nullita’ del contratto di locazione il
conduttore puo’ chiedere la restituzione del canone versato 684
88. Se il proprietario di un immobile requisito puo’ invocare
alla scadenza del provvedimento di requisizione la misura
di urgenza ex art. 700 c.p.c. 684
89. Se il provvedimento di confisca emesso dal sindaco
determina la risoluzione della preesistente locazione 687
90. Se e’ obbligato il Comune nel caso di mancato pagamento del
canone dell’immobile requisito 690
91. Se si applica a tutte le locazioni l’art. 2923 c.c. in
tema di rispetto della locazione da parte
dell’aggiudicatario di un immobile locato 691
92. Se il comproprietario conduttore puo’ essere condannato al
rilascio dell’immobile 691
93. Se il contratto puo’ considerarsi simulato in frode alla
legge nel caso che all’unico conduttore subentri una
pluralita’ di conduttori con un canone superiore 694
94. Se e’ legittima la locazione successiva al sequestro
giudiziario 694
95. Con quali modalita’ viene inoltrata e da quale momento
decorre il termine di 48 ore per la comunicazione della
locazione all’autorita’ di pubblica sicurezza 694
96. Qual e’ la ratio della norma che impone l’obbligo di
comunicazione della locazione alla P.S. 696
97. Se l’obbligo di comunicazione della locazione alla P.S.
ammette equipollenti 697
98. Se l’art. 12 della l. 18 maggio 1978 n. 191, di conversione
del d.l. 21 marzo 1978 n. 59, in tema di comunicazione
della locazione alla P.S. richiede il pericolo per la
sicurezza pubblica 700
99. Da quale momento decorre il termine di prescrizione della
sanzione per la omessa comunicazione all’autorita’ di P.S.
della cessione della locazione 701
100. Se il nudo proprietario diventa automaticamente titolare
del contratto di locazione al momento della cessazione
dell’usufrutto 702
101. Se l’art. 27 legge 392/78 (durata minima delle locazioni
non abitative) ha modificato l’art. 999 cod. civ. sulla
durata del rapporto dopo la cessazione dell’usufrutto 702
102. Se la locazione viene a concentrarsi nel titolare
dell’usufrutto ove vi sia scissione della piena proprieta’ 707
103. Se e’ imputabile alla societa’ la locazione stipulata da
amministratore della societa’ senza poteri 708
104. Se il direttore di una sede della Banca d’Italia puo’ agire
per i diritti nascenti da un contratto di locazione 709
105. Se puo’ ricorrere la fattispecie di locazione di pattini 710
B) QUESTIONI FISCALI
1. Se nel calcolo della superficie destinata a negozi va
compresa l’autorimessa ai fini dell’esenzione
venticinquennale ILOR 710
2. Da quale momento decorre il termine di registrazione dei
contratti verbali di locazione 710
3. Se ai fini dell’imposta di registro il momento impositivo
della vendita di alloggi costruiti col concorso dello Stato
si verifica al momento della stipula del contratto di
locazione con patto di futura vendita 711
4. Qual e’ la sanzione tributaria per la mancanwa di data
nell’atto di locazione sottoposto a registrazione 714
5. Se sussiste vincolo solidale tra le parti in relazione al
pagamento dell’imposta di registro per un’ordinanza di
rilascio 715
6. Se e’ consentita la restituzione dell’imposta graduale
di registro nel caso che la sentenza di condanna al rilascio
sia stata riformata 716
7. Se il reddito degli immobili di societa’ commerciali
concessi in locazione e’ soggetto alla tassazione autonoma
ILOR 716
8. Se nel caso di trasferimento dell’immobile locato
l’Amministrazione finanziaria puo’ pretendere il pagamento
di un’ulteriore imposta di registro per novazione della
locazione 717
9. Se e’ esente da IVA la locazione o cessione di immobile ad
altro sanitario 717
10. Da quale momento decorre l’obbligo di pagare l’imposta di
registro sui contratti pluriennali di locazione 719
11. Se sono assoggettabili ad IVA le locazioni di posti auto e
posti barca 720
12. Se sussiste onere ed obbligo solidale fra entrambi i
contraenti riguardo all’adempimento della registrazione
del contratto 722
13. A quale momento occorre fare riferimento per accertare, ai
fini dell’imposta di registro, il valore dell’immobile
concesso in locazione con patto di futura vendita 724
14. Se l’imposta di registro si applica anche sulle spese di
manutenzione ordinaria poste a carico del conduttore 726
15. Qual e’ il soggetto obbligato al pagamento dell’imposta di
registro nel caso che parte del contratto sia lo Stato 726
16. Se e’ assoggettabile all’INVIM decennale l’immobile concesso
in locazione al Sovrano Ordine Militare di Malta 727
17. Se nella base imponibile della imposta di registro vanno
considerati i corrispettivi destinati a compensare
prestazioni accessorie 727
18. Se sono soggetti ad Iva i canoni per la locazione di
capannoni utilizzati ai fini di un allevamento avicolo 727
19. Se gli immobili dati in locazione hanno per la impresa
locatrice carattere di strumentalita’ 728
20. Se l’immobile locato da una Banca al proprio direttore
generale e’ configurabile quale bene strumentale 728
CAPITOLO III
EDILIZIA POPOLARE ED ECONOMICA –
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA –
COOPERATIVE EDILIZIE
Bibliografia 731
II. CASI PRATICI E QUESTIONI CONTROVERSE
A) GIURISDIZIONE E COMPETENZA – QUESTIONI PROCESSUALI
1. Se e’ devoluto alla giurisdizione dell’autorita’ giudiziaria
ordinaria l’accertamento del subentro dell’attuale
detentore dell’immobile nella posizione del defunto
assegnatario di alloggio. I.A.C.P. 733
2. Se e’ competente il giudice ordinario nella controversia
avente ad oggetto la risoluzione della locazione di un
alloggio economico-popolare per sublocazione o cessione
vietata 734
3. Se spetta alla giurisdizione dell’autorita’ giudiziaria
ordinaria la controversia tra l’assegnatario e l’I.A.C.P.
ai fini della determinazione del giusto canone 735
4. Se spetta al giudice amministrativo la competenza a
decidere sulla domanda proposta dall’occupante o
dall’assegnatario contro il decreto di rilascio da parte
dell’I.A.C.P. 738
5. Se occorre integrare il contraddittorio nei confronti
dell’I.A.C.P. nel caso di azione giudiziaria relativa ad
un immobile sublocato 751
6. Se in conseguenza dell’entrata in vigore della legge 399/84
va esclusa la competenza del conciliatore a decidere sui
ricorsi ex art. 32 r.d. 28 aprile 1938, n. 1165 (morosita’
del conduttore I.A.C.P.) 752
7. Se e’ costituzionale la normativa che attribuisce
all’I.A.C.P. il potere di emettere il provvedimento di
rilascio nei confronti degli occupati sine titulo 754
8. Se l’azione di nullita’ di un atto traslativo della
proprieta’ di un alloggio di edilizia popolare ed economica
va proposta dinanzi al giudice ordinario 757
9. Se rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo
la controversia relativa all’annullamento dell’assegnazione
di un alloggio popolare 761
10. Se segue la regola della competenza per valore la
controversia inerente alla debenza o meno della quota
variabile del canone 765
11. Qual e’ il giudice competente per territorio a decidere
la domanda dell’assegnatario di determinazione del canone 768
12. Se e’ competente il giudice ordinario nel caso di
opposizione dell’assegnatario alla revoca dell’assegnazione
di alloggio dell’edilizia residenziale pubblica 768
13. Se e’ competente il giudice amministrativo in relazione
all’assegnazione di box 771
14. Se il giudice ordinario e’ competente a decidere la
controversia fra assegnatari di alloggi economici e popolari
circa i limiti imposti al godimento 771
15. Se si applica la disciplina processuale ordinaria agli
sfratti speciali per gli alloggi di edilizia popolare ed
economica 771
16. Se e’ di competenza del Presidente dell’I.A.C.P. l’ordine
di rilascio di alloggio occupato senza titolo 774
17. Se il ricorso contro le graduatorie deve essere notificato
alla Commissione provinciale di cui all’art. 6 d.p.r.
30 dicembre 1972 n. 1035 774
18. Se il Pretore puo’ ordinare agli assegnatari di adottare
le misure idonee per impedire infiltrazioni in altri alloggi 775
19. Se va affermata la giurisdizione del giudice ordinario
nella controversia fra una I.A.C.P. ed un ufficiale delle
forze armate che riguardi la risoluzione del rapporto
locativo 775
20. Se appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo
la controversia in cui si impugni una delibera di
approvazione di una convenzione edilizia aggiuntiva che
autorizzi l’introduzione di un soprapprezzo economico
senza giustificato motivo 775
21. Se spetta al giudice amministrativo accertare
l’illegittimita’ del rifiuto, da parte dell’amministrazione
dei lavori pubblici, di approvazione del piano finanziario 776
22. Se l’Assessore alla Presidenza della Regione Sicilia e’
competente in ordine all’emanazione di provvedimenti di
rilascio degli alloggi popolari 776
23. Se puo’ essere proposto ricorso ex art. 700 c.p.c. contro
l’Ente proprietario che abbia sospeso il riscaldamento a
causa di morosita’ 777
24. Se e’ competente il giudice ordinario a decidere la
controversia concernente la denegata cessione in proprieta’
degli alloggi popolari 777
25. Se nel procedimento di impugnativa del provvedimento di
esclusione dalla graduatoria definitiva controinteressato
e’ il soggetto ultimo graduato 777
26. Se rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la
domanda di rilascio di alloggio occupato da un terzo in
virtu’ di comodato precario 778
B) CODICE CIVILE E LEGGE 392/78
1. Se sono applicabili le norme del codice civile ai contratti
stipulati dall’I.A.C.P. con i singoli inquilini 779
2. Se e’ trasmissibile iure hereditatis il diritto
dell’assegnatario alla cessione in proprieta’ di alloggio
di edilizia pubblica o economica e popolare 780
3. Se l’esclusione dell’applicabilita’ del capo primo della
legge 392/78 in relazione all’edilizia convenzionata
riguarda anche il rapporto tra l’assegnatario ed un terzo
conduttore 787
4. Se i rapporti instaurati tra l’Istituto postelegrafonici e
gli assegnatari di alloggi sono di locazione o di
concessione 788
5. Se deve considerarsi pubblicistico il rapporto di locazione
per un immobile locato da un I.A.C.P. per uso diverso 791
6. Se e’ soggetto alla disciplina transitoria della legge
392/78 il contratto di locazione tra il conduttore e
l.I.A.C.P. 793
7. Se e’ consentito agli I.A.C.P. determinare discrezionalmente
l’ammontare dei canoni locativi 796
8. Se l’equo canone e’ compatibile con il canone sociale a
norma dell’art. 26 l. 392/78 797
9. Se puo’ essere superiore all’equo canone il canone di
locazione degli immobili soggetti alla disciplina della
edilizia convenzionata 798
10. Se la nullita’ della sublocazione di un alloggio popolare
impedisce l’azione di recesso 803
11. Se vi e’ disparita’ di trattamento tra assegnatario di
alloggio di edilizia pubblica e conduttore nel rapporto
privato di locazione 806
12. Se l’assegnatario di un alloggio I.A.C.P. puo’ recedere
dal contratto per necessita’ nei confronti del subinquilino 807
13. Se gli artt. 8 e 10 l. 392/78 si applicano ai rapporti con
gli assegnatari utenti di alloggi ex Incis militar 811
14. Se le norme relative alla successione nella locazione si
applicano agli I.A.C.P. 811
15. Se e’ legittima la norma che esclude il diritto di
succedere nel contratto di locazione a favore dei figli di
un figlio premorto dall’assegnatario 811
16. Da quale momento il conduttore e’ tenuto al pagamento
dell’equo canone nel caso di trasformazione di un rapporto
di assegnazione in locazione ai sensi dell’art. 22 della l.
n. 513 del 1977 814
17. Se rientra tra i beni della comunione tra i coniugi
l’alloggio dell’edilizia popolare 814
18. Se l’equo canone si applica agli alloggi ex Incis militari 817
19. Se il contratto di locazione con patto di futura vendita
puo’ essere qualificato come contratto di sola locazione 820
20. Se e’ soggetta alla disciplina della l. n. 392/78 la
controversia che riguarda l’assegnatario di un alloggio
I.A.C.P. che abbia superato il reddito per poter usufruire
del canone sociale 821
21. Da quale momento decorre il nuovo maggior canone nel caso
di superamento del reddito da parte dell’assegnatario di
un alloggio dell’I.A.C.P. 823
22. Se sono soggette alla l. n. 392/78 le locazioni relative
ad alloggi costruiti da enti pubblici con il contributo
dello Stato 824
23. Se gli I.A.C.P. posso locare liberamente i locali, quali
botteche, magazzini, ricavati negli edifici di pertinenza
degli Istituti medesimi 827
24. Se le locazioni “ad uso diverso” relative ad immobili di
proprieta’ dell’I.A.C.P. sono soggette alla disciplina
della l. 392/78 827
25. Se in tema di disciplina delle cessioni di alloggi e
popolari e’ configurabile la costituzione di una servitu’
per destinazione del padre di famiglia ex art. 1062 c.c. 828
C) ASSEGNAZIONE – DIRITTI E DOVERI DELL’ASSEGNATARIO
1. Se l’assegnazione in proprieta’ di alloggi popolari ed
economici presenta analogia con la vendita con riserva di
proprieta’ 832
2. Se gli assegnatari di alloggi INA-CASA sono detentori o
possesspro dell’immobile 832
3. Se nel rapporto di locazione I.A.C.P. costituisce grave
violazione una maggiore recinzione dell’area pertinenziale 834
4. Se l’assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale
deve provare l’esistenza del contratto di assegnazione per
ottenere il rilascio dell’occupante senza titolo 834
5. Se va pronunciata la risoluzione del contratto di alloggio
I.A.C.P. a causa dell’esecuzione di opere abusive 834
6. Se e’ legittima l’assegnazione di un alloggio composto di
vani superiori ai componenti del nucleo familiare
dell’assegnatario 837
7. Se l’erede dell’assegnatario ha interesse a proseguire il
giudizio promosso contro chi detiene senza titolo
l’alloggio 839
8. Se l’esistenza di un presupposto negativo per l’assegnazione
puo’ essere desunta esclusivamente sulla base di generiche
informazioni di polizia 841
9. Se nelle locazionidi “alloggio I.A.C.P.” il diritto
dell’Ente al pagamento della quota per servizi accessori
si prescrive in due anni 841
10. Se e’ legittimo non includere i limiti di reddito fra i
requisiti per aspirare all’assegnazione di un alloggio di
edilizia residenziale pubblica 843
11. Se l’inclusione di alloggi nelle quote di riserva fa
degradare ad interesse legittimo il diritto degli
assegnatari alla cessione 847
12. Se gli assegnatari con patto di futura vendita degli
alloggi I.A.C.P. possono assumere l’amministrazione delle
parti di uso comune 847
13. Se la qualita’ di assegnatario di alloggio di tipo
popolare costituisce condizione necessaria per acquisire
il diritto alla cessione in proprieta’ 849
14. Se gli assegnatari di alloggi di edilizia pubblica
residenziale o di alloggi economici e popolari possono
costituire assemblee gestionali dei servizi comuni 856
15. Se il difetto dei requisiti soggettivi dell’assegnatario
deve sussistere fino al trasferimento del diritto
dominicale sull’appartamento 857
16. Se e’ vessatoria la clausola inserita nell’atto di
assegnazione concernente l’obbligo dell’assegnatario di
occupare l’immobile con espressa previsione che il suo
inadempimento costituisce implicita rinuncia
all’assegnazione 862
17. Se rientra nella competenza regionale la disciplina
dell’assegnazione degli alloggi popolari e delle successive
vicende dei relativi rapporti 862
18. Se l’I.A.C.P. nel formulare la graduatoria degli
assegnatari puo’ compiere gli accertamenti necessari per
stabilire le vere condizioni economiche degli aspiranti 863
19. Se l’assegnatario di alloggio popolare puo’ essere privato
del godimento a favore dell’altro coniuge se questi non e’
affidatario di prole 863
20. Se si puo’ modificare il punteggio in graduatoria senza
valutare il fondamento delle controdeduzioni
dell’interessato 863
21. Se in sede di compilazione della graduatoria definitiva
puo’ ridursi il punteggio attribuito in considerazione
delle variazioni dello stato di fatto intervenute nella
situazione abitativa e familiare 864
22. Se la previa compilazione di una graduatoria assume in
astratto rilevanza per la conoscibilita’ da parte dei
soggetti interessati 864
23. Se l’assegnatario puo’ agire per la demolizione di opere
abusive realizzate da altro assegnatario sul proprio
alloggio 864
24. Se il vano cucina rientra nel vano ai fini della
determinazione del punteggio 865
25. Se si possono concludere con gli assegnatari contratti
provvisori di locazione con patto di futura vendita in
attesa dell’approvazione del piano finanziario da parte
del Ministero 865
26. Se l’attribuzione dei punteggi agli aspiranti
all’assegnazione e la formazione della graduatoria
richiedono alcuna motivazione 866
27. Se ai fini della compilazione della graduatoria devono
essere valutati i soli titoli posseduti alla data del
bando di concorso 866
28. Se gli assegnatari sono legittimati all’azione di spoglio
e di manutenzione 866
29. Se i minori di eta’ possono divenire assegnatari di alloggi
economici e popolari 866
30. Se e fino a quando e’ valida la clausola in virtu’ della
quale gli assegnatari si obbligano a non effettuare
modifiche all’alloggio e a mantenere inalterata la
destinazione delle aree di pertinenza del fabbricato
medesimo 867
31. Se e’ interesse dell’Ente assegnante intervenire nelle
cause relative ad atti di disposizione degli alloggi posti
in essere dagli assegnatari 867
32. Se la posizione del socio rispetto all’assegnazione ha
natura di interesse legittimo 868
33. Se la pubblicazione degli assegnazioni equivale a piena
conoscenza di esse 868
D) DECADENZA, ANNULLAMENTO E REVOCA
1. Se e’ ammissibile la questione di incostituzionalita’
dell’art. 1 commi 1, 2, 3 e 7 decreto-legge 7 febbraio 1985,
n. 12 nella parte in cui prevede la decadenza per morosita’
dal beneficio della sospensione solo nei confronti degli
assegnatari di alloggi di edilizia residenziale
sovvenzionata o agevolata 869
2. Se il provvedimento del giudice che – rilevata la nullita’
della locazione tra l’assegnatario di un alloggio ed un
terzo – pronunci l’ordine di rilascio e’ compatibile con
i poteri di autotutela spettanti alla P.A. 869
3. Se e con quali modalita’ il potere di annullamento, revoca
o decadenza dell’assegnazione di alloggi I.A.C.P. e’
esercitabile dai Comuni 870
4. Qual e’ il termine di impugnativa delle decisioni rese
dalla commissione centrale di vigilanza sull’edilizia
residenziale pubblica 875
5. Se la revoca dell’assegnazione trova ostacolo nella
circostanza che l’assegnatario abbia proposto la domanda di
cessione in proprieta’ 875
6. Con quali modalita’ si individua la ipotesi di abbandono
dell’alloggio ai fini della revoca dell’assegnazione 879
7. Se la revoca dell’assegnazione puo’ riguardare nache la
locazione con patto di futura vendita 893
8. Se l’art. 11 del d.p.r. 30 dicembre 1972 n. 1035, che
contempla il ricorso contro il provvedimento di decadenza
dell’assegnazione, si applica alla diversa ipotesi
dell’annullamento 894
9. Se integra la ipotesi di abbandono di alloggio popolare il
mutamento della destinazione dell’unita’ immobiliare in
seconda casa 894
10. Se la stipula del contratto di locazione preclude la
possibilita’ di annullare l’atto di assegnazione 895
12. Se la domanda di annullamento del provvedimento di decadenza
va proposta contro l’I.A.C.P. 898
13. Se l’assegnatario decaduto ha diritto alla restituzione
dell’alloggio occupato senza titolo 898
14. Se e’ occupante senza titolo il subconduttore di un alloggio
la cui assegnazione sia stata revocata 898
15. Se la legge regionale puo’ recare innovazioni al regime
delle competenze in tema di annullamento e decadenza
dell’assegnazione di alloggi popolari 899
16. Se la decadenza dall’assegnazione puo’ essere impedita dal
fatto che l’assegnatario abbia ultimato il pagamento del
prezzo convenuto per l’alienazione 899
17. Se l’Amministratore puo’ escludere dallassegnazione coloor
che, nelle more del procedimento e prima della consegna,
non siano piu’ in possesso dei prescritti requisiti 900
18. Se legittimato a resistere al ricorso contro la delibera
di revoca dell’assegnazione e’ solo il Comune od anche
l’I.A.C.P. 900
E) RISCATTO
1. Con quali criteri opera il riscatto degli alloggi di
edilizia popolare ed economica 900
2. Se l’assegnatario di alloggio I.A.C.P. a riscatto o con
patto di futura vendita e’ tenuto a dichiarare il reddito
dell’immobile ai fini dell’IRPEF 907
3. Se prima del pagamento dell’ultima rata dal riscatto il
rapporto con l’assegnatario e’ regolato dalle norme sulla
locazione 907
4. Se e’ configurabile un contratto preliminare di vendita
nel procedimento di riscatto 907
5. Se ha carattere reale o personale l’azione dell’assegnatario
diretta ad ottenere una sentenza sostitutiva del riscatto
denegato dall’istituto locatore 907
6. Se e’ sufficiente per il perfezionamento del contratto
di trasferimento la dichiarazione di accoglimento della
domanda di riscatto 908
F) COOPERATIVE EDILIZIE
1. Se il socio di una cooperativa edilizia puo’ essere escluso 908
2. Qual e’ il limite massimo del canone dovuto da un socio di
cooperativa edilizia a proprieta’ indivisa 908
3. Se e’ legittimo imporre ai soci assegnatari di cooperative
limitazioni piu’ onerose di quelle previste dalla legge 908
4. Se in tema di cooperative edilizie per la costruzione di
alloggi popolari ed economici la impugnativa del socio
contro la delibera di esclusione per omesso versamento
delle quote per spese generali investe posizioni di diritto
soggettivo 909
5. Se e come e’ obbligatoria la forma della societa’
cooperativa per i condomini operanti nell’ambito
dell’edilizia sovvenzionata 909
6. Se rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la
controversia con la quale il socio di una cooperativa
edilizia chiede il rimborso di somme pagate per quote
sociali, spese condominiali e rate di mutuo 913
7. Se e’ competente il giudice amministrativo a decidere la
controversia promossa dalla cooperativa edilizia nei
confronti del socio prenotatario per denunciare l’esecuzione
di opere abusive 914
8. Se e’ competente il giudice ordinario a decidere sulla
domanda rivolta a censurare la mancata ammissione come
socio di cooperativa edilizia 914
9. Se nella necessita’ giustificativa del recesso della
locazione puo’ rientrare l’esigenza di occupare l’alloggio
in cooperativa per evitare la decadenza dall’assegnazione 915
10. Se resta sottoposta alla disciplina dell’equo canone la
locazione ad un terzo da parte del socio assegnatario di
una cooperativa 915
11. Se e’ estensibile la disciplina delle assemblee speciali
prevista dall’art. 2376 c.c. alle cooperative edilizie
quando vi sia la presenza di soci assegnatari in proprieta’
e soci assegnatari in godimento 916
12. Se e’ nulla la locazione con la quale l’assegnatario di
alloggi di cooperativa edilizia con contributo statale
concede l’immobile in locazione a terzi 921
13. Se la nullita’ della locazione a terzi dell’immobile
assegnato in cooperative edilizie finanziate dallo Stato ha
rilevanza e preclude le azioni connesse al rapporto
locativo quando non sia intervenuta la revoca
dell’assegnazione 922
G) FATTISPECIE PARTICOLARI
1. Se si considera concluso ex art. 52 l. 457/78 il contratto
di trasferimento in proprieta’ relativo ad alloggio I.A.C.P.
quando l’assegnatario non si presenta per la stipula del
contratto 923
2. Se e’ proponibile l’azione di esecuzione specifica in
relazione all’inadempimento da parte dell’I.A.C.P.
dell’obbligo di contrarre ex art. 3, I comma, l. 60/63 925
3. Se nelle locazioni di diritto comune l’I.A.C.P. puo’
disporre di autorita’ la ritenuta sullo stipendio 932
4. Se l’art 22 della l. 18 agosto 1978 n. 497 si applica al
personale militare appartenente alla Guardia di finanza 932
5. Se in tema di alloggi di edilizia residenziale pubblica e’
legittima la norma che non prevede la cessazione della
stabile convivenza come causa di successione
nell’assegnazione a favore del convivente affidatario di
prole 933
6. Se la nullita’ di un atto di cessione in proprieta’, che
sia ascrivibile a fatto del cessionario, giustifica la
condanna di quest’ultimo al risarcimento del danno 935
7. Se e’ costituzionale la normativa che prevede che i
contributi versati dai lavoratori dipendenti vengano
destinati anche ad altri fini, oltre che alla costruzione
di abitazioni a loro favore 935
8. Se e’ suscettibile di pignoramento l’alloggio di edilizia
popolare ed economica 937
9. Se l’I.A.C.P. e’ tenuto al risarcimento dei danni per
infiltrazioni nel caso di mera consegna provvisoria di
alloggio 940
10. Se l’I.A.C.P. e’ ritenuto a comunicare all’assegnatario il
trasferimento dell’alloggio a seguito della soppressione
dell’INCIS 941
11. Se il valore dell’alloggio ai fini dell’imposta di registro
va determinato al momento della vendita o della concessione
in locazione 943
12. Se rientra nella fattispecie di interesse privato in atti
di ufficio l’aver consentito l’occupazione di alloggi
popolari di capienza maggiore rispetto a quelli
originariamente assegnati 943
13. Se e’ consentito requisire gli alloggi assegnati ed
abusivamente occupati da altre famiglie 944
14. Se l’I.A.C.P. puo’ opporsi alla vendita accertata in un
giudizio civile eccependo l’inesistenza dei requisiti
soggettivi 944
15. Se la deroga alla cessione contemplata per gli alloggi
militari riguarda anche gli alloggi destinati a dipendenti
dell’amministrazione della difesa 944
16. Se il reato di truffa in sede di assegnazione di alloggi
popolari si consuma nel momento dell’erogazione dei
contributi e mutui agevolati da parte dello Stato 945
17. Se gli I.A.C.P. hanno l’obbligo di dare notizia agli
assegnatari degli alloggi compresi nella quota di riserva 945
18. Se in sede di preliminare di vendita di alloggio popolare
le parti possono fissare un criterio per la determinazione
del prezzo che tenga conto dell’evoluzone
economico-monetaria fino alla stipula del definitivo 945
19. Se le prestazioni lavorative con l’I.A.C.P., concernenti la
pulizia delle parti comuni degli immobili concessi in
locazione, integrano un rapporto di pubblico impiego 946
20. Se l’occupazione di un alloggio popolare puo’ dar luogo ad
alcun valido rapporto con l’ente proprietario 946
21. Se commette reato di truffa l’assegnatario che nasconde il
venir meno dei requisiti richiesti dalla legge 947
22. Se sono applicabili all’atto di cessione definitiva di un
alloggio i benefici di cui all’art. 153 del r.d. 28 aprile
1938 n. 1965 947
23. Se in tema di alloggi di edilizia popolare ed economica il
condominio di gestione puo’ disporre innovazioni che
incidano sull’integrita’ dell’immobile 947

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: