cosa scrive un assistito dei servizi sociali di questo comune

Oltre 5 anni fa,conobbi per caso un signore che apparentemente sembrava normale,pernottava nella sal d’attesa dell’ospedale Maria Vittoria,a ruota pernottava anche in altri ospedali pubblici,infine in primavera pernottava in piazza CLN.Egli stesso mi riferirì che il suo nik name era anfiosso un cefaloscordato che scrive.In alcune occasioni conobbe mio fratello,dove senza ordine parlavano dei fatti miei. Si scopre con il tempo che codesto individuo perde molto facilmente le staffe.un giorno cercavo di capire in modo civile le chiesi :cosa ne pensasse se opponevo ricorso per illegittimità:mi risponde di rivolgermi ai servi sociali,infine perse le staffe ,si mise ad urlare che fu sentito fino all’ultimo piano;da quel giorno le negai la parola.Nulla ha vietato che,codesto individuo in pssato mi riferì :mi metto nella bambagia della PSICHIATRIA,e mi puppo un po’ di soldi,d’altronde una persona che a trentaquattro anni,non ha neanche idea di come fosse il mondo del lavoro ,non avrebbe altre risorse,che rivolgersi dove aspira.Lui stesso in passato riferì a me che:la madre ogni tanto le manda qualche spicciolo,vive di espedienti,al tempo si lamentava che da corso Novara i tempi erano lungimiranti ad ottenere la residenza,si incavolò con una certa Signora Mascia,che a sua volta dipendeva dalla Dottoressa Gamba.Ne risulta che in tempi pari a mesi 16,ottenne la residenza ai senza fissa dimora ,ora si presume sussidiato dai servizi sociali.Su certi aspetti:questo individuo ha il lusso di dare della puttana e cicciona di merda agli operatori della biblioteca,dar della stupida ad un’altra operatrice lanciandogli una penna contro,urla nei corridoi dando calci agli armadietti antistanti il locale di consultazione,si nota chi è più ferreo a perdere le staffe,denunciato alla Polizia da codesti operatori,dove a richiesta mi offrirò a testimoniare ,ora visto che lui ci tiene a mantenersi pulito si appura che .il fratello del centro accoglienza è lombardo,senza prenotare si serve di vestiario ,scarpe e usufruisce delle docce senza far trafila,il restante ha molto tempo per studiare ,magari un giorno si laureerà in lettere e filosofia,a parer mio :pende dall’altra sponda e si figuri che in questi centri pullula la omofobia,quindi egli nuota nella bambagia.

Da una Ricerca nel motore di ricerca :Questa è la risposta:199. Per Vincenzo Appuzza. Di anfiosso
E’ parecchio che non posto sul blog; questo dipende esclusivamente da motivi tecnici. Mi mancava, fino a poco fa, un buon computer, e avevo avversione ad usare i terminali della biblioteca perché fanno schifo, come la biblioteca in genere, comprese le due ultime assunte, che ovviamente hanno la faccia da ninfomani. Ultimamente ho provato a correggere un passo di un vecchio post, su cui ero capitato per caso, e ho scoperto che non sono fanno schifo, ma, cosa ancor peggiore, non permettono più di postare nulla. Si vede che per azionare il tastino “pubblica” ci vuole un programmìno che i catorcj della biblioteca di merda non prevedono. La navigazione è poi, anche quando possibile, disturbata da una serie di problemi, dovuti a finestrine popup che chiedono se eseguire il debug, e possono comparire anche a quindici una appresso all’altra, ed a finestre di opera che si aprono automaticamente, come file scaricati automaticamente. Nulla di cui possa capire nulla, se non che i computer sono troppo obsoleti per occorrere ancòra a qualcosa. Tutte le soluzioni alternative mi sembrano troppo macchinose, e non penso proprio di riuscire a saltabeccare da una biblioteca all’altra per postare qualcosa sul blog – non ne vedo una gran necessità, francamente. Non è nemmeno la cosa peggiore che mi potesse capitare.
Stamane (mi trovo alla Nazionale), connessomi, apro, dopo la posta, la board del blog e mi ritrovo con due messaggj di spam in attesa dentro il cestino di akismet. Vado a vedere di che cosa si tratta, ed ecco che mi vedo apparire due sgrammaticate fetenzie, autore Vincenzo Appuzza (enzuccio62 su wordpress.com), con i risultati di due ricerche con google e una serie di marcj insulti al sottoscritto.
Il quale gli avrebbe dato dello “homeless”, scopro con stupore: cosa mai avvenuta.Semmai “straccione”, ma “homeless” mai e poi mai.
I due sconcj messaggj contenevano le espressioni “vaffanculo”, “stronzo” e “figlio di puttana”. Reso edotto il pezzente schifoso che me li ha mandati che se si tratta di andare a fare in culo ci vado, e quanto mi pare, indipendentemente dai suoi inviti; che, stando all’odore, dei due lo stronzo non credo proprio di essere io; che mia madre fu una persona onesta, a differenza di quello sfasciume pustoloso e ignorante che ha dato i natali al suddetto pezzentone, mi pregio di informarlo che:
1. I suoi messaggj a questo blog sono filtrati, e da lunga pezza, ragion per cui è del tutto inutile che scriva di nuovo, men che meno insulti, che può provarsi a rivolgermi personalmente in qualunque momento, senza ricorrere al vigliacco tramite della Rete;
2. Che è del tutto inutile che si atteggj a màrtire, e che presuma di inchiodare gli altri alle proprie (peraltro inesistenti) responsabilità quando non si pèrita dal ricorrere a mezzi patentemente illeciti per sfogare le sue rabbie insulse — correndo peraltro il rischio di una bella denuncia alla polizia postale.
3. Che qualunque altro attentato alla mia pace, tramite Rete e no, sarà riferito qui sopra, coralmente, in modo che chiunque passi sappia di che pasta è fatto Vincenzo Appuzza. Salvo, appunto, rivolgermi alla Polizia.Consiglio di dedicare meno tempo a cercare lambiccate mendicate scuse per il fallimento di una vita, e un bel po’ di più all’igiene personale.
Fine della comunicazione.
*************************************************
Pare incredibile, ma il relitto umano (e gran figlio di una troja) s’è permesso di mandare ancòra queste due perle:
» enzo | vincenzo.appuzza@alice.it | enzuccio62.wordpress.coms | IP: 158.102.162.9
Suggerimento: Risparmia tempo premendo Invio sulla tastiera, anziché fare clic su “Cerca”
se non hai un cazzo da pettinare ficcati un dito uin culo magari poi lecchi,vedi di che merda sei fatto.
Risultati di ricerca199. Per Vincenzo Appuzza. « anfiosso29 ago 2008 … Vado a vedere di che cosa si tratta, ed ecco che mi vedo apparire due sgrammaticate fetenzie, autore Vincenzo Appuzza (enzuccio69 su …
anfiosso.wordpress.com/2008/08/29/-199-per-vincenzo-appuzza/ – 3 ore fa –
— Ago 29, 2008 1:49 PM — [ Visualizza Articolo ]
» enzo | vincenzo.appuzza@alice.it | vincenzo.appuzza@alice.it | IP: 158.102.162.9199. Per Vincenzo Appuzza. « anfiosso29 ago 2008 … Vado a vedere di che cosa si tratta, ed ecco che mi vedo apparire due sgrammaticate fetenzie, autore Vincenzo Appuzza (enzuccio62 su …
anfiosso.wordpress.com
rivai a vanculo, se non hai un cazzo da pettinare ,ficcati due dita in culo ,e ,poi leccati le dita, nessuno ti autorizza a menzionare il mio nome
— Ago 29, 2008,1:45 PM — [
» Questo mentre avvertivo i responsabili della biblioteca di quale uso si stesse facendo dei terminali messi a disposizione del pubblico.
» Mi sa che non sono stato chiaro.Ma quello è partito male dalla nascita — in fondo non ha fatto molti errori, nella vita, a parte quell’uno. E’ uno che tre anni fa aveva ottenuto una stamberga in emergenza abitativa (segno che era a da’ ‘l culo da quant’ha), e per protesta per le condizioni dell’alloggio, secondo lui “inabitabbile” e “fatescente”, ha smesso di pagare l’affitto, ovviamente dopo aver finito di sfabbricarlo. Dopo che è stato regolarmente messo alla porta s’è rifiutato di rivolgersi ai servizj socioassistenziali per una diversa sistemazione, e ha dormito due anni in macchina.Rompendo nel frattempo i coglioni anche ai sassi con le sue inoppugnabili ragioni (lui non deve niente a nessuno, avendo già “pagato” con due anni di barbonaggio, capìto?), dando a leggere le sue minacciose cartapecore, dense di “dà atto”, “art. x, comma y”, “a domanda rispondeva”, a tutti i malcapitati, compagni di sventura, personale della biblioteca, fattorini, studenti fuoricorso, gente ferma alle paline degli autobus.
Il resto è la solita storia: sfancula e sputtana tutti quelli che hanno la pazienza di starlo ad ascoltare, parenti, amici, conoscenti.
Insomma, il classico straccione: nil sub sole novum.
Volevate sapere com’è fatto un vero barbone (non ditemi che veramente volevate, vi prego!)? Ecco: così. Con questo convivo, combatto tutti i giorni.
Questo succede quando un raté prende in mano un giocattolo che non imparerà mai ad usare. Comunque gli ho pisciato sui cartoni.

Etichette: casi della vita, ma vaffanculo, orrore, segnalazioni, sterquilinarie, strada &c.

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