housing

La revisione dei criteri ed indirizzi per la disciplina degli accordi convenzionali

TIPOLOGIE DI CONVENZIONAMENTO PREVISTE
DALLA DELIBERAZIONE C.C. 134/2000

DELLA CONVENZIONE AI SENSI DELL’ART. 32 DELLA LEGGE 457/78

con modificazione dei canoni di locazione in considerazione del
superamento della legge 392/78 (equo canone) e con introduzione di
innovazioni in materia locativa ai sensi della legge 431/1998 e s.m.i.,
applicando gli Accordi Locali per la Città di Milano.

durata del periodo locativo 15 anniquota in locazione pari al 20% della slp residenziale (con canone ai sensi
degli Accordi Locali)
DELLA CONVENZIONE AI SENSI DELL’ART. 28 DELLA LEGGE 457/78
cessione gratuita al Comune Milano
CONVENZIONE PER STABILI MONO E BIFAMILIARI

7-CONVENZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 7-8 DELLA LEGGE 10/77
prezzi di cessione convenzionato e dei canoni di locazione per l’intera
residenziale dell’intervento, con canone di locazione al 5% del prezzo di

durata degli obblighi per 20 anni
PER L’EDILIZIA CONVENZIONATA IN VENDITA

PER L’EDILIZIA CONVENZIONATA IN LOCAZIONE “CANONE
CONCORDATO”

estensione delle categorie speciali e minor ricorso all’elenco sfrattati

introduzione di maggiori controlli per il rispetto delle obbligazioni
convenzionali, con divieto di vendita degli alloggi da riservare alla
locazione, se non previa autorizzazione comunale

PERCHÈ RIFORMARE LA
DELIBERAZIONE C.C. 134/2000

per adeguare l’Edilizia Convenzionata alle previsioni innovative
determinate dall’approvazione della deliberazione C.C. n. 53 del
10.12.2008 di REVISIONE del “DOCUMENTO DI INQUADRAMENTO DELLE
POLITICHE URBANISTICHE COMUNALI”

per prevedere nuovi criteri di assegnazione per tutte le tipologie del
“social housing” (requisiti soggettivi e categorie privilegiate)

per determinare più puntualmente i prezzi di cessione e canoni di
locazione degli alloggi in relazione alle 2 diverse tipologie previste :

a) EDILIZIA CONVENZIONATA

b) EDILIZIA CONVENZIONATA AGEVOLATA

per esercitare modalità di controllo dell’attuazione più efficaci,

potenziando la vigilanza sugli obblighi convenzionali

per rafforzare e confermare le innovazioni introdotte dal Testo Unico

DPR 380/2001 e a partire dal Regolamento L.R. 1/2004 e s.m.i. (delle

norme per assegnazione e gestione di alloggi di edilizia residenziale

pubblica e convenzionata), Legge Regionale 12/2005 art. 25-8 sexies, fino

alla ultima Legge Regionale 36/2008

per perfezionare lo schema – tipo di convenzione ai sensi degli artt.17 e

18 del DPR 380/2001 da coordinare negli elementi essenziali dello schema

in base al testo definito dalla Deliberazione Giunta Regionale Lombarda n.

8456 del 19 novembre 2008

CONTENUTI DELLA
NUOVA DELIBERAZIONE

L’
ALL’
REQUISITI SOGGETTIVI PER L’ACCESSO ALL’EDILIZIA
RESIDENZIALE CONVENZIONATA DI TIPO AGEVOLATO IN
CESSIONE E/O IN LOCAZIONE

i soggetti assegnatari dovranno possedere:

a. cittadinanza italiana o di uno stato aderente all’Unione Europea o di altro Stato,
qualora il diritto di assegnazione sia riconosciuto in condizioni di reciprocità o
trattati internazionali, ovvero lo straniero sia titolare di carta di soggiorno o in
possesso di permesso di soggiorno;
b. residenza anagrafica o svolgimento di attività lavorativa (e/o di studio) esclusiva o
principale nel comune;
c. reddito complessivo del nucleo familiare e/o del singolo assegnatario, risultante
dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a quello massimo stabilito
annualmente dalla Regione Lombardia per accedere all’edilizia agevolata,
incrementato del 25% sia che concorrano redditi da lavoro dipendente che da lavoro
autonomo, e con l’abbattimento legalmente previsto per ogni figlio a carico, indicati
nell’allegato 3 della deliberazione n. 73 approvata dal Consiglio Comunale in data
21.12.2007;
d. non essere titolare il dichiarante, o il coniuge non legalmente separato e/o
convivente, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento di alloggio
adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel territorio nazionale, ad esclusione
dell’acquirente che si impegni a locare l’alloggio acquisito ai sensi della presente
delibera

OBBLIGHI RELATIVI AI TRASFERIMENTI

ogni promissario acquirente e/o socio assegnatario non può ottenere la

proprietà o l’assegnazione in godimento di più di un alloggio ed è fatto

divieto di vendita e di costituzione di diritti reali di godimento sugli

alloggi stessi per un periodo minimo di cinque anni dalla data di

assegnazione e/o prima acquisizione, fatta salva la concessione, da

parte del Comune di Milano, previa l’autorizzazione della Regione, di

eventuali deroghe per gravi sopravvenuti e documentati motivi di cui

articolo 20 legge 179/1992

DURATA DELLA CONVENZIONE

lo schema di convenzione prevede una durata per gli alloggi in
proprietà minimo 20 anni e anni 30 per gli alloggi in locazione

INDENNITA’
INDENNITA’ DA SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DEGLI OBBLIGHI
CONVENZIONALI

è introdotto, con previsione specifica nelle singole convenzioni, dopo un
periodo minimo di dieci anni dalla assegnazione dell’unità immobiliare,
per i proprietari in regime convenzionato in piena proprietà o in diritto di
superficie, rientranti nelle categorie disciplinate dall’articolo 20 della
legge 179/1992, lo scioglimento anticipato dagli obblighi convenzionali
previa corresponsione al Comune di una indennità (comunque non
inferiore ai vigenti contributi sul costo di costruzione o all’eventuale
quota di oneri risparmiati a suo tempo per urbanizzazioni/monetizzazioni

L’indennità di «scioglimento anticipato» dagli obblighi convenzionali (R)
si ricava moltiplicando la plusvalenza (P) per un coefficiente riduttivo (C)
decrescente con l’aumentare del tempo trascorso e che limita la quota di
plusvalenza di spettanza comunale all’incirca alla sola incidenza
dell’area, ovvero:
R=PxC

ISTITUZIONE DI UN NUCLEO DI VIGILANZA

in ordine al controllo dell’attività e degli obblighi convenzionali in
materia di edilizia residenziale convenzionata, si provvederà alla
costituzione di un nuovo Ufficio di Vigilanza per la verifica sistematica
dei requisiti soggettivi degli assegnatari e dei prezzi di vendita o di
locazione degli alloggi convenzionati, applicati dai soggetti attuatori e/o
successivi aventi causa, per il periodo temporale di efficacia ed
esecuzione degli obblighi contrattuali, con la previsione di dare
massima diffusione pubblica ai Piani Finanziari, contenenti i prezzi
massimi di cessione ed i canoni di locazione degli alloggi medesimi.

CONVENZIONATA “ORDINARIA” in vendita
ORDINARIA”

(prezzo indicativo di vendita: €/mqSC 2.500,00
2.500,00)

Tale tipologia riguarda l’edilizia residenziale in vendita convenzionata
solo nel prezzo di cessione e pertanto non è classificata come tipologia
di social housing.

il prezzo si ricava sommando tutte le voci di costo che deve sostenere
l’operatore:

(costo netto dell’area + costo costruzione CRN + maggiorazione per
risparmio energetico + monetizzazione + spese accessorie + costi
sicurezza + oneri urbanizzazione + oneri finanziari + costi aggiuntivi
richiesti)

LA DEFINIZIONE DELLE TIPOLOGIE EDILIZIE DEL
HOUSING”
“SOCIAL HOUSING” CONTENUTE NELLA NUOVA
DELIBERAZIONE

CONVENZIONATA in vendita di tipo agevolato

(prezzo indicativo di vendita : €/mqSC 1.700,00 ÷ 1.900,00
1.900,00)

Tale tipologia, disciplinata dagli artt. 17 e 18 del D.P.R. 380/2001
rispetto alla convenzionata in vendita ordinaria, si caratterizza per un
prezzo di cessione calmierato dell’alloggio, nonché la previsione
obbligatoria dei requisiti soggettivi degli assegnatari/acquirenti per
l’accesso a tale tipologia abitativa.

L’incidenza del costo dell’area dovrà tenere conto del calmieramento
del prezzo di cessione degli alloggi.

ORDINARIA”
CONVENZIONATA “ORDINARIA” in locazione

L’edilizia convenzionata a canoni “moderati” come definita dalla legge
regionale n.14/2007 prevede all’articolo 1 interventi promossi e attuati
da soggetti pubblici o privati per favorire l’accesso alla casa a persone
meritevoli del sostegno pubblico.
In particolare tale servizio abitativo si rivolge alle seguenti categorie:
cittadini che non sono in grado di sostenere i canoni di libero mercato,
ovvero che hanno esigenze abitative di tipo temporaneo collegate a
particolari condizioni di lavoro o di studio.

Elementi specifici:
– canoni inferiori al 5% del prezzo stabilito per la cessione agevolata
convenzionata, e dunque inferiori ai valori di mercato;
– requisiti soggettivi minimi già previsti per l’assegnazione dell’edilizia
convenzionata “agevolata” oltre al limite massimo di reddito Isee/Erp,
definito con le modalità e i criteri di cui al regolamento regionale 10
febbraio 2004, n. 1, pari ad € 40.000,00 per nucleo familiare stabilito a
riguardo dalla L.R. 36/2008.

ORDINARIA”
CONVENZIONATA “ORDINARIA” in locazione

L’edilizia convenzionata a canoni “moderati” come definita dalla legge
regionale n.14/2007 prevede all’articolo 1 interventi promossi e attuati
da soggetti pubblici o privati per favorire l’accesso alla casa a persone
meritevoli del sostegno pubblico.
In particolare tale servizio abitativo si rivolge alle seguenti categorie:
cittadini che non sono in grado di sostenere i canoni di libero mercato,
ovvero che hanno esigenze abitative di tipo temporaneo collegate a
particolari condizioni di lavoro o di studio.

Elementi specifici:
– canoni inferiori al 5% del prezzo stabilito per la cessione agevolata
convenzionata, e dunque inferiori ai valori di mercato;
– requisiti soggettivi minimi già previsti per l’assegnazione dell’edilizia
convenzionata “agevolata” oltre al limite massimo di reddito Isee/Erp,
definito con le modalità e i criteri di cui al regolamento regionale 10
febbraio 2004, n. 1, pari ad € 40.000,00 per nucleo familiare stabilito a
riguardo dalla L.R. 36/2008.

Sono un cittadino europeo, residente a Milano, con reddito inferiore ai
criteri previsti dalla normativa e senza una abitazione di proprietà mia
o del mio coniuge. Come posso fare se voglio comprare un’abitazione a
Milano ma non sono in grado di sostenere i prezzi di mercato?

L’amministrazione ha previsto le seguenti possibilità che possono essere
applicate tanto nell’ambito di interventi di edilizia pubblica quanto soprattutto
nell’ambito di interventi di edilizia privata:

Edilizia convenzionata “ordinaria” in vendita (prezzo indicativo: €/mqSC
2.500). La convenzione in questo caso riguarda solo il prezzo di cessione e non
particolari categorie di cittadini. Si tratta in altri termini di una opportunità
disponibile per tutti e non di uno strumento di housing sociale ma costituisce in
ogni caso una disciplina pensata per calmierare il mercato;

Edilizia convenzionata “agevolata” in vendita (prezzo indicativo: €/mqSC 1.700-
1.900): Tale tipologia, disciplinata dagli artt. 17 e 18 del D.P.R. 380/2001
rispetto alla convenzionata in vendita ordinaria, si caratterizza per un prezzo di
cessione calmierato dell’alloggio, nonché la previsione obbligatoria dei requisiti
soggettivi degli assegnatari/acquirenti per l’accesso a tale tipologia abitativa. Il
reddito complessivo del nucleo familiare non deve essere superiore a quello
stabilito annualmente dalla Regione Lombardia per accedere all’edilizia
agevolata, incrementato del 25%. ( per l’anno in corso 70.000 euro + 25%=
88.000 euro circa)

CONCORDATO”
CONVENZIONATA IN AFFITTO “CONCORDATO”

Tale tipologia comprende alloggi convenzionati ai sensi dell’articolo 32,
ultimo comma, legge n.457/1978 e, nello specifico, si sviluppa nei piani
di recupero urbano, con previsione di quota parte di alloggi da
destinare a determinate categorie sociali con contratti di locazione
convenzionati nella durata (quindici anni dalla fine lavori ) e nel canone.

Elementi specifici:
– durata della convenzione: 15 anni dalla fine lavori (durata contratto
3+2)
– requisiti soggettivi minimi previsti per l’assegnazione dell’edilizia
convenzionata di tipo “agevolata”

EDILIZIA CONVENZIONATA IN LOCAZIONE, CON PATTO DI
DELL’
FUTURA VENDITA AI SENSI DELL’ARTICOLO 9 DELLA LEGGE
NONCHÉ
N. 179/1992 NONCHÉ L.R. N. 14/2007

Nell’ambito di interventi finalizzati al recupero edilizio abitativo è
prevista la costruzione di alloggi destinati alla assegnazione in
godimento o alla locazione per uso abitativo, per un periodo non
inferiore a 8 anni, e con successivo trasferimento della proprietà degli
stessi ai relativi assegnatari o conduttori in possesso dei requisiti
soggettivi per l’assegnazione in proprietà o per l’acquisizione di alloggi
fruenti di contributo pubblico, concesso dalla Regione ai sensi
dell’articolo 19 legge 457/1978. Si tratta di una previsione che intende
favorire nel tempo l’accesso alla abitazione in proprietà, in particolare
per giovani coppie e nuclei familiari di nuova formazione.

Elementi specifici relativi :
– durata minima del periodo in locazione: anni 8
– requisiti soggettivi minimi previsti per l’assegnazione dell’edilizia
convenzionata “agevolata
modalità : locazione con i canoni stabiliti dalla L.R. 14/2007, con
cessione finale al costo iniziale dell’edilizia convenzionata “agevolata”
rivalutata Istat

Sono un cittadino europeo, residente a Milano, con reddito
inferiore ai criteri previsti dalla normativa e senza una
abitazione di proprietà. Non sono in grado di sostenere un
canone di libero mercato. Come posso fare se voglio affittare
una casa a Milano?

L’amministrazione ha previsto le seguenti possibilità che possono
essere applicate tanto nell’ambito di interventi di edilizia pubblica
quanto soprattutto nell’ambito di interventi di edilizia privata:

Edilizia convenzionata “ordinaria” in locazione: i cittadini possono
usufruire dei vantaggi di una convenzione della durata di 30 anni, con
schemi contrattuali 4+4. L’importo massimo del canone in questo caso
è pari al 5% del prezzo di cessione previsto per l’edilizia convenzionata
“agevolata”. I requisiti soggettivi minimi sono quelli già previsti per
l’assegnazione dell’edilizia convenzionata “agevolata” oltre al limite
massimo di reddito Isee/Erp, pari ad € 40.000 per nucleo familiare
stabilito a riguardo dalla L.R. 36/2008.

Edilizia convenzionata in affitto “concordato”: i cittadini possono
usufruire dei vantaggi di una convenzione della durata di 15 anni, con
schemi contrattuali 3+2, l’importo massimo del canone in questo caso
è quello previsto dagli accordi per la città di Milano.

Sono una giovane coppia, un nucleo familiare di recente
formazione, o un cittadino che versa in temporanee condizioni
di difficoltà economica. Come fare se voglio abitare in un
alloggio convenzionato con la prospettiva di diventarne il
proprietario in futuro?

Nell’ambito di interventi finalizzati al recupero edilizio abitativo
l’amministrazione ha previsto la possibilità di costruire di alloggi
destinati alla assegnazione in godimento o alla locazione per uso
abitativo, per un periodo non inferiore a 8 anni, con successivo
trasferimento della proprietà degli stessi ai relativi assegnatari o
conduttori in possesso dei requisiti soggettivi previsti per
l’assegnazione dell’edilizia convenzionata “agevolata”.

La cessione finale avverrà al costo iniziale dell’edilizia convenzionata
“agevolata” rivalutata secondo parametri Istat.

SOPPORTABILE”
sociale”
EDILIZIA SOCIALE AD AFFITTO “SOPPORTABILE” (ex “sociale”)

(prezzo medio di affitto variabile a seconda dell’alloggio e del reddito ISEE-Erp degli inquilini:
in media circa €/mq anno 20,00, ovvero per un alloggio di mq Sc 70: €/mese 116,00
116,00)

regime di locazione permanente, di proprietà pubblica assegnatari Erp.

l’accesso:
requisito fondamentale per l’accesso reddito Isee-Erp familiare < €
14.000,00

RESIDENZE CONVENZIONATE PER STUDENTI UNIVERSITARI

Trattasi di interventi che possono essere realizzati in aree di proprietà
privata ed in aree di proprietà pubblica.
Il corrispettivo di natura simbolica è pari ad 1 Euro (ai soli fini fiscali) per le
aree pubbliche cedute in diritto di superficie per la realizzazione di tale
tipologia, al fine di aiutare la sostenibilità economico-finanziaria degli
interventi, considerata la natura di opere pubbliche di interesse generale
degli stessi.
Si precisa che l’assegnazione delle aree pubbliche verrà concessa a
soggetti di rilevanza pubblica (Università, Aler, Istituzioni pubbliche).

Si precisa che in fase attuativa dovranno essere garantite da parte dei
soggetti attuatori le finalità pubbliche connesse a tale tipologia abitativa,
prefissando con atto convenzionale da stipularsi con l’amministrazione
comunale i criteri, le tariffe e le modalità attuative ivi compreso
l’asservimento all’uso pubblico dell’area e il vincolo di destinazione
dell’immobile per tutta la durata della convenzione.

I requisiti soggettivi degli utenti di tale tipologia: studenti universitari fuori
sede o personale fuori sede a vario titolo impiegato nell’università.

CO-
CONVENZIONI DI CO-HOUSING (COABITAZIONI CON SERVIZI
CONDIVISI)

Tipologia innovativa che prevede forme di coabitazione sperimentale,
integrata da servizi progettati per favorire la condivisione di spazi comuni,
oltre a esperienze di integrazione sociale e collaborazione funzionale.

Elementi specifici relativi:
I canoni di locazione e/o i prezzi di cessione dei relativi alloggi saranno da
convenzionare a seconda della tipologia di edilizia residenziale
convenzionata in cui rientra
Requisiti soggettivi degli assegnatari: analoghi a quelli previsti per l'edilizia
convenzionata in vendita di tipo agevolato;
Previsioni di quote di riserva da destinare a soggetti disabili fisici e psichici,
secondo una percentuale concordata nella Programmazione sociale dai
Servizi sociali e socio-sanitari.

ALLOGGI TEMPORANEI DA LOCARE A BASSO COSTO (ES
LOW-
ALBERGHI LOW-COST)

Trattasi di tipologia riferite alla realizzazione di strutture ricettive
largamente presente in Europa, volta a dare risposta, a basso costo, ad
esigenze alloggiative temporanee. Si segnalano le seguenti categorie di
utenti: i familiari dei pazienti ospedalizzati con gravi patologie, gli studenti o
i lavoratori temporanei fuori sede, turisti.

Elementi specifici relativi:
Canoni di locazione desunti a seguito di un’indagine di mercato condotta su
tipologie analoghe esistenti ( ostelli), come meglio indicato in relazione
tecnico-istruttoria.

ALLOGGI TEMPORANEI IN STRUTTURE “MODULARI
PREFABBRICATE”
PREFABBRICATE”

Si tratta di strutture modulari prefabbricate, insediate in zone dimesse.
All’estero tale tipologia viene realizzata in zone dimesse (es. in Olanda
vicino alla aree portuali).

Caratteristiche, durate e requisiti d’accesso da definire nelle singole
convenzioni attuative nel rispetto delle normative igienico sanitarie vigenti e
delle previsioni di norma vigenti per le diverse categorie di edilizia
residenziale pubblica convenzionata come sopra descritte.

Tale tipologia trova una sua collocazione temporanea su aree dismesse in
attesa di riqualificazione e trasformazione urbanistica ( es. Scali ferroviari)

Keetwonen (alloggi per studenti in Amsterdam)

Floor space: 25 m2

La casa dello studente progettata e realizzata a Utrecht (2004) dallo
studio De Vijf, utilizzando cellule spaziali componibili di diversi
colori

Il prototipo danese “soltag” realizzato a Copenaghen nell’ambito del
progetto di sviluppo Kuben Byfornyelse Danmark, Velux, Cenergia,
Nielsen & Rubow architetti.
Si tratta di un’abitazione che è stata progettata per occupare le
superfici libere dei tetti degli edifici pubblici

PERMESSI DI COSTRUIRE CONVENZIONATI
DELL’
25-
AI SENSI DELL’ART. 25-8 SEXIES, L.R. 12/2005

a) MANTENIMENTO EDIFICI ESISTENTI trasformabili in edilizia
residenziale pubblica secondo le previsioni e nei limiti dell’articolo
25-8 sexies, lettera a) L.R. 12/2005

In questa fattispecie, in mancanza di specifici riferimenti normativi
regionali, viene prevista la realizzazione obbligatoria di una quota
di edilizia convenzionata di tipo “agevolato” in vendita non inferiore
al 35% della volumetria massima ammissibile a trasformazione
(ovvero 10.000 mc) fermo restando che tale ultima volumetria è
consentita ai soli fini di realizzazione di interventi di edilizia
residenziale pubblica, per cui la rimanente percentuale del 65%
viene destinata a edilizia convenzionata ordinaria.

L’amministrazione non può prescindere dal coinvolgimento
crescente degli operatori privati tanto nella
programmazione quanto nella realizzazione degli
interventi di social housing.

La disciplina introdotta si muove in questa direzione, creando di fatto
il presupposto normativo perché determinate fattispecie possano
trovare realizzazione nel territorio della città di Milano. La direzione
intrapresa è quella di un progressivo ampliamento della gamma di
strumenti e incentivi a disposizione per rendere sostenibili operazioni
che altrimenti risentirebbero di condizioni di mercato sfavorevoli.

La direzione intrapresa prevede che l’attività di regolazione e di
incentivo, attuata mediante la previsione di fattispecie favorevoli per
la realizzazione, la cessione e la locazione di immobili a categorie con
particolari bisogni, si accompagni in futuro ad un’attività di co-
progettazione e co-gestione di strumenti capace di rispondere in
maniera sempre più efficace ai bisogni di cittadini e ospiti della nostra
città.

L’amministrazione non può prescindere dal coinvolgimento
crescente degli operatori privati tanto nella
programmazione quanto nella realizzazione degli
interventi di social housing.

La disciplina introdotta si muove in questa direzione, creando di fatto
il presupposto normativo perché determinate fattispecie possano
trovare realizzazione nel territorio della città di Milano. La direzione
intrapresa è quella di un progressivo ampliamento della gamma di
strumenti e incentivi a disposizione per rendere sostenibili operazioni
che altrimenti risentirebbero di condizioni di mercato sfavorevoli.

La direzione intrapresa prevede che l’attività di regolazione e di
incentivo, attuata mediante la previsione di fattispecie favorevoli per
la realizzazione, la cessione e la locazione di immobili a categorie con
particolari bisogni, si accompagni in futuro ad un’attività di co-
progettazione e co-gestione di strumenti capace di rispondere in
maniera sempre più efficace ai bisogni di cittadini e ospiti della nostra
città.

La proposta di revisione dei criteri
per la disciplina degli accordi convenzionali

Franco Zinna

Direttore Settore Valorizzazione Aree comunali e non comunali
telefono 02 88466074 / 66906
e-mail franco.zinna@comune.milano.it / st.valaree@comune.milano.it

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Una Risposta to “housing”

  1. enzuccio62 Says:

    Tag: In Calabria, canale, candidato, cannavò, ciccio cuzzola, Circoscrizioni, comitato elettorale, comitato promotore, Comune

    Alcuni esempi di come interagisce il servizio sociale,- Torino- CHE FASTIDIO QUEI BARBONI MORTI, CI COSTRINGONO ALLA PIETA’ –
    F-volto ad assegnare un alloggio popolare a parere loro in emergenza abitativa ,attende 10 anni ,per aver assegnata una casa popolare.Mangiava nei bidoni gli avanzi di pizza,nella centralissima Porta Susa,astettando che il mac Donald’s ,buttasse gli avanzi,un’impigata in passato fu licenziata fronte mia come da regolamenti comunali,auspicato negli ultimi articoli della legge regionale su assegnazioni casa popolari — 1 comment
    enzuccio62 ha scritto 3 weeks ago: CHE FASTIDIO QUEI BARBONI MORTI, CI COSTRINGONO ALLA PIETA’ Sette barboni sono morti a Roma pe … più →

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    attesa di anni 10 emergenza abitativa per ottenere una casa popolare
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