isolamento sociale:risposta a Luigi ,via blog

Fonte :http://www.laveracronaca.com/index.php?option=com_content&view=article&id=649:isolamento-sociale-la-Fonte:http://www.laveracronaca.com/index.php?option=com_content&view=article&id=649:isolamento-sociale-la-mia-vita-da-clochard&catid=1:ultime&Itemid=29″>Isolamento sociale: la mia vita da clochard.
RICEVUTO IN DATA 25 OTTOBRE 2011

Lunedì 11 Ottobre 2010 http://www.laveracronaca.com/images/stories/clochard.jpg” 0″ Nel cuore di Roma a pochi passi da piazza San Pietro, cuore della cristianità, proprio nel mezzo del continuo fluire di turisti e visitatori c’è un uomo che da oltre 7 mesi inscena apertamente la sua protesta per denunciare la propria condizione di esclusione sociale; dall’inizio di Marzo 2010 in via delle Fornaci, uscita del sottopasso per piazza San Pietro, tutti i giorni con regolare autorizzazione prende possesso di quella porzione di strada esponendo molteplici cartelli e lettere indirizzate alle varie autorità per catturare l’attenzione dei passanti. Una forma di protesta singolare e per certi versi colorita attraverso la quale porta la sua condizione di disagio sotto gli occhi di tutti nella speranza che qualcuno possa notare e decodificare il suo messaggio che parla del dramma dell’esclusione sociale.
Decidiamo di incontrarlo e passare un po’ di tempo con lui durante uno dei tanti pomeriggi della sua protesta.
Luigi Miggiani, questo il suo nome, è un ex consulente aziendale progettista meccanico di Torino; ha 64 anni e da circa 12 è totalmente isolato dal resto del sistema sociale. La sua condizione da clochard contrasta apertamente con il look elegante che lo contraddistingue: “vesto in giacca e cravatta per dar più risalto alla mia protesta, ma non deve trarre in inganno; sono un barbone a tutti gli effetti come gli altri.” Questo il biglietto da visita con il quale ci introduce nel suo mondo.
“Sto scrivendo anche un libro – ci dice con un pizzico di orgoglio – nel quale racconto la mia vita da clochard con tutto quello che mi è stato fatto a livello di soprusi e violazioni dei diritti; sono stato anche diffamato, calunniato, ovunque vado ho terra bruciata intorno. Il libro è scritto in forma di denuncia pubblica e lettera aperta al Capo dello Stato ed è diviso in 2 volumi scritti a mano. Racconterò la mia vita per descrivere tutti i passaggi che portano una persona normale a finire in mezzo alla strada ed a diventare barbone.”

I passaggi, come ci spiega lui stesso, sono molteplici, non si diventa barboni dall’oggi al domani e quello di finire in mezzo ad una strada rappresenta per lui l’ultima stazione di una via crucis che segue il binario della disperazione. “Ci sono tutta una serie di passaggi che ti portano a questo; finire in mezzo ad una strada è l’ultima fase, lo stadio terminale. Io sono un ex consulente aziendale e sono qui a protestare per fare in modo di smentire quella voce che dice che questa è una scelta; non c’è nessuno che lascia volontariamente la propria casa per andare a vivere all’addiaccio in mezzo alla strada. La mia protesta quindi è per cercare di portare alla luce questa grave carenza anticostituzionale, che è l’isolamento sociale. Si parla tanto di omosessualità, di differenza di razza e colore ma non si parla mai di questa altra forma di discriminazione; l’isolamento sociale è una condanna a morte.”
Quello che il signor Miggiani vorrebbe porre all’attenzione dell’opinione pubblica è la gravissima condizione di esclusione sociale in cui versano, sotto gli occhi di tutti, moltissimi cittadini: “Ci sono anche diversi professionisti per strada; ingegneri, architetti, c’è anche l’operaio. Tutte le categorie sono rappresentate. Ormai conosco tutti i clochard che vivono per la strada; queste persone muoiono di stenti, per il freddo durante l’inverno, muoiono triturati nei cassonetti della spazzatura, dove spesso si rifugiano per ripararsi dal freddo. Solo che non se ne parla più di tanto.”
Gli chiediamo di raccontarci la sua situazione:
“Come dicevo prima, questa non è una scelta, ma l’ultimo passaggio di un percorso: anche nel mio caso non ho scelto io questa condizione, mi ci sono trovato. È da 12 anni che sono isolato da tutto il contesto lavorativo, pensionistico, assistenziale; non mi danno neanche la pensione di invalidità, ed io soffro di cardiopatia gravissima, sono a rischio di morte improvvisa, ho sette ernie del disco, problemi alla tiroide. Dovrei avere minimo l’invalidità del 100 %, ma non mi riconoscono più del 65% evidentemente per non farmi avere un sostentamento. Sono senza fissa dimora ho la macchina parcheggiata qui a pochi metri e vivo lì dentro. Mi hanno rotto i finestrini, bucato le ruote, questi sono gli altri rischi che si corre vivendo per strada.”
Da questa condizione di isolamento sociale, tuttavia, il signor Miggiani è riuscito comunque a raccogliere le forze ed a canalizzarle in questa forma di protesta, costante e civile, per non sentirsi del tutto invisibile all’interno della società: “Quello che vorrei è mettere in evidenza questo grave problema, dire ai nostri politici che guardino la nostra Costituzione dove c’è scritto che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro e la sovranità appartiene al popolo; allora io sarei una sovranità, ridotta in mezzo alla strada. Sono 7 mesi che protesto, 1000 ore di presenza fisica, circa 10 ore al giorno ma non è mai venuto nessuno; sono andato in tutte le sedi istituzionali e politiche. Sono un nessuno, questo sto cercando di dire; noi siamo gli invisibili.”
Tra l’altro, come dicevamo prima, il signor Miggiani ha tutte le autorizzazioni in regola per manifestare in quel tratto di strada il suo dissenso: “Ho l’autorizzazione per stare qui – ci dice mostrandoci i fogli – devo andare ogni 2 giorni a chiederla in Questura. Devo dire che ora stanno cercando di togliermi anche quest’ultimo diritto che mi è rimasto; l’ultima volta che sono stato in Questura, infatti, mi hanno accusato di essermi accampato qui. Gli ho risposto che quello che sto facendo è una protesta, l’unico diritto che mi è rimasto; almeno questo non me lo possono togliere. Io starò qui fino a quando non sarà preso in considerazione questo aspetto sociale; parlo anche a nome di coloro i quali sono morti, magari triturati dai camion della spazzatura.”

L’ultima riflessione con la quale ci congediamo dal signor Miggiani, nel viavai di passanti, è piuttosto dura e amara: “ho una salute cagionevole, probabilmente sono alla fine anche io, però prima che il Signore mi chiami vorrei gridare anche a nome di coloro che sono morti in mezzo alla strada e portare alla luce questo aspetto. Questa è condanna a morte; l’isolamento sociale è la peggiore delle condanne a morte, consumata tutti i giorni sotto i nostri occhi. Ogni giorno, per me, è vivere la morte.”

Da luigi miggiani su isolamento sociale # [ my blog http://www.enzuccio62.wordpress.com]
ENZO STO’ TENTANDO DI SCRIVERTI MA MI HANNO SOPPRESSO TUTTO IL MESSAGGIO!!! ANDATE SU INTERNET E DIRAMATE QUELLO CHE STANNO …
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CHIEDO SCUSA SE AL PUNTO DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE E’ STATO SALTATO UN PEZZO…MA LA MOTIVAZIONE DI BASE E’ SOLTANTO …
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PER QUANTO RIGUARDA IL TUO CASO OSEREI DIRE QUASI CHE SOTTO UN CERTO ASPETTO SEI STATO RIDOTTO A FARE “IL …
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Da luigi miggiani su isolamento sociale # [my blog ]
Quindi ed ovviamente suppongo che la Tua risposta mi sia stata data in ragione del mio messaggio di base, che … SI .
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Testato di una e mail inn dirizzo all’assessorato ,forse in dimenticanza mai spedita TESTO :Alla data del 17 dicembre 2007,il legale il quale in primo istante diedi domicilio,a distanza di quasi tre anni che vi dimoravo per strada ,mi riferisce di recarmi in ufficio dell’assessorato erp,c/o l’assessorato casa,perché fu contattato dal funzionario alla casa erp,.Al ricevimento in detto assessorato non ebbi risposte esaurienti dal funzionario addetto allo svolgimento pratica,pratica che non fu mai autorizzata dal sottoscritto a instauro ,bensì fatta d’ufficio ,in seguito fu giustificato a voce sempre da codesto funzionario :agito in regime di autotutela .Ma ,ne richiesi visione atti ed eventuale estrazione copia,ma ne fu tergiversata la mia richiesta.Il 10 gennaio 2008,su mia richiesta di ottenere determina di annullamento dell’alloggio ers,risposta sia in ex società GIM srl e in ufficio ers ,il responsabile del procedimento risponde in seno verbale:è stata pervenuta a noi una richiesta dal servizio sociale a cui dobbiamo rispondere,ma non ebbero modo di dar riscontro alla mia richiesta. Inoltre asserisce l’alloggio in proposta è stato assegnato ad un altro cittadino ne al tempo ne fece richiesta ,ora mi consiglia :faccia domanda di bando.Su questo aspetto mi dirotta ad essere preso in carico dai servizi sociali:Accenna che ci sono una considerevole ricezione e mail spedite da canto mio a Lei pervenute nel suo ufficio,invece io asserivo che erano in indirizzo all’assessore e che alla mia doglianza ancor oggi non diede risposta,ora in richiesta ne chiesi l’annullamento dell’alloggio in sua proposta,non ce ne fu bisogno perché come sopra lo avevano già dato in consegna ad altri contendenti. A risposta aspetti altri risvolti,i risvolti a parer suo fossero come da Ella stessa additato di andare in una comunità alloggio ,considerato che lo accennò in presenza dell’assessore ,ne ebbi conferma che ne fosse l’unico mezzo per tutelare l’assessorato in seguito si meraviglia anche perchè non gradivo il operato ed loro modo lavoro. Questo indirizzo.andare in una comunità alloggio fu forzato fino ad aprile del 2008. Inoltre Addice :visto il suo ricorso da Lei sollevato,dove Noi abbiamo scritto a suo favore, è assurdo che Lei rifiuti,quanto da noi in proposta .In questa circostanza di ricevimento ,nel suo ufficio inoltre mi indica verso l’armadietto con portale a vetri: mi fa notare un plico di mie lettere ed e mail alto quasi 20 centimetri,conferma:tutte di sue e mail -regolarmente protocollate(asserisce :vi sono i presupposti per denunciarmi per stalking) .Le rispondo :con un grazie di non gradimento del suo non gradito lavoro.In seguito ad inizio Maggio 2008,in un incontro casuale ,tra l’altro di domenica ,con l’assessore alla casa,dove approfitta e mi chiede se dimoravo ancora per strada,non diedi risposta ,mi invita verbalmente ad essere ricevuto in suo ufficio,in anticipo ,mi accenna in proposta per un alloggio da verificare se disponibile. A fine maggio 2008,ricevuto nel suo ufficio in presenza del funzionario ed del mio legale ne rifiutai definitivamente sue proposte ,ne lamentai per l’ultima volta che non fu adottata una corretta procedura amministrativa volta a legittimare i miei diritti,ne lamentavo l’abuso che vi fu fatto :ossia non fu periziato su suo ordine e su determina dell’assessore ,l’alloggio da essi sgomberato,al fine di evitare l’attesa protratta per quasi tre anni che comportò un disagio non di poco rilievo. Ma parve di aver parlato con dei muri di gomma .SU QUESTO ASPETTO L’ASSESSORE VISTO CHE VI ERA PRESENTE IL MIO LEGALE ,NON EBBE MODO DI GIUSTIFICARSI ,NE DIROTTA LA COLPA ALL’IACP ,CHE A PARER SUO NON COMUNICO’ IN ASSESSORATO CHE VI ERA IN ATTO UNA CONCILIAZIONE DAL GIUDICE ,Ilò PROBLEMA CHE LO COMUNICAI,IO ,ED INN SUFFIECENTE ANTICIPO,MA DALLA SEGRETERIA DEL SINDACO DA ME INTERPELLATA ,NE FECERO ORECCHIO DA MERCANTE . IO SU QUESTO ASPETTO NON DIEDI RISPOSTA DI ADIRE AL TRATTAMENTO DEI MIEI DAI MA D’UFFICIO A LORO PARERE FURONO TRATTATI LO STESSO.

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10 Risposte to “isolamento sociale:risposta a Luigi ,via blog”

  1. Luigi Miggiani Says:

    Necessito sostegni ad ampio raggio. Lavoro sedici ore al giorno per portare avanti quest’ultimo mio progetto, che è quello più importante della mia vita, proprio perchè si tratta della vita, e non soltanto la mia, in quanto ed appena mi si presenta l’occasione vado a sostenere quelle persone che come me sono ridotte ai bordi dei marciapiedi, e non hanno nemmeno la forza di orepararsi un cartone sul quale dormire, ed una pietra avvolta da uno straccio per usarla come cuscino. Così faccio intervenire i servizi sociali, le ambulanze per i più gravi e le forze dell’ordine, quando se ne presenta la necessità…nel frattempo stò scrivendo il mio libro, tutto a penna perchè non posseggo più il mio computer, in quanto ho dovuto venderlo per raggiungere Roma ed inscenare questa protesta, quindi accadono cose strane che non riesco a capirne la fonte ed a gestirle, come il fatto che mi è stato sottratto Face-book, dove ho impiegato una vita per cercare qualcuno che mi dese una mano, stessa cosa dicasi sulle mie E-mail dove rischio che mi venga sottratta anche questa, ma non è tutto. Quindi non sono sotenuto, ed in più mi accadono fatti abnormi che non hanno senso ne logica. Questo e non solo questo è l’isolamento sociale. Ma Miggiani lotterà sino alla fine, esinchè avrà un solo filo di fiato in gola per gridare, che questa è la ” peggiore delle condanne a morte per un essere umano” lasciato solo in balìa di se stesso ed a morire di stenti di malattie, di fame assiderati dal freddo, oppure “triturati” dal mezzo di raccolta dei rifiuti urbani, dove si era andati per cercarsi semmai un “Tiepido” riparo per proteggersi dalle intemperie della notte, finendo invece per fare la più orrenda delle morti come dolore fisico. mentre poi esite quella per lo stato di abbandono, dove muori inassistito e lasciato da solo al tuo destino. Questo è l’isolamento sociale, che non è affato una scelta come si tenta e si è sempre tentato indegnamente di lasciar credere, per mascherare quella che è la più terribile delle condanne a morte di una persona innocente, la quale non può essere punita perchè esente da reati, e si trova la maniera più garve e più vile uccidendolo giorno per giorno sotto lo sguardo della cittadinanza che non se che non si rende conto che un uomo stà morendo condannato a subire la più tterribile delle morti.
    Questa è la mia tesi, e questa è la mia verità consumatasi e consumante sulla mia pelle, la quale porterò a conoscenza pubblica, ed alle alte Cariche dello Stato, dove racconterò punto per punto tutti i passaggi di come si possa finire solo e totalmente abbandonati da tutto il contesto sociale, tutelativo e di soccorso, se non Istituzionale in ragione del “Diritto alla vita” dove sostengo che: “nessun essere umano può o debba essere lasciato solo, semmai vecchio stanco ed ammalato in balià di se stesso a morire nella peggiore delle morti” Per Stato di Abbandono!.. Non ammesso nella Nostra Carta Costituzionale, e non ammessa da nessun principio del diritto internazionale a difesa dei “Diritti Umani” quindi chiamerò in causa anche “La Human Right” la quela dovrà chiamare in causa semmai L’on.le Massimo D’Alema come primo sostenitore deel moratoria contro la pena di morte, ben sapendo che in un Paese definito Civile come il nostro; esiste la peggiore delle condanne a morte consumata quotidianamente sotto gli occhi di tutti, e nessuno muove un dito.
    Lo stà facendo un certo “Clochard in Cravatta” così come definitomi dal periodico Laziale “Cinque GIorni” in un articolo dove sono stato inetrvistato durante la protesta.
    Racconterò la mia vicenda punto per punto, verità per verità, dirò le cose come vanno dette e scriverò le cose come vanno scritte una volta per tutte, nella speranza che la mia voce giunga sino A Colui Il Quale Rappresenta In Primis La Nostra Repubblica Italiana ed il Rispetto della Nostra Carta COstituzionale.
    Qusto è l’ultimo mio progetto, e lo porterò sino alla fine ed a buon fine, come ho fatto sempre con tutti i miei progetti meccanici ed hi- tech. E’ il mio progetto più importante, si tratta della vita.. Gridando sinchè avrò un solo filo di fiato in gola.

    Quindi sostenetemi se trovate ingiusto morire in questo modo.

    Luigi Miggiani.

    L’ultimo dei clochard…”In tutti i sensi…”

  2. enzuccio62 Says:

    In aggiunta di quanto asserisce il signor Luigi ,le accenno il breve cronistoria personale:
    da oltre cinque anni fui sfrattato/su ordinanza del Sindaco da una casa ex popolare ,vuoi per mia negligenza,perchè non conoscevo il modo di agire che auspica un ente pubblico,in primo istante e dopo si appura che vi è scarsa informazione da codesti enti che ne giustifica su qualunque pretesto solo il dolo da me scaturito. Si accenna :non ebbi informazioni esaurienti e dai servizi pubblici a cui al tempo mi rivolsi,ma ne attingo solo giustificazione in toto .Mi rivolsi anche agli uffici cointeressati, mi ero rivolto all’urp dell’Iacp,all’urp del Comune , all’ufficio rapporti con la cittadinanza della Regione,dalla segreteria del Sindaco ossia:La signora Sgobbo Rosa ,che a parer suo filtrò alla stessa segreteria del Sindaco la mia doglianza. fine di rendere edotti che non era tutta mia inadenpienza,bensì si auspicava una risposta congrua alle mie doglianze. In seguito ne risulta che allo scadere del termine utile a conciliazione posta d’innanzi al giudice di Pace ,l’ATC,approfittando di una prossima udienza:forza sgoombero in Assessorato ,lo ottenne,al Giudice fu dichiarato altro.Dall’ufficio dell’assessorato erp (edilizia residenziale pubblica),è stato inutile chiarire quanto occorso ancor prima dell’avvenuto sgombero,oggi dopo svariati anni che sono stato costrettoa seguito mie precarie circostanze sopravvenute :alcune volte ho dormito nella mia macchina.Fui denunciato per occupazione del cortile ATC,dovuta spostare perchè:dove mi risulta che gli abitanti della zona hanno telefonato più volte ai vigili urbani, segnalando che vi era un essere umano che dormiva la notte in questa vettura . Il vicinato mi ha visto perdurare molte notti nei primi mesi dall’avvenuto sgombero,gli stessi si sono ricordati che esistevo,e ogni tanto segnalavano ai vigili,il mio stato abitativo.Gli stessi vigili venivano di notte a verificare ,tante sere mi hanno svegliato di soprassalto, con il fascio di luce della loro lampada.A tale riguardo chiedo giustificazioni all’assessorato casa con richiesta di visura dei miei documenti inerenti il mio caso,ma nulla è emerso .Ma ,si limitano da codesto comune ,a rispondere su risposte evasive.La mia era finalizzata a mia giustificazione della mia incolpevolezza.Ma,per la mia richiesta ci è voluto tutto questo tempo ( 5 anni ho vissuto in un alloggio malsano,dove ha generato malessere alla mia persona,altri tre anni a capire che la soluzione era dietro l’angolo,ho assorbitoto in tutto nove anni di malessere,(l’Assessore mi risponde di prendere il farmaco adatto,augurandone che un giorno lo prenda anche Lui).Fin dall’inizio,fu forzata richiesta di rivolgersi,chiedendomi perchè il sottoscritto non si è servito dei servizi sociali.Su questo aspetto era indiscutibile che l’unica soluzione fosse quella,in quanto ha nno travisato fin dal primo giorno i fatti,ossia:su un alloggio alla consegna da ristrutturare sono stai alterati i lavori,vivevo in alloggio malsano che ,fin da subito con ulteriore spesa di tre milioni e ottocento mila lire ,quanto chiesto a me per risanarlo ,invece dal comune hanno fatto di tutto per incanalarmi su percorsi burocratici infine reso vulnerabile mi hanno sgomberato.In seguito :inoltre si tiene a precisare che dopo ulteriori richieste non sono stato convocato a tutt’oggi per la visura e stesura atti al fine di concludere tale incongruenza,ossia verifica di perizia dell’alloggio anche se sgomberato,tergiversando su fatti e trascini burocratici,ma utili a produrre tempo,necessario a riscontri finalizzati.Dal comune,dove travisa risposta,il funzionario era in congedo per maternità ,fui dirottato su un tirocinante che la suppliva,a parer suo dietro super visione del dirigente,quindi avevo a che fare con un tirocinante che non ne sapeva nulla. Ora alcune mail:l’indirizzate alla. di posta elettronica dell’ufficio dell’ urp Procura della Repubblica,ma la Procura,ne deduco,non giudica nel merito dello strascico burocratico in quanto avevo piacere di darme atto,al tempo,ma fui sgombrato con urgenza per far si che l’alloggio non fosse periziato dal Tribunale,Ora chiedo,se qualcuno può darmi una mano se può ,o se ha avuto una esperienza analoga.Oggi a distanza di tre anni dò alcune deduzioni: dal comune assessorato casa mi viene proposta una soluzione provvisoria con contratto privato,a parer mio a titolo riparatorio,ma dopo due anni e mezzo che dormivo per la strada ossia :a volte nella mia vettura,premetto che erano due anni che mi rivolgevo a tale assessorato,la contrattazione doveva essere stipulata con l’ente comune proprietario della monocamera ed il gestore delegato ente l’atc di torino, per tale soluzione il funzionario si giustificava:viste le sue condizioni,abbiamo pensato di assegnarle questo alloggetto in attesa che venga emesso il bando per le case popolari 2008,inteso come deterrente,in primo luogo accetto,dopo aver visto la monocamera,era in condizioni pietose ho rifiutato.da quel giorno il comune non vuole più ricevermi.oggi deduco:carmela anni 5 per avere una casa popolare tramite i servizi sociali;M.V. anni 6 per avere una casa idem;v.g. invalido al 100% oltre tre anni;a.c idem,proposto in anticipo dai servizi sociali a gennaio 2009 le daranno una casa ,oggi vive in casa alloggio per un anno,dopo tre anni che viveva per dormitori.E’disumano quello che ho visto e sentito in questi ultimi tre anni,

    Carmela c. di anni ne ha 55, dopo 5 anni di via vai dai servizi sociali otto giorni ad oggi gli hanno assegnato un alloggio popolare. a vederla mi rammarica ,rifersce enzo mi hanno dato la casa. riferisce me ne stavo andando a genova non ne potevo più di dormire dormitori dormitori,mi chiede mi dai una mano a dare il bianco,a vederla ,una mano dove porta sempre un guanto,riferisce che soffre di artrosi,le dico di sì.rifersce vivo con la misera reversibilità di mio marito,la cifra è talmente irrisoria che devo tirare cingiaper arrivare a fine mese. i servizi sociali anni indietro mi volevano obbligare ad operarmi l’occhio onde aumetare il puteggio per aver la casa ,mi minacciavano che se no altrimenti la pratica era lunga per aver questa maledetta casa.riferisce che il neurologo
    non le cosigliava di operarsi, ma che aveva bisogno solo di una vita serena
    a questo punto mi hanno proposto di andare in comunità alloggio parte dell’affitto mi veniva detratto dal mio misero reddito.poi il neurologo mi ha proposto di aver tranquillità cosa che non trovavo in una stanza in condivisione con quattro persone, mi fanno uscire e mi sento costretta a pernottare nei dormitori,riferisce vincè me l’hanno fatto sputare di sangue questa casa.mi pronuncio e segue dopo aver avuto altre comunicazioni quando rivredò carmela.per il momento penso: auguri carmela.ieri ho visto carmela mi chiede ulteriomente se le do una mano per mettere in ordine la casa ,solo per il dispiacere che covo dentro di me le dico di si. mi riferisce che non installerà il gas perchè non ha la possibilità di pagare le bollette ,proietta tutto sull’energia elettrica,pensa di comprarsi una stufetta elettrica ed una piastra elettrica per far qualcosina da mangiare.mi conferma che aveva accennato avoce alta quindici gioni fa che era stufa e che se ne stava andando via da torino,riferisce si vede che qualche operatore del dormitorio lo ha riferito ai servizi sociali dove era presa in carico e a questo punto hanno preferito concludere la pratica assegnandole l’alloggio in fretta e furia.a sua insaputa carmela non sapeva che dopo 5 anni la pratica si prescrive.quando incontrerò carmela le chiedo come si sente dopo tutti anni.

    Da quanto appreso personalmente in questi anni:Sulle basi di una legge quadro nazionale (e di riflesso con legge regionale,articolo 117 Costituzione ,ora legge 616 /77) tutti i comuni d’italia emettono un bando quasi ogni tre anni,le regioni,in merito alla suddetta legge hanno delegato i comuni a seguire l’iter di codesti bandi ed espletamento delle pratiche di assegnazione,infine tutte le domande vengono approvate e vagliate dalla commissione regionale casa.Oltre ai bandi i comuni applicano con propri regolamenti altri due tipi di criteri per l’ assegnazione di case popolari ossia: uno in emergenza abitativa in via ordinaria a seguito di sfratto per finita locazione, o sfratto per morosità incolpevole,due,in emergenza abitativa in via straordinaria,ossia: casi di calamità pubbliche,o casi dove vi siano soggetti seguiti dai servizi sociali.anche codeste assegnazioni infine vengono vagliate dalla commissione casa regionale.nei criteri in via straordinaria il comune di torino, su segnalazione dei servizi sociali,istruisce delle domande,e conclude dopo aver avuto il rapporto di tali servizi,ho sentito persone che la loro pratica è stata conclusa dopo nove anni,altre dopo cinque anni,altre dopo tre anni.il criterio di due anni di attesa a parer mio(a conclusione pratica )forse è stato il più celere,a nota quanto appreso dai quotidiani: una donna sessantenne ,dopo due anni che viveva in una vettura causa bronchite,si rivolge all’ospedale,la stessa dichiara di aver dormito due anni nella propria vettura siattiva il servizio sociale dell’asl,la stessa ha dichiarato che era seguita dai servizi sociali del comune e che fino al giono del suo ricovero non avevano trovato nessuna soluzione abitativa,all’atto della sua dimissione ospedaliera si è trovata una casa d’urgenza da parte dell’ufficio di emergenza abitativa del comune.negli altri casi sociali vengono classificati gli anziani ultra sessantenni o invalidi con percentuale pari o superiore al 75%. in questi casi i servizi sociali collocano per oltre 14 mesi questi soggetti in una casa alloggio oppure in alberghi convenzionati sia negli alberghi ,che nella casa alloggio come regolamento dello stesso comune di torino il soggetto deve pagare una quota pari o quasi tutta la sua pensione sociale,in compenso il comune le convenziona dei pasti e dall’importo totale della pensione le lascia all’interessato 60 ero mensili per ottemperare i propri bisogni primari.su questo punto ne sono sicuro perchè più di una persona lo ha lamentato. nel caso di un soggetto sessantenne privo di pensione il comune si trattiene l’importo che doveva corrispondere a titolo di sussidio sociale ( tale sussidio riferiscono gli interessati,al compimento dei 60 anni viene elevato in misura doppia rispetto al sussidio ordinario) anche a costoro le da il diritto dei pasti convenzionati. mediamente se non per casi gravi (tipo il caso suelencato)la pratica di assegnazione per la casa si conclude all’incirca dopo 14 mesi DI ISTRUTTORIA .Alcuni soggetti inseriti nelle graduatorie di assegnazione alloggi in emergenza abitativa dichiarati dei casi sociali ,in special modo se hanno al di sotto dell’età anagrafica di quarant’anni,inseriti in un programma di una assegnazione casa in emergenza abitativa, riferiscono: di aver vissuto per oltre quattro anni in dormitori, ai primi due anni si assoggettano 2 punti per sovraffollamento per un totale di punteggio pari a punti 4,per condivisione di bagno o servizi igieni in comune (vedi testo della legge regionale in materia di case popolari : chiunque a titolo provvisorio è sprovvisto di abitazione , di aver vissuto anni due in baracche ,semi interrati ecc.,o simili,punti 4) alcuni soggetti hanno riferito che dai dormitori non le è stato riconosciuta l’ultima settimana ,quindi all’atto del bando non erano due anni dichiarati (v. sopra) e non le è stato attribuito il punteggio. il comune ha risposto ad altri soggetti che si sono resi reperibili quindi è stato hanno dichiarato che non hanno dato la reperibilità ed sono stati esclusi dalla domanda di emergenza abitativa, altri soggetti hanno dichiarato la situazione familiare si sono visti togliere i figli tramite il tribunale dei minori essendo in prevalenza soggetti :donne divorziate o ragazze madri anch’esse inviate in dormitori. alla luce di quanto appreso vengono giustificati questi anni impiegati dai servizi sociali ad espletare la pratica per codesti soggetti che inviano per una sistemazione provvisoria alla convivenza nei dormitori fino a conclusione pratica come soluzione in extremis ,inviati dagli stessi assistenti sociali dove si erano rivolti al fine di una soluzione al loro problema lavorativo anche con valutazione della situazione abitativa.
    A RIGUARDO L’ISOLAMENTO SOCIALE AGGIUNGO:UN ESSERE UMANO CONOSCIUTO DAI SERVIZI SOCIALI NE DICE A ME: SONO 10 ANNI CHE SONO ISCRITTO ALLA VIA CASA COMUNALE,1,VIVE CHIEDENDO L’ELEMOSINA ALLE PERSONE CHE ENTRANO IN UN NOTO OSPEDALE DELLA CITTA’,NELLE VICINANZE C’E’ UNA PARROCCHIA CHE LE DA MANGIARE UN PIATTO DI MINESTRA .AD INIZIO LUGLIO 2009,MORI’ SOTTO I SUOI OCCHI LA SUA COMPAGNA ,ANCHE ELLA ERANO OLTRE 10 ANNI CHE VIVEVA PER STRADA ,E’ MORTA DAVANTI A QUESTO NOTO OSPEDALE ,DOVE ANCHE ELLA CHIEDEVA L’ELEMOSINA,PROPRIO LA SERA PRIMA MI SALUTO’ CON UN BACIO CHE A STENTI MI SCANSAI NOTAVO LA SPORCIZIA E LA TRASCURATEZZA DEI DENTI ,MA A MODO MIO LA SALUTAI LO STESSO,MI MANDO’ A QUEL PAESE,SCHERZANDO,LE CHIESI SE VOLESSE CHE L’ACCOMPAGNAVO IN OSPEDALE MI DISSE DI NO,IN ULTIMO ISTANTE MI RICORDO MI DISSE :ENZO,NON TI PREOCCUPARE .QUANDO ME NE ANDRO’ TI GUARDERO’ IO DA LASSU,’ A PARER SUO ,FORSE ,SI SENTIVA CHE ERA IMMINENTE IL SUO MOMENTO ,DESTINO :RIFIUTO’ DI VIVERE ,SI ABBANDONO’ A SE STESSA ,L’INDOMANI NON C’ERA PIU’,ERA MORTA DIECI MINUTI DOPO CHE ANDAI VIA ,FU TRASPORTATA IN OSPEDALE ,MI DISSE IL SUO COMPAGNO MA NON VI ERA PIU’ NULLA DA FARE.

    SEGUE AGGIORNAMENTO ENZO 62-Ottobre 2011 ,SI HA APPUNTAMENTO CON IL COMPAGNO DI COSTEI AL FINE DI INDIRIZZARLO AD UNA PENSIONE SOCIALE MA ,NON VI E’ NULLA DA FARE ,SI COMPORTA IN ANALOGIA DELLA SUA EX COMPAGNA ORA GIACENTE IN MONDO FORSE MIGLIORE DEL SUO MALGRADO PRECEDENTE DESTINO .QUINDI DI RISULTA .COSTORO ERANO E’ SONO QUASI 11 CHE ATTENDONO E ATTENDEVA RISPOSTA AD UNA SISTEMAZIONE ABITATIVA .
    ALTRI CASI NON CONOSCIUTI MAGARI SARANNO PEGGIO DI QUESTO VAGAMENTE DA ME CONOSCIUTO.
    2

  3. luigi miggiani Says:

    Carissimo Enzuccio; se me lo permetti…
    Purtroppo solo questa mattina sono riuscito a trovare la tua risposta, nel senso che con tutto quello che mi accade e con tutto quello che stanno attivando contro e nei miei confronti, a mio totale danno e scapito per non farmi operara e portare alla luce questa gravissima piaga anticostituzionale; oltre al fatto di avermi causato un enorme disagio esistenziale, mi tocca ogni giorno escogitare vari escamotage per riuscire a comunicare con coloro i quali ripsondono alla mia prerogativa del rispetto della vita umana…
    Quindi e non per colpa mia, il tuo messaggio l’ho trovato soltanto questa mattina!..Purtoppo…Ed ancora una volta…Purtroppo!..

  4. luigi miggiani Says:

    Quindi ed ovviamente suppongo che la Tua risposta mi sia stata data in ragione del mio messaggio di base, che è l’articolo del giornale on-line Cronaca Vera, i quali giornalisti non sento più sin dalla uscita dell’articolo e non mi hanno mai più risposto a telefono, stessa cosa dicasi per il giornale “Cinque Giorni” dove in un primo momento mi hanno dato modo di parlare addirittura su di un programma Radio privata, eppoi…Il silenzio assoluto..Per non dire che sono stati ovviamente posti “nella obbligata condizione” di attivarmi anche loro come tutti i quotidiani di tiratura nazionale, del “TOTALE SILENZIO STAMPA…” CON QUALCHE ALTRIMENTI?… MOLTO PROBABILE…ANCORA UNA VOLTA…”PURTROPPO…” E QUESTA SAREBBE LA NOSTRA LIBERTA’ DI STAMPA, DI PENSIERO, DI OPINIONI, DI PAROLA…E QUANT’ALTRO…COSE CHE NON MI SONO INVENTATO AFFATTO IO NELLA MIA UFFICIALE VESTE DA…CLOCHARD..BENSI’…SCRITTA SANCITA E DICHIARATA DA… QUALCHE PATRTE …CHE NESSUNO MAI RISPETTA E NESSUNO CONTINUA A RISPETTARLA…SPECIALMENTE SE UN CITTADINO VIENE RIDOTTO A SUBIRE TUTTA UNA SERIE DI ANGHERIE CHE NON SI POSSONO DIRE PERCHE’ VERGOGNOSE IN UN PAESE DEFINITO…CIVILE!… E NEMMENO …RENDERLE PUBBLICHE…COSA CHE STA’ FACENDO… UN CERTO BARBONE DI ROMA …PER TUTTI, E LO STANNO ATTACCANDO DA OGNI FRONTE…SENZA AVERE ANCORA CAPITO CHE IL TRACCIATO DI UN FIUME SE NON GIUNGE SINO AL MARE NON FERMERA’ MAI IL SUO PERCORSO PREDESTINATO NATURALMENTE…
    Ed a questo NETTO proposito come a questo CHIARISSIMO punto vorrei cominciare a rispondere alla tua graditissima lettera commento e documento reale, di come ci si attiva nel quotiduiano “VIVERE…” SE VITA VOGLIAMO CHIAMARLA…NEI CONFRONTI DI TUTTI COLORO I QUALI VENGONO A TROVARSI IN STATO DI INDIGENZA…OSEREI DIRE SE MI E’ CONCESSO IMPROPRIAMENTE;
    “…NEI CONFRONTI DEI BARBONI PER … CASO…” ED OVVIAMENTE PER FINIRE POI “…NEI BARBONI…VOLUTI DAL SISETMA ASSASSINO…CHE LO HA CONDANNATO A MORTE A SUA INSAPUTA…” CON IL CHIARO E NETTO PROPOSITO DI VOLERLO FARE…! QUINDI TI RINGRAZIO PER LA TUA CHIARA QUANTO SIGNIFICATIVA ESPOSIZIONE E TI RISPONDO IN MERITO…

  5. luigi miggiani Says:

    PER QUANTO RIGUARDA IL TUO CASO OSEREI DIRE QUASI CHE SOTTO UN CERTO ASPETTO SEI STATO RIDOTTO A FARE “IL CITTADINO SOVRANO…” IN UNA AUTOVETTURA…COSI COME ME E COME TANTISSIMI ALTRI COME ME E COME TE…SOLTANTO CHE NESSUNO NE PARLA…PERCHE’ (E NON VOGLIO RIPETERMI..) A NESSUNO VIENE DATA LA POSSIBILITA’ DI RENDERE PUBBLICA LA SUA DISAVVENTURA…AMMENOCCHE’ NON SI RECA NEL BEL MEZZO DELLA CAPITALE…E DENUNCIA A CIELO APERTO TUTTO QUELLO CHE HA SUBITO…E TUTTO QUELLO CHE HA DOVUTO PER FORZA DI COSE SUBIRE…PROPRIO COME STA’ FACENDO QUESTO VECCHIO IMPRENDITORE TORINESE…CLOCHARD…GUARDA CASO E STO’ RISPONDENDO AD UN CITTADINO TORINESE COME ME, IL QUALE E’ VENUTO A TROVARSI BUTTATO FUORI DAL SUO DOMICILIO ABITATIVO, E COME SE NON BASTASSE…COLORO I QUALI AVREBBERO DOVUTO IN QUALCHE MODO SOSTENERLO…LO HANNO TRATTATO COME UN…MORTO DI…FAME…UN TOSSICO DIPENDENTE…UN POCO DI BUONO…E CHI PIU’ NE HA NE METTA…SENZA VOLER CONTARE SUGLI STESSI CITTADINI I QUALI… HANNO FATTO … LA SPIA… PERCHE’ OCCUPAVI…UN SUOLO PUBBLICO!… E SEMMAI TRASMETTEVI VERGOGNA PER LA LORO …SIGNORILITA?…
    FERMAIMOCI ALLORA A QUESTA MIA DEDUZIONE DI DATO DI FATTO E DI INCONCEPIBILITA’ ASSOLUTA, NEL SENSO DELLA CIVILTA’ PER DIRE CHE IN UN PAESE DEFINITO CIVILE COME LA NOSTRA ITALIA ESISTONO CITTADINI DI CATEGORIA “A” “B” “C” “D” E VIA DISCORRENDO, MENTRE CI SIAMO DIMENTICATI UNA COSA CHE SECONDA LA MIA TEORIA E’ ALLA BASE DI TUTTA L’UMANITA’!…

    VALE A DIRE CHE CI SIAMO DIMENTICATI TUTTI DEL MESSAGGIO CHE “NOSTRO SIGNORE ” CI HA LASCIATO FINENDO SULLA CROCE!…PER DIRE QUESTO…EPPOI LA…DOMENICA SEMMAI CI RECHIAMO IN CHIESA ED AL MOMENTO DI STRINGERCI LA MANO L’UN L’ALTRO PER CONTINUARE LO STESSO MESSAGGIO…LO FACCIAMO COME SEGNO DEL MOMENTO…BISBIGLIANDO UN TERMINE CHE ORAMAI NON CONOSCIAMO PIU’…..E CHE SI CHIAMA….”PACE!…” POI UNA VOLTA FUORI DALLA STESSA …SE VEDIAMO UN BARBONE CHE CI STA’ MORENDO TRA I NOSTRI PIEDI…CI VOLTIAMO DALL’ALTRA PARTE…VOLENDO SUPPORRE CHE… COME DICON TUTTI…PEGGIO PER LUI… ” TANTO…. E’ STATA UNA SUA SCELTA!…”

    NON LO E’…NON LO E’ MAI STATA… E NON LO SARA’ MAI!.. E QUESTO GRAZIE ALLA NOSTRA INDEGNA INDIFFERENZA…LA QUALE UCCIDE DUE VOLTE…ACCADE NELLA QUOTIDIANITA’ CONTINUA AD ACCADERE…E CONTINUERA’ PER SEMPRE SE QUALCUNO COME QUESTO VECCHIO CLOCHARD…STANCO ED AMMALATO..NON SI IMPUNTA NEL PIENO CENTRO DELLA CRISTIANITA’ PROPRIO A ROMA PER DIRE ESATTAMENTE QUELLO CHE STA’ DICENDO!…………………AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…………….E QUESTO IL SUO MESSAGGIO……………..SE PER CASO NON E’ ANCORA STATO CAPITO………….E NESSUNO MI FERMERA’!………….NON ME NE ANDRO’ VIA DA ROMA SINO A QUANDO LA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE NON VWENGA
    PER CHI LO CAPISCA OPPURE NO…MA QUESTO E’ IL SUO BASILARE MESSAGGIO!… E NOI TUTI ABBIAMO IL SACROSANTO…”DOVERE…” DI CONTINUARLO…NEL SENSO CHE LI’ A TERRA UN DOMANI POTREBBE ESSERCI CHIUNQUE DI NOI!.. ED IO LO GRIDERO’ SINCHE’ AVRO’ UN SOLO FILO DI FIATO IN GOLA PER GRIDARLO!…

    VALE A DIRE: “AMA IL PEROSSIMO TUO…COME TE STESSO!…”
    OGGI TOTALMENTE STRAVOLTO AL CONTRARIO!…VALE A DIRE: “ODIA…IL PROSSIMO TUO…COME TE STESSO…” E QUI’ LA DIREBBE GIA’ TUTTA…QUINDI POTREI FINIRE IL MIO DISCORSO E LA MIA RISPOSTA NEI TUOI CONFRONTI…INVECE VA PROPRIO APERTA SOTTO TALE ASPETTO!…IN QUANTO ALLA BASE DELLA MIA CIVILE QUANTO PACIFICA E SILENZIOSA PROTESTA, RESTA ESATTAMENTE IL PRINCIPIO DI BASE!…VALE A DIRE: “SOCIALE!…E CRISTIANO!..

  6. luigi miggiani Says:

    CHIEDO SCUSA SE AL PUNTO DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE E’ STATO SALTATO UN PEZZO…MA LA MOTIVAZIONE DI BASE E’ SOLTANTO E SEMPRE QUELLA CHE MENTRE SCRIVO SU INTERNET…SI CONTINUA A PROCURARMI ED A PROVOCARMI …DI TUTTO E DI PIU’ PER NON FARMI OPERARE, NEL SENSO CHE MI STANNO BLOCCANDO OGNI VIA DI ACCESSO ALLA DIRAMAZIONE DELLA MIA PROTESTA…LO STO’ DENUNCIANDO SIA DIRETTAMENTE AL CAPO DELLO STATO CHE PUBBLICAMENTE…MA COLORO I QUALI HANNO IN MANO LO SCETTRO DELLE LEGGI COSTITUZIONALI SI PERMETTONO DI FARE DI TUTTO E DI PIU’…STAREMO A VEDERE…SOSTENETEMI AD AMPIO RAGGIO EPPOI…CHI DOVRA’ RISPONDERE RISPONDERA’ DI TUTTO…UNA VOLTA PER TUTTE…E’ UNA PROMESSA DEL CLOCHARD LUIGI MIGGIANI…ED IO MANTENGO SEMPRE CIO’ CHE PROMETTO…QUINDI E PER CONTINUARE…

    MI HANNO BLOCCATO IL COMMENTO…MA NON C’E’ AFFATTO DA MERAVIGLIARSI!…

    DIRAMATE AD AMPIO RAGGIO TUTTO QUANTO STANNO FACENDO NEI CONFRONTI DI UN VECCHIO….CLOCHARD..IL QUALE STA’ PROFESSANDO NEL SUO MESSAGGIO LA SUA PROFONDA FEDE CRISTIANA… E VIENE ATTACCATO VILMENTE E VERGOGNOSAMENTE DA TUTTE LE PARTI…QUESTA E’ LA REALTA’ DELLA VERGOGNA NAZIONALE ITALIANA…STAVO RISPONDENDO AD UN MESSAGGIO LIBERO DI UNA PERSONA PIEMANENTE COLPITA…E VIENE ATTIVATO CONTRO DI QUESTI E CONTRO COLUI IL QUALE STA’ OPERANDO I FAVORE DI TUTTI UN ATTEGGIAMENTO E DEI COMPORTTAMENTI A DIR POCO VERGOGNOSI!…
    CHE IL SIGNORA ABBIA PIETA’ PER LA VOSTRA ANIMA…
    GRAZIE COMUNQUE DI TUTTO…MA QUESTO VECCHIO CLOCHARD CONTINUERA’ LA SUA PROTESTA…LO VOGLIATE O NO…
    ULTERIORE DENUNCIA PUBBLICA E LETTERA APERTA DIRETTA AL CAPO DELLO STATO E DI CONSEGUENZA..A TUTTA LA CITTADINANZA…
    CHE IL SIGNORE VI PERDONI…

    LUIGI MIGGIANI.

    “L’ULTIMO…DEI CLOCHARD…IN TUTTI I SENSI….”

    E’ UN’ALTRA MIA…PROMESSA…

  7. luigi miggiani Says:

    ENZUCCIO STO’ TENTANDO DI SCRIVERTI MA MI HANNO SOPPRESSO TUTTO ILO MESSAGGIO!!! ANDFATE SU INTERNET AE DIRAMATE QUELLO CHE STANNO FACENDO A LUIGI MIGGIANI PER NON FARE IN MODO CHE LA SUA PROTESTA VENGA PRESA IN CONSIDERAZIONE…

  8. ferdinando Says:

    Ti ho inviato un messaggio in merito a quanto hai scritto ma è stato soppresso…
    Luig Miggiani

  9. ferdinando Says:

    Luigi Miggiani è un moderato per eccellenza e la moderazione secondo il suo punto di vista dovrebbe essere un fattore di reciprocità.

    I miei più distinti saluti.

    Luigi Miggiani.

    Clochard…Per forza…Di moderazione…

  10. ferdinando Says:

    Procuratemi delle pagine per scrivere sul canale Google, in quanto ho molte altre cose da dire e necessito di più indici di diramazione…
    Vi ringrazio posticipatamente.

    Luigi Miggiani.

    “L’ultimo dei clochard…In tutti i sensi…”

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