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Piano casa: approvato il piano per Housing sociale

Redazione il 3 marzo 20102 Commenti

strumentale1 Piano casa: approvato il piano per Housing socialeNuove case popo­lari e nuovi appar­ta­menti a basso costo “hous­ing sociale” per gio­vani cop­pie, famiglie dis­agiate, stu­denti, lavo­ra­tori fuori sede. Dopo il via lib­era della Giunta capi­tolina a novem­bre 2009, il Con­siglio Comu­nale ha approvato il piano casa per la Cap­i­tale, aumen­tando il numero degli alloggi popo­lari da 3.000 e 6.000.

In tutto, dunque, 26.750 case da costru­ire, più 9.000 che cos­ti­tu­is­cono il “residuo” delle pre­vi­sioni di Piano Rego­la­tore. Primo punto saliente del piano, i sis­temi e i metodi per real­iz­zare nuovi alloggi: acqui­sizione di appar­ta­menti da des­tinare all’edilizia res­i­den­ziale pub­blica, aumento di den­sità di aree già edi­fi­ca­bili, mod­i­fica di des­ti­nazioni d’uso (di zone o fab­bri­cati non res­i­den­ziali) per ricavare case, reper­i­mento di nuove aree edi­fi­ca­bili “ambiti di riserva”.

Il piano entra poi nel det­taglio di pro­ce­dure e numeri, sia per le case popo­lari che per l’housing sociale.
Per le case ERP: 167 alloggi dall’acquisto di immo­bili rel­a­tivi all’avviso pub­blico del 20 mag­gio 2009 pro­ce­dure già esple­tate, la Giunta deve approvare l’acquisizione. 300 alloggi con il nuovo avviso pub­blico per l’acquisizione di immo­bili des­ti­nati all’edilizia res­i­den­ziale pub­blica, di recente costruzione o ristrut­turazione. 142 alloggi con il “bando anziani” del 2007 pro­ce­dure in via di per­fezion­a­mento. 350 alloggi dalle con­ven­zioni tra Comune e oper­a­tori pri­vati, a com­ple­ta­mento del I stral­cio del bando cambi des­ti­nazioni d’uso del 2002. 150 alloggi derivanti dalle con­ven­zioni tra Comune e oper­a­tori pri­vati com­ple­ta­mento II stral­cio bando cambi des­ti­nazioni d’uso 2002.

108 alloggi con l’acquisizione di aree al Quadraro medi­ante ces­sione bonaria 31 alloggi di bio-edilizia nel piano di zona Lunghezzina II — Munici­pio VIII; 80 alloggi di edilizia sovven­zion­ata, da bando per asseg­nazione com­parto F del com­pren­so­rio SDO di Pietralata; 286 alloggi derivanti dall’aumento di den­sità edi­fi­ca­bile dei piani di zona, indi­vid­uati con delib­era 65 del 2006, prima fase.

92 alloggi derivanti dall’aumento di den­sità edi­fi­ca­bile dei piani di zona, indi­vid­uati con delib­era 65 del 2006, sec­onda fase; 200 alloggi stima pre­vi­sion­ale derivanti dai cambi di des­ti­nazione d’uso di zone urban­is­tiche di Piano Rego­la­tore o di “Piani attua­tivi” e “Pro­grammi urban­is­tici” già approvati o in corso di approvazione, attra­verso bando di evi­denza pubblica.

250 alloggi derivanti da cambi di des­ti­nazione d’uso di fab­bri­cati non res­i­den­ziali, attra­verso bando di evi­denza pub­blica. 850 alloggi stima pre­vi­sion­ale derivanti dall’attuazione dei nuovi “ambiti di ris­erva”.
Sul totale case ERP pre­viste dal piano, il 5% sarà ris­er­vato alle Forze Armate e di Polizia – in base, tra l’altro, al pro­to­collo d’intesa in vig­ore tra Comune e Comando Mil­itare della Cap­i­tale –.

Per l’housing sociale: 2.472 alloggi derivanti dall’aumento di den­sità edi­fi­ca­bile dei piani di zona pre­visti dalla delib­era di Con­siglio Comu­nale n. 65 del 2006, fino ai lim­iti di sosteni­bil­ità urban­is­tica; (oltre i 6.300 orig­i­nar­i­a­mente pre­visti). 2.400 alloggi derivanti dall’aumento di den­sità edi­fi­ca­bile dei piani di zona del II PEEP, prece­denti alla delib­era di Con­siglio Comu­nale n. 65/2006. 1.750 alloggi derivanti dalla mod­i­fica delle des­ti­nazioni d’uso di zone urban­is­tiche di PRG. 1.000 alloggi derivanti dalla mod­i­fica di des­ti­nazione d’uso di fab­bri­cati non res­i­den­ziali, da effet­tuarsi medi­ante bando pubblico.

3.600 alloggi derivanti dalla ric­og­nizione dei Piani o Pro­grammi urban­is­tici, approvati o in corso di approvazione, che preve­dono una quota o la total­ità degli alloggi da des­tinare ad hous­ing sociale (ven­dita a prezzo con­ven­zion­ato o locazione a canone con­cordato o sol­i­dale). 2.000 alloggi con il pro­gramma di riqual­i­fi­cazione degli immo­bili agri­coli (PRIA), che ha tra i suoi scopi il reper­i­mento di alloggi da dare in affitto.

360 alloggi con il bando pub­blico per l’assegnazione del com­parto F del Com­pren­so­rio SDO di Pietralata (area pre­vista per alloggi in hous­ing sociale). 9.000 alloggi (stima pre­vi­sion­ale) con i nuovi “ambiti di ris­erva” (quota edilizia convenzionata).

Questo l’identikit degli alloggi in hous­ing sociale nei diversi casi pos­si­bili: ven­dita a prezzo con­ven­zion­ato o affitto per almeno 25 anni (canone medio: intorno ai 430 euro al mese per un appar­ta­mento di 2 camere, 2 bagni, sog­giorno con angolo cot­tura e acces­sori), poi pos­si­bil­ità di ces­sione a prezzo con­ven­zion­ato oppure affitto per almeno 10 anni, con patto di futura ven­dita o riscatto (in caso di man­cato riscatto, pros­e­cuzione dell’affitto a canone sociale). Oppure: abitazioni col­let­tive in locazione tem­po­ranea con ges­tione di servizi comuni (stu­den­tati, res­i­denze socio-sanitarie per anziani e dis­abili, nuclei mono-parentali a basso red­dito ecc.).

Queste, invece, le cat­e­gorie cui si riv­olge l’housing sociale in base al decreto 112/2008 (arti­colo 11): nuclei famil­iari a basso red­dito (anche mono-parentali o mono-reddito); gio­vani cop­pie a basso red­dito; anziani in con­dizioni sociali o eco­nomiche svan­tag­giate; stu­denti fuori sede; famiglie sot­to­poste a sfratto esec­u­tivo; immi­grati rego­lari a basso red­dito, res­i­denti da almeno 10 anni sul ter­ri­to­rio nazionale o da almeno 5 anni nella medes­ima regione.

Il piano, infine, prevede inizia­tive ulte­ri­ori per aumentare l’offerta di case: uti­lizzo per hous­ing sociale di alloggi pri­vati, già real­iz­zati e rimasti inven­duti, pro­po­nendo incen­tivi ai costrut­tori; impulso all’istruttoria dei nuclei edilizi ex-abusivi cosid­detti “topon­imi” per incre­mentare la super­fi­cie utile lorda (SUL) a dis­po­sizione del Comune, anche aumen­tando gli indici edi­fi­ca­tori ter­ri­to­ri­ali; val­u­tazione dell’opportunità di real­iz­zare alloggi a costi con­tenuti ricor­rendo a fonti ener­getiche rin­nov­abili; indi­vid­u­azione di nuovi “ambiti di ris­erva a trasforma­bil­ità vin­co­lata”, in ese­cuzione del bando approvato con delib­era di Giunta n. 315 del 15 otto­bre 2008.

“L’approvazione del piano casa”, ha dichiarato il sin­daco Ale­manno, “è un grande suc­cesso per l’amministrazione e per il Con­siglio Comu­nale di Roma. Final­mente siamo in grado di lan­ciare quei bandi che, già dalle prossime set­ti­mane, com­in­cer­anno ad asseg­nare alloggi a famiglie che da anni sta­vano in grad­u­a­to­ria ‘punti 10′ “. “Una grande macchina che si mette in movi­mento”, con­clude il Sindaco.

– Comune Roma —

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